A.G.C.M. – 5 MILIONI DI EURO DI SANZIONE A F.I.S.E. PER ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE???

A.G.C.M. – 5 MILIONI DI EURO DI SANZIONE A F.I.S.E. PER ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE???

v_for_vendetta_guy_fawkes_face_mask_for_masquerade_halloween_costume_3_-wp1060880912039Nel silenzio più assordante che contraddistingue l’orientamento della comunicazione attuale della Federazione Italiana Sport Equestre, volta a nascondere sotto una coltre di notizie a volte ridondanti le magagne più grosse, è uscito un documento di 69 pagine, di cui riportiamo l’intestazione qui di seguito.

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si è espressa in merito al procedimento avviato nel maggio 2018 su segnalazioni di A.S.I. e G.I.A., cui si sono aggregati in seconda battuta anche SEF Italia e A.C.S.I., per accertare condotte improprie da parte della F.I.S.E., volte a limitare l’attività sportiva non agonistica considerata concorrente.

Avevamo trattato l’argomento quasi un anno fa in questo post (clicca qui, per leggere).

Che dire?

A questo giro, l’Innominabile e i suoi adepti hanno pestato un m*****e enorme.

Dalle risultanze dell’istruttoria apertasi con un accesso (l’anno scorso) da parte del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza in F.I.S.E. centrale – e nei comitati regionali Veneto e Lazio – sono emerse le risultanze che seguono.

Due infrazioni distinte rilevate a carico di F.I.S.E.:

  1. inottemperanza agli impegni resi vincolanti dall’A.G.C.M. con delibera dell’8 giugno 2011;
  2. abuso di posizione dominante;

Entrambe le infrazioni derivanti dalle condotte realizzate dalla F.I.S.E. (quindi dall’Innominabile) a partire dalla seconda metà del 2017 e attualmente ancora in essere!

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La gravità dell’abuso di posizione dominante attuato dall’Innominabile e dai suoi adepti risulta anche dalla consapevolezza da parte di F.I.S.E. della illiceità delle condotte poste in essere. Quindi, oltre a violare accordi deliberati nel 2011, tale violazione è stata fatta consapevolmente. Bravi!

Ma veniamo alla parte più grave, che a parer nostro dovrebbe portare immediatamente al commissariamento di un Presidente pro tempore rosicone e sprovveduto, che con atti scellerati quale questo porterà la Federazione allo sfascio.

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Quindi…qualcuno avrà avuto la pazienza di leggere quanto riportato qui sopra…per chi non lo avesse fatto, il giochetto vessatorio messo in atto dalla premiata ditta Innominabile & Co. potrebbe costare alle casse della Federazione un importo in sanzioni amministrative (che quindi entrano nelle casse dello Stato) che potrebbe superare largamente i 5 MILIONI DI EURO.

€ 5.000.000,00

Sicuramente l’Innominabile verrà ricordato in secula seculorum.

Il 21 maggio p.v., alle ore 15:00, tutti con popcorn e generi di prima necessità (anche alcolici), perchè ci sarà la audizione del Presidente – o del legale incaricato, se non erriamo con un acconto di 15.000 euro, sempre a spese dei tesserati – a chiusura del procedimento della Autorità Garante.

Ad maiora.

gf

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E’ stato bello finché è durato! #TEO chiude i battenti.

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Guy Fawkes

Non siamo molto attivi in questo periodo, perché siamo stomacati dalle modalità di gestione della Federazione Italiana Sport Equestri, portata avanti dall’Innominabile ed i suoi Sorapis. Ci limitiamo ad “osservare”, chiedendoci giorno dopo giorno quanto e se valga effettivamente la pena di continuare ad evidenziare le storture della dirigenza federale attuale…tanto non cambia nulla: non abbiamo interesse a risultare dei Don Chisciotte che lottano contro i mulini a vento romani e non escludiamo che questo sia l’ultimo post di #TEO.

