“Pronto, sono il Presidente! Guarda che quelli di TEO so’ proprio stronzi! Non è vero GNEMTE!”

“Pronto, sono il Presidente! Guarda che quelli di TEO so’ proprio stronzi! Non è vero GNEMTE!”
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Madame Butterfly

E niente…non ce la fa! Oggi l’Innominabile Presidente pro tempore della F.I.S.E. si è attaccato al telefono, per dare la propria versione dei fatti agli ignari (in realtà ignari quanto ignavi: li aspetta l’Antinferno dantesco) Presidenti dei Comitati Regionali, e all’altrettanto ignaro Consiglio. E la sua versione dei fatti è (parafrasiamo in italiano per i cuori più deboli):

“Ma che vuole Di Bella, che è stato deferito con

la chiusura delle indagini della Procura?”

Caro Innominabile, il Tuo (e naturalmente della premiata ditta Artioli/Matarazzo) rivale Gaetano di Bella è stato deferito, unitamente al proprio Consiglio, per il superamento della soglia dei 5.000 euro su alcuni capitoli di spesa; ed in ogni caso Di Bella e i suoi consiglieri deferiti hanno tempo fino al settembre prossimo per presentare memoria difensiva in merito a questo procedimento.

Suvvia…non vorrai forse dirci che non mantieni una posizione garantista…proprio tu, che hai rimesso Cesare Croce a capo del Dipartimento Dressage, nonostante le sue attuali vicende giudiziarie!

In ogni caso, nonostante le tue chiacchiere e le interminabili telefonate (con le quali, prontamente, giustifichi la tua posizione), qualcosa si sta muovendo e non saremmo sorpresi se una missiva con il testo che segue fosse già stata inviata a destinatari di un certo livello.

OGGETTO: Federazione Italiana Sport Equestri:
Accertate gravi irregolarità nella gestione e gravi violazioni dell’ordinamento sportivo da parte del Consiglio Federale. Richiesta di immediato annullamento della delibera 108-4/02/2019 con cui é stato illegittimamente sciolto il Comitato Regionale FISE Sicilia. Adozione dei conseguenti provvedimenti da parte degli Organi di controllo delle Federazioni sportive nazionali.

Alla luce anche delle risultanze della Conclusione indagini -P.A.19/19- congiuntamente eseguite dalla Procura Generale dello Sport del CONI e dalla Procura federale della FISE, ed in attesa che la Corte dei conti Lazio provveda alla verifica sulla sussistenza di eventuali profili di responsabilità a carico della FISE e del Comitato Regionale FISE Sicilia, si richiede agli Organi preposti di procedere senza ritardo all’annullamento della delibera 108 4 febbraio 2019 con cui il Consiglio federale ha illegittimamente sciolto il Comitato Regionale FISE Sicilia e nominato un commissario, affinché possa essere ripristinato nella regione lo status quo ante espressione legittima del principio di democrazia e dell’Assemblea elettiva regionale.

Come ufficialmente accertato e noto agli Organi in indirizzo e agli attuali vertici del CONI con funzioni di controllo sulle Federazioni, il Consiglio Federale della FISE ha infatti deliberato lo scioglimento del Comitato Regionale Sicilia in assenza degli accertamenti dovuti e dei presupposti inderogabili previsti dallo Statuto e dalle norme regolamentari approvati dalla Giunta medesima, rendendosi quindi responsabile di accertate gravi irregolarità nella gestione e di gravi violazioni dell’ordinamento sportivo.

Ai sensi dello Statuto del CONI approvato con Decreto Presidenza del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 2018, le Federazioni sportive nazionali sono rette da norme statutarie e regolamentari e operano sotto la vigilanza del CONI (Art. 20) e spetta alla Giunta Nazionale del CONI esercitare il “controllo sulle Federazioni sportive nazionali” e “proporre il commissariamento” delle stesse in caso di “accertate gravi irregolarità nella gestione o di gravi violazioni dell’ordinamento sportivo da parte degli organi direttivi” (Art. 7).

