Una delibera al giorno – Delibera n. 438 del 7 maggio 2018: l’Avvocato Merluzzi offre i propri servizi pro bono…

Una delibera al giorno – Delibera n. 438 del 7 maggio 2018: l’Avvocato Merluzzi offre i propri servizi pro bono…

Con delibera n. 438 del 7 maggio 2018, il Consiglio Federale ratifica l’incarico all’Avvocato Fabrizio Merluzzi, affiinchè tuteli la Federazione dalla azione denigratoria messa in atto da più soggetti, così come indicati nella precedente delibera 406 del 9 Aprile 2018.

L’Avvocato Fabrizio Merluzzi eseguirà l’incarico affidatogli, pro bono, come da dichiarazione allegata.

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merluzzi

La delibera n. 406 del 9 aprile 2018, che riportiamo per completezza, nei considerata, sosteneva che #TEO avesse denigrato la reputazione della Federazione e degli Organi di Giustizia, sollevando dubbi di legittimità sulla posizione dell’Avvocato Alessandra Bruni in qualità di Presidente della Corte Federale d’Appello F.I.S.E.. A causa di tale supposta attività denigratoria, il Consiglio Federale incaricava il Presidente pro tempore Marco Di Paola di individuare un legale che potesse occuparsi della vicenda.

 

406

Orbene, il Presidente pro tempore Marco Di Paola si è dato subito da fare:

  • il 9 aprile il Consiglio dà incarico al Presidente di individuare e incaricare un legale per la tutela della Federazione in sede civile e penale;
  • il 18 aprile viene presentata la querela;
  • il 3 maggio l’Avvocato Fabrizio Merluzzi, allegando la querela depositata, dichiara che svolgerà il suo incarico gratuitamente, “essendo quella della equitazione una passione familiare da tempo coltivata”. 

Tutto codesto polverone – è il caso di ricordarlo – nasce dal fatto che noi di #TEO abbiamo sollevato delle perplessità in merito al ruolo ricoperto da Alessandra Bruni, Avvocato dello Stato, che, in quanto tesserata F.I.S.E. – dalla lettura della normative federali  ed in base ad almeno due precedenti – sarebbe risultata incompatibile con la carica ricoperta, di presidente della Corte d’Appello Federale.

I dettagli e il sunto dell’intera vicenda li potete consultare, andando a leggere questo post di poco tempo fa, in cui facevamo il riassunto della situazione: F.I.S.E. chiama, #TEO risponde: VERO CHE?.

Incuriositi dalla lettera presentata dall’Avvocato Fabrizio Merluzzi, che offre le proprie prestazioni professionali pro bono (gratuitamente), “essendo quella della equitazione una passione familiare da tempo coltivata”, abbiamo cercato di capire chi fosse codesto legale.

Quello che ci ha lasciato perplessi è che l’Avvocato Fabrizio Merluzzi – legale di altissimo profilo – svolge la professione di avvocato nello stesso studio dell’Avvocato Giuseppe Cincioni. L’Avvocato Cincioni, peraltro, nome già noto in Federazione, essendo stato l’avvocato difensore di Paolo Margi (clicca di seguito decisione_n._69-2015), è il marito dell’Avvocato Alessandra Bruni.

Come è possibile vedere qui sotto, gli Avvocati Cincione e Merluzzi condividono lo studio e il numero di telefono (notizie desumibili semplicemente googlando i loro nominativi): lavorano insieme.

CINCIONISenza titolo

Oltre a condividere lo studio, entrambi gli avvocati, sono protagonisti congiuntamente in diversi processi penali di rilevanza.

L’Avvocato Fabrizio Merluzzi, che ha offerto gratuitamente la sua professionalità alla F.I.S.E. è socio di studio del marito dell’Avvocato Alessandra Bruni, la Presidente della Corte Federale d’Appello della F.I.S.E., che #TEO ha “osato” mettere in discussione, per quanto riguarda la sua posizione all’interno egli organi di giustizia federali.

Siamo molto perplessi dell’elasticità di questa dirigenza, che, paladina (giustamente o ingiustamente non ci riguarda) del concetto di conflitto d’interessi con i propri tesserati,  mette in campo forze la cui professionalità è assolutamente indiscussa, ma i cui legami possono generare, per lo meno, incertezza.

