Agenzia delle Entrate e Commissione Fiscale del CONI: in uscita la circolare sugli enti sportivi dilettantistici non lucrativi.

Agenzia delle Entrate e Commissione Fiscale del CONI: in uscita la circolare sugli enti sportivi dilettantistici non lucrativi.

Nei prossimi giorni verrà pubblicata la circolare inerente la fiscalità negli enti sportivi non lucrativi, frutto del lavoro congiunto di Commissione Fiscale del CONI e Agenzia delle Entrate.

É la Commissione Fiscale del CONI – nominata dalla Giunta Nazionale del CONI nel maggio del 2013 (clicca qui) poco dopo le elezioni di Giovanni Malagó alla presidenza – l’organismo preposto dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano “per gestire gli aspetti fiscali rilevanti nel mondo sportivo e dei conseguenti rapporti con l’Agenzia delle Entrate”.
La Commissione, rinnovata nel 2017 e oggi presieduta dal Dott. Andrea Mancino, é al lavoro da diversi anni per supportare lo sport e individuare le migliori soluzioni per le problematiche delle Federazioni Sportive Nazionali, degli organismi sportivi riconosciuti dal CONI e del più ampio comparto sportivo.
Il lavoro svolto dalla Commissione Fiscale ha riguardato anche alcune problematiche relative alle F.I.S.E., che saranno oggetto di chiarimenti nella circolare in corso di emanazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

vk

Annunci

Dillo a #TEO – Tommaso Di Paolo scrive e motiva le proprie dimissioni.

Dillo a #TEO – Tommaso Di Paolo scrive e motiva le proprie dimissioni.

Tommaso Di Paolo, Coordinatore della Commissione Consultiva per l’area Mounted Games (una delle tre aree del neo costituito Dipartimento Pony) si è dimesso dal proprio incarico. Si sta allungando l’elenco di tecnici e responsabili sportivi dimessi, e dimissionari, “in fuga” da codesta dirigenza federale (dimissionario anche un pezzo da 90 del Salto Ostacoli, che però non ha ancora formalizzato le proprie dimissioni).

bordogna.jpg

Tommaso Di Paolo ha scritto una lettera al Consiglio Federale, che ci pregiamo di pubblicare, in cui motiva in maniera molto circostanziata le ragioni delle proprie dimissioni. Ci sono alcune frasi molto esplicative a rappresentare quanto stia accadendo in F.I.S.E., e di quale sia l’indirizzo della attuale dirigenza politica, sempre più interventista e impositiva negli aspetti più strettamente tecnici.

“A seguito della candida confessione di incompetenza tecnica del capo dipartimento (Mino Palma, n.d.r.) e di un consigliere di riferimento (o Vincenzo Gigli, o Ettore Artioli, n.d.r.)…..”

“Apprezzando tale dichiarazione (di incompetenza, vedi sopra, n.d.r.) presumevo che si potesse lavorare per un bene comune al di fuori di faziosismi inutili.”

“…l’idea del capo dipartimento (Mino Palma, n.d.r.) e dei consiglieri di riferimento (Vincenzo Gigli ed Ettore Artioli, n.d.r.) volta ad un allargamento e, a detta loro, ad una maggiore condivisione dei ruoli tecnici, che ha portato i suddetti soggetti a scegliere 4 nominativi per condurre e squadre. Nessuno di questi super partes.

“Dovrebbero nascere dei dubbi qualora tale scelta, presa con la motivazione di una maggiore condivisione del settore, sia copiosamente criticata proprio dal settore che non si è sentito rappresentato.”

“Rimango con la speranza relativa al fatto che le decisioni future siano prese ascoltando e seguendo le effettive competenze e gli aspetti etici connessi alle scelte.”

Di seguito la lettera di dimissioni.

lettera 1lettera 2

L’unica cosa che consola noi di #TEO è che almeno lo stesso Mino Palma, al secolo Cosimo Riccardo Palma, è autocosciente della propria incompetenza, dichiarandolo lui stesso. Può essere che entro la fine del mandato del Presidente pro tempore Marco Di Paola, avrà acquisito qualche competenza in più: quello che infastidisce è che siano i tesserati della F.I.S.E. a dovergli pagare la formazione.

palmone

tl

Comunicato Stampa A.S.I. in merito alla segnalazione all’A.G.C.M..

