Bilancio 2018 – Numero degli atleti della F.I.S.E. in calo del 4,4 % dal 2017 al 2018.

Bilancio 2018 – Numero degli atleti della F.I.S.E. in calo del 4,4 % dal 2017 al 2018.
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Giacomo Casanova

Continuiamo il nostro viaggio nei meandri del Bilancio 2018, partendo dal dato più significativo che emerge dalla lettura del consuntivo al 31 dicembre: le statistiche del Tesseramento. Nel 2018 si registrano (sono numeri ufficiali della Federazione, ricavati dal sito federale):

  • 17 centri ippici in meno sul territorio nazionale;
  • 3.055 patenti in meno;
  • 1.540 tesserati in meno;
  • 4.858 atleti in meno.

Comunque la si giri, e da qualsiasi punto si osservi la situazione, il segno MENO la fa da padrone. Di seguito le statistiche dei tesseramenti rispettivamente del 2017 e del 2018.

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Il Presidente pro tempore – a.k.a. l’Innominabile – dribbla sapientemente l’argomento nella sua relazione al Bilancio, limitandosi a sciorinare dei simpatici grafici a torta e ricordando che nei ricavi della Federazione sono ricomprese le Quote di affiliazione e le Quote di tesseramento.

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L’Innominabile si dimentica però di dire che il Dato aggregato “TOTALE QUOTE DEGLI ASSOCIATI” risulta essere cresciuto nel 2018 di 122.263,89 euro, ma tale dato è chiaramente falsato dal fatto che all’interno delle Quote degli associati sono ricomprese le “MULTE E TASSE DI GARA”, che sono cresciute di più di 200.000 euro dal 2017 al 2018.

I dati sono riportati nella tabella che segue, e sono estratti dal bilancio consuntivo 2018, così come approvato dal CONI.

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In sintesi:

  • quote di affiliazione: – € 27.300
  • quote di tesseramento: – € 62.534
  • multe e tasse di gara: + € 201.750
  • diritti di segreteria: +€ 2.418
  • quote di iscrizione a corsi: + € 35.131
  • quote per licenze: – € 27.201

In parole povere, tutto ciò che riguarda la attività sportiva è calato dal 2017 al 2018, mentre per quanto riguarda sanzioni, tasse e diritti di segreteria, il trend è più che crescente. Fa specie che, se venisse esclusa la voce “Multe e tasse di gara”, che aumentano da un anno con l’altro di più di 200.000 euro, il risultato aggregato “Quote degli associati” risulterebbe in diminuzione.

Avanti tutta! Noi di #TEO riteniamo che anche alla luce di questi numeri, la dirigenza innominabile abbia intrapreso la guerra agli Enti di Promozione Sportiva, che l’ha vista tra l’altro perdente (leggi qui), per cercare di andare a pescare qualche migliaio di tesserati/patentati/atleti in più. Si cerca di raschiare il fondo del barile, con risultati che hanno avuto come conseguenza un danno finanziario rilevante, che è in attesa di essere quantificato.

gc

 

 

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Nuovo Registro CONI e affiliazioni F.I.S.E.: pasticci in corso d’opera.

Nuovo Registro CONI e affiliazioni F.I.S.E.: pasticci in corso d’opera.

Importanti novità emergono dalla lettera inviata dal Presidente del CONI Giovanni Malagò, che illustra l’evoluzione del Registro CONI, a partire dal primo gennaio 2018. Il CONI protegge così le associazioni sportive dilettantistiche rimaste “fuori” dalla riforma del terzo settore, rafforzando la propria posizione di ente certificatore della attività sportiva dilettantistica e quindi consentendo alle associazioni stesse di fruire dei benefici fiscali.

Vi invitiamo a prendervi 2 minuti per leggere attentamente questa lettera; dopo di che, faremo alcune considerazioni.

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#TEO vuole soffermarsi sul passo che segue, estratto dalla lettera del Presidente del CONI:

“Come potrai verificare, sono state introdotte una serie di novità […], semplificando contestualmente la fase di iscrizione al registro che prevede che siano direttamente gli organismi affilianti, e non più la singola associazione, ad effettuarla una volta conclusa la fase dell’affiliazione e del tesseramento.

