Cesare Croce a casa.

Cesare Croce a casa.

Apprendiamo che da poche ore che Cesare Croce è rientrato al proprio domicilio.

Non siamo a conoscenza dei dettagli, ma sicuramente il ritorno a casa dalle carceri di Monza sta a significare un alleggerimento della sua posizione; auspichiamo vivamente che si arrivi alla espressione “estraneità ai fatti“, in modo che l’ingegner Croce possa archiviare questa terribile esperienza e tornare alla sua vita quotidiana.

Permangono le nostre perplessità in merito alla delibera d’urgenza del Presidente Di Paola che ha sospeso gli incarichi di Cesare Croce; ma siamo anche dell’idea che il pro tempore sia consapevole delle responsabilità che gravano sulla sua persona, per gli atti che compie, soprattutto quando delibera d’urgenza; e che, per giunta, sia sempre a portata di mano la “giustificazione” che in quel momento non si sarebbe potuto comportare diversamente.

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Di Paola sospende Cesare Croce con delibera d’urgenza. Ma era proprio necessario?

Di Paola sospende Cesare Croce con delibera d’urgenza. Ma era proprio necessario?

“…il Presidente federale – con delibera d’urgenza – ha sospeso gli incarichi conferiti a Cesare Croce nell’ambito della Federazione…”

Il Regolamento di Giustizia FISE stabilisce (art. 60) – in attuazione a quanto previsto dal Codice di Comportamento sportivo del CONI (art. 11) – che è il Tribunale Federale, su segnalazione del Procuratore Federale, l’organo competente a disporre la sospensione in via cautelare di coloro che, componenti di Organi federali o di Organismi rappresentativi delle società affiliate, siano stati condannati, ancorché con sentenza non definitiva, per specifici delitti o che siano stati sottoposti a misure di prevenzione o di sicurezza personale. In tali casi, il provvedimento del Tribunale Federale è meramente ricognitivo delle situazioni di fatto e i soggetti interessati dai suddetti provvedimenti provvedono a comunicare alla Federazione l’esistenza o la sopravvenienza di tali situazioni e a fornire alla stessa ogni chiarimento richiesto.

Contro il provvedimento di sospensione eventualmente emesso dal Tribunale Federale e comunicato alla parte interessata, è ammesso ricorso alla Corte Federale di Appello.

Le procedure indicate nell’articolo 60 del Regolamento di Giustizia servono a garanzia delle cariche indicate (componenti di Organi federali o di organismi rappresentativi delle società affiliate). Nel caso di Cesare Croce non è stata applicata alcuna forma di garanzia, nè risultano essere stati coinvolti gli Organi di Giustizia federale (né tantomeno il Consiglio, né la Consulta federale). Ha deciso il Presidente pro tempore Marco Di Paola con una delibera di urgenza – vero e proprio atto di imperio, in questo particolare caso addirittura fuori dalle competenze del Presidente (rif. art. 27 Statuto Federale) – senza attendere neppure 24 ore dai fatti accaduti per esaminare la situazione, e senza dare la possibilità a Cesare Croce di dimettersi spontaneamente o di autosospendersi attraverso l’azione dei suoi legali.

Lo Statuto FISE, al comma 9 dell’articolo 27, stabilisce che “Il Presidente federale può adottare delle deliberazioni SOLO in casi di ESTREMA URGENZA” e ha “l’obbligo di sottoporre le decisioni assunte a ratifica del Consiglio federale, nella sua prima riunione utile.”.

Non è chiaro tuttavia quale sia stata l’ESTREMA URGENZA che ha consentito a Di Paola di disporre la sospensione degli incarichi conferiti nell’ambito della Federazione a Cesare Croce, “Responsabile del Dipartimento Dressage” come indicato nel comunicato stampa della FISE.

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Il Dipartimento Dressage e le attività ad esso connesse constano infatti di molteplici figure: un Direttore Sportivo, un Consigliere federale referente, una Commissione Dressage, gli uffici federali, etc. e l’assenza di Croce, almeno nell’imminenza, non risulta compromettere la situazione.

Per quanto riguarda il ruolo di Show Director dello CSIO di Roma Piazza di Siena, esso non sembra essere stato conferito a Cesare Croce dal Consiglio federale, bensì dal Comitato Tecnico di Gestione del concorso di cui Croce è anche membro (delibera n. 333 del 9 aprile 2018).

