Vero che…? – F.I.S.E. corrisponde 15.000 euro al figlio del Presidente della Commissione Federale di Garanzia per “definire i rapporti” con Fitetrec ANTE.

Vero che…? – F.I.S.E. corrisponde 15.000 euro al figlio del Presidente della Commissione Federale di Garanzia per “definire i rapporti” con Fitetrec ANTE.

Inauguriamo oggi la nuova rubrica “Vero che…?”, rendendo partecipi i lettori del nostro piccolo blog delle modalità con le quali noi di #TEO approcciamo agli argomenti trattati nei nostri post. In linea con ogni organismo strutturato che si rispetti, il referente della Commissione “Vero che…?” è una delle nostre firme più illustri, che risponde alle iniziali “tl”: Tyrion Lannister. Come è risaputo, è l’autore più indicato a seguire questa rubrica, perchè “Questo è quello che faccio: bevo e so le cose”.

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“Vero che…?” sarà una rubrica assolutamente lapidaria, fatta eccezione per questo primo numero, in cui spiegheremo sinteticamente come funziona. Senza lasciare alcun spazio ad interpretazioni, e rispondendo solo con VERO, ove possibile, porteremo alla luce episodi ed avvenimenti che scaturiscono dall’esame delle delibere federali, che magari sono passati inosservati e che ci lasciano perplessi o meravigliati. Lasciamo ai lettori – affezionati o meno – lo spazio per i commenti e le elucubrazioni e soprattutto, per espresso volere dello scrivente (Tyrion), eviteremo domande retoriche. Se verranno poste delle domande alla fine di post, saranno veri e propri quesiti…e magari ci aspetteremmo che qualcuno ci dia delle risposte puntuali.

Delibera n. 962 del 4 dicembre 2017

Il Consiglio Federale dà mandato allo Studio associato Libra – Legal Partners per la definizione e disciplina dei rapporti con la Fitetrec ANTE. Di seguito la delibera.

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  • Vero che la F.I.S.E. si è impegnata a corrispondere 15.000 euro ad uno studio legale romano per definire e disciplinare i rapporti con Fitetrec ANTE?

VERO

  • Vero che esisteva già un accordo precedente tra F.I.S.E. e Fitetrec ANTE, che è stato disdettato in data 12 Settembre 2017 dal Presidente Pro Tempore Marco Di Paola?

VERO

  • Vero che di tutti i professionisti che lavorano all’interno dello Studio Libra – Legal Partners, la Dirigenza ha scelto l’Avvocato Ferruccio Maria Sbarbaro?

VERO

cfg

VERO

  • Vero che la F.I.S.E. si è impegnata a corrispondere al figlio dell’Avvocato Giorgio Sbarbaro, Presidente della Corte Federale di Garanzia della F.I.S.E. l’importo di 15.000 euro per disciplinare i rapporti con Fitetrec ANTE, rapporti per altro già disciplinati da precedente convenzione, e oggi (aprile 2018) in via di ridefinizione solo grazie all’intervento del CONI?

VERO

  • Vero che l’Avvocato Ferruccio Maria Sbarbaro ha un profilo professionale altissimo, ma dal curriculum vitae estratto dal sito internet dello Studio Legale Sbarbaro, composto dagli avvocati Giorgio Sbarbaro, Ferruccio Maria Sbarbaro e Eleonora Sbarbaro, non emerge “l’adeguata esperienza del settore giuridico sportivo” citata nei considerata? [clicca di seguito Curriculum Avvocato F. M. Sbarbaro]

VERO

Il quesito centrale che ci sentiamo di porre è: si configura conflitto d’Interesse? Corrispondere al figlio del Presidente di un organo di giustizia sportiva endofederale un incarico professionale – naturalmente il tutto senza mettere in discussione caratura professionale di entrambi, né tantomeno il rispetto del codice deontologico – è una pratica che può definirsi al netto del concetto di Conflitto d’interesse?

Ad maiora.

tl

 

 

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F.I.S.E. chiama, #TEO risponde. “Vero che…?”

F.I.S.E. chiama, #TEO risponde. “Vero che…?”

Da circa un paio di mesi, noi di #TEO stavamo valutando l’ipotesi di terminare l’esperienza di “The Equestrian Observer”. Ci eravamo resi conto di quanto fosse inutile evidenziare storture, incongruenze o anomalie…o semplicemente fare “controinformazione”, in un contesto che, appiattendosi si sta rassegnando al fatto che comunque la prossima espressione di voto avverrà nel 2020.