Il mondo equestre è fatto sostanzialmente di personaggi codardi, che cercano di coltivare il proprio orticello fatto di privilegi, nomine, ruoli più o meno “di prestigio” e, naturalmente, di emolumenti e rimborsi spese, che di anno in anno lievitano, andando ad incidere sempre più sulle casse federali. Il concetto di base sembra essere il seguente: “Se sei un mio fedele, ti do un incarico, e ti copro di migliaia di euro (la riconoscenza dovuta agli amici); se sei contro di me, ma sei comprabile, ti do un incarico retribuito e ti tengo buono e zitto; se sei contro di me, o ti minaccio velatamente – anche facendo leva su qualche famigliare che vive di cavalli – o ti brucio, utilizzando, a seconda delle necessità, la Giustizia Sportiva, l’Organismo di Vigilanza, varie ed eventuali.”

In tutto questo ci preme evidenziare – e lo ripetiamo, molto probabilmente per l’ultima volta – l’ultima bischerata fatta dal Tribunale Federale, che ha rigettato l’istanza presentata dalla (solita) Eleonora Di Giuseppe, che ha impugnato la delibera n. 108 del 4 Febbraio 2019, con cui il Consiglio Federale (che vedeva la sopra citata consigliera assente) ha deliberato il Commissariamento del Comitato Regionale Sicilia.

Avevamo parlato dell’argomento più di un mese fa in questo post. In sostanza il Consiglio Federale aveva disposto il commissariamento della CR Sicilia, sulla base di una relazione presentata dall’Organismo di Vigilanza datata 26 Novembre 2018, mai pervenuta nelle mani dei Consiglieri (letta il giorno stesso del Consiglio, il 4 Febbraio corrente anno); tale relazione è effettivamente “ripiena” di vizi procedurali e formali, e soprattutto poneva al centro dell’attenzione una situazione di conflitto di interesse contestato al Presidente della Regione Sicilia già archiviata nel giugno 2018 dalla Procura Federale e dalla Procura Generale del CONI.

Di seguito, cliccando sul testo sottolineato, potete leggere integralmente il testo della Impugnazione della delibera presentato da Eleonora Di Giuseppe.

Impugnazione delibera 108-2019

Il Tribunale Federale ha rigettato l’istanza presentata dalla Di Giuseppe, con le seguenti motivazioni:

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Per farla breve…TROPPO TARDI! Non si contestano le valutazioni di merito “circa la legittimità formale e sostanziale della delibera”, ma è comunque tardi, quindi…NISBA!

Ci chiediamo come mai la Di Giuseppe insista a voler far valere le proprie ragioni, tanto il “suo” Presidente pro tempore, tira dritto come un treno e non guarda in faccia a nessuno, portano avanti i propri programmi e piazzando i propri adepti nei ruoli chiave della FISE e sbandierando, a seconda delle necessità lo spauracchio del CONFLITTO DI INTERESSI.

…ma l’Avvocato Cusimano, componente del Tribunale Federale, non ha forse un figlio che monta nel maneggio di Ettore Artioli? Ah, già…il “conflitto di interessi” viaggia solamente in una direzione.

Addio!

gf

Commissariamento Comitato Regionale Sicilia: “Colpirne uno per educarne cento?”

Commissariamento Comitato Regionale Sicilia: “Colpirne uno per educarne cento?”
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Guy Fawkes

Una cosa è certa: la gestione dell’Innominabile rimarrà negli annali degli sport equestri per il sopravvento che la politica più becera ha avuto sullo sport, sull’utilizzo della giustizia sportiva a fini politici e sulla spregiudicatezza delle scelte della dirigenza, forte dell’appoggio del Presidente del CONI Malagò, sempre pronto in un modo o nell’altro a   parare il c**o all’Innominabile…potere dei salotti romani che contano…e così, dopo il commissariamento della Lombardia e l’eliminazione dalle scene politiche di Uberto Lupinetti, dopo le dimissioni del Consigliere Nazionale Michele Mosca, dopo le dimissioni del Consigliere del Lazio Marco IMG_0379-200x300.jpgSalvatori, per motivi legati alla gestione delle risorse finanziarie del Comitato, dopo le dimissioni di Karin Schindele, Presidente del Trentino e del Vice Presidente del Veneto, Lorenza Mel, è arrivato anche il commissariamento del Comitato Regionale Sicilia. Che sia la volta buona che Ettore Artioli, attuale Consigliere nazionale, braccio politico dell’Innominabile, riesca finalmente a mettere le mani sulla Sicilia? E’ dai tempi del Commissario Ravà che ci prova…

Veniamo ai fatti!