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In ogni caso, il concorso prevede, come da programma approvato dalla FEI e pubblicato, diverse figure di coordinamento oltre a Croce, prima fra tutte un Event Director, tenute ad assicurarne la corretta gestione. A conferma di ciò, alla data odierna, risulta assente dal programma ufficiale di Piazza di Siena sia il nome di Cesare Croce che il ruolo di Show Director.

Dunque, anche in riferimento al ruolo di Show Director di Piazza di Siena non risulterebbe alcuna “estrema urgenza” che motivi una delibera del Presidente federale.

Restiamo in attesa di rettifiche da parte degli organi competenti al fine di contribuire e sostenere la Federazione, fornendo risposte ai tanti tesserati che le pongono:

  • Perché una delibera d’urgenza per sospendere Cesare Croce dagli incarichi federali?
  • Perché il Presidente, avocando a sé una funzione che non gli compete, ha disposto tale sospensione?
  • A quali norme federali ha fatto riferimento il Presidente, all’atto della “sospensione presidenziale d’urgenza” di Cesare Croce dagli incarichi?

Ricordiamo al Presidente pro tempore Marco Di Paola (sappiamo che è un nostro affezionato lettore) che il prossimo Consiglio Federale è stato convocato tra 18 giorni (l’11 giugno), ma la maggioranza dei Consiglieri Federali sarà a Piazza di Siena. Qualora fosse necessaria una riunione di consiglio per decisioni urgenti (il termine di convocazione diventa di 3 giorni), è ancora possibile convocarla.

Noi di #TEO speriamo vivamente che la situazione venga chiarita, perchè se lo stato dell’arte rimanesse quello attuale, il messaggio che trapela – in maniera peraltro forte – dal comunicato stampa della F.I.S.E. non sembra essere altro che una ferma presa di distanza di Di Paola da un uomo, Cesare Croce, che oltre ad essere stato il Presidente più longevo della F.I.S.E., è stato un elemento fondamentale della campagna elettorale di Di Paola stesso…un uomo, che fino a prova contraria non è al momento attuale stato giudicato colpevole in alcun grado di giudizio.

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ph. credits: ©tuttodressage.it

 

 

Scuderie della Malaspina: le attività proseguiranno regolarmente.

Scuderie della Malaspina: le attività proseguiranno regolarmente.

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato dalla direzione delle Scuderie della Malaspina.

“Buongiorno,

Le notizie degli organi di stampa hanno diffuso l’infondato convincimento che le nostre attività sono attualmente impedite a seguito di provvedimenti di sequestro disposti dall’autorità giudiziaria. Comunichiamo che tali provvedimenti non riguardano invece le attività delle nostre società che proseguono del tutto regolarmente.

Daremo quindi corso agli impegni assunti ed allo svolgimento delle manifestazioni programmate.

La direzione, Scuderie della Malaspina.”

Cesare Croce arrestato. AAA – Cercasi Show Director per Piazza di Siena.

Cesare Croce arrestato. AAA – Cercasi Show Director per Piazza di Siena.

Cesare Croce è stato arrestato nella mattina di lunedì 21 maggio nell’ambito della maxi operazione “Domus Aurea”, condotta dalla Guardia di Finanza. Ventuno gli arrestati, di cui 9 in carcere, con accuse a vario titolo di associazione a delinquere

#TEO è stato il primo a dare la scioccante notizia, nel pomeriggio, a mezzo Facebook, dopo averla letta sul sito iacchitè.com.

La F.I.S.E., nella serata di lunedì 21 maggio è uscita con un comunicato stampa, che riportiamo di seguito.

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Anche noi di #TEO auspichiamo, come già anticipato sulla nostra pagina Facebook, che Cesare Croce riesca a dimostrare la propria estraneità ai fatti che lo vedono accusato, e che possa lasciarsi alle spalle una esperienza terribile come un arresto. D’altro canto non possiamo fare a meno di esaminare lo stato dell’arte odierno.