Quanto sopra anche al fine di evitare ulteriori danni alla Federazione e di aggravare la situazione patrimoniale della stessa.”

Che dire? Settembre sarà un mese veramente interessante!

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Dai, Dottor Landi, (attuale commissario della Regione Sicilia) che tra poco tornerà a casa. Ancora un po’ di pazienza…e mi raccomando, verifichi bene la storia dei 5.000, che non ci ha fatto una bellissima figura da quello che risulta dalla chiusura delle indagini della Procura.

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‘na cosa sola dovevi verificare, Landi! Una cosa sola! Che sti importi superassero o no la soglia! Che vor dì “Non ricordo se…”? Meno male che questo è il nuovo responsabile amministrativo della F.I.S.E.!

Ah già, arriva anche lui da Alitalia…questa F.I.S.E. è proprio diventata la succursale di Montezemolo e Malagò.

#ciaone

mb

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A.G.C.M. rinvia la chiusura della fase istruttoria: una Piazza di Siena all’insegna dei selfie e delle pacche sulle spalle per l’Innominabile.

A.G.C.M. rinvia la chiusura della fase istruttoria: una Piazza di Siena all’insegna dei selfie e delle pacche sulle spalle per l’Innominabile.

Si dovrà attendere ancora poco meno di un mese per conoscere le sorti della F.I.S.E. targata “Innominabile”: il nostro è riuscito a garantirsi una Piazza di Siena tranquilla e serena, ottenendo una proroga della fase finale dell’istruttoria dal 21 maggio 2019 al 17 giugno p.v..

Chi non sapesse di cosa stiamo parlando, clicchi QUI.

Sarebbe stato effettivamente imbarazzante per il Presidente pro tempore della Federazione Italiana Sport Equestri essere al centro del circo mediatico di Piazza di Siena e dover spiegare – magari all’Icardi della situazione in diretta televisiva – le ragioni per cui la F.I.S.E. fosse stata condannata al pagamento di una sanzione amministrativa milionaria, a causa della politica spregiudicata e vessatoria messa in atto dalla dirigenza federale, che ha portato l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato a prefigurare il reato di abuso di posizione dominante.

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Tant’è! Mentre l’Innominabile si fa i selfie insieme al Ministro Matteo Salvini a Piazza di Siena – forse convinto di aver vinto il concorso “Vinci Salvini” – a chi gli chiede qualcosa in merito al procedimento A.G.C.M. in corso, si limita a rispondere: “Pagheremo la multa…”, forse dimenticandosi che, sanzioni amministrative a parte che potrebbero variare da un milione e mezzo a 8 milioni “e spingi”, secondo i calcoli fatti leggendo il documento A.G.C.M., F.I.S.E. si ritroverà quasi sicuramente a dover risarcire in sede civile i soggetti che hanno promosso l’azione dell’Autorità Garante: ASI, GIA e SEF.

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…un milione qui…un milione là…un milione lì…praticamente chi si tessera alla F.I.S.E. contribuisce a pagare i casini che combina l’Innominabile: forse è per questo che lo slogan di Piazza di Siena 2019 “Eternity starts here” – pare – fortemente voluto dal Presidente stesso – rievoca necrologi o epitaffi in inglese maccheronico…Lui stesso è consapevole che sta seppellendo la Federazione sotto una montagna di debiti, che in confronto Croce e Paulgross paiono dei dilettanti allo sbaraglio.

p.s. – noi – non ce ne vogliate male – quando vediamo quello spot del concorso ippico di Villa Borghese, tocchiamo ferro. E testimoni giurano di aver visto un gatto nero (castrato) che portava le zampe in posizione inequivocabile alla vista di quella scritta.

gf

A.G.C.M. – 5 MILIONI DI EURO DI SANZIONE A F.I.S.E. PER ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE???

