Elezioni Regionali Lombardia – Vittorio Orlandi nuovo Presidente del Comitato Regionale Lombardo F.I.S.E..

Elezioni Regionali Lombardia – Vittorio Orlandi nuovo Presidente del Comitato Regionale Lombardo F.I.S.E..
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Matt Murdoch

Vittorio Orlandi è Presidente del Comitato Regionale Lombardo. Con una vittoria schiacciante, e contro le dichiarazioni di una vittoria annunciata di Roncoroni, portate avanti “coraggiosamente” sui social dai supporters di quest’ultimo (Marco Tassoni in primis), il Cavaliere ha vinto le elezioni regionali, che lo porteranno a gestire –  per un periodo di transizione, pari a circa due anni – la Lombardia equestre.

I sostenitori di Roncoroni non possono neppure incolpare Paracciani di aver sottratto dei voti all’ex vice presidente della Lombardia. I numeri e le percentuali, qui sotto riportati, non lasciano scampo.

Vittorio Orlandi: 66,17% – 1.342 preferenze

Emilio Roncoroni: 24,80% – 503 preferenze

Gianluca Paracciani: 9,02% – 183 preferenze

Auguriamo buon lavoro al nuovo Presidente del Comitato Regionale, e per chiudere questo post, facciamo un giretto sulle pagine social dedicate al mondo equestre.

“Equideando” ha pubblicato un laconico post (manca persino la punteggiatura, n.d.r.), e poi un articolo sul blog (lì la punteggiatura la hanno per fortuna messa), in cui viene fatto il resoconto della votazione.

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“UCIF”, per noi, ha vinto la Palma (non la figlia di Mino Palma, per carità) del saltafosso. E’ quasi commovente la discrezione di Glauco Ricci e il delicato tocco di penna con cui dipinge la vittoria di Vittorio Orlandi: uno potrebbe anche pensare che sia un pubblicista imparziale: vedere per credere.

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Addirittura, nelle parole che seguono lo screenshot di cui sopra, ammette che qualcosa a Roma non va e mette il piedino avanti dicendo di aver già comunque individuato “in chi conduce da sempre campagne a favore del benessere animale e in chi gestisce brillantemente una Presidenza regionale” (secondo noi si tratta rispettivamente di Eleonora Di Giuseppe e di Clara Campese) i successori al Presidente pro tempore Marco Di Paola. Noi però non possiamo dimenticare i numeri da circo fatti da quest’uomo in sede di elezioni nazionali del gennaio 2017: è sufficiente dare uno sguardo al video che abbiamo postato sulla nostra pagina Facebook. Ah…non avete messo il “like” su “The Equestrian Observer”? Fatelo, perchè presto passeremo anche a realizzare dei video molto interessanti.

“EQUES” ha aperto la bottiglia del vino buono e festeggia, inneggiando alla vittoria del Cavaliere.

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“Riders Equestrian Family” idem come sopra (vedi “Eques”), ma senza bottiglia.

Stessa cosa per “Trotto, Passo, Alt”, sicuramente con una bottiglia di ottimo champagne.

“La Clubhouse”, che pare essere diventata un punto di riferimento importante nel mondo equestre social (è sufficiente guardare il numero di like che vengono accumulati ogniqualvolta viene pubblicato un post dagli admin) ha riportato il dato della vittoria del Cavalier Orlandi, senza alcun commento di merito.

“Stufi della FISE”, invece, è crollata in un silenzio stampa agghiacciante. Molto probabilmente gli admin del gruppo sono in lutto, e stanno a fatica cercando di elaborarlo. Prontamente sono stati rimossi tutti, ma proprio tutti i post che riguardavano le elezioni regionali lombarde. Tolto il post con i pizzini e i nomi del Consiglio, tolto il post in cui Marco Tassoni, ancora ieri, augurava buon lavoro ad Emilio Roncoroni, futuro Presidente del Comitato Regionale Lombardo. Non è stato sufficiente alla premiata ditta Palma&Tassoni dare per certa la vittoria di Roncoroni, né tantomeno ipotizzare scenari fallimentari da un punto di vista finanziario in caso di vittoria di Orlandi.

Hanno perso, brutalmente.

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E ora, il Presidente pro tempore Marco Di Paola non sarà per nulla contento. Chissà se dopo questa disfatta anche il nome di Mino Palma diventerà rosso, sulla lista dei depennati nel 2019…è risaputo che il pro tempore è un personaggio vendicativo…

Sulla assoluta ininfluenza della presidente del Comitato Regionale Umbria, Mirella Bianconi, che invocava nella chat della Consulta dei Presidenti dei Comitati Regionali un intervento esterno per garantire l’elezione di Roncoroni, non abbiamo mai avuto alcun dubbio.