Comunicato Stampa A.S.I. in merito alla segnalazione all’A.G.C.M..

Riceviamo da A.S.I. NAZIONALE il comunicato stampa che segue, inerente la segnalazione fatta da A.S.I. stessa, congiuntamente al Gruppo Italiano Attacchi, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (A.G.C.M.) circa le presunte condotte improprie della F.I.S.E. targata Marco Di Paola. Tutti noi di #TEO rimaniamo comunque esterrefatti dall’atteggiamento della Federazione Italiana Sport Equestri in merito a quanto sta accadendo: il nucleo speciale antitrust della Guardia di Finanza è stato in Viale Tiziano a Roma e nei comitati regionali Veneto e Lazio ad inizio settimana, gli addetti al settore sono comunque preoccupati, ma dal prolifero Ufficio Stampa F.I.S.E. il silenzio assoluto. Forse è tardi per risolvere politicamente quanto “combinato” dal Presidente (sempre più) pro tempore Marco di Paola.

88f135a483ef01fac8d7b920488085e4_XL.jpg

Di seguito il comunicato.

Grazie alle segnalazioni del nostro EPS, l’Autorità Garante della Concorrenza apre istruttoria per accertare condotte improprie da parte della FISE volte a limitare l’attività sportiva non agonistica considerata concorrente.

Oggi è un grande giorno per lo sport. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato la riapertura di un procedimento istruttorio nei confronti della Federazione Italiana Sport Equestri (FISE), a seguito delle segnalazioni svolte dal nostro Ente di Promozione Sportiva e dell’associazione sportiva dilettantistica Gruppo Italiano Attacchi.

L’istruttoria è finalizzata ad accertare se la Federazione in questione abbia adottato – come noi crediamo – condotte volte ad impedire lo svolgimento di gare non agonistiche equestri organizzate da altre realtà sportive, come quelle programmate – sempre in ambito non agonistico – dal nostro settore ASI Sport Equestri.

maxresdefault

Il Presidente della F.I.S.E. Marco di Paola

Tale atto rappresenta una vittoria per lo sport in generale e per il mondo della promozione sportiva in particolare – non solo per gli sport equestri. È, nei fatti, la testimonianza di come sia possibile che Enti e Federazioni siano trattati allo stesso livello, seguendo un semplice (e sacrosanto) principio di legge, nonché di come concretamente lo sport amatoriale stia contribuendo nel fare chiarezza sulla sua identità e il suo valore.

Se, infatti, il legislatore – con la colpevole complicità delle istituzioni sportive – ha preferito non dare una definizione chiara ed univoca di cosa sia il mondo amatoriale, quest’ultimo al contrario ha sempre cercato di mostrarsi per quello che è: un movimento orientato al benessere e al divertimento, ma non per questo privo di aspetti competitivi, ancorché non agonistici.

La competizione, infatti, esiste anche al di fuori dell’agonismo!

Il nostro intervento non è contro qualcuno, ma è per qualcuno, ovvero per il mondo dello sport amatoriale – afferma Emilio Minunzio, vice presidente ASI, già responsabile del

emilio-new-primo-piano-223x300

Il vice presidente di A.S.I. Emilio Minunzio

settore ASI Sport Equestri – Non ci sentiamo delle cenerentole e non vogliamo esserlo. Noi siamo convinti che lo sport italiano abbia bisogno della componente di base per rafforzare quella di vertice negli sport equestri come in tutte le altre discipline riconosciute. Per questo le manifestazioni sportive organizzate dalle nostre associazioni, così come l’attività formativa portata avanti dalla nostra organizzazione a tutti i livelli, non toglie niente a nessuno, semmai rende il nostro mondo più qualificato e capace di intercettare domande di sport diverse.Ci auguriamo – conclude Minunzio – di poter tornare quanto prima a fare attività sul territorio in modo libero e rispettoso della legge e del ruolo conferito alle Federazione”.