Con una lettera datata 4 febbraio 2019,  l’Innominabile ha comunicato al Presidente del Comitato Regionale Sicilia, Gaetano Di Bella, e ai Consiglieri del Comitato stesso, la disposizione del commissariamento della regione Sicilia.

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Siamo andati a vedere i riferimenti normativi citati (e contestati al Comitato Regionale Sicilia) nella lettera sopra riportata, e li elenchiamo di seguito.

Norme di attuazione dello Statuto Federale

Art. 50 – Attribuzioni del Comitato Regionale

1) Il Comitato Regionale autonomamente propone ed attua ogni iniziativa idonea a contribuire allo sviluppo dell’attività equestre nella Regione secondo le direttive generali emanate dal Consiglio Federale; esso inoltre:

[…]

f. amministra i finanziamenti federali e le risorse autonomamente reperite con la più rigorosa osservanza del regolamento di amministrazione e contabilità emanato dalla F.I.S.E.

 

Regolamento di Amministrazione e Contabilità

TITOLO VII – GESTIONE DELLE STRUTTURE TERRITORIALI

Art. 27 – PRINCIPI GENERALI

8. Il Consiglio Regionale:

delibera il Preventivo Economico, e la Relazione del Presidente; delibera le variazioni del Preventivo Economico;
amministra le risorse del Comitato Regionale;

assume tutte le iniziative idonee ad incrementare le risorse disponibili, per un più efficace perseguimento dei fini istituzionali territoriali;
amministra le risorse per le attività delegate, sulla base dei criteri di assegnazione deliberati dal Consiglio Federale;

10. Il Presidente Regionale:

risponde al Consiglio Federale ed all’Assemblea Regionale della corretta gestione delle risorse del Comitato e del funzionamento dello stesso così come indicato all’art. 45 comma 2 dello Statuto.

11. Il Segretario del Comitato:

predispone e cura tutti gli atti istruttori, deliberativi ed amministrativi necessari per dare esecuzione alle decisioni degli Organi Federali regionali;
è responsabile della corretta esecuzione di tutte le procedure amministrative, della tenuta dei registri e della conservazione degli atti e della documentazione previsti dai Regolamenti Federali, dalle norme di attuazione, dalle leggi in materia.

Di seguito potete consultare il documento redatto dall’Organismo di Vigilanza della F.I.S.E., e inviato all’attenzione del Consiglio Federale e dell’Innominabile in data 26 novembre 2018.

Relazione su Verifica amministrativa e gestionale effettuata c/o il Comitato FISE SICILIA.

Cosa fa di preciso l’Organismo di Vigilanza? Potete vederlo cliccando al seguente link, preso direttamente dal sito istituzionale della F.I.S.E.. I componenti l’organismo di vigilanza sono: Giuseppe D’Angelo, Laura Piazzolla e Davide Candia. Interessante sottolineare come quest’ultimo sia stato Presidente dell’Organismo di Vigilanza dell’A.M.A.T. (Azienda Municipalizzata Auto Trasporti) di Palermo, nominato da Ettore Artioli, presidente dimissionario dell’A.M.A.T….conflitto d’interesse in F.I.S.E.? Raccomandazioni? Non tocca a noi dirlo. Certo che nell’ambiente tutti sostengono che l’Organismo di Vigilanza sia tutto fuorché indipendente, perché esattamente sotto il controllo di Artioli stesso. Ma noi non diamo ascolto alle dicerie…a volte…

Salta subito all’occhio il fatto che da una relazione dell’Organismo di Vigilanza datata 26 novembre 2018, l’Innominabile porti in delibera il commissariamento (senza neppure indicarlo nell’ordine del giorno) quasi due mesi e mezzo dopo, nel Consiglio federale del 4 febbraio 2019. Se, come si evince dalla relazione dei “vigilanti” è a rischio il patrimonio della Federazione, perchè non agire subito?

Pochi giorni dopo, Gaetano Di Bella e 7 consiglieri del Comitato Regionale Sicilia scrivono una lettera – praticamente – a TUTTI, in  cui, oltre a difendere le proprie ragioni, evidenziano irregolarità nell’operatività dell’Organismo di Vigilanza, e soprattutto sottolineano come il presunto conflitto di interessi di cui viene accusato Gaetano Di Bella fosse stato già risolto con l’archiviazione da parte della Procura Federale d’intesa con la Procura Generale del CONI. Ci pregiamo di pubblicare di seguito i contenuti della lettera inviata da Di Bella e dai sette consiglieri. Sono inutili i commenti: i contenuti parlano da soli.