La nostra politica di dare spazio ai fatti, fino ad oggi, è stata premiante. Non sta a noi ricordare le vicende portate alla attenzione dei nostri lettori, che poi, verificate, si sono rivelate veritiere, e hanno dato seguito – o no, a seconda di chi riguardassero – a sanzioni e/o correzioni. Prima di scrivere un post ci poniamo delle semplici domande, a cui è possibile rispondere solamente con VERO o FALSO, oppure SI’ o NO. Cerchiamo di non dare spazio al colore grigio. Dove non arriviamo noi, giriamo la questione ai nostri interlocutori, che possono essere i nostri lettori, o la Federazione stessa, che più volte ha risposto.

Ciononostante, fino a stamane, eravamo oramai convinti di chiudere il nostro blog, terminata la imminente edizione di Piazza di Siena.

Nella mattinata odierna è stata pubblicata la delibera n. 406 del 9 aprile 2018 (con un severo ma giusto ritardo di 20 giorni dal Consiglio Federale).

Questa delibera ci ha restituito voglia di fare, e di approfondire, perchè troviamo assolutamente surreale che una Federazione si preoccupi di avviare una azione legale, a spese dei tesserati, semplicemente perchè un piccolo blog come il nostro ha posto delle domande assolutamente lecite.

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La F.I.S.E. dà incarico al Presidente pro tempore Marco Di Paola di individuare ed incaricare un legale per la tutela della Federazione in sede civile e penale, nei confronti delle persone ritenute responsabili dei fatti, ritenendo quanto indicato in premessa una attività diffamatoria nei confronti della Federazione stessa.

I Soggetti indicati in premessa sono, in ordine di apparizione:

  • The Equestrian Observer;
  • La Clubhouse;
  • l’Avv. Vincenzo Giardino;
  • l’Avv. Fabrizio Cacace;
  • Paolo Pomponi.

L’oggetto della “attività diffamatoria” sarebbe legato alla figura dell’Avvocato Alessandra Bruni, oggetto di alcuni post di #TEO, dei quali riportiamo i link di seguito:

19 Gennaio 2018: Presidente Corte d’Appello Federale tesserata F.I.S.E.: il Regolamento di Giustizia lo vieta. Ora che succede?

20 Gennaio 2018: Corte d’Appello Federale: 11 sentenze annullabili?

21 Gennaio 2018: F.I.S.E. smentisce #TEO (e2!)…#TEO rilancia.

26 Gennaio 2018: Caso Alessandra Bruni – C’è un precedente: Avvocato Guglielmo Moroni.

6 Febbraio 2018: Caso Alessandra Bruni – La strana storia di Fabrizio Cacace.

6 Febbraio 2018: Dillo a #TEO – L’avvocato Cacace ci scrive.

7 Febbraio 2018: “FISE” su Facebook: Cacace dimissioni spontanee: #TEO dimostra, carte alla mano, che la verità è un’altra.

Ci siamo limitati ad esporre i fatti e a porre delle domande più che lecite, anche attraverso i titoli dei post. Di seguito ci apprestiamo a fare l’elenco dei “Vero che” a cui ci siamo sottoposti, prima di scrivere.

  • Vero che l’Avvocato Alessandra Bruni è stata nominata Presidente della Corte Federale d’appello il 5 Maggio del 2017, unica new entry negli organi di giustizia federale, così come nominati in sede di Consiglio F.I.S.E. il 22 aprile 2017?

VERO

  • Vero che l’avvocato Alessandra Bruni è tesserata in F.I.S.E. sia con patente ludica (rinnovo 17 marzo 2017), che come proprietaria (data versamento: 22 novembre 2017);

VERO

  • Vero che Alessandra Bruni è madre di due giovani amazzoni, Ludovica e Costanza, entrambe tesserate F.I.S.E.;

VERO

  • Vero che Ludovica Manzoli, la prima figlia,  monta nelle fiamme azzurre ed è stata beneficiaria di una delle borse di studio F.I.S.E. accordate per la disciplina del completo;

VERO

  • Vero che Costanza Manzoli, la seconda figlia, monta presso la Scuderia C & G (“C” sta per Cianfanelli, e “G” sta per Girardi) strutture di proprietà del Direttore Sportivo della F.I.S.E., Francesco Girardi, Maresciallo dell’aeronautica militare.