Le Federazioni Sportive Nazionali sono delegate dal CONI per l’affiliazione dei propri associati. Di base l’affiliazione certifica l’attività sportiva e consente, una volta concessa,  di accedere alle agevolazioni fiscali. Entrando nel merito degli Sport Equestri, è la Federazione Italiana Sport Equestri ad occuparsi dell’affiliazione dei centri ippici (siano essi ASD o SSD).

Sono le Federazioni Sportive Nazionali gli organismi affilianti!

Il 2018 è l’anno di transizione, e la nostra Federazione si è giustamente organizzata per portarsi avanti sul lavoro, prevedendo che i documenti, così come elencati nella nuova procedura telematica di affiliazione, vengano caricati in formato digitale su un archivio creato ad hoc. La Federazione, come dice il Segretario Generale Simone Perillo, in un documento che segue, avrà la “responsabilità dell’esattezza dei documenti caricati”.

Qui, però, a nostro parere, sorge un po’ di confusione. Il Segretario ha inviato una circolare chiarificatrice, che potete consultare integralmente, cliccando sul link sottostante, ai Comitati Regionali.

Chiarimenti procedura rinnovo 2018

Al punto 4, riportato di seguito:

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La F.I.S.E. centrale (organismo affiliante) – secondo quanto scritto dal Segretario – sta delegando il controllo dei requisiti di forma e sostanza della documentazione dei centri ai Comitati Regionali. 

Quale presidente di Comitato Regionale vorrebbe assumersi la responsabilità di certificare quanto richiesto, quando tale responsabilità non è a lui avocata (vale sempre il detto “Delegatus non potest delegare”: la FISE centrale è già di fatto delegata dal CONI ad affiliare e non può delegare i Comitati Regionali a sua volta, soprattutto per una fase così delicata ed importante)?

Esempio pratico: la Agenzia delle Entrate va a fare una verifica in un centro ippico e contesta la regolarità di quei documenti che il Comitato Regionale verificò, prima dell’accesso al Registro CONI. La responsabilità in prima battuta sarebbe del Presidente del Centro Ippico, che avrebbe il sacrosanto diritto di rivalersi su chi gli ha garantito che era tutto ok e che poteva usufruire delle agevolazioni fiscali concesse dal Registro CONI.

Avvalendosi di un professionista in regione?

Prendiamo la Lombardia come esempio, ora commissariata, anche per aver stipulato un contratto con uno studio legale che potesse fornire consulenza gratuita ai centri ippici in regione. Tale studio legale percepiva 40.000 euro una tantum all’anno, per garantire assistenza gratuita ai circa 340 centri del territorio lombardo. Ammesso e non concesso che l’attuale Commissario accetti di assumersi la responsabilità di effettuare questi controlli formali e sostanziali, dovrà trovare un professionista che se ne occupi.

Sondaggio: quanto uno studio professionale preventiverebbe per effettuare un controllo formale e sostanziale sui documenti dei 340 centri ippici lombardi?

Ad maiora

 

 

 

Quote tesseramento 2018: aumenti che arrivano a sfiorare il 300%!

Quote tesseramento 2018: aumenti che arrivano a sfiorare il 300%!

Aumenti significativi delle quote tesseramenti per il 2018: sembra già svanita l’euforia delle promesse elettorali di Marco Di Paola, che a quasi un anno dal suo insediamento in Viale Tiziano 74, presenta il conto ai tesserati della Federazione Italiana Sport Equestri.

Le patenti Club aumentano del 50%, passando da 10 a 15 euro; il cambio di residenza sportiva aumenta del 150%, passando da 20 a 50 euro; la quota di iscrizione dei veterinari aumenta del 60%, passando da 50 a 80 euro; aumenta anche, passando da 70 a 80 euro la prima iscrizione al repertorio dei cavalli italiani iscritti al libro genealogico del MIPAAF.

Anche per gli istruttori federali senza autorizzazione a montare si registra un aumento del 33%: per il 2018 pagheranno 40 euro, invece che i 30 per il 2017.

Sono solo alcuni dei casi di aumento per quanto riguarda le quote Tesseramento 2018. Qui di seguito trovate l’esploso delle quote 2018: #TEO ha voluto confrontare i dati del 2018 con quelli del 2017 (con gli sconti da campagna elettorale) e con quelli del 2017 provenienti dalla gestione precedente.

Emblematico il caso dei soci sostenitori, che vedono schizzare il costo del tesseramento da 90 euro a 350! Quasi il 300% di aumento, semplicemente per scoraggiare la figura dei sostenitori della Federazione?