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Di seguito, cliccando sulle due scritte sottostanti, potete accedere agli allegati della lettera.

P.A.17. 18 – ARCHIVIAZIONE

CR SICILIA

Il post sarebbe già sufficientemente lungo, ma è d’obbligo fare qualche domanda e, a seguire, alcune considerazioni.

  • Perché attendere due mesi e mezzo per commissariare la Regione? Certo non per fare accertamenti, anche perchè il Commissario è entrato in funzione posteriormente alla lettera dell’Innominabile del 4 febbraio.
  • Perché non inserire la delibera inerente il commissariamento nell’ordine del giorno del Consiglio Federale del 4 febbraio?
  • Perché l’Organismo di Vigilanza ha posto al centro della propria relazione un conflitto d’interessi già archiviato e dalla Procura Federale e dalla Procura Generale del CONI?

A nostro parere, sarebbe proprio il caso che codesto Organismo di Vigilanza realizzasse una verifica a tappeto su tutti i Comitati Regionali, indistintamente, e verificasse la gestione delle risorse finanziarie di tutti, magari a partire da una verifica sul Comitato Regionale Lazio, in cui addirittura un Consigliere si è dimesso proprio in contestazione della gestione delle risorse finanziarie.

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Saremmo molto curiosi di capire se l’Organismo di Vigilanza della F.I.S.E. funziona su basi anonime delatorie pilotate da membri della dirigenza, o se funziona come dovrebbe un Organismo di tale portata. Secondo il meccanismo di funzionamento l’Organismo dovrebbe attivarsi anche sulla base di segnalazioni anonime, quindi non preoccupatevi: potreste anche inventarvi una mail pippoplutopaperino@gmail.com e mandare segnalazioni anonime di irregolarità o malfunzionamenti a livello regionale. Noi di #TEO siamo sicuri che – volendo – in molti Comitati Regionali si potrebbero evidenziare problematiche similari a quelle rilevate in Sicilia…però, forse ha ragione Di Bella, quando scrive “colpirne uno per educarne cento”! Tutti i Presidenti sono consapevoli che c’è – ed è reale – questo rischio. Adesso L’Innominabile tiene tutti per le palle! E noi gli facciamo i complimenti per la lungimiranza politica e per la strategia attuata. Roba che neppure il PD!

Nel frattempo, lemme lemme, (questa è una velina appena giunta) il Presidente pro tempore, insieme a Pippo Allò e ad Andrea Bartoletti sono volati ad Abu Dhabi, per cercare di far fruttare il commissariamento della Regione Sicilia e – diremmo – fottere una sponsorizzazione molto importante a cui aveva lavorato Gaetano Di Bella per il Comitato Regionale Sicilia. Molto probabilmente, visto come stanno le cose, Allò vuole portare a casa fondi per la Favorita, e Di Paola per Piazza di Siena. Non osiamo pensare cosa c’entri Bartoletti in tutto questo.

Chissà se saranno andati ad Abu Dhabi a spese proprie o con i soldi dei tesserati?

Bisognerebbe segnalare la cosa all’Organismo di Vigilanza…

gf

 

F.I.S.E. – Giustizia sportiva ad orologeria. Fabrizio Cacace deferito al Tribunale Federale.

F.I.S.E. – Giustizia sportiva ad orologeria. Fabrizio Cacace deferito al Tribunale Federale.
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Guy Fawkes

E’ giunta notizia che l’Avvocato Fabrizio Cacace è stato deferito al Tribunale Federale della FISE perché avrebbe affermato, nel segnalare alla Commissione Federale di Garanzia l’incompatibilità dell’incarico di Presidente della Corte Federale d’Appello – Avvocato Alessandra Bruni –  con lo status di tesserata FISE, che quanto pubblicato da #TEO sull’argomento sarebbe dovuto a fughe di notizie in FISE.

Tale affermazione costituirebbe, a dire del Procuratore Aggiunto, una grave accusa mossa da Fabrizio Cacace alla FISE, senza nessuna prova in tal senso.

