Nè spioni, nè spiati: Organismo di Vigilanza FISE un obbligo di legge. Tesserati non coinvolti; nel mirino dirigenti, dipendenti e collaboratori.

Nè spioni, nè spiati: Organismo di Vigilanza FISE un obbligo di legge. Tesserati non coinvolti; nel mirino dirigenti, dipendenti e collaboratori.
A volte le cose non sono come sembrano: nessuna delazione selvaggia, nessuno spazio a spioni avvolti e protetti dall’anonimato. Solo l’applicazione di norme in virtù della presenza della F.I.S.E. nell’elenco Istat delle Amministrazioni Pubbliche, le quali sono tenute ad applicare il Decreto Legislativo 231/01, istituendo tra l’altro un Organismo di Vigilanza per ridurre i rischi di incorrere in reati interni alla struttura. I tesserati non sono toccati, ne’ coinvolti.
Insomma nessuno scandalo, ne’ abuso.
Il 3 luglio 2017 sul sito federale è stato annunciato l’insediamento dell’Organismo di Vigilanza della FISE, ai sensi del Decreto Legislativo 231/01 (“Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300”).
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L’Organismo di Vigilanza è composto da Giuseppe D’Angelo (Presidente), Laura Piazzolla e Davide Candia.
L’OdV ha il compito, con riguardo al Modello Organizzativo emanato dalla FISE, di vigilare costantemente:

• sulla sua osservanza da parte di tutti i destinatari;
• sull’effettiva efficacia nel prevenire i reati (Reati contro la Pubblica Amministrazione – Delitti in materia di falsità di moneta… – Reati societari – Delitti con finalità di terrorismo… – Delitti contro la personalità individuale – Abusi di mercato – etc.)
• sull’attuazione delle prescrizioni nello stesso contenute;
• sul suo aggiornamento, nel caso in cui si riscontri la necessità di adeguare il Modello a causa di cambiamenti sopravvenuti alla struttura e all’organizzazione aziendale o al quadro normativo di riferimento.
Per consultare il Modello di organizzazione, gestione e controllo della F.I.S.E., cliccate qui di seguito: Modello di organizzazione – Gestione controllo
Per disciplinare le attività connesse a tali compiti, l’Organismo si dota di un proprio Regolamento e ne dà comunicazione al Consiglio di Amministrazione.

I compiti e le attribuzioni dell’Organismo di Vigilanza e dei suoi membri non possono essere sindacati da alcun altro soggetto o struttura aziendale, ferma restando la competenza del Consiglio di Amministrazione di verificare la coerenza tra quanto svolto dallo stesso Organismo e le politiche interne aziendali.
Ha causato scalpore sui social e anche sulle testate specializzate (Cavallo Magazine, 3 luglio, articolo a firma del direttore, Liana Ayres) la affermazione contenuta al termine del Comunicato Stampa, qui sotto riportata, poiché considerata un chiaro invito alla delazione anonima.
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#TEO intende rassicurare i tesserati della FISE su questo argomento: non viene assolutamente promossa alcuna forma di delazione, che possa coinvolgere direttamente i tesserati stessi.
Le segnalazioni di violazioni di norme, regolamenti o del codice etico “anche in forma anonima” hanno come oggetto dirigenti, dipendenti e collaboratori, nonché soggetti che abbiano dei rapporti economici con la Federazione.
Il “whistleblowing” (alla lettera “soffiata nel fischietto”), citato alla fine del comunicato stampa, è uno strumento legale – già collaudato da qualche anno negli Stati Uniti e in Gran Bretagna – per informare tempestivamente di eventuali tipologie di rischio: pericoli sul luogo di lavoro, frodi all`interno, ai danni o ad opera dell’organizzazione, danni ambientali, false comunicazioni sociali, negligenze mediche, illecite operazioni finanziarie, minacce alla salute, casi di corruzione o concussione e molti altri ancora.
I primi in grado di intuire o ravvisare eventuali anomalie all’interno di un’impresa, di un ente pubblico o di un’organizzazione no-profit sono spesso coloro che vi lavorano e che sono in una posizione privilegiata per segnalare queste irregolarità. Tuttavia, indipendentemente dalla gravità o meno del fenomeno riscontrato, molto spesso i dipendenti non danno voce ai propri dubbi per pigrizia, ignoranza, ma, soprattutto, per paura di ritorsioni (se non addirittura del licenziamento) o per la frustrazione di non vedere un seguito concreto e fattivo alle proprie denunce.
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L’OdV si pone a garanzia della tutela dell’identità del segnalante; nel caso di segnalazioni anonime, l’Organismo rafforzerà l’analisi e le prenderà eventualmente in considerazione solo nel caso in cui siano circostanziate e precise
I tesserati della Federazione Italiana Sport Equestri possono rasserenarsi: l’interlocutore nei casi di reati sportivi o dispute tra tesserati rimane sempre la Procura Federale.
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