Basti ricordare:

  • l’incarico dato all’Avvocato Ferruccio Maria Sbarbaro, figlio del Presidente della Corte Federale di Garanzia della F.I.S.E. – Avvocato Giorgio Sbarbaro – per 15.000 euro per “definire i rapporti” con Fitetrec-Ante (leggi l’articolo, cliccando qui);
  • il mandato all’Avvocato Angelo Clarizia, padre dell’Avvocato Paolo Clarizia, componente del Tribunale Federale F.I.S.E., per attivare un procedimento contro la Consigliere Eleonora Di Giuseppe (leggi l’articolo, cliccando qui);
  • e ora l’individuazione di un legale per attivare un procedimento penale a carico di chi avrebbe dubitato della posizione dell’Avvocato Alessandra Bruni come Presidente della Corte Federale d’appello in F.I.S.E., nella figura del socio del marito della Bruni stessa.

Non mettiamo in dubbio la professionalità di alcuno. Stiamo solo riportando – come sempre – i fatti.

Ad maiora.

gf

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Cesare Croce a casa.

Cesare Croce a casa.

Apprendiamo che da poche ore che Cesare Croce è rientrato al proprio domicilio.

Non siamo a conoscenza dei dettagli, ma sicuramente il ritorno a casa dalle carceri di Monza sta a significare un alleggerimento della sua posizione; auspichiamo vivamente che si arrivi alla espressione “estraneità ai fatti“, in modo che l’ingegner Croce possa archiviare questa terribile esperienza e tornare alla sua vita quotidiana.

Permangono le nostre perplessità in merito alla delibera d’urgenza del Presidente Di Paola che ha sospeso gli incarichi di Cesare Croce; ma siamo anche dell’idea che il pro tempore sia consapevole delle responsabilità che gravano sulla sua persona, per gli atti che compie, soprattutto quando delibera d’urgenza; e che, per giunta, sia sempre a portata di mano la “giustificazione” che in quel momento non si sarebbe potuto comportare diversamente.

gf

 

 

 

Dillo a #TEO – Dal sistema di tesseramento non risulta applicata sentenza a tesserato condannato!

Dillo a #TEO – Dal sistema di tesseramento non risulta applicata  sentenza a tesserato condannato!

Nel sistema di tesseramento online della F.I.S.E. non risulta applicata la sentenza di condanna a Mauro Matteucci. Il tesserato, condannato a 24 mesi di sospensione e al pagamento di 3.000 euro di sanzione pecuniaria, non risulta soffrire alcun provvedimento, alla consultazione del sistema di tesseramento online della Federazione, la cui sicurezza e attendibilità sembrano sempre più venir meno. Errore informatico o errore umano?

Veniamo ai fatti.

Nel Consiglio Federale del 4 dicembre 2017, viene concessa, con provvedimento del Presidente Marco Di Paola, la grazia al tesserato Alberto Graziani, come si può vedere dall’estratto del Verbale del Consiglio qui sotto riportato.

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Alberto Graziani, in un provvedimento che vedeva coinvolti più tesserati, era stato condannato dal Tribunale Federale (sentenza F.R.G. 38/16 del 19 Ottobre 2016, che alleghiamo per conoscenza qui sotto) al pagamento di una sanzione di 4.500 euro e alla sospensione di 36 mesi ex art. 6), lett. d) e) f) del Regolamento di Giustizia.

23-11-2016 Provvedimento Trib. Fed. R.G. 38_16 PA 41_16

Dopo aver ricorso alla Corte Federale d’Appello, Alberto Graziani ottiene una riduzione della pena, per un pagamento di 3.000 euro di sanzione, con la riduzione della sospensione da 36 a 18 mesi. (vedi la sentenza del Procedimento d’appello sotto riportata).

27-01-2017 Sentenza Procedimento d’appello N. R.G. CA 17_16 RG 38_16

Il Presidente, se vuole, può veramente concedere la grazia ad un tesserato, con un provvedimento suo proprio, che sembra non richiedere neppure una delibera o una approvazione dal Consiglio: un atto di clemenza vero e proprio!