Noi di #TEO ci teniamo a ribadire in questa sede che tutto il materiale raccolto sull’argomento e oggetto di pubblicazione proviene da fonti interne alla FISE. E a tutt’oggi l’Innominabile non è ancora riuscito a capire chi sia o siano le talpe. Siamo anche dell’opinione che l’Innominabile non lo capirà mai, anche perché – e questo potremmo annoverarlo negli scoop del giorno – noi stessi non ne siamo a conoscenza. #TEO è una piattaforma “open source”: il regalo che ci hanno fatto i fondatori del blog quando ci hanno lasciato oramai più di un anno fa, è un meccanismo che si è consolidato e perfezionato, per il quale neppure noi ci conosciamo l’un l’altro e utilizziamo il sito per pubblicare in completa autonomia i contenuti di cui abbiamo notizia e che ci arrivano dalle innumerevoli fonti interne che non ci stanno con codesta gestione politica federale.

Le ragioni per le quali Fabrizio Cacace è perseguito sono probabilmente da cercare altrove.

Il deferimento di Fabrizio Cacace prende le mosse da una segnalazione del 13 marzo 2018 che il Presidente della Corte Federale d’Appello – Alessandra Bruni – ha inoltrato direttamente all’Innominabile, piuttosto che alla Procura Federale, come imporrebbe il Regolamento di Giustizia a tutti i tesserati e vieppiù agli Organi di Giustizia che tale Regolamento dovrebbero rispettare e applicare.

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L’Innominabile a sua volta si è assicurato che le laboriose indagini consistenti nel leggere l’esposto di Fabrizio Cacace alla Commissione Federale di Garanzia (indagini che per la loro complessità – leggere un atto difensivo – si sono protratte per otto mesi) fossero affidate all’Avvocato Cristina Varano della Procura Federale, alla quale si era già rivolto per cercare di capire chi ci fosse dietro #TEO.

Il deferimento di Fabrizio Cacace arriva come lo scoppio di una bomba ad orologeria (o lo scoppio della pazienza dell’Innominabile) dopo che l’avvocato:

  1. per conto della Monte Oro ha denunciato la FISE all’Antitrust;
  2. ha fatto annullare dal Collegio di Garanzia del CONI (Decisione n. 68-2018 – ric. 40-2018 – clicca per leggere) le sentenze adottate nei confronti di Paolo Pomponi dal Tribunale Federale e dalla Corte Federale d’Appello che avevano posto a base della sanzione comminata, un fatto diverso rispetto a quello oggetto di contestazione: circostanza che “influisce anche sulla terzietà del giudice, che finisce per assumere un ruolo attivo nella costruzione dell’accusa” (pag. 11 della decisione del Collegio di Garanzia);
  3. ha fatto annullare, con altro collega, dal Collegio di Garanzia del CONI (Decisione n. 2-2019 – ric. 95-2018 – clicca per leggere) le sentenze adottate dal Tribunale Federale e dalla Corte Federale d’Appello nei confronti di un tesserato ASI e FISE;
  4. ha presentato due ricorsi al TAR del Lazio chiedendo il risarcimento per circa euro 300.000,00 per i danni subiti da Paolo Pomponi per effetto delle illegittime determinazioni del Tribunale Federale e della Corte Federale d’Appello;
  5. e non dimentichiamolo, ha sollevato la questione di incompatibilità dell’incarico di Presidente della Corte Federale d’Appello (Alessandra Bruni) con lo status di tesserata FISE.

Ce n’è abbastanza per fare incazzare l’Innominabile che a tutt’oggi – nonostante le sue attività persecutorie, querele, minacce e azioni scomposte nei confronti di tesserati e avvocati – non sa chi ci sia dietro #TEO e soprattutto, oltre a se stesso che è prodigo di fughe di notizie (o di goffi tentativi di divulgare notizie false, per stanare talpe maschi e talpe femmine) non sa chi altri all’interno della FISE fornisca le informazioni a #TEO.

E #TEO è ancora qui, pronto a denunciare fatti e misfatti di codesta Dirigenza federale, che ha fatto della tattica “panem et circenses” la strategia politica primaria, e che sta progressivamente affossando il comparto equestre con scelte e programmazione più che discutibili.

gf

F.I.S.E. – Giunta C.O.N.I. nomina commissario ad acta.