Cesare Croce, oltre ad essere stato uno dei pilastri della campagna elettorale dell’attuale Presidente pro tempore, Marco Di Paola, ad oggi ricopriva i seguenti incarich in F.I.S.E.:

  • Responsabile del Dipartimento Dressage;
  • Responsabile dei rapporti istituzionali con la FEI;
  • Show Director della Fiera di Roma 2018;
  • Show director di Piazza di Siena;
  • Membro del comitato tecnico di gestione di Piazza di Siena (insieme a Miglietta, Mornati, Nepi e Di Paola), comitato autorizzato ad “assumere, in piena autonomia operativa, tutte le deliberazioni e a stipulare tutti i contratti inerenti l’organizzazione e la gestione dell’evento” (delibera n. 333 del 9 aprile 2018);
  • Referente attività sportive internazionali Fieracavalli di Verona 2018.

Come rimarcato in maniera molto corretta nel comunicato stampa F.I.S.E., le condotte contestate dagli inquirenti non sono inerenti l’attività federale. Rimane il fatto che a due giorni dall’inizio di Piazza di Siena, lo Show Director è venuto a mancare, in seguito ad un arresto con la accusa di associazione a delinquere.

Si tratta di un colpo terrificante all’immagine della Federazione, del CONI e di Piazza di Siena; è chiaro e logico che nessuno debba mai essere condannato prima che si dimostri la sua colpevolezza, ma la situazione che si è profilata oggi potrebbe produrre danni oltremodo gravi.

Quali?

  1. Il Presidente della Repubblica Mattarella presenzierà venerdì 25 maggio, in occasione della Coppa delle Nazioni, come preannunciato dal Presidente pro tempore Di Paola e dal sito federale? O manderà una “velina” in cui, ringraziando per l’invito, dichiarerà la sua impossibilità a presentarsi per impegni istituzionali sopraggiunti subitaneamente?
  2. Gli sponsor di Piazza di Siena che reazione avranno alla notizia che lo Show Director dell’evento è stato arrestato con l’accusa di associazione a delinquere? (Si badi…non importa, purtroppo, che sia innocente o colpevole. E’ l’arresto che fa la notizia.) Molte grandi aziende hanno un codice etico interno che prevede la possibilità di contrattualizzare un eventuale ritiro senza penali da un contratto di sponsorizzazione nel caso in cui si profilino dei casi come questo…
  3. Riuscirà il Presidente Di Paola a trovare un succedaneo di Cesare Croce (parlare di sostituto a due giorni da un evento così complicato come Piazza di Siena sembra quasi riduttivo) per ricoprire il ruolo di Show Director? Fonti vicine alla Presidenza ci hanno ragguagliato sul giustificato stato di ansia del Presidente pro tempore Di Paola, alla ricerca spasmodica di un profilo adeguato.

Sicuramente il Presidente della F.I.S.E. saprà trovare una soluzione e Piazza di Siena sarà un successo. Sarà un successo, non perché il campo è verde e bello…non perché è stato riqualificato il galoppatoio di Villa Borghese…non perché c’è questo o quel presidente pro tempore…non perché ci sarà questo o quello Show Director.

Sarà un successo, perché Piazza di Siena è magia!

gc

Dillo a #TEO – Dal sistema di tesseramento non risulta applicata sentenza a tesserato condannato!

Dillo a #TEO – Dal sistema di tesseramento non risulta applicata  sentenza a tesserato condannato!

Nel sistema di tesseramento online della F.I.S.E. non risulta applicata la sentenza di condanna a Mauro Matteucci. Il tesserato, condannato a 24 mesi di sospensione e al pagamento di 3.000 euro di sanzione pecuniaria, non risulta soffrire alcun provvedimento, alla consultazione del sistema di tesseramento online della Federazione, la cui sicurezza e attendibilità sembrano sempre più venir meno. Errore informatico o errore umano?

Veniamo ai fatti.

Nel Consiglio Federale del 4 dicembre 2017, viene concessa, con provvedimento del Presidente Marco Di Paola, la grazia al tesserato Alberto Graziani, come si può vedere dall’estratto del Verbale del Consiglio qui sotto riportato.

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Alberto Graziani, in un provvedimento che vedeva coinvolti più tesserati, era stato condannato dal Tribunale Federale (sentenza F.R.G. 38/16 del 19 Ottobre 2016, che alleghiamo per conoscenza qui sotto) al pagamento di una sanzione di 4.500 euro e alla sospensione di 36 mesi ex art. 6), lett. d) e) f) del Regolamento di Giustizia.

