Dillo a #TEO – Provvedimento Trib. Fed. NRG 16/17 (Proc. P.A. 10/17)

Dillo a #TEO – Provvedimento Trib. Fed. NRG 16/17 (Proc. P.A. 10/17)

Una vicenda dai contorni al limite del grottesco, con un epilogo – la sentenza del Tribunale Federale del 30 ottobre scorso – che pare una assoluzione, per la ridicola pena comminata al tesserato Paolo Pomponi: un mese di sospensione e 1.000 euro di multa.

Ma vediamo i fatti, in breve.

Il cavaliere, già in forza nella Polizia di Stato, Paolo Pomponi – agendo in nome e per conto della società di commercio cavalli di famiglia, la J&J Horses s.r.l. – vende il cavallo CERTAGEN ai tesserati Antonio e Chiara Vanoli, per un importo complessivo della trattativa di 51.000 euro.

Omettiamo i dettagli – veramente rocamboleschi – della vicenda, che il lettore può ricavare dalla lettura della sentenza, che alleghiamo per conoscenza qui sotto:

31-10-2017 Provvedimento Trib. Fed. NRG 16_17 PA 10_17

In realtà il cavallo non era CERTAGEN, bensì ANTONOV 3.

La Società J&J HORSES srl, il giorno seguente la trascrizione del passaggio di proprietà del cavallo Antonov 3 all’anagrafe equina a proprio nome, avrebbe poi provveduto ad iscrivere alla FISE il cavallo Certagen con il n.25450G, usando il passaporto di ANTONOV 3 dal quale era stato materialmente modificato ed eliminato il riferimento al nome originario del cavallo e sostituito con il nome di Certagen. Dagli atti di indagine risultava, altresì, che il cavallo Antonov 3 avesse già partecipato in Italia a diverse manifestazioni con diversi cavalieri, sebbene i risultati dello stesso non fossero mai stati inviati alla FISE per la registrazione in banca dati.”

“In particolare veniva riscontrata, a seguito di una verifica all’APA, la cancellazione e l’ apposizione sulla copertina, con un pennarello, del nuovo nome del cavallo, manomissione reiterata all’interno del passaporto a pagina 2. Il passaporto riportava, inoltre, la pagina 16 strappata e resa illeggibile, dalla quale presumibilmente poteva riscontrarsi il nome originale del cavallo così come iscritto all’anagrafe tedesca e, quindi, corrispondente al nome di Antonov 3. Dal documento, inoltre, venivano eliminate le parti relative all’indicazione dei precedenti proprietari e nello specifico la Spring Stal srl e il sig. Marco Accardo. L’attività di vendita e trasferimento di soggetto in soggetto del cavallo Antonov 3, infatti, trae origine proprio dal sig. Marco Accardo. Lo stesso Accardo cedeva il cavallo Antonov 3 prima al sig. Nicolò Borelli (tesserato FISE con tessera n.006962/E) il quale a sua volta lo consegnava a Penalosa Andres ( tesserato FISE con tessera n.004170/G) che, successivamente, lo vendeva alla J&J Horses per il tramite e l’operato attivo del Pomponi.”

Paolo Pomponi viene sospeso per 30 giorni “da ogni carica o incarico sociale o federale, inclusa la qualifica di istruttore, tecnico, operatore tecnico, ufficiale di gara” e condannato a pagare una ammenda di 1.000 euro.

Evidentemente, stante il giudizio del Tribunale Federale, ci sono motivazioni legali validissime (?), e la difesa di un ottimo avvocato, l’avvocato Vincenzo Giardino – uno dei nomi che contano nel panorama forense sportivo – per dare una pena così ridotta al tesserato Paolo Pomponi.

1 mese e 1.000 euro.

Pare che etica e giustizia non vadano nella stessa direzione.

Manomettere documenti, strapparne pagine, falsificare nomi di cavalli e ingannare dei clienti è costato solo 1.000 euro. Si può fare, se il cavallo ne ha portati in cassa 51.000.

 

 

 

 

 

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