Il caso Lupinetti – I fatti

Il caso Lupinetti – I fatti

La minore N. D., a partire dal 2015, comincia a praticare attività equestre presso il centro ippico ASIM CLUB LA VISCONTEA, regolarmente associata presso la struttura, frequentando corsi settimanali e partecipando a campus estivi ed invernali.

Dai primi di aprile 2017, si trasferisce presso le strutture del centro ippico S.A.S.A..

L’istruttrice delegata del centro ippico S.A.S.A., Maria Cristina Palma, istruttore di primo livello, tesserata presso il Centro Ippico La Camilla (membro della neonata Commissione del Dipartimento Pony Club – attività ludica; nonchè responsabile per il Nord Italia dello stesso Dipartimento), decide di portare la bambina alla gara ludica del Trofeo Lombardia del 25 aprile 2017.

Il 21 aprile, la segreteria del concorso contatta l’istruttrice di N. D., sostenendo che non può partecipare al Trofeo, poiché, pur tesserata F.I.S.E., non in possesso dell’anzianità di tesseramento (almeno 6 mesi) prevista.

La mamma di N. D., Nadia Dagradi, contatta il Presidente del Comitato Regionale Lombardia, Uberto Lupinetti, il quale, oltre al proprio ruolo istituzionale, è a sua volta tesserato presso il centro ippico ASIM CLUB LA VISCONTEA, rappresentandogli il problema ed esponendo le proprie rimostranze.

Uberto Lupinetti:

  • conscio del fatto che la bambina praticava sport equestri da più di 6 mesi (anzianità prevista per poter partecipare al Trofeo), poiché la stessa aveva praticato gli sport equestri fino all’aprile 2017 nello stesso centro in cui Lupinetti stesso era tesserato;
  • dopo aver acquisito tutti i documenti attestanti tale circostanza;
  • e aver contattato il funzionario della FISE centrale addetto ai tesseramenti, il quale non escludeva la possibilità che il fatto che N. D. non risultasse tesserata da più di 6 mesi potesse derivare da un errore informatico del sistema centrale di tesseramento;

autorizza in deroga la partecipazione di N. D. al Trofeo.

Tale iniziativa del Presidente Lupinetti è stata improntata alla tutela della minore, onde evitare che quest’ultima subisse pregiudizio a causa di errori commessi da terzi (nella fattispecie entrambi i centri in cui montava e monta a cavallo).

N. D., quindi, partecipa regolarmente al Trofeo ludico, e viene inserita nella classifica dello stesso, arrivando terza.

Il giorno seguente il Trofeo, 26 Aprile 2017, Nadia Dagradi, la madre, denuncia l’accaduto in procura; il 2 Maggio 2017 segue ulteriore denuncia da Stefano Pontiggia, istruttore di primo livello, tesserato presso il Centro Ippico La Bressanella (membro della Commissione Giovani Cavalli della F.I.S.E. centrale).

L’8 maggio 2017, il Presidente Lupinetti invia una memoria sui fatti avvenuti al Giudice Sportivo Nazionale, agli Organi di Giustizia, alla Procura Federale e al Segretario Generale della F.I.S.E..

Il 30 maggio avviene l’udienza presso il Giudice Sportivo Nazionale, Avvocato Bianca Magarò.

Il 9 giugno viene comunicata ad Uberto Lupinetti la sentenza con condanna e sospensione di 6 mesi da qualsiasi carica e/o incarico sociale e/o federale (decisione RGN 02/2017 del Giudice Sportivo Nazionale della F.I.S.E.), sentenza che alleghiamo per conoscenza dei lettori al presente articolo.

09-06-2017 Decisione GSN 2_17

Il 14 giugno Uberto Lupinetti presenta reclamo alla Corte Federale di Appello contro la sentenza succitata.

L’udienza alla corte d’appello è fissata giovedì 6 luglio.

 

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