F.I.S.E. – Giunta C.O.N.I. nomina commissario ad acta.
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Matt Murdoch

In data 22 gennaio 2019, la Giunta CONI ha nominato un commissario ad acta per la F.I.S.E.. Il commissario ad acta è una persona nominata da una pubblica amministrazione, o da un giudice, per svolgere compiti che una amministrazione non ha svolto. Viene utilizzata dagli aventi diritto per ottenere l’esecuzione di una sentenza amministrativa o l’espletamento di una procedura amministrativa.

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Potete leggere il testo integrale da cui abbiamo estratto lo screenshot qui sopra riportato, cliccando qui.

Ad oggi, 26 gennaio 2019, nulla è dato sapere in merito dagli organi ufficiali della F.I.S.E., né tantomeno dal sito web, assolutamente carente sulle notizie, a parere nostro, più importanti riguardanti l’andamento politico federale.

Perché è stato nominato un commissario ad acta? Noi lo sappiamo benissimo, perché al solito le fonti interne della Federazione sono prodighe di informazioni che giungono puntualmente nella nostra casella mail. Ma non sta a noi spiegare e dire quali siano le funzioni che deve mettere in atto il commissario appena nominato. E’ compito della Federazione, dell’ Innominabile e della propria corte, decidere cosa lasciar trapelare, al solito in maniera funzionale ai programmi e alle strategie che porteranno la Federazione e il comparto equestre ad un triste declino.

Buon weekend!

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Monte Oro Country Club A.S.D. denuncia F.I.S.E. all’A.G.C.M.; nuova grana per la premiata ditta “Innominabile & Co.”.

Monte Oro Country Club A.S.D. denuncia F.I.S.E. all’A.G.C.M.; nuova grana per la premiata ditta “Innominabile & Co.”.
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Madame Butterfly

La Monte Oro Country Club A.S.D. – associazione affiliata e riconosciuta da B.H.S. (British Horse Society) come Training Center ed Examination Center, abilitata a formare istruttori di equitazione fino al terzo livello, ospitando esami fino al secondo livello – ha denunciato la F.I.S.E., nella persona del Presidente pro tempore “l’Innominabile” in pregiudizio dei principi del diritto della concorrenza, riconducibili a illegittime pratiche di abuso di posizione dominante. Dopo la denuncia all’A.G.C.M. per analoga fattispecie da parte di un Ente di Promozione Sportiva subita dalla Federazione Italiana Sport Equestri, una nuova tegola sulla gestione federale attuale, che sta diventando protagonista un po’ troppo presente in sedi giuridiche particolari, quali il T.A.R. e appunto l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Vediamo i fatti.

Con delibera n. 621 dell’11 giugno 2018, il Consiglio Federale delibera di approvare le modifiche al Regolamento Formazione Istruttori. Alleghiamo di seguito il testo della delibera.

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E’ possibile consultare il testo del regolamento come approvato con la delibera n. 621, cliccando sul link che segue.

Regolamento Formazione Istruttori – 11 giugno 2018

Tra le novità che promanano dalle variazioni al Regolamento rileva – ai fini della presente esposizione – il passaggio che segue:

“I cittadini stranieri che sono in possesso di titolo rilasciato da Federazione straniera, se previsto dalla griglia di equiparazione dell’I.G.E.Q., potranno richiedere l’equiparazione al corrispondente livello italiano, inviando […] copia del passaporto internazionale I.G.E.Q. dell’istruttore, rilasciato dalla Federazione di appartenenza.”

“I cittadini italiani che richiedono l’equiparazione di qualifica tecnica rilasciata da B.H.S., in ossequio a quanto a suo tempo concordato con B.H.S. stessa, dovranno:

  • sostenere un colloquio relativo ai regolamenti delle discipline olimpiche ed alle regolamentazioni federali;
  • essere in possesso minimo di autorizzazione a montare di 1° grado;
  • e di attestato di primo soccorso tipo BLS/BLSD;
  • dovranno sostenere una prova di conduzione di una ripresa con allievi in campo. […];
  • gli esami all’estero dovranno essere sostenuti nella lingua del Paese, e non attraverso un interprete o traduttore. Pertanto l’interessato dovrà autocertificare di avere sostenuto l’esame in lingua inglese.”