Ciò che ha attirato la nostra attenzione è che nelle succitate sentenze, appaiono altri tesserati, che hanno ricevuto sanzioni inferiori rispetto al graziato, per lo meno nel primo grado di giudizio. Mentre facevamo le nostre analisi su questo curioso caso, è giunta alla rubrica “Dillo a #TEO” una segnalazione inerente proprio uno di codesti soggetti, Mauro Matteucci.

Matteucci viene condannato dal Tribunale Federale al pagamento di 3.000 euro di sanzione e alla sospensione per 24 mesi; pena che viene confermata anche in sede d’appello.

Perchè quindi, come da segnalazione ricevuta, nel sistema di tesseramento, non risulta alcun provvedimento di sospensione a suo carico? La sospensione di 24 mesi scade ad ottobre del 2018 e inoltre – incredibile ma vero – Mauro Matteucci ha rinnovato nel febbraio di quest’anno sia la carica di istruttore di secondo livello che quella di proprietario i cavalli.

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Abbiamo controllato tutti ti verbali precedenti e successivi ad oggi pubblicati sul sito federale, ma non risultano altri provvedimenti di grazia, tantomeno in favore di Mauro Matteucci.  Che succede?

gf

F.I.S.E. chiama, #TEO risponde. “Vero che…?”

F.I.S.E. chiama, #TEO risponde. “Vero che…?”

Da circa un paio di mesi, noi di #TEO stavamo valutando l’ipotesi di terminare l’esperienza di “The Equestrian Observer”. Ci eravamo resi conto di quanto fosse inutile evidenziare storture, incongruenze o anomalie…o semplicemente fare “controinformazione”, in un contesto che, appiattendosi si sta rassegnando al fatto che comunque la prossima espressione di voto avverrà nel 2020.

La nostra politica di dare spazio ai fatti, fino ad oggi, è stata premiante. Non sta a noi ricordare le vicende portate alla attenzione dei nostri lettori, che poi, verificate, si sono rivelate veritiere, e hanno dato seguito – o no, a seconda di chi riguardassero – a sanzioni e/o correzioni. Prima di scrivere un post ci poniamo delle semplici domande, a cui è possibile rispondere solamente con VERO o FALSO, oppure SI’ o NO. Cerchiamo di non dare spazio al colore grigio. Dove non arriviamo noi, giriamo la questione ai nostri interlocutori, che possono essere i nostri lettori, o la Federazione stessa, che più volte ha risposto.

Ciononostante, fino a stamane, eravamo oramai convinti di chiudere il nostro blog, terminata la imminente edizione di Piazza di Siena.

Nella mattinata odierna è stata pubblicata la delibera n. 406 del 9 aprile 2018 (con un severo ma giusto ritardo di 20 giorni dal Consiglio Federale).

Questa delibera ci ha restituito voglia di fare, e di approfondire, perchè troviamo assolutamente surreale che una Federazione si preoccupi di avviare una azione legale, a spese dei tesserati, semplicemente perchè un piccolo blog come il nostro ha posto delle domande assolutamente lecite.

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La F.I.S.E. dà incarico al Presidente pro tempore Marco Di Paola di individuare ed incaricare un legale per la tutela della Federazione in sede civile e penale, nei confronti delle persone ritenute responsabili dei fatti, ritenendo quanto indicato in premessa una attività diffamatoria nei confronti della Federazione stessa.

I Soggetti indicati in premessa sono, in ordine di apparizione:

  • The Equestrian Observer;
  • La Clubhouse;
  • l’Avv. Vincenzo Giardino;
  • l’Avv. Fabrizio Cacace;
  • Paolo Pomponi.

L’oggetto della “attività diffamatoria” sarebbe legato alla figura dell’Avvocato Alessandra Bruni, oggetto di alcuni post di #TEO, dei quali riportiamo i link di seguito:

19 Gennaio 2018: Presidente Corte d’Appello Federale tesserata F.I.S.E.: il Regolamento di Giustizia lo vieta. Ora che succede?