VERO

Dopo di che ci siamo preoccupati di porre a nostra volta delle domande ai nostri lettori interlocutori, facendo delle dovute premesse, che riportiamo virgolettate, estratte dal primo articolo sul CASO ALESSANDRA BRUNI, datato 19 gennaio 2018.

“Evitiamo di lanciarci in dissertazioni sull’eventualità di rilevare qualsiasi fattispecie di conflitto di interessi, poiché ci sta già pensando l’attuale dirigenza federale con poco successo.

Emergono pochi, ma importanti quesiti (cerchiamo di evitare qualsiasi forma di retorica, anche se le risposte sembrano già scritte):

  1. E’ valida la nomina e di conseguenza la posizione della Presidente della Corte Federale d’Appello, Avvocato Alessandra Bruni, vista la aperta violazione del comma 3 dell’articolo 22 del Regolamento di Giustizia Federale?
  2. Essendo già tesserata all’epoca della nomina, come è possibile che nessuno abbia verificato?
  3. Nel momento in cui la nomina non fosse valida, e quindi venisse revocata (sembra impossibile sanarla) verranno annullati tutti i procedimenti della Corte d’Appello Federale, o solamente quelli in cui l’Avvocato Alessandra Bruni è stata anche relatore (da un veloce controllo, solo due sembrerebbero: Uberto Lupinetti e Paolo Pomponi)?

Questi sono argomenti che lasciamo con piacere ai legali che hanno avuto a che fare con codesta Corte Federale d’Appello: sicuramente gli scenari che si aprono nell’immediato futuro non saranno per nulla lineari.”

Nei post seguenti – elencati ut sopra – abbiamo posto altre problematiche, ed evidenziato due precedenti, nelle persone dell’Avvocato Guglielmo Moroni e dell’Avvocato Fabrizio Cacace.

  • Vero che con la decisione del Giudice Sportivo Nazionale del 14 febbraio 2014, riguardante l‘Avvocato Guglielmo Moroni, già Presidente della Commissione Federale d’Appello F.I.S.E., nominato nel dicembre 2012, è stata comminata la censura a Moroni, in quanto tesserato e Presidente di un centro affiliato?

VERO

  • Vero che il 25 marzo 2015 Fabrizio Cacace viene nominato come membro effettivo del Tribunale Federale della F.I.S.E. con delibera federale del Commissario Ravà n. 215?

VERO

  • Vero che il 24 aprile 2015 il Presidente della F.I.S.E. Vittorio Orlandi, presentata istanza, atta a verificare la compatibilità tra la posizione di membro del Tribunale Federale e tesserato della F.I.S.E.?

VERO

  • Vero che il 25 maggio 2015  Fabrizio Cacace è convocato in Commissione Federale di Garanzia  alle ore 13:00, per discutere il caso?

VERO

  • Vero che il 25 maggio 2015 Fabrizio Cacace si dimette, in seguito alla riunione?

VERO

Da qualsiasi angolazione la si guardi, a tutt’oggi, noi di #TEO siamo convinti che la posizione di Alessandra Bruni nelle funzioni di Presidente della Corte Federale d’Appello della F.I.S.E. sia discutibile, alla luce dei precedenti, e alla luce della normativa, ma allo stesso tempo siamo sicuri e certi di non aver esercitato alcuna attività diffamatoria, nei confronti della stessa, né tanto meno della Federazione. 

La nostra sicurezza è data dal fatto che #TEO lascia parlare i fatti!

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Una delibera al giorno – Delibera 203 del 19 Febbraio 2018: la delibera cangiante.

Una delibera al giorno – Delibera 203 del 19 Febbraio 2018: la delibera cangiante.

E’ oramai una triste consuetudine di codesta dirigenza quella di pubblicare le delibere dei Consigli Federali “a puntate”, mettendo on line sul sito www.fise.it nella sezione TRASPARENZA le delibere dei  Consigli Federali in versioni inizialmente parziali, che vengono di volta in volta aggiornate dagli zelanti dipendenti della Federazione (che presumibilmente seguono le istruzioni del Segretario Generale Simone Perillo).

Nel 2018, la consuetudine si è intensificata, arrivando a proporre 5 versioni del pacchetto di  delibere pertinenti i Consigli Federali del 15 gennaio e del 19 febbraio (si desume che siano 5 poiché il nome dei file pubblicati riporta il numero agg 4, il che sta a significare la versione originale + 4 aggiornamenti).