Emerge poi una assoluta novità, che abbiamo evidenziato con un riquadro rosso nelle slides che seguono: è stato inserito un tesseramento obbligatorio di 30 euro l’anno per proprietari di cavalli, soci di associazioni affiliate o aggregate, speaker, giudici di ogni categoria, segretari di giuria…l’impressione è che si stia e/o si voglia raschiare il fondo del barile.

Le caselle colorate in giallo stanno ad evidenziare gli aumenti; quelle in verde le riduzioni (è evidente come le riduzioni riguardino prettamente il mondo ludico-addestrativo, una “fissa” del Presidente Di Paola, a cui piace immaginare la FISE come un ente di promozione sportiva.

Non abbiamo volutamente analizzato in questa sede le problematiche inerenti le Affiliazioni, perché c’è in effetti moltissimo da dire, e non è questa la sede.

Forse è il caso che il mondo equestre cominci a fare qualche valutazione su codesto Presidente e il suo Consiglio.

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Aperta la campagna Affiliazioni 2018!

Aperta la campagna Affiliazioni 2018!

“Parole d’ordine della nuova riforma: semplificazione, facilità di accesso e riduzione dei costi.”

Partiamo dalla SEMPLIFICAZIONE e della FACILITA’ DI ACCESSO. Anche per il rinnovo della affiliazione, sarà necessario caricare tutti i documenti elencati nell’estratto sottostante, a mezzo computer: quando nella bozza della precedente riforma (2016) si parlò di questa eventualità per i NUOVI centri affiliandi, scattò una sommossa popolare, per i costi e le difficoltà legati ad una procedura del genere. Ora, tutti i centri d’Italia (quasi 2.000) dovranno seguire questa procedura. Conoscendo l’efficienza del sistema web della F.I.S.E., aspettiamoci qualche “lieve” difficoltà.

E’ tutto informatizzato, su una campagna che comunque parte con 15 giorni di ritardo, su un sistema non ancora testato.

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Di seguito in allegato la lettera del Presidente Marco Di Paola.

Lettera per Rinnovo Affiliazioni 2018

Rinnovo delle affiliazioni: un mistero buffo.

Rinnovo delle affiliazioni: un mistero buffo.

Domani è il 15 dicembre

Nulla è dato sapere della Campagna Affiliazioni 2018: i centri ippici affiliati alla F.I.S.E. devono rinnovare le loro affiliazioni, e il termine è il 15 gennaio.

Se ad oggi nulla è ancora stato avviato, significa, che l’operatività delle procedure di rinnovo delle affiliazioni potrebbe partire da lunedì prossimo, 18 dicembre.

18 dicembre, 19 dicembre, 20 dicembre, 21 dicembre, 22 dicembre, CHIUSURA DEGLI UFFICI, 8 gennaio, 9 gennaio, 10 gennaio, 11 gennaio, 12 gennaio, 15 gennaio.

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UNDICI GIORNI IN TUTTO per rinnovare le affiliazioni di quasi 2.000 centri ippici, con le nuove procedure approntate dal triduo Valle-Artioli-Basano. E le procedure, le nomenclature, e le metodologie di classificazione sono completamente nuove e “molto” telematiche.

Secondo #TEO, entro il 15 gennaio non sarà possibile tecnicamente e materialmente rinnovare tutti i centri: auspichiamo che i Comitati Regionali si destino dal torpore ipnotico in cui sembrano sprofondati, e rappresentino alla Struttura Centrale che la nuova procedura non è ancora pronta per diventare operativa; in alternativa, una deroga è indispensabile, onde non mandare veramente in tilt il sistema equestre nazionale.

 

Affiliazioni, indietro tutta: giro di vite su agevolazioni fiscali e niente diritto di voto

Affiliazioni, indietro tutta: giro di vite su agevolazioni fiscali e niente diritto di voto

La disciplina delle affiliazioni potrebbe ancora cambiare se la bozza di riforma messa a punto dalla Commissione Revisione Affiliazione dovesse essere approvata dal Consiglio Federale.

Nuove norme che prevedono  la procedura online di affiliazione; numerosi e inediti requisiti di affiliazione; il ritorno delle Aggregazioni con rilascio di patenti; l’esclusione del centro ippico dalla Fise e dal Coni senza appello o ravvedimento, se l’affiliazione non dovesse essere rinnovata online entro la scadenza; giro di vite sulle agevolazioni fiscali e nessun diritto di voto per le Aggregate.