20 Gennaio 2018: Corte d’Appello Federale: 11 sentenze annullabili?

21 Gennaio 2018: F.I.S.E. smentisce #TEO (e2!)…#TEO rilancia.

26 Gennaio 2018: Caso Alessandra Bruni – C’è un precedente: Avvocato Guglielmo Moroni.

6 Febbraio 2018: Caso Alessandra Bruni – La strana storia di Fabrizio Cacace.

6 Febbraio 2018: Dillo a #TEO – L’avvocato Cacace ci scrive.

7 Febbraio 2018: “FISE” su Facebook: Cacace dimissioni spontanee: #TEO dimostra, carte alla mano, che la verità è un’altra.

Ci siamo limitati ad esporre i fatti e a porre delle domande più che lecite, anche attraverso i titoli dei post. Di seguito ci apprestiamo a fare l’elenco dei “Vero che” a cui ci siamo sottoposti, prima di scrivere.

  • Vero che l’Avvocato Alessandra Bruni è stata nominata Presidente della Corte Federale d’appello il 5 Maggio del 2017, unica new entry negli organi di giustizia federale, così come nominati in sede di Consiglio F.I.S.E. il 22 aprile 2017?

VERO

  • Vero che l’avvocato Alessandra Bruni è tesserata in F.I.S.E. sia con patente ludica (rinnovo 17 marzo 2017), che come proprietaria (data versamento: 22 novembre 2017);

VERO

  • Vero che Alessandra Bruni è madre di due giovani amazzoni, Ludovica e Costanza, entrambe tesserate F.I.S.E.;

VERO

  • Vero che Ludovica Manzoli, la prima figlia,  monta nelle fiamme azzurre ed è stata beneficiaria di una delle borse di studio F.I.S.E. accordate per la disciplina del completo;

VERO

  • Vero che Costanza Manzoli, la seconda figlia, monta presso la Scuderia C & G (“C” sta per Cianfanelli, e “G” sta per Girardi) strutture di proprietà del Direttore Sportivo della F.I.S.E., Francesco Girardi, Maresciallo dell’aeronautica militare.

VERO

Dopo di che ci siamo preoccupati di porre a nostra volta delle domande ai nostri lettori interlocutori, facendo delle dovute premesse, che riportiamo virgolettate, estratte dal primo articolo sul CASO ALESSANDRA BRUNI, datato 19 gennaio 2018.

“Evitiamo di lanciarci in dissertazioni sull’eventualità di rilevare qualsiasi fattispecie di conflitto di interessi, poiché ci sta già pensando l’attuale dirigenza federale con poco successo.

Emergono pochi, ma importanti quesiti (cerchiamo di evitare qualsiasi forma di retorica, anche se le risposte sembrano già scritte):

  1. E’ valida la nomina e di conseguenza la posizione della Presidente della Corte Federale d’Appello, Avvocato Alessandra Bruni, vista la aperta violazione del comma 3 dell’articolo 22 del Regolamento di Giustizia Federale?
  2. Essendo già tesserata all’epoca della nomina, come è possibile che nessuno abbia verificato?
  3. Nel momento in cui la nomina non fosse valida, e quindi venisse revocata (sembra impossibile sanarla) verranno annullati tutti i procedimenti della Corte d’Appello Federale, o solamente quelli in cui l’Avvocato Alessandra Bruni è stata anche relatore (da un veloce controllo, solo due sembrerebbero: Uberto Lupinetti e Paolo Pomponi)?

Questi sono argomenti che lasciamo con piacere ai legali che hanno avuto a che fare con codesta Corte Federale d’Appello: sicuramente gli scenari che si aprono nell’immediato futuro non saranno per nulla lineari.”

Nei post seguenti – elencati ut sopra – abbiamo posto altre problematiche, ed evidenziato due precedenti, nelle persone dell’Avvocato Guglielmo Moroni e dell’Avvocato Fabrizio Cacace.

  • Vero che con la decisione del Giudice Sportivo Nazionale del 14 febbraio 2014, riguardante l‘Avvocato Guglielmo Moroni, già Presidente della Commissione Federale d’Appello F.I.S.E., nominato nel dicembre 2012, è stata comminata la censura a Moroni, in quanto tesserato e Presidente di un centro affiliato?

VERO

  • Vero che il 25 marzo 2015 Fabrizio Cacace viene nominato come membro effettivo del Tribunale Federale della F.I.S.E. con delibera federale del Commissario Ravà n. 215?