A.G.C.M. – 5 MILIONI DI EURO DI SANZIONE A F.I.S.E. PER ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE???

v_for_vendetta_guy_fawkes_face_mask_for_masquerade_halloween_costume_3_-wp1060880912039Nel silenzio più assordante che contraddistingue l’orientamento della comunicazione attuale della Federazione Italiana Sport Equestre, volta a nascondere sotto una coltre di notizie a volte ridondanti le magagne più grosse, è uscito un documento di 69 pagine, di cui riportiamo l’intestazione qui di seguito.

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si è espressa in merito al procedimento avviato nel maggio 2018 su segnalazioni di A.S.I. e G.I.A., cui si sono aggregati in seconda battuta anche SEF Italia e A.C.S.I., per accertare condotte improprie da parte della F.I.S.E., volte a limitare l’attività sportiva non agonistica considerata concorrente.

Avevamo trattato l’argomento quasi un anno fa in questo post (clicca qui, per leggere).

Che dire?

A questo giro, l’Innominabile e i suoi adepti hanno pestato un m*****e enorme.

Dalle risultanze dell’istruttoria apertasi con un accesso (l’anno scorso) da parte del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza in F.I.S.E. centrale – e nei comitati regionali Veneto e Lazio – sono emerse le risultanze che seguono.

Due infrazioni distinte rilevate a carico di F.I.S.E.:

  1. inottemperanza agli impegni resi vincolanti dall’A.G.C.M. con delibera dell’8 giugno 2011;
  2. abuso di posizione dominante;

Entrambe le infrazioni derivanti dalle condotte realizzate dalla F.I.S.E. (quindi dall’Innominabile) a partire dalla seconda metà del 2017 e attualmente ancora in essere!

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La gravità dell’abuso di posizione dominante attuato dall’Innominabile e dai suoi adepti risulta anche dalla consapevolezza da parte di F.I.S.E. della illiceità delle condotte poste in essere. Quindi, oltre a violare accordi deliberati nel 2011, tale violazione è stata fatta consapevolmente. Bravi!

Ma veniamo alla parte più grave, che a parer nostro dovrebbe portare immediatamente al commissariamento di un Presidente pro tempore rosicone e sprovveduto, che con atti scellerati quale questo porterà la Federazione allo sfascio.

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Quindi…qualcuno avrà avuto la pazienza di leggere quanto riportato qui sopra…per chi non lo avesse fatto, il giochetto vessatorio messo in atto dalla premiata ditta Innominabile & Co. potrebbe costare alle casse della Federazione un importo in sanzioni amministrative (che quindi entrano nelle casse dello Stato) che potrebbe superare largamente i 5 MILIONI DI EURO.

€ 5.000.000,00

Sicuramente l’Innominabile verrà ricordato in secula seculorum.

Il 21 maggio p.v., alle ore 15:00, tutti con popcorn e generi di prima necessità (anche alcolici), perchè ci sarà la audizione del Presidente – o del legale incaricato, se non erriamo con un acconto di 15.000 euro, sempre a spese dei tesserati – a chiusura del procedimento della Autorità Garante.

Ad maiora.

gf

Croce: 18 capi d’accusa, iniziata udienza rinvio a giudizio

Croce: 18 capi d’accusa, iniziata udienza rinvio a giudizio
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HellBoy

Giorni fa, sulla nostra pagina Facebook, abbiamo inaugurato la nuova rubrica “il mini pony con la rogna”, un appuntamento che vuole esaminare gli argomenti più spinosi della gestione federale attuale. Il protagonista della prima puntata è stato Cesare Croce, prima sospeso e poi reintegrato dall’innominabile come responsabile del Dipartimento Dressage. Nomi importanti legati alla dirigenza federale attuale si sono scagliati contro di noi, per aver osato contestare il reintegro di Cesare Croce, uno su tutti Vincenzo Truppa.

Il nostro parere, al netto di qualsiasi forma di garantismo, è che, alla luce di quanto esposto di seguito, sarebbe eticamente corretto che la dirigenza federale si preoccupasse di trovare un altro responsabile del settore.