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Anzi, fossimo nel Cavalier Orlandi, le manderemmo un cadeau, per ringraziala. Sicuramente se qualcuno fosse stato indeciso su chi votare, nel vedere l’accorato appello sciura Mirella, avrà optato per votare o Orlandi, o Paracciani.

E adesso, Cavalier Orlandi, hai a disposizione una regione, anzi, la regione capofila, UNITA e collaborativa. Fai del tuo meglio. 

Caro Di Paola, hai cercato di agguantare la gallina dalle uova d’oro, ma a sto giro è andata decisamente male. Cerca di raddrizzare la tua presidenza, altrimenti tra due anni la vediamo durissima.

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Elezioni regionali Lombardia – Il bello, il rubicondo e il nonno alla resa dei conti!

Elezioni regionali Lombardia – Il bello, il rubicondo e il nonno alla resa dei conti!
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Hell Boy

Mancano meno di 48 ore alla proclamazione del nuovo Presidente del Comitato Regionale Lombardia, e non possiamo esimerci dal fare una disamina finale della situazione. Lunedì 15 ottobre, alle ore 11 in prima convocazione e alle 12 in seconda convocazione, nella fiera di Rho, Centro Congressi Stella Polare, entrata Porta Sud sarà il giorno della verità. Cliccando su questo link potete trovare il testo integrale della convocazione della Assemblea.

Chi vincerà?

imageNoi sappiamo solamente chi NON vincerà: e purtroppo si tratta del candidato Avvocato Gianluca Paracciani. Sinceramente siamo dispiaciuti che questa ventata di novità non trovi il consenso meritato, non tanto per la validità o meno di Paracciani & Co., quanto per l’idea in sé di fare spazio ad una nuova generazione politica: sarebbe anche ora…vedremo se il team di Paracciani riuscirà a piazzare uno/due consiglieri nella squadra del vincitore, che possano fare un po’ di esperienza all’interno del Comitato, anche se, e lo ripeteremo alla nausea, il ruolo del Consiglio Regionale è marginale da un punto di vista politico.

Veniamo ai due contendenti “reali”. Abbiamo girato un po’ per la Lombardia, abbiamo chicchierato, abbiamo ascoltato…hanno vinto entrambi, a sentire i candidati e i rispettivi supporters.

La cosa più brutta, a nostro parere, una aberrazione di questo sistema elettorale, è che la vittoria si gioca sul numero delle deleghe raccolte…perchè il mondo equestre chiacchiera, fa e disfa, ma è formato, molto probabilmente da gente pigra, che preferisce affidare le proprie deleghe, piuttosto che andare ad esprimere il proprio voto.

roncoroniE così, girano tanti numeri sul le deleghe in possesso dei rispettivi Presidenti…e sono così diversi che abbiamo pensato ad un certo punto di giocarli al superenalotto. Peccato che – ad esempio – Marco Tassoni, responsabile della campagna di Emilio Roncoroni, dichiari che hanno in mano 130 deleghe (essendo superiore al 90, non è un numero valido, per il superenalotto). I rivali di Roncoroni dicono che ne ha in mano 30 (un po’ pochine); i sostenitori di Orlandi parlano di 60, mentre i rivali dicono 40. Insomma è tutto un po’ confuso. Certo è che già una volta Vittorio Orlandi è stato spudoratamente ingannato da Stefano Serni, che si era dichiarato suo fedelissimo dalla Toscana nella raccolta delle deleghe, per poi girarle all’attuale Presidente pro tempore Marco Di Paola: questo a significare che il mondo equestre è tutto fuorché affidabile, ed esistono da sempre lavoretti “underdesk”. Alcune deleghe in mano ad Orlandi potrebbero magicamente trovarsi nelle mani di Roncoroni. (Per la cronaca, Stefano Serni ora è capo dipartimento monta americana – che di fatto non esiste dopo la diatriba risolta con Fitetrec – e percepisce 18.000 euro all’anno).

Partiamo da un presupposto: tutti e tre i presidenti sicuramente sono candidabili.

Non abbiamo dubbi in merito. Sicuramente per Roncoroni pende la possibilità che, in seguito a denuncia presso la Procura Federale (non ci interessiamo i gradi di giustizia ordinaria, non ci competono), possa essere sanzionato per la firma dei contratti tra la Regione Lombardia e l’Avvocato Monarca, che hanno portato al commissariamento della Regione Lombardia; ricordiamo, perchè è un dato di fatto, che è stato proprio Roncoroni a chiedere alla F.I.S.E. nazionale di commissariare la Regione. Sarà necessario capire quanto lunga è la memoria dei Presidenti dei circoli ippici lombardi…al momento, comunque, parrebbe che nessuno si sia mosso. Lo diciamo parlando per ragionamenti concludenti: se qualcuno avesse sporto un qualsiasi tipo di denuncia, Roncoroni, che non è storicamente un cuor di leone, si sarebbe bellamente ritirato, avvertito da chi di dovere.

