Di Paola sospende Cesare Croce con delibera d’urgenza. Ma era proprio necessario?

Di Paola sospende Cesare Croce con delibera d’urgenza. Ma era proprio necessario?

“…il Presidente federale – con delibera d’urgenza – ha sospeso gli incarichi conferiti a Cesare Croce nell’ambito della Federazione…”

Il Regolamento di Giustizia FISE stabilisce (art. 60) – in attuazione a quanto previsto dal Codice di Comportamento sportivo del CONI (art. 11) – che è il Tribunale Federale, su segnalazione del Procuratore Federale, l’organo competente a disporre la sospensione in via cautelare di coloro che, componenti di Organi federali o di Organismi rappresentativi delle società affiliate, siano stati condannati, ancorché con sentenza non definitiva, per specifici delitti o che siano stati sottoposti a misure di prevenzione o di sicurezza personale. In tali casi, il provvedimento del Tribunale Federale è meramente ricognitivo delle situazioni di fatto e i soggetti interessati dai suddetti provvedimenti provvedono a comunicare alla Federazione l’esistenza o la sopravvenienza di tali situazioni e a fornire alla stessa ogni chiarimento richiesto.

Contro il provvedimento di sospensione eventualmente emesso dal Tribunale Federale e comunicato alla parte interessata, è ammesso ricorso alla Corte Federale di Appello.

Le procedure indicate nell’articolo 60 del Regolamento di Giustizia servono a garanzia delle cariche indicate (componenti di Organi federali o di organismi rappresentativi delle società affiliate). Nel caso di Cesare Croce non è stata applicata alcuna forma di garanzia, nè risultano essere stati coinvolti gli Organi di Giustizia federale (né tantomeno il Consiglio, né la Consulta federale). Ha deciso il Presidente pro tempore Marco Di Paola con una delibera di urgenza – vero e proprio atto di imperio, in questo particolare caso addirittura fuori dalle competenze del Presidente (rif. art. 27 Statuto Federale) – senza attendere neppure 24 ore dai fatti accaduti per esaminare la situazione, e senza dare la possibilità a Cesare Croce di dimettersi spontaneamente o di autosospendersi attraverso l’azione dei suoi legali.

Lo Statuto FISE, al comma 9 dell’articolo 27, stabilisce che “Il Presidente federale può adottare delle deliberazioni SOLO in casi di ESTREMA URGENZA” e ha “l’obbligo di sottoporre le decisioni assunte a ratifica del Consiglio federale, nella sua prima riunione utile.”.

Non è chiaro tuttavia quale sia stata l’ESTREMA URGENZA che ha consentito a Di Paola di disporre la sospensione degli incarichi conferiti nell’ambito della Federazione a Cesare Croce, “Responsabile del Dipartimento Dressage” come indicato nel comunicato stampa della FISE.

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Il Dipartimento Dressage e le attività ad esso connesse constano infatti di molteplici figure: un Direttore Sportivo, un Consigliere federale referente, una Commissione Dressage, gli uffici federali, etc. e l’assenza di Croce, almeno nell’imminenza, non risulta compromettere la situazione.

Per quanto riguarda il ruolo di Show Director dello CSIO di Roma Piazza di Siena, esso non sembra essere stato conferito a Cesare Croce dal Consiglio federale, bensì dal Comitato Tecnico di Gestione del concorso di cui Croce è anche membro (delibera n. 333 del 9 aprile 2018).

333.png

In ogni caso, il concorso prevede, come da programma approvato dalla FEI e pubblicato, diverse figure di coordinamento oltre a Croce, prima fra tutte un Event Director, tenute ad assicurarne la corretta gestione. A conferma di ciò, alla data odierna, risulta assente dal programma ufficiale di Piazza di Siena sia il nome di Cesare Croce che il ruolo di Show Director.

Dunque, anche in riferimento al ruolo di Show Director di Piazza di Siena non risulterebbe alcuna “estrema urgenza” che motivi una delibera del Presidente federale.

Restiamo in attesa di rettifiche da parte degli organi competenti al fine di contribuire e sostenere la Federazione, fornendo risposte ai tanti tesserati che le pongono:

  • Perché una delibera d’urgenza per sospendere Cesare Croce dagli incarichi federali?
  • Perché il Presidente, avocando a sé una funzione che non gli compete, ha disposto tale sospensione?
  • A quali norme federali ha fatto riferimento il Presidente, all’atto della “sospensione presidenziale d’urgenza” di Cesare Croce dagli incarichi?

Ricordiamo al Presidente pro tempore Marco Di Paola (sappiamo che è un nostro affezionato lettore) che il prossimo Consiglio Federale è stato convocato tra 18 giorni (l’11 giugno), ma la maggioranza dei Consiglieri Federali sarà a Piazza di Siena. Qualora fosse necessaria una riunione di consiglio per decisioni urgenti (il termine di convocazione diventa di 3 giorni), è ancora possibile convocarla.

Noi di #TEO speriamo vivamente che la situazione venga chiarita, perchè se lo stato dell’arte rimanesse quello attuale, il messaggio che trapela – in maniera peraltro forte – dal comunicato stampa della F.I.S.E. non sembra essere altro che una ferma presa di distanza di Di Paola da un uomo, Cesare Croce, che oltre ad essere stato il Presidente più longevo della F.I.S.E., è stato un elemento fondamentale della campagna elettorale di Di Paola stesso…un uomo, che fino a prova contraria non è al momento attuale stato giudicato colpevole in alcun grado di giudizio.

tl

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ph. credits: ©tuttodressage.it

 

 

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