Consigliere Michele Mosca dimissionario: Di Paola al lavoro per far rientrare le dimissioni.

Consigliere Michele Mosca dimissionario: Di Paola al lavoro per far rientrare le dimissioni.

Nel titolo c’è già l’articolo. Il Consigliere F.I.S.E. Michele Mosca ha rassegnato le proprie dimissioni, sembrerebbe a causa della poca trasparenza in ambito federale in merito alle convocazioni delle squadre giovanili. Mercoledì ha abbandonato il gruppo whatsapp della Consulta dei Presidenti Regionali (di cui fanno parte i Presidenti dei CR, i consiglieri federali, e il Presidente pro tempore della Federazione)…e da allora non si hanno più sue notizie.

Il Presidente pro tempore è già al lavoro per recuperare il fidato Consigliere, sostenitore di ferro della sua candidatura, ed attivissimo fautore della politica economica della federazione targata Di Paola.

Riuscirà nel suo intento il giovane Presidente della F.I.S.E.?

O dovrà “accontentarsi” di  Boscarelli, Brunetti, Mocchi, Laliscia, Acerbi…? (A seconda di chi di questi accetterà l’incarico in sostituzione del dimissionario Mosca).

Come direbbe il social media manager della Federazione:

#staytuned

gf

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Agenzia delle Entrate e Commissione Fiscale del CONI: in uscita la circolare sugli enti sportivi dilettantistici non lucrativi.

Agenzia delle Entrate e Commissione Fiscale del CONI: in uscita la circolare sugli enti sportivi dilettantistici non lucrativi.

Nei prossimi giorni verrà pubblicata la circolare inerente la fiscalità negli enti sportivi non lucrativi, frutto del lavoro congiunto di Commissione Fiscale del CONI e Agenzia delle Entrate.

É la Commissione Fiscale del CONI – nominata dalla Giunta Nazionale del CONI nel maggio del 2013 (clicca qui) poco dopo le elezioni di Giovanni Malagó alla presidenza – l’organismo preposto dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano “per gestire gli aspetti fiscali rilevanti nel mondo sportivo e dei conseguenti rapporti con l’Agenzia delle Entrate”.
La Commissione, rinnovata nel 2017 e oggi presieduta dal Dott. Andrea Mancino, é al lavoro da diversi anni per supportare lo sport e individuare le migliori soluzioni per le problematiche delle Federazioni Sportive Nazionali, degli organismi sportivi riconosciuti dal CONI e del più ampio comparto sportivo.
Il lavoro svolto dalla Commissione Fiscale ha riguardato anche alcune problematiche relative alle F.I.S.E., che saranno oggetto di chiarimenti nella circolare in corso di emanazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

vk

Dillo a #TEO – Tommaso Di Paolo scrive e motiva le proprie dimissioni.

Dillo a #TEO – Tommaso Di Paolo scrive e motiva le proprie dimissioni.

Tommaso Di Paolo, Coordinatore della Commissione Consultiva per l’area Mounted Games (una delle tre aree del neo costituito Dipartimento Pony) si è dimesso dal proprio incarico. Si sta allungando l’elenco di tecnici e responsabili sportivi dimessi, e dimissionari, “in fuga” da codesta dirigenza federale (dimissionario anche un pezzo da 90 del Salto Ostacoli, che però non ha ancora formalizzato le proprie dimissioni).

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Tommaso Di Paolo ha scritto una lettera al Consiglio Federale, che ci pregiamo di pubblicare, in cui motiva in maniera molto circostanziata le ragioni delle proprie dimissioni. Ci sono alcune frasi molto esplicative a rappresentare quanto stia accadendo in F.I.S.E., e di quale sia l’indirizzo della attuale dirigenza politica, sempre più interventista e impositiva negli aspetti più strettamente tecnici.

“A seguito della candida confessione di incompetenza tecnica del capo dipartimento (Mino Palma, n.d.r.) e di un consigliere di riferimento (o Vincenzo Gigli, o Ettore Artioli, n.d.r.)…..”

“Apprezzando tale dichiarazione (di incompetenza, vedi sopra, n.d.r.) presumevo che si potesse lavorare per un bene comune al di fuori di faziosismi inutili.”

“…l’idea del capo dipartimento (Mino Palma, n.d.r.) e dei consiglieri di riferimento (Vincenzo Gigli ed Ettore Artioli, n.d.r.) volta ad un allargamento e, a detta loro, ad una maggiore condivisione dei ruoli tecnici, che ha portato i suddetti soggetti a scegliere 4 nominativi per condurre e squadre. Nessuno di questi super partes.

“Dovrebbero nascere dei dubbi qualora tale scelta, presa con la motivazione di una maggiore condivisione del settore, sia copiosamente criticata proprio dal settore che non si è sentito rappresentato.”