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41665330_885095871660740_4081832494578532352_nE Orlandi? Orlandi ha fatto una campagna molto impegnativa: è onnipresente sui social, ha visitato più di 200 centri ippici (come dichiara sui social), ma conosceremo l’efficacia della sua campagna elettorale solamente appunto tra 48 ore. Una cosa che ci ha fatto “piacere” è che Francesco Bussu sia risultato incandidabile: riteniamo che la sua assenza dalla squadra di Orlandi, pur lasciando ben due posti vuoti nella attuale lista di candidati del Cavaliere, non possa altro che giovare al Comitato Regionale Lombardo.

Una cosa è sicura: Orlandi ha dichiarato in sede di incontro lunedì scorso con il presidente pro tempore Marco Di Paola che, in caso di elezione, viaggerà in sintonia con la Federazione Nazionale. Quindi, su questa dichiarazione, crolla la prima tematica portata avanti, da Palma, Tassoni & Co., secondo i quali una eventuale elezione di Orlandi avrebbe danneggiato la Regione. In secondo luogo, il tentativo, peraltro goffo fatto dalla squadra di Roncoroni di dichiarare che Mino Palma non avrebbe avuto alcun ruolo in queste elezioni lombarde, perchè impegnato con Roma, è miseramente fallito: Palma e Roncoroni, come Mimì e Cocò, ancora questa settimana, giravano per i maneggi lombardi ad elemosinare deleghe.

Cosa fanno nel frattempo i social?

E’ spuntata dal nulla una nuova pagina, che si chiama “Il diario equestre”, da cui ci dissociamo formalmente, pur avendo condiviso i nostri post. A tal proposito ne approfittiamo di ribadire che #TEO non è una testata giornalistica, come dichiarato in quella pagina (anche se di testate – ne siamo consapevoli – ne abbiamo date tante, n.d.r.).

“Equideando” ha invocato una sorta di silenzio preelettorale giusto oggi: ci ha fatto sorridere la scelta degli admin, ma molto probabilmente lo hanno fatto solo per stemperare la tensione e per evitare che in questo weekend, piuttosto che andare a leggere i risultati sportivi sulla pagina, gli appassionati sportivi leggano delle elezioni su altre pagine.

“UCIF” ha fatto un simpatico sondaggio orientativo, di nessun valore statistico, visto il numero esiguo di partecipanti, che darebbe una vittoria schiacciante in Lombardia al Cavalier Orlandi (si mormora che il Cavaliere abbia contattato il Mago Otelma, per farsi fare un rito anti-sfiga).

“EQUES” – chiaramente pro-Orlandi – si preoccupa solo di sciorinare editoriali chilometrici, che nessuno legge, visti i pochi like che raccoglie.

“Riders Equestrian Family” altro non è che una riproposizione dei contenuti della pagina di Vittorio Orlandi…ma quasi quasi preferiamo chi si schiera apertamente, piuttosto di chi invoca pause elettorali, per sostenere uno o l’altro candidato.

Idem come sopra per “Trotto, passo, alt”.

“La Clubhouse” ha dato spazio a tutti, e condivide pure noi abitualmente, permettendo che i supporters si “scannino” a suon di post e commenti e lasciando che emerga il folklore del mondo equestre in tutta la sua miseria.

Last but not least, “Stufi della F.I.S.E.”, mutuando la tecnica orlandiana alle elezioni 2015, ha già pubblicato i pizzini, pro-Roncoroni (naturalmente) che saranno distribuiti presumibilmente in sede di elezioni, nonché – addirittura – i pass per accedere al parcheggio per le votazioni di lunedì.

…forse questi gruppi equestri cominciano ad essere un po’ troppi…non escludiamo anche noi di essere i primi a dare l’esempio e abbandonare questa realtà. Fino ad allora, continuate a seguirci, perchè il buon pro tempore Marco Di Paola si è reso conto che i soldi stanno finendo e che le prossime elezioni si avvicinano, e ha messo in calendario di “segare” un sacco di persone e commissioni a Roma…ne vedremo delle belle!

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Elezioni Regionali Lombardia – Emilio Roncoroni: l’eterno numero due.

Elezioni Regionali Lombardia – Emilio Roncoroni: l’eterno numero due.
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Giacomo Casanova

Ed eccoci giunti all’ultimo candidato (in ordine alfabetico) al “soglio pontificio” del Comitato Regionale Lombardo, Emilio Roncoroni, l’aspirante presidente che, dopo 16 anni in Comitato Regionale, non sa neppure quanti tesserati abbia la Lombardia…ha sbagliato solo di 11.500 tesserati (sono 18.632 i tesserati lombardi – dati tratti dal sito F.I.S.E. al 30 giugno 2018 – non 30.000 come dichiara sul suo profilo social).