VERO

  • Vero che il 24 aprile 2015 il Presidente della F.I.S.E. Vittorio Orlandi, presentata istanza, atta a verificare la compatibilità tra la posizione di membro del Tribunale Federale e tesserato della F.I.S.E.?

VERO

  • Vero che il 25 maggio 2015  Fabrizio Cacace è convocato in Commissione Federale di Garanzia  alle ore 13:00, per discutere il caso?

VERO

  • Vero che il 25 maggio 2015 Fabrizio Cacace si dimette, in seguito alla riunione?

VERO

Da qualsiasi angolazione la si guardi, a tutt’oggi, noi di #TEO siamo convinti che la posizione di Alessandra Bruni nelle funzioni di Presidente della Corte Federale d’Appello della F.I.S.E. sia discutibile, alla luce dei precedenti, e alla luce della normativa, ma allo stesso tempo siamo sicuri e certi di non aver esercitato alcuna attività diffamatoria, nei confronti della stessa, né tanto meno della Federazione. 

La nostra sicurezza è data dal fatto che #TEO lascia parlare i fatti!

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F.I.S.E. 2018 – Quasi 250 incarichi per 1 milione e mezzo di spesa. Ecco a voi la nuova corte di Re Marco I.

F.I.S.E. 2018 – Quasi 250 incarichi per 1 milione e mezzo di spesa. Ecco a voi la nuova corte di Re Marco I.

Duecentoqurantacinque (245) incarichi, per 1.500.000 di euro tra compensi e rimborsi (al momento); scompare il Dipartimento Scuole di Equitazione, uno dei pilastri della campagna elettorale di Marco Di Paola; il Dipartimento Pony, appannaggio del fedelissimo Palma, viene stravolto rispetto al 2017 e comunque deliberato quasi sempre d’urgenza, in coerenza con quanto avvenuto l’anno scorso; creati dipartimenti e commissioni formati da una sola persona.

Questo a grandi linee quanto sta accadendo in F.I.S.E., oramai diventata il parco giochi di – chiamiamolo pure – Re Marco I.

Noi di #TEO abbiamo in cantiere questo pezzo da fine febbraio, quando sembrava che fosse oramai delineata la versione 2018 della F.I.S.E. di Di Paola. In realtà ci siamo resi conto che la tecnica adottata dalla dirigenza attuale di pubblicare le delibere in più riprese (esistono addirittura 5 versioni differenti delle delibere del 19 febbraio, n.d.r.) non fa altro che dar vita ad una “trasparenza a puntate“; getta – purtroppo – ombre sulle delibere e sui processi decisionali; e, “last but not least“, non ci consentiva di pubblicare questo post, per l’incompletezza delle informazioni in nostro possesso. Abbiamo fatto alcune valutazioni, e abbiamo deciso di pubblicare ora, consapevoli che siamo alla definizione della nuova struttura all’80-90%.

Un po’ di numeri e qualche curiosità sulla versione 2018 della Federazione Italiana Sport Equestri:

  • 245 incarichi (276 nel 2017);
  • € 1.321.100,00 i compensi deliberati ad oggi (€ 1.030.377 nel 2017);
  • € 145.450,00 i rimborsi già deliberati + € 53.000,00 in rimborsi già previsti per il secondo semestre del 2018, ma non ancora erogati, per un totale provvisorio di € 198.450,00 (€ 235.344,00 nel 2017);
  • 17 dipartimenti (14 nel 2017);
  • 27 commissioni (25 nel 2017)
  • 4 CNUG;
  • 5 gruppi di lavoro;
  • 1 team (?);
  • 1 centro studi federali.

Il Dipartimento Scuole di Equitazione – Pur essendo aumentato il numero dei dipartimenti rispetto al 2017, è scomparso il Dipartimento Scuole di Equitazione, cavallo di battaglia della campagna elettorale di Di Paola. Tale Dipartimento – coordinato da Antonio Piovan (che percepiva un emolumento di 12.0000 euro più 3.000 euro annue di rimborsi spese), e supportato da una Commissione Consultiva, costituita da Mario Scribano, Ezio Pollastrini, Stefano Paperini e Maria Grandinetti (pro bono) – non è più nell’organigramma: non c’è alcuna spiegazione all’eliminazione di tale settore, testimonianza tra l’altro dell’attenzione prestata dal Presidente alla “base”.