Buona lettura.

E’ in corso dal 16 ottobre 2018 l’udienza preliminare per il rinvio a giudizio di Cesare Croce, capo del dipartimento Dressage della F.I.S.E., arrestato il 21 maggio 2018, poi agli arresti domiciliari per aver collaborato con i magistrati.

Attualmente non e’ sottoposto a misure cautelari.

Per Cesare Croce e’ stato chiesto il rinvio a giudizio per 18 capi di incolpazione: 17 per la violazione del D. Lgs. 74/2000 artt. 8 e 2, un capo di incolpazione riguarda l’art. 416 del Codice Penale, associazione a delinquere con il ruolo di organizzatore per danni arrecati alle società coinvolte per decine di milioni di euro.

(Le società riconducibili a Giuseppe Malaspina sono attualmente sotto sequestro e gestite da amministratori giudiziari. n.d.r.)

Il denaro dei tesserrati della FISE deve essere utilizzato per stipendiare un rinviato a giudizio con 18 capi di incolpazione?

Diteci voi.

hb

Cesare Croce a casa.

Cesare Croce a casa.

Apprendiamo che da poche ore che Cesare Croce è rientrato al proprio domicilio.

Non siamo a conoscenza dei dettagli, ma sicuramente il ritorno a casa dalle carceri di Monza sta a significare un alleggerimento della sua posizione; auspichiamo vivamente che si arrivi alla espressione “estraneità ai fatti“, in modo che l’ingegner Croce possa archiviare questa terribile esperienza e tornare alla sua vita quotidiana.

Permangono le nostre perplessità in merito alla delibera d’urgenza del Presidente Di Paola che ha sospeso gli incarichi di Cesare Croce; ma siamo anche dell’idea che il pro tempore sia consapevole delle responsabilità che gravano sulla sua persona, per gli atti che compie, soprattutto quando delibera d’urgenza; e che, per giunta, sia sempre a portata di mano la “giustificazione” che in quel momento non si sarebbe potuto comportare diversamente.

gf

 

 

 

Di Paola sospende Cesare Croce con delibera d’urgenza. Ma era proprio necessario?

Di Paola sospende Cesare Croce con delibera d’urgenza. Ma era proprio necessario?

“…il Presidente federale – con delibera d’urgenza – ha sospeso gli incarichi conferiti a Cesare Croce nell’ambito della Federazione…”

Il Regolamento di Giustizia FISE stabilisce (art. 60) – in attuazione a quanto previsto dal Codice di Comportamento sportivo del CONI (art. 11) – che è il Tribunale Federale, su segnalazione del Procuratore Federale, l’organo competente a disporre la sospensione in via cautelare di coloro che, componenti di Organi federali o di Organismi rappresentativi delle società affiliate, siano stati condannati, ancorché con sentenza non definitiva, per specifici delitti o che siano stati sottoposti a misure di prevenzione o di sicurezza personale. In tali casi, il provvedimento del Tribunale Federale è meramente ricognitivo delle situazioni di fatto e i soggetti interessati dai suddetti provvedimenti provvedono a comunicare alla Federazione l’esistenza o la sopravvenienza di tali situazioni e a fornire alla stessa ogni chiarimento richiesto.

Contro il provvedimento di sospensione eventualmente emesso dal Tribunale Federale e comunicato alla parte interessata, è ammesso ricorso alla Corte Federale di Appello.

Le procedure indicate nell’articolo 60 del Regolamento di Giustizia servono a garanzia delle cariche indicate (componenti di Organi federali o di organismi rappresentativi delle società affiliate). Nel caso di Cesare Croce non è stata applicata alcuna forma di garanzia, nè risultano essere stati coinvolti gli Organi di Giustizia federale (né tantomeno il Consiglio, né la Consulta federale). Ha deciso il Presidente pro tempore Marco Di Paola con una delibera di urgenza – vero e proprio atto di imperio, in questo particolare caso addirittura fuori dalle competenze del Presidente (rif. art. 27 Statuto Federale) – senza attendere neppure 24 ore dai fatti accaduti per esaminare la situazione, e senza dare la possibilità a Cesare Croce di dimettersi spontaneamente o di autosospendersi attraverso l’azione dei suoi legali.