“Rimango con la speranza relativa al fatto che le decisioni future siano prese ascoltando e seguendo le effettive competenze e gli aspetti etici connessi alle scelte.”

Di seguito la lettera di dimissioni.

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L’unica cosa che consola noi di #TEO è che almeno lo stesso Mino Palma, al secolo Cosimo Riccardo Palma, è autocosciente della propria incompetenza, dichiarandolo lui stesso. Può essere che entro la fine del mandato del Presidente pro tempore Marco Di Paola, avrà acquisito qualche competenza in più: quello che infastidisce è che siano i tesserati della F.I.S.E. a dovergli pagare la formazione.

palmone

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Comunicato Stampa A.S.I. in merito alla segnalazione all’A.G.C.M..

Comunicato Stampa A.S.I. in merito alla segnalazione all’A.G.C.M..

Riceviamo da A.S.I. NAZIONALE il comunicato stampa che segue, inerente la segnalazione fatta da A.S.I. stessa, congiuntamente al Gruppo Italiano Attacchi, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (A.G.C.M.) circa le presunte condotte improprie della F.I.S.E. targata Marco Di Paola. Tutti noi di #TEO rimaniamo comunque esterrefatti dall’atteggiamento della Federazione Italiana Sport Equestri in merito a quanto sta accadendo: il nucleo speciale antitrust della Guardia di Finanza è stato in Viale Tiziano a Roma e nei comitati regionali Veneto e Lazio ad inizio settimana, gli addetti al settore sono comunque preoccupati, ma dal prolifero Ufficio Stampa F.I.S.E. il silenzio assoluto. Forse è tardi per risolvere politicamente quanto “combinato” dal Presidente (sempre più) pro tempore Marco di Paola.

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Di seguito il comunicato.

Grazie alle segnalazioni del nostro EPS, l’Autorità Garante della Concorrenza apre istruttoria per accertare condotte improprie da parte della FISE volte a limitare l’attività sportiva non agonistica considerata concorrente.

Oggi è un grande giorno per lo sport. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato la riapertura di un procedimento istruttorio nei confronti della Federazione Italiana Sport Equestri (FISE), a seguito delle segnalazioni svolte dal nostro Ente di Promozione Sportiva e dell’associazione sportiva dilettantistica Gruppo Italiano Attacchi.

L’istruttoria è finalizzata ad accertare se la Federazione in questione abbia adottato – come noi crediamo – condotte volte ad impedire lo svolgimento di gare non agonistiche equestri organizzate da altre realtà sportive, come quelle programmate – sempre in ambito non agonistico – dal nostro settore ASI Sport Equestri.

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Il Presidente della F.I.S.E. Marco di Paola

Tale atto rappresenta una vittoria per lo sport in generale e per il mondo della promozione sportiva in particolare – non solo per gli sport equestri. È, nei fatti, la testimonianza di come sia possibile che Enti e Federazioni siano trattati allo stesso livello, seguendo un semplice (e sacrosanto) principio di legge, nonché di come concretamente lo sport amatoriale stia contribuendo nel fare chiarezza sulla sua identità e il suo valore.

Se, infatti, il legislatore – con la colpevole complicità delle istituzioni sportive – ha preferito non dare una definizione chiara ed univoca di cosa sia il mondo amatoriale, quest’ultimo al contrario ha sempre cercato di mostrarsi per quello che è: un movimento orientato al benessere e al divertimento, ma non per questo privo di aspetti competitivi, ancorché non agonistici.

La competizione, infatti, esiste anche al di fuori dell’agonismo!

Il nostro intervento non è contro qualcuno, ma è per qualcuno, ovvero per il mondo dello sport amatoriale – afferma Emilio Minunzio, vice presidente ASI, già responsabile del

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Il vice presidente di A.S.I. Emilio Minunzio

settore ASI Sport Equestri – Non ci sentiamo delle cenerentole e non vogliamo esserlo. Noi siamo convinti che lo sport italiano abbia bisogno della componente di base per rafforzare quella di vertice negli sport equestri come in tutte le altre discipline riconosciute. Per questo le manifestazioni sportive organizzate dalle nostre associazioni, così come l’attività formativa portata avanti dalla nostra organizzazione a tutti i livelli, non toglie niente a nessuno, semmai rende il nostro mondo più qualificato e capace di intercettare domande di sport diverse.Ci auguriamo – conclude Minunzio – di poter tornare quanto prima a fare attività sul territorio in modo libero e rispettoso della legge e del ruolo conferito alle Federazione”.

 

sp

Una delibera al giorno – Delibera n. 438 del 7 maggio 2018: l’Avvocato Merluzzi offre i propri servizi pro bono…

Una delibera al giorno – Delibera n. 438 del 7 maggio 2018: l’Avvocato Merluzzi offre i propri servizi pro bono…

Con delibera n. 438 del 7 maggio 2018, il Consiglio Federale ratifica l’incarico all’Avvocato Fabrizio Merluzzi, affiinchè tuteli la Federazione dalla azione denigratoria messa in atto da più soggetti, così come indicati nella precedente delibera 406 del 9 Aprile 2018.