Il Dipartimento Monta AmericanaUn dipartimento formato da una persona sola è una forte innovazione. Stefano Serni coordina se stesso e tutto il dipartimento, percependo 18.000 euro l’anno di compenso. Si attendeva che Serni venisse premiato, dopo il doppio ruolo giocato in campagna elettorale (sosteneva i due candidati alla presidenza, sventolando sotto il naso di entrambi la sua cartelletta ripiena di deleghe, ma di base era da sempre d’accordo con Di Paola).

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ph. credit – Poniamo

Il Dipartimento Pony – Finalmente Mino Palma viene chiamato con il suo reale nome, Cosimo Riccardo, e ha l’incarico ben definito e retribuito di coordinatore del dipartimento (18.000 euro l’anno il compenso e 2.500 euro di rimborsi spese; già comunque voci insistenti parlano di un ritocco verso l’alto del compenso, dandogli qualche altro incarico, magari a livello regionale). Il Dipartimento Pony è stato rivoluzionato, eliminando le figure dei fiduciari regionali, e strutturandolo attorno alla figura del coordinatore, Mino Palma. Triste, a parere nostro, vedere una professionalità come quella di Mario Giunti sacrificata a capo di una commissione nel dipartimento (24.000 euro l’anno il compenso e 2.500 euro di rimborsi spese), e con gente senza alcuna competenza specifica gerarchicamente sopra di lui.

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ph. credit – L’Opinione Equestre

Formazione, ma quanto mi costi? (e quanto mi potresti costare, se qualcosa andasse storto?)– Il Dipartimento Formazione, presieduto da un altro dei fedelissimi di Di Paola, al secolo Gilberto Sebastiani (34.200 euro l’anno il compenso) pesa sulle casse federali per 126.800 euro in totale. Ci aspettiamo miracoli dalla Formazione targata Di Paola. Emblematica la figura di Barbara Ardu (72.000 euro l’anno il compenso) vero pilastro della F.I.S.E., per cui lavora da quasi 30 anni, e che, da sempre viene stipendiata a mezzo dei contratti tecnico/gestionali ex art. 67/69 T.U.I.R.. Non si tratta di contratti di lavoro di natura subordinata, non portano al riconoscimento di alcun tipo di previdenza…eppure oramai il profilo della Ardu è così alto, che nessuno, neppure i commissari, sono riusciti ad assumerla regolarmente. Barbara Ardu, in questo momento, è un personaggio chiave della F.I.S.E.: vale quanto un piccolo piano di risanamento. Basti pensare, nella gestione federale precedente, quanto erano costate alla F.I.S.E. due cause del lavoro di due collaboratori tecnico/gestionali del Comitato Regionale Toscana.

Il collezionista di incarichi – And the winner is: Cosimo Riccardo Palma, l’uomo, la dimostrazione vivente che, se scommetti sul “cavallo” giusto (Marco Di Paola) puoi veramente sperare di “fare carriera”. E così il nostro (o)Mino nazionale, da semplice agitatore delle masse e promotore di creme lenitive, ad oggi risulta essere:

  • Coordinatore del Dipartimento Pony;
  • Coordinatore delle attività federali all’interno del Gruppo di lavoro per Piazza di Siena;
  • Referente attività sportive nazionali nel Team Fiera Verona 2018;
  • Coordinatore del Gruppo di Lavoro interno al Team Fiera Verona 2018;
  • Coordinatore del Gruppo di Lavoro per l’organizzazione delle Ponyadi;
  • Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cavalli a Roma”.

…effettivamente 18.000 euro sono un po’ pochini…

Cliccando sulla scritta in rosso sottostante (STRUTTURA FISE 2018) è possibile accedere ad uno schema di tutti i compensi, i rimborsi e gli incarichi della Federazione Italiana Sport Equestri 2018. Purtroppo, come già accennato all’inizio del post, lo schema non è ancora completo, poiché non sono quantificati molti rimborsi spese e alcuni compensi. L’importo totale da noi indicato in questa sede quindi è ancora provvisorio, ed è destinato a salire. Non sappiamo cosa abbia in mente il Presidente pro tempore Di Paola, circa il destino della F.I.S.E.: la nostra impressione è che al momento stia ancora pensando a saldare i debiti pre-elettorali, e che si stia già preoccupando della prossima campagna elettorale. Tra una fase e l’altra, però, ci sarebbe lo SPORT a cui pensare: e l’impressione è che allo sport, almeno per il momento, lui stia solo sottraendo risorse economiche!