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19 febbraio

Peccato veniale? Volontà di rispettare una delle tante promesse inevase dall’attuale Presidente circa la “casa di vetro” e la trasparenza totale delle delibere, ivi compresa la pubblicazione degli allegati alle delibere stesse? Non siamo noi a dover dare giustificazioni o risposte sulle ragioni che spingono la dirigenza federale a pubblicare le delibere dei consigli “un po’ alla volta”. Certo è che siamo rimasti veramente perplessi e preoccupati da quanto abbiamo rilevato circa la delibera n. 203  del 19 Febbraio 2018.

La delibera 203, del dipartimento Formazione, riporta, dopo le premesse il seguente testo:

“di approvare l’istituzione dell’esame da privatista per Tecnici di Equitazione di Campagna di 1° livello e Tecnici di Equitazione di Americana di 1° livello.

di approvare l’elenco delle commissioni d’esame che si allega.”

Ed è così che nella versione 2018-02-19 Consiglio Federale agg 3 (il terzo aggiornamento del pacchetto di delibere approvate in sede di Consiglio Federale del 19 febbraio 2018) visibile nella sezione Trasparenza del sito federale il 13 marzo, compare la delibera 203 con un allegato, che riportiamo di seguito. Nella versione 2018-02-19 Consiglio Federale agg 4 (il quarto aggiornamento del pacchetto di delibere approvate in sede di Consiglio Federale del 19 febbraio 2018) apparsa nella sezione Trasparenza del sito federale il 23 marzo,  la delibera 203 riporta un allegato totalmente differente.

Invitiamo i nostri lettori ad esaminare i documenti prodotti, di seguito e facciamo notare che la delibera 203 approva le commissioni di esame, che di fatto nell’allegato della  nuova versione non appaiono più.

AGG. 3

203 OLDALLEGATO OLD PAG. 1ALLEGATO OLD PAG. 2ALLEGATO OLD PAG. 3ALLEGATO OLD PAG. 4ALLEGATO OLD PAG. 5

 

AGG. 4

203 NEWALLEGATO NEW PAG. 1ALLEGATO NEW PAG. 2ALLEGATO NEW PAG. 3ALLEGATO NEW PAG. 4ALLEGATO NEW PAG.5

 

Ricapitolando: in sede di Consiglio Federale, i Consiglieri ed il Presidente approvano una delibera con un testo allegato, che viene pubblicato sul sito federale,  nella apposita sezione. Dopo una decina di giorni viene pubblicato un aggiornamento del pacchetto di delibere (il quarto aggiornamento), nel quale l’allegato che è stato deliberato dal Consiglio viene sostituito con un altro testo, e altri contenuti.

Parliamone…

Che natura giuridica ha la Federazione?

  • SE Soggetto di diritto publico: quanto accaduto viene definito falsità materiale in atto pubblico.
  • SE Soggetto di diritto privato: falso in scrittura privata.

Noi di #TEO siamo orientati verso la seconda ipotesi. Il reato di falso in scrittura privata, disciplinato dall’art. 485 c.p., è stato depenalizzato ed ora costituisce illecito civile, sottoposto a sanzione pecuniaria ex art. 4, comma 4 D. lgs. 7/2016, dai 200 ai 12.000 euro.

Certo è che sotto il profilo dell’ordinamento sportivo, viene violato il Principio di lealtà di cui all’art. 2 del codice di comportamento sportivo; il fatto costituisce illecito disciplinare di cui all’art. 1 del Regolamento di Giustizia della F.I.S.E..

Ma a noi di #TEO non interessano questi aspetti: siamo sicuri che quanto accaduto non produrrà alcun effetto sulla struttura (intesa come Dipartimento Formazione, da cui parte la delibera) e/o sulla dirigenza politica o tecnica: si troveranno mille pretesti per giustificare l’accaduto, che spazieranno dall’errore del dipendente che pubblica materiale errato (un mese dopo il Consiglio, n.d.r.), all’errore informatico, dalla casualità alla tesi che “tanto questa violazione non è stata lesiva per alcuno”.