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Sicuramente è uno dei volti più conosciuti del territorio lombardo e non solo. E se noi di #TEO seguissimo la politica del pettegolezzo e del sentito dire, così in voga nel mondo equestre, potremmo dilungarci nel raccontarvi episodi e aneddoti di quando, oltre ad essere vice presidente della Regione, Roncoroni era a capo della C.N.U.G., la Commissione Nazionale degli Ufficiali di Gara, o dei numeri funambolici fatti in quanto ufficiale di gara. Ma lasciamo questo spunto alle chiacchiere di scuderia, di campo prova e, perchè no, anche di Clubhouse.

Parliamo di cose serie.

“Ho ricevuto la fiducia di tanti lombardi nelle precedenti elezioni regionali e anche nel 2016 mi era stato confermato il mandato elettorale.
Purtroppo è stato interrotto per cause a me indipendenti, sarebbe quindi un onore poter riprendere e completare questo impegno.”

“CAUSE A ME INDIPENDENTI”

Questa la dichiarazione che Roncoroni fa nel suo manifesto elettorale. Peccato che sia assolutamente non veritiera. Di fatto è Roncoroni il responsabile del commissariamento della Regione Lombardia: la Regione è stata commissariata per atti compiuti e firmati da lui, nel momento stesso in cui era presidente facente funzioni.  Ed è stato lui a richiedere formalmente il commissariamento della Regione, invece che indire elezioni, una volta decaduto Lupinetti. Due volte, nei diversi mandati in cui è stato vice presidente del Comitato Regionale ha ricoperto il ruolo di facente funzioni. Due volte, passateci il termine, ha combinato casini!

Mentre era presidente facente funzioni nel luglio 2013, Emilio Roncoroni firmò il contratto di consulenza – e peraltro nei mesi successivi fino al rientro di Lupinetti (marzo 2014) ne dispose i pagamenti – che ha portato l’attuale dirigenza a denunciare Lupinetti stesso per violazione delle disposizioni commissariali. Uberto Lupinetti, di fatto, al netto delle altre vicende giudiziarie, che in questa sede non ci riguardano, è stato indagato e perseguito per atti firmati da Roncoroni.

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Sono disarmanti le affermazioni di Roncoroni, nell’ambito del procedimento a carico di Lupinetti, che riportiamo di seguito:

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“…ho firmato come mero esecutore…”

No, signor Roncoroni, tu non eri un mero esecutore: eri il Presidente facente funzioni, e, avendo quell’incarico, su di te ricadevano automaticamente tutte le responsabilità in carico al Presidente del Comitato Regionale, e quindi al rappresentante legale del Comitato Regionale Lombardo. Giusto per fugare ogni dubbio, di seguito riportiamo il contratto firmato materialmente da Roncoroni, oggetto del contendere.

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Tuttora fatichiamo a capire come mai  il solo Lupinetti sia stato perseguito per questo contratto, e Roncoroni ne sia uscito pulito come un poppante dal lavatoio…forse perchè effettivamente è l'”utile idiota” di leninista memoria del Presidente pro tempore Di Paola, per mettere le mani sulla Regione Lombardia?

La seconda volta che Roncoroni è stato presidente facente funzioni, cosa fa? Invece di traghettare serenamente la regione ad elezioni, richiede di essere sollevato dall’incarico e di nominare un commissario, che, come sappiamo, si è installato nella Regione per quasi un anno, permettendo agli uomini di Roma in inserirsi nel tessuto del territorio. Tra l’altro, le motivazioni addotte per insediare il commissario, riguardavano presunti malfunzionamenti del Comitato ed irregolarità contabili…che però, ci risulta, non essere state rilevate in alcun modo.

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Roncoroni quindi, come proclamato dai suoi sostenitori, addetti stampa, responsabili della campagna elettorale, varie ed eventuali, rappresenterebbe la continuità? A noi pare più che altro che abbia fatto terra bruciata intorno a sé, per trovarsi finalmente, almeno di fatto, al comando di una regione di cui è stato l’eterno numero 2.

A nostro parere, se rappresentasse la continuità, avrebbe avuto tra i suoi candidati Consiglieri, i componenti dei precedenti Consigli del Comitato Regionale. Invece…solo desolazione, fatta eccezione per Silvano Sponghini, ex delegato tecnico della Regione, che è stato inserito in Consiglio per una ragione a noi molto chiara. La raccolta delle deleghe! Essì, perchè Silvano Sponghini per quasi 20 anni è stato delegato tecnico della Regione Lombardia, e quello che ha sempre fatto in maniera encomiabile è stato conoscere il territorio, aiutare i centri, garantendosi la riconoscenza degli stessi e raccogliere le deleghe di voto, che sono e rimarranno sempre croce e delizia delle elezioni, regionali o nazionali che siano. E quindi, sottrattogli un incarico remunerato, Sponghini è stato reinserito come figura politica, per poter svolgere le operazioni di raccolta e portare a casa voti con una “operazione simpatia”.