I.G.E.Q. (International Group for Equestrian Qualifications) è una struttura sovranazionale, di cui F.I.S.E. è membro (fondatore), volta a faciliatare il libero mercato del lavoro in ambito equestre. Tutte le federazioni membri dell’I.G.E.Q. fanno parte della F.E.I..

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I.G.E.Q. delega le Federazioni Sportive Nazionali al rilascio del passaporto in favore dei cittadini delle relative nazioni, passaporto che indica le qualifiche dell’istruttore, in modo da permettere il riconoscimento dei titoli professionali nelle federazioni dei paesi aderenti all’I.G.E.Q. stessa. In Italia è F.I.S.E. la Federazione delegata al rilascio del passaporto I.G.E.Q..

Passaporto internazionale I.G.E.Q. – F.I.S.E.

I.G.E.Q. Passport

B.H.S. (British Horse Society) è una organizzazione, componente della B.E.F. (British Equestrian Federation), che si occupa di formazione e benessere del cavallo. I titoli rilasciati da B.H.S. sono riconosciuti da I.G.E.Q.; l’iter formativo di B.H.S. è stato adottato dal FEI, per quei paesi in cui le Federazioni non sono strutturate per formare istruttori.

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La Monte Oro Country Club A.S.D., in virtù di un accordo con la B.H.S., svolge corsi di formazione in ambito equestre ed ippico, approvati e riconosciuti dalla B.H.S., finalizzati all’ottenimento dei diplomi di Istruttore federale e di Stable Manager. Tali diplomi sono riconosciuti dall’I.G.E.Q. e dalla FEI.

Monte Oro Country Club – B.H.S.

Contratto di iscrizione ai corsi B.H.S.

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Come già esposto all’inizio del presente post, con le nuove modifiche adottate dalla dirigenza targata “Innominabile”, un cittadino straniero, in possesso di titolo rilasciato da Federazione straniera, se previsto nella griglia di equiparazione dell’I.G.E.Q., può richiedere l’equiparazione al corrispondente livello italiano, semplicemente inviando copia del passaporto I.G.E.Q..

Un cittadino italiano, che ha ottenuto la qualifica B.H.S. in Gran Bretagna, per poter ottenere il titolo in italia, deve:

  • sostenere un colloquio relativo ai regolamenti (discipline olimpiche e regolamentazioni federali);
  • essere in possesso di autorizzazione a montare di 1° grado;
  • essere in possesso di attestato di Primo soccorso tipo BLS/BLSD
  • sostenere una prova di conduzione di una ripresa con allievi in campo;
  • avere sostenuto gli esami all’estero nella lingua del Paese ospitante la commissione d’esame;
  • autocertificare di avere sostenuto l’esame in lingua inglese.

F.I.S.E., adottando le modifiche al regolamento Formazione Istruttori, così come approvate nella delibera n. 621 dell’11 giugno 2018, ha deliberatamente e intenzionalmente compresso l’ambito di attività di formazione e rilascio delle qualifiche e titoli di istruttori di equitazione svolta dalla concorrente Monte Oro Country Club A.S.D., per ottenere come risultato quello di svolgere in via esclusiva l’attività in questione.

Tale condotta produce un duplice effetto:

  1. restrizione del rilascio del titolo di Istruttore di equitazione federale in Italia;
  2. restrizione del rilascio del titolo di istruttore riconosciuto da I.G.E.Q., spendibile nei paesi e con le relative federazioni sportive aderenti all’I.G.E.Q..

Alla luce dei motivi sopra esposti la Monte Oro Country Club A.S.D. ha denunciato alla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, chiedendo di aprire una istruttoria nei confronti dei F.I.S.E, in relazione al vigente “Regolamento Formazione Istruttori”.

E’ possibile leggere il testo integrale della denuncia all’A.G.C.M., pervenuta via mail certificata in Federazione venerdì mattina, cliccando sulla scritta in grassetto qui di seguito. La denuncia è datata 31 Dicembre 2018.

DENUNCIA A.G.C.M. – Testo

Non sta a noi esprimere giudizi di merito sulla politica sportiva della attuale dirigenza F.I.S.E., che in spregio di accordi sovranazionali, e addirittura rinnegando principi e convenzioni riconosciuti a livello internazionale, prosegue in una illogica e assolutamente arbitraria ricerca di una posizione di unico Ente depositario del Verbo assoluto nell’ambito degli Sport Equestri. Certo è che solo pochi giorni fa, lo stesso Sottosegretario di Stato Giancarlo Giorgetti, durante gli Stati Generali dello Sport aveva evidenziato il fatto che “Ci sono situazioni da affrontare, pensando che autorità come l’Antitrust si interrogano sul confine dell’Attività delle Federazioni e degli Enti di Promozione Sportiva.” 