Quello che a #TEO interessa è che da questo episodio (e non sappiamo quanti altri ce ne possano essere stati) ne esce l’immagine di una dirigenza che approva delibere che sono passibili di cambiamento, senza alcun tipo di controllo a monte. E tutto ciò è preoccupante…molto preoccupante, poichè l’impressione è che la dirigenza politica non abbia contezza di quanto viene deliberato, senza parlare del poco controllo esercitato dal Segretario Generale, o da chi da lui delegato al controllo delle delibere e dei relativi allegati.

Chiudiamo il post odierno con la dedica ed un sentito ringraziamento ad un nostro evidentemente affezionato lettore, tale Fabrizio Cerilli, che ci ha incoraggiato sulla nostra pagina Facebook a scrivere un nuovo post. Effettivamente, erano passate circa 2 settimane dall’ultimo articolo, ma tale assenza non era dovuta ad un periodo di lassismo, bensì ad una importante raccolta informazioni e dati su una inchiesta che ci sta impegnando molto. Materiale da pubblicare, su richiesta dei nostri affezionati fans, però lo abbiamo sempre!

Grazie, Fabrizio Cerilli!

Cerilli

tl

 

 

F.I.S.E. 2018 – Quasi 250 incarichi per 1 milione e mezzo di spesa. Ecco a voi la nuova corte di Re Marco I.

F.I.S.E. 2018 – Quasi 250 incarichi per 1 milione e mezzo di spesa. Ecco a voi la nuova corte di Re Marco I.

Duecentoqurantacinque (245) incarichi, per 1.500.000 di euro tra compensi e rimborsi (al momento); scompare il Dipartimento Scuole di Equitazione, uno dei pilastri della campagna elettorale di Marco Di Paola; il Dipartimento Pony, appannaggio del fedelissimo Palma, viene stravolto rispetto al 2017 e comunque deliberato quasi sempre d’urgenza, in coerenza con quanto avvenuto l’anno scorso; creati dipartimenti e commissioni formati da una sola persona.

Questo a grandi linee quanto sta accadendo in F.I.S.E., oramai diventata il parco giochi di – chiamiamolo pure – Re Marco I.

Noi di #TEO abbiamo in cantiere questo pezzo da fine febbraio, quando sembrava che fosse oramai delineata la versione 2018 della F.I.S.E. di Di Paola. In realtà ci siamo resi conto che la tecnica adottata dalla dirigenza attuale di pubblicare le delibere in più riprese (esistono addirittura 5 versioni differenti delle delibere del 19 febbraio, n.d.r.) non fa altro che dar vita ad una “trasparenza a puntate“; getta – purtroppo – ombre sulle delibere e sui processi decisionali; e, “last but not least“, non ci consentiva di pubblicare questo post, per l’incompletezza delle informazioni in nostro possesso. Abbiamo fatto alcune valutazioni, e abbiamo deciso di pubblicare ora, consapevoli che siamo alla definizione della nuova struttura all’80-90%.

Un po’ di numeri e qualche curiosità sulla versione 2018 della Federazione Italiana Sport Equestri:

  • 245 incarichi (276 nel 2017);
  • € 1.321.100,00 i compensi deliberati ad oggi (€ 1.030.377 nel 2017);
  • € 145.450,00 i rimborsi già deliberati + € 53.000,00 in rimborsi già previsti per il secondo semestre del 2018, ma non ancora erogati, per un totale provvisorio di € 198.450,00 (€ 235.344,00 nel 2017);
  • 17 dipartimenti (14 nel 2017);
  • 27 commissioni (25 nel 2017)
  • 4 CNUG;
  • 5 gruppi di lavoro;
  • 1 team (?);
  • 1 centro studi federali.

Il Dipartimento Scuole di Equitazione – Pur essendo aumentato il numero dei dipartimenti rispetto al 2017, è scomparso il Dipartimento Scuole di Equitazione, cavallo di battaglia della campagna elettorale di Di Paola. Tale Dipartimento – coordinato da Antonio Piovan (che percepiva un emolumento di 12.0000 euro più 3.000 euro annue di rimborsi spese), e supportato da una Commissione Consultiva, costituita da Mario Scribano, Ezio Pollastrini, Stefano Paperini e Maria Grandinetti (pro bono) – non è più nell’organigramma: non c’è alcuna spiegazione all’eliminazione di tale settore, testimonianza tra l’altro dell’attenzione prestata dal Presidente alla “base”.

