Turismo sportivo e autocertificazioni.

Turismo sportivo e autocertificazioni.

I due post odierni sul caso Stefano Pontiggia hanno scosso il mondo equestre.

E’ di pochi minuti fa un comunicato apparso sui social, in cui una certa Caterina Brambilla – non è dato a sapere a che titolo –  sostiene che Pontiggia avrebbe raggiunto il punteggio per ottenere il secondo grado, partecipando a gare nazionali in paesi esteri, con regolare licenza d’ospite. E’ auspicabile, perchè eticamente corretto, visti gli incarichi che ricopre (componente della Commissione Giovani Cavalli della FISE e giudice MIPAAF) che Pontiggia esisbisca i piazzamenti ottenuti all’estero, onde dissipare ogni dubbio.

Rimangono aperte però alcune questioni, e speriamo che possano essere chiarite:

  • Perchè trasferire la propria residenza sportiva in Umbria, e continuare a gareggiare in Lombardia?
  • Perchè richiedere il secondo grado una volta trasferita la residenza sportiva in Umbria? La regione Umbria non è il suo Comitato Regionale di appartenenza, essendo lui tesserato dal 2000 in Lombardia.

E ancora:

  • L’iter per diventare giudice MIPAAF ha avuto inizio nel marzo 2016. All’epoca Pontiggia era in possesso della patente di primo grado. Eppure, la domanda di ammissione – Sezione I – Tecnici Giudicanti al punto e) dei requisiti essenziali richiedeva “di essere in possesso della patente FISE di II grado n. __________________”

domanda di ammissione

 

Non vogliamo entrare nel merito delle “sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni mendaci di cui all’art. 76 del citato D.P.R. n. 445/2000”, ma è lecito porsi un ulteriore quesito:

  • Pontiggia avrà avuto qualche dispensa da questo requisito? E in caso contrario che scenario si potrebbe profilare? Potrebbe avvenire la revoca del titolo di tecnico giudicante? Potrebbero essere invalidate le tappe in cui è stato giudice?

Attendiamo fiduciosi.

 

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Pontiggia anche giudice MIPAAF, ma requisiti nulli.

Pontiggia anche giudice MIPAAF, ma requisiti nulli.

Stefano Pontiggia, che ha preso il secondo grado senza avere i requisiti, ha ricevuto l’incarico di giudice MIPAAF con decreto ministeriale del 9 marzo 2017, insieme ai seguenti nominativi: Francesco Granchi, Alfio Alberto Velis e Enrico Carcangiu, Antonio Murruzzu, Omar Bonomelli, Simona Gigante e Mario Rota.

Per essere tecnico giudicante per le manifestazioni Mipaaf è necessario avere la patente di secondo grado, ottenuta nel rispetto delle regole della Federazione Italiana Sport Equestri.

Di seguito i riferimenti normativi, tratti dal Decreto n. 11930 del 23/02/2015

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Del resto un giudice, per avere credibilità su qualsiasi campo di gara, deve avere almeno le carte in regola.

 

Patente secondo grado a Pontiggia, ma lui non ha requisiti.

Patente secondo grado a Pontiggia, ma lui non ha requisiti.

secondo grado

Nome: Stefano

Cognome: Pontiggia

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Tesserato dal 22/02/2012 al 30/01/2017  nel

Centro Ippico Bressanella A.S.D., via San Calogero 8, 22030, Caslino d’Erba (Co) – Lombardia

Con autorizzazione a montare “Discipline Olimpiche I” (primo grado)

Tesserato dal 30/01/2017 al 9/06/2017 nella

Scuderia del Biancospino A.S.D., via Bastia, 38 – Loc. Brufa, 06089, Torgiano (Pg) – Umbria

Il 10 febbraio 2017 Pontiggia prende il secondo grado! “Discipline Olimpiche II”

Tesserato dal 9/06/2017 nel

Centro Ippico Bressanella A.S.D., via San Calogero 8, 22030, Caslino d’Erba (Co) – Lombardia

Con autorizzazione a montare “Discipline Olimpiche II” (secondo grado)

Pontiggia non ha conseguito i punti necessari al conseguimento della patente di secondo grado, come si può chiaramente evincere dal suo curriculum sportivo regolarmente pubblicato sul sito della FISE.

Nei 24 mesi prima del rilascio del Secondo Grado ha gareggiato solamente in una categoria C135 (19 luglio 2015 a Mallare, categoria a difficoltà progressive). Solo per le categorie C135 gli mancano 63 punti. La Disciplina Autorizzazioni a Montare è chiara in proposito:

secondo grado II

Stefano Pontiggia è stato nominato da Marco Di Paola componente della Commissione Giovani Cavalli della F.I.S.E.. Da 5 anni è tesserato al Centro Ippico Bressanella A.S.D., ma il 30 gennaio 2017 preferisce tesserarsi nella Scuderia del Biancospino A.S.D. di Torgiano, nel quale peraltro figura come Vice Presidente e Istruttore di Primo Livello l’avvocato Andrea Scianaro, (Consigliere F.I.S.E. della Regione Umbria e componente della Commissione Trasporto Equidi istituita dal Presidente Marco Di Paola).