L’Avvocato Fabrizio Merluzzi eseguirà l’incarico affidatogli, pro bono, come da dichiarazione allegata.

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La delibera n. 406 del 9 aprile 2018, che riportiamo per completezza, nei considerata, sosteneva che #TEO avesse denigrato la reputazione della Federazione e degli Organi di Giustizia, sollevando dubbi di legittimità sulla posizione dell’Avvocato Alessandra Bruni in qualità di Presidente della Corte Federale d’Appello F.I.S.E.. A causa di tale supposta attività denigratoria, il Consiglio Federale incaricava il Presidente pro tempore Marco Di Paola di individuare un legale che potesse occuparsi della vicenda.

 

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Orbene, il Presidente pro tempore Marco Di Paola si è dato subito da fare:

  • il 9 aprile il Consiglio dà incarico al Presidente di individuare e incaricare un legale per la tutela della Federazione in sede civile e penale;
  • il 18 aprile viene presentata la querela;
  • il 3 maggio l’Avvocato Fabrizio Merluzzi, allegando la querela depositata, dichiara che svolgerà il suo incarico gratuitamente, “essendo quella della equitazione una passione familiare da tempo coltivata”. 

Tutto codesto polverone – è il caso di ricordarlo – nasce dal fatto che noi di #TEO abbiamo sollevato delle perplessità in merito al ruolo ricoperto da Alessandra Bruni, Avvocato dello Stato, che, in quanto tesserata F.I.S.E. – dalla lettura della normative federali  ed in base ad almeno due precedenti – sarebbe risultata incompatibile con la carica ricoperta, di presidente della Corte d’Appello Federale.

I dettagli e il sunto dell’intera vicenda li potete consultare, andando a leggere questo post di poco tempo fa, in cui facevamo il riassunto della situazione: F.I.S.E. chiama, #TEO risponde: VERO CHE?.

Incuriositi dalla lettera presentata dall’Avvocato Fabrizio Merluzzi, che offre le proprie prestazioni professionali pro bono (gratuitamente), “essendo quella della equitazione una passione familiare da tempo coltivata”, abbiamo cercato di capire chi fosse codesto legale.

Quello che ci ha lasciato perplessi è che l’Avvocato Fabrizio Merluzzi – legale di altissimo profilo – svolge la professione di avvocato nello stesso studio dell’Avvocato Giuseppe Cincioni. L’Avvocato Cincioni, peraltro, nome già noto in Federazione, essendo stato l’avvocato difensore di Paolo Margi (clicca di seguito decisione_n._69-2015), è il marito dell’Avvocato Alessandra Bruni.

Come è possibile vedere qui sotto, gli Avvocati Cincione e Merluzzi condividono lo studio e il numero di telefono (notizie desumibili semplicemente googlando i loro nominativi): lavorano insieme.

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Oltre a condividere lo studio, entrambi gli avvocati, sono protagonisti congiuntamente in diversi processi penali di rilevanza.

L’Avvocato Fabrizio Merluzzi, che ha offerto gratuitamente la sua professionalità alla F.I.S.E. è socio di studio del marito dell’Avvocato Alessandra Bruni, la Presidente della Corte Federale d’Appello della F.I.S.E., che #TEO ha “osato” mettere in discussione, per quanto riguarda la sua posizione all’interno egli organi di giustizia federali.

Siamo molto perplessi dell’elasticità di questa dirigenza, che, paladina (giustamente o ingiustamente non ci riguarda) del concetto di conflitto d’interessi con i propri tesserati,  mette in campo forze la cui professionalità è assolutamente indiscussa, ma i cui legami possono generare, per lo meno, incertezza.

Basti ricordare:

  • l’incarico dato all’Avvocato Ferruccio Maria Sbarbaro, figlio del Presidente della Corte Federale di Garanzia della F.I.S.E. – Avvocato Giorgio Sbarbaro – per 15.000 euro per “definire i rapporti” con Fitetrec-Ante (leggi l’articolo, cliccando qui);
  • il mandato all’Avvocato Angelo Clarizia, padre dell’Avvocato Paolo Clarizia, componente del Tribunale Federale F.I.S.E., per attivare un procedimento contro la Consigliere Eleonora Di Giuseppe (leggi l’articolo, cliccando qui);
  • e ora l’individuazione di un legale per attivare un procedimento penale a carico di chi avrebbe dubitato della posizione dell’Avvocato Alessandra Bruni come Presidente della Corte Federale d’appello in F.I.S.E., nella figura del socio del marito della Bruni stessa.

Non mettiamo in dubbio la professionalità di alcuno. Stiamo solo riportando – come sempre – i fatti.

Ad maiora.

gf