Il Dipartimento Monta AmericanaUn dipartimento formato da una persona sola è una forte innovazione. Stefano Serni coordina se stesso e tutto il dipartimento, percependo 18.000 euro l’anno di compenso. Si attendeva che Serni venisse premiato, dopo il doppio ruolo giocato in campagna elettorale (sosteneva i due candidati alla presidenza, sventolando sotto il naso di entrambi la sua cartelletta ripiena di deleghe, ma di base era da sempre d’accordo con Di Paola).

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ph. credit – Poniamo

Il Dipartimento Pony – Finalmente Mino Palma viene chiamato con il suo reale nome, Cosimo Riccardo, e ha l’incarico ben definito e retribuito di coordinatore del dipartimento (18.000 euro l’anno il compenso e 2.500 euro di rimborsi spese; già comunque voci insistenti parlano di un ritocco verso l’alto del compenso, dandogli qualche altro incarico, magari a livello regionale). Il Dipartimento Pony è stato rivoluzionato, eliminando le figure dei fiduciari regionali, e strutturandolo attorno alla figura del coordinatore, Mino Palma. Triste, a parere nostro, vedere una professionalità come quella di Mario Giunti sacrificata a capo di una commissione nel dipartimento (24.000 euro l’anno il compenso e 2.500 euro di rimborsi spese), e con gente senza alcuna competenza specifica gerarchicamente sopra di lui.

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ph. credit – L’Opinione Equestre

Formazione, ma quanto mi costi? (e quanto mi potresti costare, se qualcosa andasse storto?)– Il Dipartimento Formazione, presieduto da un altro dei fedelissimi di Di Paola, al secolo Gilberto Sebastiani (34.200 euro l’anno il compenso) pesa sulle casse federali per 126.800 euro in totale. Ci aspettiamo miracoli dalla Formazione targata Di Paola. Emblematica la figura di Barbara Ardu (72.000 euro l’anno il compenso) vero pilastro della F.I.S.E., per cui lavora da quasi 30 anni, e che, da sempre viene stipendiata a mezzo dei contratti tecnico/gestionali ex art. 67/69 T.U.I.R.. Non si tratta di contratti di lavoro di natura subordinata, non portano al riconoscimento di alcun tipo di previdenza…eppure oramai il profilo della Ardu è così alto, che nessuno, neppure i commissari, sono riusciti ad assumerla regolarmente. Barbara Ardu, in questo momento, è un personaggio chiave della F.I.S.E.: vale quanto un piccolo piano di risanamento. Basti pensare, nella gestione federale precedente, quanto erano costate alla F.I.S.E. due cause del lavoro di due collaboratori tecnico/gestionali del Comitato Regionale Toscana.

Il collezionista di incarichi – And the winner is: Cosimo Riccardo Palma, l’uomo, la dimostrazione vivente che, se scommetti sul “cavallo” giusto (Marco Di Paola) puoi veramente sperare di “fare carriera”. E così il nostro (o)Mino nazionale, da semplice agitatore delle masse e promotore di creme lenitive, ad oggi risulta essere:

  • Coordinatore del Dipartimento Pony;
  • Coordinatore delle attività federali all’interno del Gruppo di lavoro per Piazza di Siena;
  • Referente attività sportive nazionali nel Team Fiera Verona 2018;
  • Coordinatore del Gruppo di Lavoro interno al Team Fiera Verona 2018;
  • Coordinatore del Gruppo di Lavoro per l’organizzazione delle Ponyadi;
  • Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cavalli a Roma”.

…effettivamente 18.000 euro sono un po’ pochini…

Cliccando sulla scritta in rosso sottostante (STRUTTURA FISE 2018) è possibile accedere ad uno schema di tutti i compensi, i rimborsi e gli incarichi della Federazione Italiana Sport Equestri 2018. Purtroppo, come già accennato all’inizio del post, lo schema non è ancora completo, poiché non sono quantificati molti rimborsi spese e alcuni compensi. L’importo totale da noi indicato in questa sede quindi è ancora provvisorio, ed è destinato a salire. Non sappiamo cosa abbia in mente il Presidente pro tempore Di Paola, circa il destino della F.I.S.E.: la nostra impressione è che al momento stia ancora pensando a saldare i debiti pre-elettorali, e che si stia già preoccupando della prossima campagna elettorale. Tra una fase e l’altra, però, ci sarebbe lo SPORT a cui pensare: e l’impressione è che allo sport, almeno per il momento, lui stia solo sottraendo risorse economiche!

STRUTTURA FISE 2018

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