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Ogni riferimento alla Federazione Italiana Sport Equestri, targata “l’Innominabile” è tutt’altro che casuale, come è possibile vedere cliccando al seguente link. Il 9 maggio 2018, infatti, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha aperto una istruttoria nei confronti della Federazione Italiana Sport Equestri. Tale istruttoria è volta ad accertare la violazione degli impegni della Federazione resi obbligatori con provvedimento del giugno 2011 e, di conseguenza, la sussistenza di una o più violazioni degli artt. 101 e/o 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, realizzate attraverso condotte volte ad impedire lo svolgimento di manifestazioni e gare amatoriali equestri da parte di organizzazione sportive concorrenti.

…E DUE!

Nel frattempo l’Innominabile e i suoi adepti gozzovigliano in giro per l’Italia alle varie Feste del Cavaliere dei Comitati Regionali, dicono che va tutto bene e minacciano denunce e querele a destra e manca. L’Innominabile, alla stregua di un moderno Re Sole de noantri, non si cura di questi procedimenti e li scrolla dalle spalle come forfora dalla  giacca.

“Dopo di me il diluvio”

Pres.-Marco-Di-Paola

 

mb

 

 

L’innominabile scrive alla Procura Federale! Bravo bravissimo!

L’innominabile scrive alla Procura Federale! Bravo bravissimo!

L’innominabile non sa proprio più dove sbattere la testa (poveretto) nella ricerca spasmodica e incessante volta ad identificare chi si “nasconda” dietro #TEO. E tale ricerca, condotta a suon di esposti, querele, verbali, incarichi ed inutili spese legali a carico dei tesserati della Federazione, lo ha portato a commettere un gesto telematico, che risale a pochi mesi fa, che vogliamo condividere con i nostri lettori.

Leggendo qui, troverete un nostro post in cui ci pregiavamo di pubblicare una lettera inviata alla dirigenza da Tommaso Di Paolo, all’atto delle sue dimissioni da coordinatore della commissione consultiva per l’area Mounted Games. Orbene, molto probabilmente la pubblicazione di tale lettera deve aver irritato non poco l’innominabile, il quale, dalla propria mail personale (quindi non da quella istituzionale, sia mai) scrive alla Procura Federale e al “socio” Segretario Generale Simone Perillo, indicando all’Avvocatessa Cristina Varano della Procura Federale di procedere contro Di Paolo, ipotizzando che lo stesso Di Paolo “potrebbe informare su chi gestisce il sito TEO attraverso i contatti e le modalità di contatto avute per pubblicare la lettera”.

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A parte che le modalità di contatto  per interloquire con #TEO sono chiaramente indicate sui social e sul blog (è sufficiente scrivere a theequestrianobserver@gmail.com), quello che ci viene spontaneo chiederci è: quante volte figliuolo? Quante volte l’innominabile ha compiuto atti come questo? Quante volte quindi il Presidente federale pro tempore ha interferito con gli organi di giustizia federale? E’ una domanda più che lecita, e, a nostro parere, fosse anche solo per questa volta, si tratterebbe di un atto gravissimo da parte del rappresentante legale della Federazione Italiana Sport Equestri: un atto che dovrebbe essere censurato, in primis dalla Procura, e in secondo luogo dall’organismo di controllo insito della F.I.S.E. (quest’ultimo, a detta dei nostri contatti interni, controllato dal Consigliere Ettore Artioli, quindi pressoché inutile e tutto fuorché indipendente).

Non servono commenti ulteriori a quanto accaduto e segnalato in questo post. L’unica speranza, è che la futura presidentessa pro tempore della F.I.S.E., Clara Campese (attuale presidente della Regione Veneto), data oramai con certezza come successore dell’innominabile – che nonostante la propaganda in atto è in calo negli indici di gradimento a livello nazionale – sappia comportarsi in modo più istituzionalmente corretto.

Dobbiamo ancora aspettare due anni…coraggio…

vk