Vediamo gli aspiranti Consiglieri:

Ferdinando Acerbi: [omissis] – (inseriamo gli omissis, quando ignoriamo la delega)

Donato Foresta: [omissis]

Luigi Fusetti: [omissis]

Adelio Malusardi: [omissis]

Laura Quaglia: [omissis]

Silvano Sponghini: [omissis]

Maurizio Vetrugno: [omissis]

Marco Tassoni: rappresentante dei tecnici

Andrea Giannelli: rappresentante dei proprietari

Alberto Coppari: rappresentante dei cavalieri

Nulla da eccepire per i nomi in squadra, se non una nostra perplessità per quanto concerne il nominativo di Ferdinando Acerbi, già responsabile – stipendiato – del Paradressage a Roma. Non riusciamo a capire come possa conciliare i due impegni, visti soprattutto i risultati deludenti del Paradressage ai mondiali di Tryon, eccezion fatta – come è ovvio – per Sara Morganti, la cui gestione sportiva è però affidata a tutt’altro team che al coordinamento della Federazione. Sarebbe il caso che Acerbi si preoccupasse di far crescere il movimento del paradressage, piuttosto che dedicarsi alla politica federale. A meno che, ma viaggiamo sull’onda delle supposizioni, visti appunto i risultati fallimentari della squadra ai mondiali, non sia in vista un avvicendamento nei quadri tecnici. Se così fosse, nulla da eccepire alla sua candidatura: il suo nome vale quanto quello degli altri.

E’ tremendamente chiaro a tutti che Emilio Roncoroni è il candidato di ROMA: la cosa positiva è che i suoi stessi supporter non fanno nulla per nasconderlo, anzi! Il leitmotiv della sua campagna è la necessità di dare serenità e mantenere una continuità, che come abbiamo visto non c’è. Per giunta, i suoi emissari (perchè parlare di sostenitori sarebbe riduttivo), in maniera apertamente vessatoria, sia a voce che sui social ripetono gli stessi mantra:

  • è necessario che la Lombardia sia in linea con la dirigenza federale, altrimenti la Regione sarebbe in difficoltà (Cosimo Riccardo Palma);

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  • se non ci fosse Roncoroni, Roma darebbe meno risorse finanziarie alla Lombardia (Marco Tassoni);

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  • Bisogna restituire serenità ala Lombardia, votando Roncoroni (Mirella Bianconi).

“…cari colleghi oggi é uscito su Facebook il programma di Emilio Roncoroni, che ne dite di mettere due parole a supporto di questa candidatura?? Non sarebbe male dare una continuità per questi due anni ad una figura che conosce il territorio, di scosse la Lombardia ne ha già avute abbastanza. Grazie…”

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E quindi, Lombardia…cosa vuoi fare?

Vuoi votare il candidato che ti suggerisce la signora qui sopra dall’Umbria?

Non è finita qui…ci rivediamo nei giorni prossimi!

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Elezioni Comitato Regionale Lombardia – Avvocato Gianluca Paracciani: Lombardia = Riders Club Italia? (un fallimento…)

Elezioni Comitato Regionale Lombardia – Avvocato Gianluca Paracciani: Lombardia = Riders Club Italia? (un fallimento…)
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a cura di Super Pippo

Potrebbe bastare il titolo a stroncare la candidatura dell’Avvocato Gianluca Paracciani alla presidenza del Comitato Regionale Lombardo. Paracciani è stato – e forse formalmente è anche ora, questo lo ignoriamo – il Presidente del Riders Club Italia. Cos’è il Riders Club? E’ un organismo internazionale nato nel 1977, basato sul principio di cooperazione tra cavalieri, comitati organizzatori e federazioni equestri, con l’obiettivo di innalzare il livello degli sport equestri (clicca su questo link, per andare al sito istituzionale internazionale). L’esperienza del Riders Club Italia, partita con i migliori auspici, è risultata un fallimento, come si può vedere anche dai social, e dal sito web http://www.ridersclubitalia.eu, che riconduce ad un server inesistente. La pagina Facebook è ferma all’8 febbraio 2016, e ha una media di 7-8 post all’anno, condivisi da altre pagine, e senza contenuti.

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Cosa ha fatto Paracciani come Presidente del R.C.I.?

Semplicemente niente.