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Il 10 febbraio 2017 viene rilasciata l’autorizzazione a montare di Secondo grado a Stefano Pontiggia, che non ha diritto ad avere, perché gli mancano i requisiti.

La patente di Secondo grado viene rilasciata direttamente dalla “FISE centrale, che ne darà comunicazione al Comitato Regionale di appartenenza dopo la verifica dell’esistenza delle qualifiche prescritte.”

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La FISE avrà dunque dato comunicazione alla Presidente del Comitato Regionale Mirella Bianconi.

Pontiggia, mentre era tesserato alla Scuderia del Biancospino di Torgiano in Umbria, come si evince dal curriculum sportivo, partecipava regolarmente a concorsi in Lombardia. Ma, visto che non gli era possibile iscriversi direttamente ai concorsi, faceva iscrivere i propri cavalli a nome della signorina Francesca Pozzi (indicata come cavaliere), tesserata al Centro Ippico Bressanella A.S.D., per poi fare il cambio di monta il giorno stesso della gara.

Il 9 giugno, Pontiggia è tornato al Centro Ippico Bressanella e ha ripreso ad iscrivere i cavalli a proprio nome.

Nel maggio 2017, Stefano Pontiggia è salito alla ribalta delle cronache per essere firmatario di una delle due denunce alla Procura Federale ai danni di Uberto Lupinetti.

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No CONI a Di Paola: non potrà usare liquidità gestione Orlandi.

No CONI a Di Paola: non potrà usare liquidità gestione Orlandi.

No del CONI a Marco Di Paola che – per le casse della FISE – non potrà utilizzare la liquidità di € 1.985.850,55 ottenuta da precedente presidente federale, Vittorio Orlandi: è quanto si deduce dalla relazione di Di Paola alla prima nota di variazione del bilancio presentata il 4 Settembre 2017 al Consiglio Federale.

Orlandi, che aveva ereditato un passivo di quasi 9 milioni di euro, era riuscito a risollevare le sorti della Federazione ottenendo avanzi di gestione per € 2.256.815,85 e € 2.632.850,55 rispettivamente nel 2015 e nel 2016.

Sulla base delle eccedenze del 2015 (un milione e mezzo di euro sull’obiettivo del piano di risanamento), il CONI aveva concesso di:

  • rimodulare l’obiettivo del Piano di Risanamento per il 2016 (che passava da 1.397.000 euro a 647.000);
  • reimmettere liquidità per 750.000 euro nella FISE, operazione che aveva consentito nell’agosto del 2016 di apportare finanze all’attività sportiva per 410.000 euro e ai Comitati Regionali per 356.000 euro.

L’avanzo economico del 2016 ammonta a € 2.632.850,55 ed eccede l’obiettivo del piano di risanamento di quasi 2 milioni di euro.

Ecco di seguito il passaggio chiave della relazione del Presidente alla prima nota di variazione del bilancio:

rimodulazione

Come scrive il Presidente Di Paola in chiusura della relazione alla prima nota di variazione al bilancio preventivo 2017, la rimodulazione concessa dal CONI porta l’obiettivo del piano di risanamento da 562.000 euro a 500.000. Più che una rimodulazione, sembra un arrotondamento di appena 62.000 euro, se raffrontato alla riduzione dell’obiettivo di 750.000 euro attuata nel 2016.

Fino a questo momento alcune scelte di politica economia della gestione Di Paola sembrano aver inciso sull’andamento dei conti federali:

  • Sconti e agevolazioni su tesseramenti e iscrizioni: € 400.000;
  • Più di 300 nomine: € 1.300.000;
  • Rimborsi spese per viaggi e trasferte: € 300.000;
  • Piazza di Siena: € 822.000 (quasi 500.000 euro di costi in più rispetto all’edizione 2016), rimborsati per la metà da CONI Servizi SPA.

per un importo di quasi 2 milioni e mezzo di euro.

Questi dati e il no del CONI potrebbero aver influito su alcune scelte economico-finanziarie come il blocco degli straordinari ai dipendenti della Fise e alcuni tagli alle risorse dei Comitati Regionali.

Piazza di Siena 2017, perdita secca di oltre 800.000 euro.

Piazza di Siena 2017, perdita secca di oltre 800.000 euro.

Una perdita secca di  821.956 euro: è il passivo registrato da Piazza di Siena 2017. La metà della perdita sarà coperta da CONI SERVIZI SPA in virtù degli accordi sottoscritti con la Federazione Italiana Sport Equestri.

E’ quanto si apprende dalla relazione alla prima nota di variazione al Bilancio Preventivo 2017 della FISE.

Nell’ultima riunione del Consiglio Federale della Federazione Italiana Sport Equestri, il Presidente Marco Di Paola ha presentato al Consiglio la relazione alla prima nota di variazione al Bilancio Preventivo 2017.