 

sp

Una delibera al giorno – Delibera n. 438 del 7 maggio 2018: l’Avvocato Merluzzi offre i propri servizi pro bono…

Una delibera al giorno – Delibera n. 438 del 7 maggio 2018: l’Avvocato Merluzzi offre i propri servizi pro bono…

Con delibera n. 438 del 7 maggio 2018, il Consiglio Federale ratifica l’incarico all’Avvocato Fabrizio Merluzzi, affiinchè tuteli la Federazione dalla azione denigratoria messa in atto da più soggetti, così come indicati nella precedente delibera 406 del 9 Aprile 2018.

L’Avvocato Fabrizio Merluzzi eseguirà l’incarico affidatogli, pro bono, come da dichiarazione allegata.

image.png

merluzzi

La delibera n. 406 del 9 aprile 2018, che riportiamo per completezza, nei considerata, sosteneva che #TEO avesse denigrato la reputazione della Federazione e degli Organi di Giustizia, sollevando dubbi di legittimità sulla posizione dell’Avvocato Alessandra Bruni in qualità di Presidente della Corte Federale d’Appello F.I.S.E.. A causa di tale supposta attività denigratoria, il Consiglio Federale incaricava il Presidente pro tempore Marco Di Paola di individuare un legale che potesse occuparsi della vicenda.

 

406

Orbene, il Presidente pro tempore Marco Di Paola si è dato subito da fare:

  • il 9 aprile il Consiglio dà incarico al Presidente di individuare e incaricare un legale per la tutela della Federazione in sede civile e penale;
  • il 18 aprile viene presentata la querela;
  • il 3 maggio l’Avvocato Fabrizio Merluzzi, allegando la querela depositata, dichiara che svolgerà il suo incarico gratuitamente, “essendo quella della equitazione una passione familiare da tempo coltivata”. 

Tutto codesto polverone – è il caso di ricordarlo – nasce dal fatto che noi di #TEO abbiamo sollevato delle perplessità in merito al ruolo ricoperto da Alessandra Bruni, Avvocato dello Stato, che, in quanto tesserata F.I.S.E. – dalla lettura della normative federali  ed in base ad almeno due precedenti – sarebbe risultata incompatibile con la carica ricoperta, di presidente della Corte d’Appello Federale.

I dettagli e il sunto dell’intera vicenda li potete consultare, andando a leggere questo post di poco tempo fa, in cui facevamo il riassunto della situazione: F.I.S.E. chiama, #TEO risponde: VERO CHE?.

Incuriositi dalla lettera presentata dall’Avvocato Fabrizio Merluzzi, che offre le proprie prestazioni professionali pro bono (gratuitamente), “essendo quella della equitazione una passione familiare da tempo coltivata”, abbiamo cercato di capire chi fosse codesto legale.

Quello che ci ha lasciato perplessi è che l’Avvocato Fabrizio Merluzzi – legale di altissimo profilo – svolge la professione di avvocato nello stesso studio dell’Avvocato Giuseppe Cincioni. L’Avvocato Cincioni, peraltro, nome già noto in Federazione, essendo stato l’avvocato difensore di Paolo Margi (clicca di seguito decisione_n._69-2015), è il marito dell’Avvocato Alessandra Bruni.

Come è possibile vedere qui sotto, gli Avvocati Cincione e Merluzzi condividono lo studio e il numero di telefono (notizie desumibili semplicemente googlando i loro nominativi): lavorano insieme.

CINCIONISenza titolo

Oltre a condividere lo studio, entrambi gli avvocati, sono protagonisti congiuntamente in diversi processi penali di rilevanza.

L’Avvocato Fabrizio Merluzzi, che ha offerto gratuitamente la sua professionalità alla F.I.S.E. è socio di studio del marito dell’Avvocato Alessandra Bruni, la Presidente della Corte Federale d’Appello della F.I.S.E., che #TEO ha “osato” mettere in discussione, per quanto riguarda la sua posizione all’interno egli organi di giustizia federali.

Siamo molto perplessi dell’elasticità di questa dirigenza, che, paladina (giustamente o ingiustamente non ci riguarda) del concetto di conflitto d’interessi con i propri tesserati,  mette in campo forze la cui professionalità è assolutamente indiscussa, ma i cui legami possono generare, per lo meno, incertezza.