Lo Statuto FISE, al comma 9 dell’articolo 27, stabilisce che “Il Presidente federale può adottare delle deliberazioni SOLO in casi di ESTREMA URGENZA” e ha “l’obbligo di sottoporre le decisioni assunte a ratifica del Consiglio federale, nella sua prima riunione utile.”.

Non è chiaro tuttavia quale sia stata l’ESTREMA URGENZA che ha consentito a Di Paola di disporre la sospensione degli incarichi conferiti nell’ambito della Federazione a Cesare Croce, “Responsabile del Dipartimento Dressage” come indicato nel comunicato stampa della FISE.

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Il Dipartimento Dressage e le attività ad esso connesse constano infatti di molteplici figure: un Direttore Sportivo, un Consigliere federale referente, una Commissione Dressage, gli uffici federali, etc. e l’assenza di Croce, almeno nell’imminenza, non risulta compromettere la situazione.

Per quanto riguarda il ruolo di Show Director dello CSIO di Roma Piazza di Siena, esso non sembra essere stato conferito a Cesare Croce dal Consiglio federale, bensì dal Comitato Tecnico di Gestione del concorso di cui Croce è anche membro (delibera n. 333 del 9 aprile 2018).

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In ogni caso, il concorso prevede, come da programma approvato dalla FEI e pubblicato, diverse figure di coordinamento oltre a Croce, prima fra tutte un Event Director, tenute ad assicurarne la corretta gestione. A conferma di ciò, alla data odierna, risulta assente dal programma ufficiale di Piazza di Siena sia il nome di Cesare Croce che il ruolo di Show Director.

Dunque, anche in riferimento al ruolo di Show Director di Piazza di Siena non risulterebbe alcuna “estrema urgenza” che motivi una delibera del Presidente federale.

Restiamo in attesa di rettifiche da parte degli organi competenti al fine di contribuire e sostenere la Federazione, fornendo risposte ai tanti tesserati che le pongono:

  • Perché una delibera d’urgenza per sospendere Cesare Croce dagli incarichi federali?
  • Perché il Presidente, avocando a sé una funzione che non gli compete, ha disposto tale sospensione?
  • A quali norme federali ha fatto riferimento il Presidente, all’atto della “sospensione presidenziale d’urgenza” di Cesare Croce dagli incarichi?

Ricordiamo al Presidente pro tempore Marco Di Paola (sappiamo che è un nostro affezionato lettore) che il prossimo Consiglio Federale è stato convocato tra 18 giorni (l’11 giugno), ma la maggioranza dei Consiglieri Federali sarà a Piazza di Siena. Qualora fosse necessaria una riunione di consiglio per decisioni urgenti (il termine di convocazione diventa di 3 giorni), è ancora possibile convocarla.

Noi di #TEO speriamo vivamente che la situazione venga chiarita, perchè se lo stato dell’arte rimanesse quello attuale, il messaggio che trapela – in maniera peraltro forte – dal comunicato stampa della F.I.S.E. non sembra essere altro che una ferma presa di distanza di Di Paola da un uomo, Cesare Croce, che oltre ad essere stato il Presidente più longevo della F.I.S.E., è stato un elemento fondamentale della campagna elettorale di Di Paola stesso…un uomo, che fino a prova contraria non è al momento attuale stato giudicato colpevole in alcun grado di giudizio.

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ph. credits: ©tuttodressage.it

 

 

Cesare Croce arrestato. AAA – Cercasi Show Director per Piazza di Siena.

Cesare Croce arrestato. AAA – Cercasi Show Director per Piazza di Siena.