Lo strumento della “Nota di variazione” viene utilizzato ogniqualvolta sia necessario apportare delle modifiche al Bilancio Preventivo dell’anno in corso sulla base degli accadimenti economici e finanziari dell’anno stesso.

Leggendo la relazione del presidente #TEO ha rilevato che:

  • La FISE e il CONI, attraverso il Comitato Tecnico di Gestione, hanno effettuato la scelta strategica di organizzare l’edizione 2017 di Piazza di Siena in perdita, in ottica di investimento per il futuro.

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  • L’evento Piazza di Siena 2017 ha determinato una perdita secca di € 821.956,00, perdita coperta al 50% da CONI SERVIZI SPA, sulla base degli accordi sottoscritti con le FISE.

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Ecco cosa scriveva l’allora candidato alla presidenza FISE, Marco Di Paola, sulla sua pagina pubblica Facebook a proposito di Piazza di Siena, nel 2016

Trasparenza

“Nessuno può mettere in dubbio che la FISE vive con i soldi che arrivano dai centri ippici affiliati, dai loro tesserati, dagli istruttori e dai concorsi ippici a cui partecipano gli appassionati. […] Nessuno dovrebbe quindi mettere in dubbio che chi paga questi soldi ha il sacrosanto diritto ad essere ben informato su come vengano spesi.
Non parlo dei freddi numeri di un bilancio che, come abbiamo visto in passato, può nascondere le peggiori nefandezze. Parlo di cose più semplici come per esempio i conti dello CSIO di Piazza di Siena.
Dovrebbe risultare pacifico che affiliati e tesserati abbiano il diritto di sapere se la FISE ha rimesso soldi e, in caso affermativo, quanti. […] 
Questo, mentre pare assai probabile che la perdita per ciascuna delle due edizioni sia stata nell’ordine di centinaia di migliaia di euro. Tutti soldi presi dalle tasche dei circoli e dei tesserati. Tutti soldi sottratti all’attività sportiva di base.
Eppure la storia recente dimostra che un concorso come quello di Piazza di Siena si può organizzare senza perdere soldi, così come è stato fatto nella edizione 2013.

Temo che dovremmo prepararci ad un’altra perdita coperta con i soldi dei circoli e dei tesserati.
Come si dice non ci sta due senza tre!

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Stop a pagamento straordinari in FISE: una lettera per capire.

Stop a pagamento straordinari in FISE: una lettera per capire.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

“Tutti a parlare male dei dipendenti… vedranno quando chiederanno le cose urgenti ai comitati regionali, dove non ci sono risorse in esubero, e non avranno risposte immediate o passaporti pronti in meno di 5 minuti… oppure quando arrivano alle 16 e io mi alzo e dico che non posso restare per fare il suo passaporto perchè non posso fare straordinari quindi devo andarmene e timbrare entro pochi minuti dalla fine del mio orario… che belle cose…  tutti pensano che gli straordinari si fanno per guadagnare di più, invece c’è gente che gli straordinari li fa per portare a termine i lavori quotidiani e per risolvere i casini e le emergenze dell’ultimo secondo che gli equiappassionati si inventano ogni giorno…”

Allarme FISE parte II: stop al pagamento degli straordinari risale a giugno 2017

Allarme FISE parte II: stop al pagamento degli straordinari risale a giugno 2017

Lo stop al pagamento degli straordinari ai dipendenti FISE risale al 16 giugno di quest’anno quando è stata emanata un’analoga circolare.

Ecco il testo della circolare diffusa il 16 giugno, firmata dal Segretario Generale Simone Perillo.

 

Il Segretario Generale

ORDINE DI SERVIZIO N. 2/2017

SOSPENSIONE STRAORDINARI

“Si comunica che, a partire dalla data odierna, 16 giugno 2017, il pagamento degli straordinari è sospeso.

Tale sospensione resterà in vigore fino al 31 luglio 2017.

Per quanto concerne il personale della sede centrale, eventuali straordinari potranno essere autorizzati solo in caso di preventiva indicazione di specifiche necessità da parte dei Resposnabili di Area e successiva approvazione da parte del Segretario Generale.

Per quanto concerne il personale delle sedi territoriali, eventuali straordinari potranno essere autorizzati solo in caso di preventiva indicazione da parte del Presidente del Comitato Regionale e successiva approvazione da parte del Segretario Generale.

Alle disposizioni di cui sopra fanno eccezione i seguenti casi:

  1. Personale in trasferta per missione
  2. Personale dell’Ufficio Amministrazione fino alla approvazione del Bilancio Consuntivo 2016 da parte del Consiglio Federale
  3. Personale delle Segreterie di Presidenza e Segreteria Generale, ove sarà prevista turnazione giornaliera fra Rossella Fontana, Marina Solazzi e Alessandra Raponi, per la copertura di eventuali esigenze.

  Simone Perillo”

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