L’innominabile scrive alla Procura Federale! Bravo bravissimo!

L’innominabile scrive alla Procura Federale! Bravo bravissimo!

L’innominabile non sa proprio più dove sbattere la testa (poveretto) nella ricerca spasmodica e incessante volta ad identificare chi si “nasconda” dietro #TEO. E tale ricerca, condotta a suon di esposti, querele, verbali, incarichi ed inutili spese legali a carico dei tesserati della Federazione, lo ha portato a commettere un gesto telematico, che risale a pochi mesi fa, che vogliamo condividere con i nostri lettori.

Leggendo qui, troverete un nostro post in cui ci pregiavamo di pubblicare una lettera inviata alla dirigenza da Tommaso Di Paolo, all’atto delle sue dimissioni da coordinatore della commissione consultiva per l’area Mounted Games. Orbene, molto probabilmente la pubblicazione di tale lettera deve aver irritato non poco l’innominabile, il quale, dalla propria mail personale (quindi non da quella istituzionale, sia mai) scrive alla Procura Federale e al “socio” Segretario Generale Simone Perillo, indicando all’Avvocatessa Cristina Varano della Procura Federale di procedere contro Di Paolo, ipotizzando che lo stesso Di Paolo “potrebbe informare su chi gestisce il sito TEO attraverso i contatti e le modalità di contatto avute per pubblicare la lettera”.

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A parte che le modalità di contatto  per interloquire con #TEO sono chiaramente indicate sui social e sul blog (è sufficiente scrivere a theequestrianobserver@gmail.com), quello che ci viene spontaneo chiederci è: quante volte figliuolo? Quante volte l’innominabile ha compiuto atti come questo? Quante volte quindi il Presidente federale pro tempore ha interferito con gli organi di giustizia federale? E’ una domanda più che lecita, e, a nostro parere, fosse anche solo per questa volta, si tratterebbe di un atto gravissimo da parte del rappresentante legale della Federazione Italiana Sport Equestri: un atto che dovrebbe essere censurato, in primis dalla Procura, e in secondo luogo dall’organismo di controllo insito della F.I.S.E. (quest’ultimo, a detta dei nostri contatti interni, controllato dal Consigliere Ettore Artioli, quindi pressoché inutile e tutto fuorché indipendente).

Non servono commenti ulteriori a quanto accaduto e segnalato in questo post. L’unica speranza, è che la futura presidentessa pro tempore della F.I.S.E., Clara Campese (attuale presidente della Regione Veneto), data oramai con certezza come successore dell’innominabile – che nonostante la propaganda in atto è in calo negli indici di gradimento a livello nazionale – sappia comportarsi in modo più istituzionalmente corretto.

Dobbiamo ancora aspettare due anni…coraggio…

vk

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Croce: 18 capi d’accusa, iniziata udienza rinvio a giudizio

Croce: 18 capi d’accusa, iniziata udienza rinvio a giudizio
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HellBoy

Giorni fa, sulla nostra pagina Facebook, abbiamo inaugurato la nuova rubrica “il mini pony con la rogna”, un appuntamento che vuole esaminare gli argomenti più spinosi della gestione federale attuale. Il protagonista della prima puntata è stato Cesare Croce, prima sospeso e poi reintegrato dall’innominabile come responsabile del Dipartimento Dressage. Nomi importanti legati alla dirigenza federale attuale si sono scagliati contro di noi, per aver osato contestare il reintegro di Cesare Croce, uno su tutti Vincenzo Truppa.

Il nostro parere, al netto di qualsiasi forma di garantismo, è che, alla luce di quanto esposto di seguito, sarebbe eticamente corretto che la dirigenza federale si preoccupasse di trovare un altro responsabile del settore.

Buona lettura.

E’ in corso dal 16 ottobre 2018 l’udienza preliminare per il rinvio a giudizio di Cesare Croce, capo del dipartimento Dressage della F.I.S.E., arrestato il 21 maggio 2018, poi agli arresti domiciliari per aver collaborato con i magistrati.

Attualmente non e’ sottoposto a misure cautelari.

Per Cesare Croce e’ stato chiesto il rinvio a giudizio per 18 capi di incolpazione: 17 per la violazione del D. Lgs. 74/2000 artt. 8 e 2, un capo di incolpazione riguarda l’art. 416 del Codice Penale, associazione a delinquere con il ruolo di organizzatore per danni arrecati alle società coinvolte per decine di milioni di euro.

(Le società riconducibili a Giuseppe Malaspina sono attualmente sotto sequestro e gestite da amministratori giudiziari. n.d.r.)

Il denaro dei tesserrati della FISE deve essere utilizzato per stipendiare un rinviato a giudizio con 18 capi di incolpazione?

Diteci voi.

hb