Dobbiamo però parlare del Paracciani candidato alla Presidenza del Comitato Regionale Lombardo: l’avvocato milanese si presenta sulla sua pagina social, utilizzando come referenza primaria la propria capacità manageriale in qualità di Presidente del C.I.L. (Centro Ippico storico di Milano), nonché la volontà di attuare innovazione negli aspetti burocratici ed amministrativi. Naturalmente il programma è più ampio, ma sappiamo che “tanto i programmi nessuno li legge” (lo abbiamo già detto nel post dedicato alla candidatura di Vittorio Orlandi e lo ribadiamo qui). Il fatto che questi due aspetti siano stati evidenziati nella descrizione del profilo social della pagina del candidato, ci fa pensare che questi siano i punti cardine della sua proposta politica, al netto degli slogan utilizzati su Facebook.

Pensare che il Presidente di un Comitato Regionale, soprattutto viste le ultime direttive molto restrittive della dirigenza federale nazionale, possa avere autonomia economica e burocratica, rende l’idea di quanto disinformato sia il candidato Paracciani e il proprio team. Non funzionano così le cose, e aggiungiamo, purtroppo! Il Presidente pro tempore Di Paola, sta attuando una operazione di centralizzazione delle risorse finanziarie, e sta, su indicazioni del CONI, spostando la tesoreria, le risorse finanziarie, amministrative e burocratiche a Roma: l’autonomia regionale, di memoria leghista, non è attuabile, soprattutto nell’assenza totale di esperienza politico sportiva: che posizioni può prendere in Consulta dei Presidenti un neo eletto Presidente di CR senza esperienza che non era neppure in grado di rapportarsi alla Federazione quando rappresentava i cavalieri italiani (Riders Club Italia docet).

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Veniamo alla squadra.

Ci piace molto l’idea della verginità politica (fatta eccezione per Rossella Olgiati, già candidata alle elezioni nazionali F.I.S.E. nel 2015, e Orlando Izzo, già candidato alle nazionali F.I.S.E. nel 2017) del team di Paracciani. Un gruppo giovane, nomi “nuovi”, che possono rivelarsi interessanti in Consiglio. Con la discriminante, che molti trascurano, che il ruolo di Consigliere regionale è pressoché inesistente a livello politico.

“Non c’è un solo capo, ma un gruppo”

recita uno degli slogan del Team Paracciani, ma questo gruppo avrà un peso irrisorio nella sfera decisionale politica di primo livello (vedi Consulta); nell’ambito delle decisioni interne, avrà lo stesso peso che hanno i consiglieri degli altri candidati, poiché le decisioni vengono prese con delibera: non riusciamo a capire la differenza che i responsabili della campagna elettorale dell’avvocato milanese vogliono evidenziare…speriamo solo che non si tratti di un tentativo (malriuscito) di fare la campagna non sui propri contenuti, ma sulle presupposte attitudini degli altri candidati presidenti.

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Di seguito i Consiglieri, in ordine alfabetico, così come desumibili dal profilo social di Gianluca Paracciani. Manca un candidato: non vorremmo ci fosse sfuggito, ma siamo portati ad escluderlo. Ad oggi, ci risulta siano scaduti i termini per la candidatura a consiglieri. Probabilmente si andrà a pescare tra i candidati indipendenti.

Alessandro Cavalchini: delegato ai rapporti tra Fise Lombardia e le istituzioni;
Walter Chiesura: [omissis]
Donatella Ferraris: responsabile dipartimento Ponies;
Stefano Mantica: responsabile aspetti organizzativi specifici del settore Dressage.
Rossella Olgiati: divulgazione delle competenze maturate dopo tanti anni di lavoro nel mondo equestre;
Gianluigi Rossoni: porta in Consiglio la conoscenza del territorio equestre in Lombardia e le proprie qualità di ascolto e comprensione delle diverse esigenze;
Paolo Adamo Zuvadelli: rappresentante dei cavalieri
Orlando Izzo: rappresentante degli istruttori;
Elviro Carbone: rappresentante dei proprietari (si è tesserato come proprietario giusto lunedì 1 ottobre 2018…4 giorni fa…): fatichiamo a comprendere come possa assumersi il ruolo di rappresentante dei proprietari, nonché di portatore degli interessi di questa categoria.
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Una squadra giovane e inesperta, un Presidente giovane, senza alcuna esperienza, e il Comitato Regionale Lombardo, che è il capofila di tutti i Comitati Regionali Italiani…a malincuore, secondo noi (e lo diciamo, senza remore, ci dispiace e magari ci sbagliamo) il Team Paracciani ha perso in partenza. Auguriamo loro il meglio, e, vista l’età media degli altri due candidati, chissà mai che in questi due anni qualcuno del gruppo non riesca a maturare l’esperienza necessaria a diventare parte del meccanismo regionale.