STRUTTURA FISE 2018

gf

Una delibera al giorno – Delibera 330 del 12 marzo 2018: REGALA ANCHE TU 16 TABLET AI CONSIGLIERI…

Una delibera al giorno – Delibera 330 del 12 marzo 2018: REGALA ANCHE TU 16 TABLET AI CONSIGLIERI…

Tredicimilaseicentoottantaquattro euro virgola 42 centesimi

13.684,42 EURO

Tanto spende la F.I.S.E. di Marco Di Paola per comprare 16 (ma poi perché 16?) tablet per i consiglieri e per altri 6 personaggi indefiniti.

Tutto per “risparmiare” sulla carta. Una risma di carta (500 fogli) costa ad un privato approssimativamente 2 euro. Significa che con la somma sopra indicata un privato può  acquistare 6.842 risme di carta, pari a 3 MILIONI E 421 MILA FOGLI DI CARTA! Figuriamoci un ente coma la F.I.S.E., che avrà dei costi sicuramente inferiori rispetto ad un privato.

  • Ma i Consiglieri non hanno un tablet o un portatile loro?
  • Perchè 16 tablet per 10 consiglieri?
  • Utilizzando i soldi dei tesserati…
  • Mancano soldi per lo sport , ma si comprano 16 tablet, comprensivi di SIM per altro.

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gf

Primo Grado Attacchi: nuove regole ad hoc?

Primo Grado Attacchi: nuove regole ad hoc?

Secondo il nuovo Regolamento Attacchi, risultato del lavoro della commissione consultiva formata da Carlo Misasi, Roland Morat e Angela Toschi, sarà possibile conseguire il primo grado, senza ottenere i piazzamenti sul campo, ma sostenendo un semplice esame, anche con una commissione esaminatrice formata da una sola persona.

L’8 marzo è stato pubblicato online sul sito federale il nuovo Regolamento Attacchi. Il comunicato diffuso online dalla F.I.S.E., che riportiamo sotto per conoscenza, consultabile  cliccando qui, descrive in maniera particolareggiata le novità introdotte dal Regolamento, trascurando quella che secondo #TEO è la novità più importante: il primo grado senza l’obbligo di piazzamenti.

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L’Articolo 15 del nuovo Regolamento Attacchi così recita:

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I possessori del brevetto attacchi possono quindi conseguire la patente di primo grado:

  • indipendentemente dai piazzamenti;
  • tramite un esame;
  • esame che può essere svolto nell’ambito di un concorso attacchi;
  • alla presenza di un giudice con qualifica di tecnico, oppure con un giudice affiancato da un tecnico.

Il Regolamento precedente escludeva tale possibilità:

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Ipotizziamo uno scenario: Roland Morat, membro della commissione consultiva del Dipartimento Attacchi ed autore  – insieme agli altri componenti – di tale Regolamento, essendo lui sia Giudice che Tecnico, alla luce di questo nuovo regolamento, potrà con un semplice esame dispensare il primo grado Attacchi al coordinatore del Dipartimento Carlo Misasi, (Brevetto Attacchi), all’altro componente Angela Toschi (Brevetto Attacchi) e anche a quel Luca Silvino, salito agli onori delle cronache sui social tempo fa, per aver ottenuto il I grado attacchi due giorni dopo il conseguimento del Brevetto, “alla faccia” dell’anzianità.

Al momento attuale, inoltre, il Regolamento Attacchi è in contrasto con la D.A.M.. Quale dei due regolamenti ha validità?

A questo punto, cara Federazione, si dovrebbe permettere che in tutte le discipline equestri, il conseguimento del primo grado si possa ottenere non tramite una attività sportiva di crescita, ma a mezzo di un esame. Tanto vale la pena. 

Complimenti!

gf

MORAT

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