Una storia all’italiana: il caso Truppa

Una storia all’italiana: il caso Truppa

Una storia all’italiana: un cavallo, un contratto disatteso, un’atleta olimpionica, un giudice internazionale e la Federazione Italiana Sport Equestri.

Tre sentenze di condanna emesse dalla Giustizia Sportiva e un accordo finale.

Difficile mettere ordine nel caso Truppa, complicato sciogliere i nodi che ancora restano, praticamente impossibile dire da che parte sia la ragione e da quale il torto. E tuttavia vogliamo dare un nostro contributo quantomeno “storico” nel ricostruire una vicenda dalla quale, secondo noi, nessuno ne esce veramente bene e a testa alta, stando ad una analisi dei fatti.

Un caso che si chiude con il più classico dei colpi di spugna da parte della Federazione Italiana Sport Equestri. Restano però, nero su bianco, le tre sentenze di condanna a carico di Vincenzo Truppa da parte della Giustizia Sportiva.

Dicembre 2015

Eremo del Castegno, cavallo di punta del Dressage italiano, viene venduto ad un cavaliere brasiliano, Jorge Ferreira Da Rocha, per permettere a quest’ultimo di partecipare alle olimpiadi di Rio.

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Nonostante le obiezioni della Federazione in merito, poiché il cavallo e la relativa partecipazione con il carabiniere Valentina Truppa alle Olimpiadi di Rio, erano vincolati ad un contratto esistente tra la proprietà di Eremo e la F.I.S.E., l’operazione di vendita viene perfezionata.

E’ di marzo 2016 il primo comunicato ufficiale della Federazione in merito all’accaduto:

Eremo marzo 2016

Giugno 2016

Vincenzo Truppa, rappresentante legale pro tempore della proprietà di Eremo, viene denunciato al Tribunale Federale, su segnalazione del Segretario Generale della F.I.S.E., Walter Caporizzi; e viene condannato in primo grado a 4 mesi di sospensione e € 10.000 di ammenda. Il comunicato F.I.S.E. viene pubblicato il 5 luglio 2016 sul sito federale.

Eremo luglio 2016

Pronta la risposta di Vincenzo Truppa, tramite “Cavallo Magazine”.

Truppa Giugno 2016

Luglio 2016

Vincenzo Truppa promuove reclamo anche in Corte d’Appello, ma viene confermata la condanna già comminata in primo grado.

La F.I.S.E., vista la prossimità di giochi olimpici di Rio, pubblica il seguente comunicato sul sito federale.

Eremo fine luglio 2016

Ottobre 2016

Truppa ricorre al terzo grado di giustizia sportiva, il Collegio di Garanzia del CONI, e il 4 ottobre 2016, viene confermata la condanna a 4 mesi di sospensione e € 10.000 di sanzione, per violazione degli obblighi di lealtà sportiva, in merito alla vendita di Eremo del Castegno.

Eremo Ottobre 2016

Vincenzo Truppa, con un comunicato, apparso su Cavallo Magazine, dopo aver espresso le proprie perplessità sulla sentenza e sull’intera vicenda, esprime la propria fiducia nella giustizia ordinaria:

“È mia precisa volontà evitare nei limiti del possibile ogni ulteriore commento in ordine a tale vicenda, che ha amareggiato me e la mia famiglia non poco, confidando che la giustizia ordinaria ristabilisca la verità applicando principi di diritto che sono sembrati ignoti alla giustizia sportiva.”

Truppa ottobre 2016

23 gennaio 2017

All’Assemblea elettiva della F.I.S.E. viene eletto un nuovo Presidente: Marco Di Paola.

Marco_Di_Paola

 

5 maggio 2017

Con provvedimento d’urgenza(*) (n° def. 54) il Presidente Di Paola incarica lo Studio Donativi e Associati di dare un parere legale sul contenzioso civile in essere tra Vincenzo Truppa e la F.I.S.E. [Delibera n. 414 del 22 Maggio 2017]

(*) art. 27, c. 9 Statuto Federale: “Il Presidente federale può adottare deliberazioni solo in casi di estrema urgenza, con l’obbligo di sottoporre le decisioni assunte a ratifica del Consiglio Federale, nella sua prima riunione utile.”

22 maggio 2017

Il Consiglio Federale decide di chiudere il contenzioso con Vincenzo Truppa, sulla base del parere dello Studio Donativi, con una transazione allegata alla Delibera n. 429 del 22 Maggio 2017.

Delibera 429.jpeg

Allegato 1: Parere Donativi

Allegato 2: Transazione CEM TRUPPA FISE

 

Di seguito il comunicato ufficiale dal sito federale.

Truppa FISE 2017

20 giugno 2017

L’acquirente di Eremo del Castegno, Jorge Ferreira Da Rocha, scrive una lettera aperta a Vincenzo Truppa, esponendo le proprie lamentele sulle condizioni fisiche del cavallo, che non ha gli ha permesso di partecipare alle Olimpiadi di Rio come preventivato; oltre ad altre sue considerazioni sulla trasparenza e sulla affidabilità dell’operazione. Il cavaliere brasiliano avrebbe avuto garanzie dallo stesso Truppa che il cavallo fosse “fit to compete” (idoneo alla attività agonistica), nonostante l’esostosi agli arti inferiori, dichiarata apertamente.

Lettera Rocha

Immediata la risposta di Vincenzo Truppa.

Risposta Truppa a da rocha

Siamo venuti in possesso di ulteriori documentazioni che stiamo attentamente verificando e ci riserviamo di pubblicare.

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