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Ci vediamo domani, con l’ultimo candidato in ordine alfabetico, Emilio Roncoroni.

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Elezioni Comitato Regionale Lombardia – Il Cavalier Vittorio Orlandi: ma chi te lo fa fare?

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a cura di Guy Fawkes

Rispettiamo l’ordine alfabetico dei candidati alla Presidenza del Comitato Regionale Lombardo F.I.S.E. e partiamo con il candidato Cavalier Vittorio Orlandi.

Quando ci è arrivata la notizia di una sua probabile candidatura abbiamo pensato si trattasse di un una bufala…poi, invece, susseguendosi prima le voci e in seconda battuta gli incontri ad personam nei centri ippici lombardi tenuti da Orlandi, ci siamo dovuti “arrendere” all’evidenza dei fatti. Cosa lo spinge a candidarsi? Tuttora ce lo stiamo chiedendo…chi glielo fa fare? Non tocca certo a noi spiegare chi sia Vittorio Orlandi: perchè fare un passo indietro e, dopo essere stato sconfitto alle elezioni nazionali, presentarsi a quelle regionali, rischiando una nuova sconfitta?

Abbandoniamo domande che forse non avranno mai risposta, ed entriamo nel merito.

Prima di ufficializzare la propria candidatura, Vittorio Orlandi, affidandosi ad una società specializzata, ha effettuato dei sondaggi orientativi per poter capire quanto la propria candidatura potesse essere attendibile e sostenuta a livello regionale. I risultati di tale sondaggio sono poi stai maldestramente diffusi via social: diciamo maldestramente, perchè il mondo equestre non è una realtà “ordinaria”…siamo sicuri che se anche noi avessimo fatto un analogo sondaggio, proponendo un candidato qualsiasi, ci sarebbe stato risposto che avremmo avuto la preferenza degli interpellati. Peraltro, chissenefrega-dei-sondaggi?

Nonostante ciò, a nostro parere, l’attenzione al territorio e le visite effettuate dal Cavaliere in decine di centri lombardi (dalla sua pagina Facebook risulta che abbia visitato quasi 200 centri, n.d.r.) potrebbero aver prodotto un risultato utile a suo favore: le elezioni si vincono sul territorio, nazionali o regionali che siano.

Di seguito i nomi dei consiglieri, così come enunciati da Orlandi stesso nella serata di presentazione della propria candidatura al Novotel di Milano Lainate, lo scorso 1 ottobre:
Milena Ambrosetti – Settore Ponies
Francesco Bussu – Propaganda/Sviluppo/Comunicazione/Sponsor
Massimo Nova – Discipline non olimpiche
Giulio Panzeri – Formazione/Cultura/Sicurezza
Marco Petrelli – Centri ippici
Marina Scolari – Discipline non olimpiche
Diego Vanoli – Discipline olimpiche

Massimo Cesaretto: Rappresentante Tecnici

Alessandro Colombo: Rappresentante dei Cavalieri

Non risulta pervenuto il rappresentante dei Proprietari. 

 

Siamo rimasti alquanto perplessi nel vedere comparire nella lista di consiglieri presentata dal Cavaliere il nome di Francesco Bussu: acerrimo nemico di Orlandi nell’occasione delle elezioni nazionali; fiero sostenitore di Marco Di Paola, Bussu “viaggia” a braccetto con Giorgio Masiero (anche lui sostenitore di Di Paola nelle tornata elettorale nazionale): quest’ultimo è spesso stato a fianco del Cavalier Orlandi, nel tour nei centri ippici lombardi. Non possiamo fare a meno di ricordare che proprio Masiero festeggiò la vittoria di Di Paola in maniera più che vistosa alle elezioni nazionali nel gennaio 2017. Nella foto che segue vediamo proprio Masiero e Stefano Pontiggia, nostra vecchia conoscenza (vedi post), entusiasti per la vittoria dell’attuale Presidente pro tempore della F.I.S.E., Marco Di Paola: e compaiono proprio nell’entourage più stretto di Di Paola…qualcosa sarà andato storto, dopo? Forse non sono rimasti soddisfatti al momento della riscossione al borsino dei favori? Non sta certo a noi dirlo, ma i fatti parlano da soli.

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Sapremo solo il 15 ottobre se la scelta di accompagnarsi a tali personaggi del mondo equestre lombardo sia stata politicamente accorta o meno. Quello che è sicuro è che mai come in queste elezioni regionali, la politica abbia preso il sopravvento (fatta eccezione per la lista Paracciani, di cui parleremo nel prossimo post).

D’altro canto, il ruolo dei Consiglieri in un Comitato Regionale è marginalizzato rispetto all’analoga carica nazionale: è la figura del Presidente che conta e che porta avanti l’indirizzo politico della regione. Se qualche candidato consigliere non piacesse agli elettori, non dovrebbe fare altro che non votarlo.