23-11-2016 Provvedimento Trib. Fed. R.G. 38_16 PA 41_16

Dopo aver ricorso alla Corte Federale d’Appello, Alberto Graziani ottiene una riduzione della pena, per un pagamento di 3.000 euro di sanzione, con la riduzione della sospensione da 36 a 18 mesi. (vedi la sentenza del Procedimento d’appello sotto riportata).

27-01-2017 Sentenza Procedimento d’appello N. R.G. CA 17_16 RG 38_16

Il Presidente, se vuole, può veramente concedere la grazia ad un tesserato, con un provvedimento suo proprio, che sembra non richiedere neppure una delibera o una approvazione dal Consiglio: un atto di clemenza vero e proprio!

Ciò che ha attirato la nostra attenzione è che nelle succitate sentenze, appaiono altri tesserati, che hanno ricevuto sanzioni inferiori rispetto al graziato, per lo meno nel primo grado di giudizio. Mentre facevamo le nostre analisi su questo curioso caso, è giunta alla rubrica “Dillo a #TEO” una segnalazione inerente proprio uno di codesti soggetti, Mauro Matteucci.

Matteucci viene condannato dal Tribunale Federale al pagamento di 3.000 euro di sanzione e alla sospensione per 24 mesi; pena che viene confermata anche in sede d’appello.

Perchè quindi, come da segnalazione ricevuta, nel sistema di tesseramento, non risulta alcun provvedimento di sospensione a suo carico? La sospensione di 24 mesi scade ad ottobre del 2018 e inoltre – incredibile ma vero – Mauro Matteucci ha rinnovato nel febbraio di quest’anno sia la carica di istruttore di secondo livello che quella di proprietario i cavalli.

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Abbiamo controllato tutti ti verbali precedenti e successivi ad oggi pubblicati sul sito federale, ma non risultano altri provvedimenti di grazia, tantomeno in favore di Mauro Matteucci.  Che succede?

gf

Vero che…? – Caso Sareni: Procura Federale (e Procura Generale dello Sport) contro Corte Federale d’Appello.

Vero che…? – Caso Sareni: Procura Federale (e Procura Generale dello Sport) contro Corte Federale d’Appello.

E’ del 27 aprile la notizia, apparsa sul sito web del CONI, che la Procura Generale dello Sport presso il CONI e la Procura Federale F.I.S.E. hanno presentato ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport (CONI) nei confronti del tesserato F.I.S.E., Paolo Sareni, contro la decisione della Corte Federale d’Appello F.I.S.E..

Di seguito la notizia, così come pubblicata sul sito del CONI, in cui viene annunciato l’imminente scontro “fratricida” tra Procura F.I.S.E. e Corte Federale d’Appello F.I.S.E.. Scontro impari, a nostro parere, visto che la procura federale è affiancata dalla Procura Generale dello Sport; ma in diversi casi noi di #TEO abbiamo imparato che non bisogna dare nulla per scontato.

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Cliccando sulla dicitura sottolineata qui sotto, è possibile consultare la sentenza Sareni, oggetto del contendere, nel cui merito non entriamo.

30-03-2018 Sentenza Procedimento dappello N. R.G. CAF 2_18 RG 32_17

  • Vero che con decisione del 14 febbraio 2018, Paolo Sareni, Monica Giudici ed Emanuele Dora vengono condannati dal Tribunale Federale rispettivamente alla sospensione per tre mesi e al pagamento della sanzione di € 5.000 (Giudici e Dora)?

[Cliccando sulla scritta sottolineata di seguito, è possibile consultare la sentenza del Tribunale Federale: 16-02-2018 Provvedimento Trib. Fed. NRG 32_17 PA 40_17]

VERO

  • Vero che la Corte Federale d’Appello, con provvedimento del 26 marzo 2018 (pubblicato il 30 marzo sul sito federale) assolve Sareni, Giudici e Dora?

VERO

  • Vero che il Presidente della Corte Federale d’Appello responsabile della sentenza in oggetto è Alessandra Bruni?

VERO

  • Vero che è la seconda volta dall’inizio dell’anno che una decisione della Corte Federale d’Appello presieduta da Alessandra Bruni finisce davanti al Collegio di Garanzia del CONI.

VERO

Al solito attendiamo fiduciosi (e curiosi) l’evolversi della situazione.

tl