Basti ricordare:

  • l’incarico dato all’Avvocato Ferruccio Maria Sbarbaro, figlio del Presidente della Corte Federale di Garanzia della F.I.S.E. – Avvocato Giorgio Sbarbaro – per 15.000 euro per “definire i rapporti” con Fitetrec-Ante (leggi l’articolo, cliccando qui);
  • il mandato all’Avvocato Angelo Clarizia, padre dell’Avvocato Paolo Clarizia, componente del Tribunale Federale F.I.S.E., per attivare un procedimento contro la Consigliere Eleonora Di Giuseppe (leggi l’articolo, cliccando qui);
  • e ora l’individuazione di un legale per attivare un procedimento penale a carico di chi avrebbe dubitato della posizione dell’Avvocato Alessandra Bruni come Presidente della Corte Federale d’appello in F.I.S.E., nella figura del socio del marito della Bruni stessa.

Non mettiamo in dubbio la professionalità di alcuno. Stiamo solo riportando – come sempre – i fatti.

Ad maiora.

gf

Cesare Croce a casa.

Cesare Croce a casa.

Apprendiamo che da poche ore che Cesare Croce è rientrato al proprio domicilio.

Non siamo a conoscenza dei dettagli, ma sicuramente il ritorno a casa dalle carceri di Monza sta a significare un alleggerimento della sua posizione; auspichiamo vivamente che si arrivi alla espressione “estraneità ai fatti“, in modo che l’ingegner Croce possa archiviare questa terribile esperienza e tornare alla sua vita quotidiana.

Permangono le nostre perplessità in merito alla delibera d’urgenza del Presidente Di Paola che ha sospeso gli incarichi di Cesare Croce; ma siamo anche dell’idea che il pro tempore sia consapevole delle responsabilità che gravano sulla sua persona, per gli atti che compie, soprattutto quando delibera d’urgenza; e che, per giunta, sia sempre a portata di mano la “giustificazione” che in quel momento non si sarebbe potuto comportare diversamente.

gf

 

 

 

Di Paola sospende Cesare Croce con delibera d’urgenza. Ma era proprio necessario?

Di Paola sospende Cesare Croce con delibera d’urgenza. Ma era proprio necessario?

“…il Presidente federale – con delibera d’urgenza – ha sospeso gli incarichi conferiti a Cesare Croce nell’ambito della Federazione…”

Il Regolamento di Giustizia FISE stabilisce (art. 60) – in attuazione a quanto previsto dal Codice di Comportamento sportivo del CONI (art. 11) – che è il Tribunale Federale, su segnalazione del Procuratore Federale, l’organo competente a disporre la sospensione in via cautelare di coloro che, componenti di Organi federali o di Organismi rappresentativi delle società affiliate, siano stati condannati, ancorché con sentenza non definitiva, per specifici delitti o che siano stati sottoposti a misure di prevenzione o di sicurezza personale. In tali casi, il provvedimento del Tribunale Federale è meramente ricognitivo delle situazioni di fatto e i soggetti interessati dai suddetti provvedimenti provvedono a comunicare alla Federazione l’esistenza o la sopravvenienza di tali situazioni e a fornire alla stessa ogni chiarimento richiesto.

Contro il provvedimento di sospensione eventualmente emesso dal Tribunale Federale e comunicato alla parte interessata, è ammesso ricorso alla Corte Federale di Appello.

Le procedure indicate nell’articolo 60 del Regolamento di Giustizia servono a garanzia delle cariche indicate (componenti di Organi federali o di organismi rappresentativi delle società affiliate). Nel caso di Cesare Croce non è stata applicata alcuna forma di garanzia, nè risultano essere stati coinvolti gli Organi di Giustizia federale (né tantomeno il Consiglio, né la Consulta federale). Ha deciso il Presidente pro tempore Marco Di Paola con una delibera di urgenza – vero e proprio atto di imperio, in questo particolare caso addirittura fuori dalle competenze del Presidente (rif. art. 27 Statuto Federale) – senza attendere neppure 24 ore dai fatti accaduti per esaminare la situazione, e senza dare la possibilità a Cesare Croce di dimettersi spontaneamente o di autosospendersi attraverso l’azione dei suoi legali.