Cesare Croce è stato arrestato nella mattina di lunedì 21 maggio nell’ambito della maxi operazione “Domus Aurea”, condotta dalla Guardia di Finanza. Ventuno gli arrestati, di cui 9 in carcere, con accuse a vario titolo di associazione a delinquere

#TEO è stato il primo a dare la scioccante notizia, nel pomeriggio, a mezzo Facebook, dopo averla letta sul sito iacchitè.com.

La F.I.S.E., nella serata di lunedì 21 maggio è uscita con un comunicato stampa, che riportiamo di seguito.

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Anche noi di #TEO auspichiamo, come già anticipato sulla nostra pagina Facebook, che Cesare Croce riesca a dimostrare la propria estraneità ai fatti che lo vedono accusato, e che possa lasciarsi alle spalle una esperienza terribile come un arresto. D’altro canto non possiamo fare a meno di esaminare lo stato dell’arte odierno.

Cesare Croce, oltre ad essere stato uno dei pilastri della campagna elettorale dell’attuale Presidente pro tempore, Marco Di Paola, ad oggi ricopriva i seguenti incarich in F.I.S.E.:

  • Responsabile del Dipartimento Dressage;
  • Responsabile dei rapporti istituzionali con la FEI;
  • Show Director della Fiera di Roma 2018;
  • Show director di Piazza di Siena;
  • Membro del comitato tecnico di gestione di Piazza di Siena (insieme a Miglietta, Mornati, Nepi e Di Paola), comitato autorizzato ad “assumere, in piena autonomia operativa, tutte le deliberazioni e a stipulare tutti i contratti inerenti l’organizzazione e la gestione dell’evento” (delibera n. 333 del 9 aprile 2018);
  • Referente attività sportive internazionali Fieracavalli di Verona 2018.

Come rimarcato in maniera molto corretta nel comunicato stampa F.I.S.E., le condotte contestate dagli inquirenti non sono inerenti l’attività federale. Rimane il fatto che a due giorni dall’inizio di Piazza di Siena, lo Show Director è venuto a mancare, in seguito ad un arresto con la accusa di associazione a delinquere.

Si tratta di un colpo terrificante all’immagine della Federazione, del CONI e di Piazza di Siena; è chiaro e logico che nessuno debba mai essere condannato prima che si dimostri la sua colpevolezza, ma la situazione che si è profilata oggi potrebbe produrre danni oltremodo gravi.

Quali?

  1. Il Presidente della Repubblica Mattarella presenzierà venerdì 25 maggio, in occasione della Coppa delle Nazioni, come preannunciato dal Presidente pro tempore Di Paola e dal sito federale? O manderà una “velina” in cui, ringraziando per l’invito, dichiarerà la sua impossibilità a presentarsi per impegni istituzionali sopraggiunti subitaneamente?
  2. Gli sponsor di Piazza di Siena che reazione avranno alla notizia che lo Show Director dell’evento è stato arrestato con l’accusa di associazione a delinquere? (Si badi…non importa, purtroppo, che sia innocente o colpevole. E’ l’arresto che fa la notizia.) Molte grandi aziende hanno un codice etico interno che prevede la possibilità di contrattualizzare un eventuale ritiro senza penali da un contratto di sponsorizzazione nel caso in cui si profilino dei casi come questo…
  3. Riuscirà il Presidente Di Paola a trovare un succedaneo di Cesare Croce (parlare di sostituto a due giorni da un evento così complicato come Piazza di Siena sembra quasi riduttivo) per ricoprire il ruolo di Show Director? Fonti vicine alla Presidenza ci hanno ragguagliato sul giustificato stato di ansia del Presidente pro tempore Di Paola, alla ricerca spasmodica di un profilo adeguato.

Sicuramente il Presidente della F.I.S.E. saprà trovare una soluzione e Piazza di Siena sarà un successo. Sarà un successo, non perché il campo è verde e bello…non perché è stato riqualificato il galoppatoio di Villa Borghese…non perché c’è questo o quel presidente pro tempore…non perché ci sarà questo o quello Show Director.

Sarà un successo, perché Piazza di Siena è magia!

gc