Quello che è sicuro è che la candidatura di Vittorio Orlandi ha gettato un certo scompiglio nei piani del Presidente pro tempore della F.I.S.E., Marco Di Paola, che, mercato delle deleghe a parte, è consapevole che il suo candidato, Emilio Roncoroni, non sarà matematicamente certo della vittoria, fino alla sera del 15 ottobre, nonostante tutti i suoi supporters dichiarino di aver già vinto.

E infatti, l’8 ottobre prossimo, ad una settimana esatta dalla elezioni, Marco Di Paola si trasferirà “baracca e burattini” in Lombardia per tenere il Consiglio Federale a Milano, ad una settimana esatta dalle elezioni…

Questa ingerenza della dirigenza nazionale nel territorio costituisce un fatto – a nostro parere – gravissimo, e auspichiamo che gli elettori lombardi siano sufficientemente intelligenti ed autonomi da capire che devono votare con la loro testa, e non sulla base di strategie portate avanti da Roma.

Oltre alla Presidente del C.R. Umbria, Mirella Bianconi, che fa addirittura campagna elettorale sul gruppo della Consulta dei Presidenti (clicca qui), il Presidente pro tempore nazionale si reca in regione per sostenere il proprio candidato e…ciliegina sulla torta, uno dei due arieti di Marco Di Paola, Mino Palma, in tempi non sospetti rilasciava questa dichiarazione su Facebook:

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Certo, “gli elettori della Lombardia non sono mica stupidi”…come riteniamo non sono altrettanto stupidi da credere che le risorse della Regione derivino dai pruriti politici della Dirigenza romana. Altrimenti lo Sport dove va a finire?

…ah…e i programmi?

Qualcuno li ha forse letti? Noi sì, ma siamo sicuri che nessuno dei futuri elettori lo ha fatto. Alla prossima!

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F.I.S.E. Lombardia: una poltrona per tre!

F.I.S.E. Lombardia: una poltrona per tre!
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a cura di Verbal Kint

332 centri ippici affiliati, 18.632 tesserati (dati al 30 Giugno 2018). Questi i numeri del Comitato Regionale Lombardo, che pesano in termini percentuali rispettivamente per il 19% (totale centri affiliati in Italia 1764) e il 22% (totale tesserati in Italia 83.965) della popolazione nazionale.

La Lombardia guida le altre regioni italiane in termini di numeri e di concentrazione di impianti sportivi: un Comitato Regionale solido dal punto di vista finanziario, oltre che ben gestito da 20 anni (anno più, anno meno), salvo le ultime vicissitudini – prettamente politiche (ma ne parleremo in un altro post) che lo hanno portato al commissariamento.

Tra meno di due settimane ci saranno le elezioni del nuovo Presidente del C.R., che dovrà traghettare la regione per circa due anni, fino al termine del quadriennio olimpico.

Tre candidati: Vittorio Orlandi, Gianluca Paracciani ed Emilio Roncoroni (in ordine rigorosamente alfabetico).

Daremo ampio spazio ai tre aspiranti alla poltrona regionale in post che pubblicheremo nei giorni a seguire.

Chi è il favorito?

Noi di #TEO diciamo Emilio Roncoroni, l’ex vice presidente del Comitato, appoggiato dalla compagine lombarda (Cosimo Riccardo Palma e Marco Tassoni), che fa capo al Presidente pro tempo Marco Di Paola, il quale non vede l’ora di poter mettere le mani sulla regione, per poter rendere ancora più stabile la propria posizione a Roma e assicurarsi di essere rieletto al prossimo quadriennio.

A memoria, è la prima volta che un Presidente nazionale e i suoi supporter, anche fuori regione, si prodighino così tanto per l’elezione di un Presidente Regionale. Addirittura, il Presidente della Regione Umbria, Mirella Bianconi, si è sbilanciata pubblicamente nella chat whatsapp della Consulta dei  Presidenti Regionali, scrivendo quanto sotto riportato:

“…cari colleghi oggi é uscito su Facebook il programma di Emilio Roncoroni, che ne dite di mettere due parole a supporto di questa candidatura?? Non sarebbe male dare una continuità per questi due anni ad una figura che conosce il territorio, di scosse la Lombardia ne ha già avute abbastanza. Grazie…”

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La Bianconi, insieme al Presidente del Comitato Regionale Puglia Francesco Vergine, è una delle principali sostenitrici del Presidente pro tempo Marco Di Paola, e questo intervento – a nostro parere inopportuno – testimonia quanto tutto l’entourage di Di Paola abbia fretta di conquistare la Lombardia.

Che vinca il “migliore”…

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