Una proposta di riforma che “corregge” quella del precedente presidente Vittorio Orlandi, il quale aveva semplificato l’accesso alle affiliazioni FISE, allargando il diritto di voto a circa 450 centri prima esclusi.

Il 10 luglio il documento è stato presentato alla Consulta dei Presidenti Regionali.

E’ possibile consultare la relazione in oggetto cliccando sulla dicitura qui sotto.

Revisione Affiliazioni

 

Il ritorno delle “AGGREGAZIONI” con possibilità di rilascio di patenti

Le Aggregate con possibilità di rilascio di patenti erano state eliminate dalla Riforma delle Affiliazioni dalla Dirigenza Orlandi nel 2016, poiché questa tipologia non era prevista nello Statuto della Federazione né nei Principi Ispiratori del CONI.

Agli oltre 450 centri ippici aggregati esistenti era stata data la possibilità di diventare “Affiliati ludici”, ed acquisire così anche diritto di voto in Assemblea generale FISE.

Nella SEZIONE E (pagina 13), riappaiono le Aggregazioni con possibilità di rilascio/rinnovo di patenti non agonistiche a seniores, nonché rinnovo di patenti agonistiche a seniores. La commissione, conscia del fatto che questa tipologia di Aggregazioni non esiste a livello giuridico, nega il diritto di voto in Assemblea Generale elettiva, specificando che con la Aggregazione non è possibile iscriversi al Registro CONI.

Nel momento in cui una A.S.D. o una S.S.D. non possono effettuare l’iscrizione al Registro CONI, si perdono tutte le agevolazioni fiscali in termini di decommercializzazione dei corrispettivi specifici (la scuderizzazione dei cavalli e le lezioni diventerebbero soggette ad imposizione fiscale) e di possibilità di erogare compensi sportivi agli istruttori e compensi agli amministrativi, defiscalizzati entro i 7.500 euro (rif. art. 67-69 TUIR).

 

Rinnovo Affiliazione e Aggregazione

Il Consiglio Federale delibererebbe istantaeamente la cessazione di appartenenza del centro ippico alla F.I.S.E. ed al C.O.N.I., nel caso in cui non venisse effettuato ONLINE il rinnovo della affiliazione entro i termini perentori indicati (dal primo dicembre al 15 gennaio).

Il centro ippico, recita la relazione, non avrebbe alcuna possibilità di essere reinserito nell’ambito F.I.S.E./C.O.N.I., e dovrebbe ripetere tutta la procedura come nuova affiliazione. 

sei fuori

Procedura di prima Affiliazione/Aggregazione

Viene prevista la Procedura Online. Un ottimo passo avanti, nella direzione della informatizzazione del sistema delle Affiliazioni, così come impostato nella Riforma del 2016.

Si segnala un refuso a pag. 18:

75

Chiaramente, l’importo della quota annuale non sarà dovuto nella misura del 75%, bensì ridotto di tale percentuale.

Allo stato attuale dei fatti, le nuove affiliazioni e aggregazioni corrispondono alla FISE un importo pari al 50% secco della quota, indipendentemente dal periodo dell’anno in cui vengono effettuate.

Nel caso in cui la Revisione delle Affiliazioni venisse varata così come proposta, stimiamo potrebbe verificarsi una flessione del 20% di Affiliazioni e Aggregazioni, con una perdita secca per la Federazione che oscilla tra € 108.000 (nel caso in cui la quota di affiliazione venisse fissata in € 300,00) e le € 144.000 (nel caso in cui la quota fosse di € 400,00).

Sarebbe per #TEO interessante conoscere le opinioni dei Presidenti delle A.S.D. e S.S.D. affiliate alla F.I.S.E.: li invitiamo a contattarci via mail all’indirizzo theequestrianobserver@gmail.com, per esprimere idee o perplessità.

 

La Commissione Revisione Affiliazioni è composta da:

  • Maria Vittoria Valle, ex Presidente del Comitato Regionale Veneto, Presidente della Commissione;
  • Grazia Basano, ex Presidente del Comitato Regionale Liguria, attualmente consigliere federale nazionale;
  • Ettore Artioli, consigliere federale nazionale;
  • Rocco De Nicola, Presidente del Comitato Regionale Abruzzo.