Lo Statuto FISE, al comma 9 dell’articolo 27, stabilisce che “Il Presidente federale può adottare delle deliberazioni SOLO in casi di ESTREMA URGENZA” e ha “l’obbligo di sottoporre le decisioni assunte a ratifica del Consiglio federale, nella sua prima riunione utile.”.

Non è chiaro tuttavia quale sia stata l’ESTREMA URGENZA che ha consentito a Di Paola di disporre la sospensione degli incarichi conferiti nell’ambito della Federazione a Cesare Croce, “Responsabile del Dipartimento Dressage” come indicato nel comunicato stampa della FISE.

Croce.jpeg

Il Dipartimento Dressage e le attività ad esso connesse constano infatti di molteplici figure: un Direttore Sportivo, un Consigliere federale referente, una Commissione Dressage, gli uffici federali, etc. e l’assenza di Croce, almeno nell’imminenza, non risulta compromettere la situazione.

Per quanto riguarda il ruolo di Show Director dello CSIO di Roma Piazza di Siena, esso non sembra essere stato conferito a Cesare Croce dal Consiglio federale, bensì dal Comitato Tecnico di Gestione del concorso di cui Croce è anche membro (delibera n. 333 del 9 aprile 2018).

333.png

In ogni caso, il concorso prevede, come da programma approvato dalla FEI e pubblicato, diverse figure di coordinamento oltre a Croce, prima fra tutte un Event Director, tenute ad assicurarne la corretta gestione. A conferma di ciò, alla data odierna, risulta assente dal programma ufficiale di Piazza di Siena sia il nome di Cesare Croce che il ruolo di Show Director.

Dunque, anche in riferimento al ruolo di Show Director di Piazza di Siena non risulterebbe alcuna “estrema urgenza” che motivi una delibera del Presidente federale.

Restiamo in attesa di rettifiche da parte degli organi competenti al fine di contribuire e sostenere la Federazione, fornendo risposte ai tanti tesserati che le pongono:

  • Perché una delibera d’urgenza per sospendere Cesare Croce dagli incarichi federali?
  • Perché il Presidente, avocando a sé una funzione che non gli compete, ha disposto tale sospensione?
  • A quali norme federali ha fatto riferimento il Presidente, all’atto della “sospensione presidenziale d’urgenza” di Cesare Croce dagli incarichi?

Ricordiamo al Presidente pro tempore Marco Di Paola (sappiamo che è un nostro affezionato lettore) che il prossimo Consiglio Federale è stato convocato tra 18 giorni (l’11 giugno), ma la maggioranza dei Consiglieri Federali sarà a Piazza di Siena. Qualora fosse necessaria una riunione di consiglio per decisioni urgenti (il termine di convocazione diventa di 3 giorni), è ancora possibile convocarla.

Noi di #TEO speriamo vivamente che la situazione venga chiarita, perchè se lo stato dell’arte rimanesse quello attuale, il messaggio che trapela – in maniera peraltro forte – dal comunicato stampa della F.I.S.E. non sembra essere altro che una ferma presa di distanza di Di Paola da un uomo, Cesare Croce, che oltre ad essere stato il Presidente più longevo della F.I.S.E., è stato un elemento fondamentale della campagna elettorale di Di Paola stesso…un uomo, che fino a prova contraria non è al momento attuale stato giudicato colpevole in alcun grado di giudizio.

tl

croce.jpg

ph. credits: ©tuttodressage.it

 

 

Scuderie della Malaspina: le attività proseguiranno regolarmente.

Scuderie della Malaspina: le attività proseguiranno regolarmente.

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato dalla direzione delle Scuderie della Malaspina.

“Buongiorno,

Le notizie degli organi di stampa hanno diffuso l’infondato convincimento che le nostre attività sono attualmente impedite a seguito di provvedimenti di sequestro disposti dall’autorità giudiziaria. Comunichiamo che tali provvedimenti non riguardano invece le attività delle nostre società che proseguono del tutto regolarmente.

Daremo quindi corso agli impegni assunti ed allo svolgimento delle manifestazioni programmate.

La direzione, Scuderie della Malaspina.”