Le interviste di #TEO: La parola a Catia Brozzi, Presidente di A.N.I.T.E..

Le interviste di #TEO: La parola a Catia Brozzi, Presidente di A.N.I.T.E..
v_for_vendetta_guy_fawkes_face_mask_for_masquerade_halloween_costume_3_-wp1060880912039

Guy Fawkes

Abbiamo contattato Catia Brozzi, presidente di A.N.I.T.E., attaccata in modo molto violento sui social in merito alla Circolare emessa dal Ministero dei Trasporti, congiuntamente con il Ministero degli Interni, perchè indicata come la responsabile del testo della Circolare all’oggetto. La Signora Brozzi, molto gentilmente, ha risposto alle nostre domande, chiarendo in maniera inequivocabile la propria posizione. Buona lettura!

#TEO: Ci parli di A.N.I.T.E..

Catia Brozzi: A.N.I.T.E. è l’acronimo di Associazione Nazionale Italiana Trasporto Equini. Costituita con atto pubblico nel giugno 2017, raggruppa oltre 20 aziende che svolgono trasporto cavalli per conto terzi, regolarmente iscritte all’albo trasportatori per c/terzi. Nasce con l’unico scopo di tutelare gli interessi degli associati nella gestione del loro lavoro.

Logo_Anite2

#TEO: In quanto Presidente di ANITE, Lei ha avuto un ruolo nella redazione della circolare chiarificatrice del 15 Ottobre? E in caso positivo, quale?

Catia Brozzi: Il mio ruolo è appunto quello di Presidente di ANITE: di conseguenza, affiancata da professionisti del settore, mi occupo di tutelare i mie associati e di trovare risposte ai loro quesiti e problemi. Per quanto riguarda la stesura della Circolare all’oggetto ho semplicemente fatto richiesta ai Ministeri competenti – che poi hanno firmato la Circolare – di far chiarezza sulle problematiche del trasporto cavalli, evidenziando bene quando ci si trovi nell’ambito del trasporto per conto terzi e quando  del trasporto per conto proprio. La Circolare non è altro che un chiarimento di Norme esistenti.

#TEO: Ha mai fatto proposte di collaborazione alla Federazione Italiana Sport Equestri, nella persone del Presidente pro tempore Marco Di Paola, o del Presidente della Commissione Trasporto Equidi, Luca D’Oria, in modo da poter addivenire congiuntamente ad una soluzione per il problema dei Trasporti?

Catia Brozzi: Sì, abbiamo più volte chiesto un incontro alla FISE per tramite del Dott. D’Oria; a Fieracavalli, a Verona, nel 2017 presentammo al Presidente Marco Di Paola la nostra associazione ,chiedendo in via informale un incontro per trovare soluzioni al delicato problema del trasporto cavalli. Il nostro legale ha anche inviato una raccomandata con ricevuta di ritorno…senza mai avere ricevuto una risposta.

44563154_10205376156920308_7507689492963131392_o

#TEO: Secondo Lei, quale potrebbe essere la soluzione per i circoli ippici per trasportare i cavali degli associati in gara? E’ necessario chiamare dei trasportatori professionisti, o può esserci ancora spazio per trasportare i cavalli con i mezzi della Associazione?

Catia Brozzi: Non sono io il Legislatore, che può cambiare una legge o una norma. Credo che se le Federazioni e i trasportatori si trovassero ad un unico tavolo con il buon senso e nell’unico interesse di chi pratica sport a cavallo, la soluzione si potrebbe trovare, per poi proporla, uniti, ai Ministeri competenti.

#TEO: Oggi (ieri, n.d.r.) la FISE, con 5 giorni di ritardo, ha emesso un comunicato stampa congiunto con FITETREC-ANTE, in cui dichiara di aver preso contatti con il Ministro Salvini e con il Ministro Toninelli, per arrivare alla revisione della circolare. Cosa ne pensa?

Catia Brozzi: Sono sorpresa di una reazione cosi pesante e del fatto che si voglia addossare la colpa di una “circolare” ad un Associazione che ha semplicemente chiesto chiarimenti. Il nuovo Governo parla e mette come prioritaria la legalità….dunque credo che il Ministro Salvini – che stimo molto – accoglierà ogni richiesta ma sempre rimanendo entro i confini della legalità!

Grazie, Catia Brozzi, per queste risposte illuminanti. 

gf

Annunci

Elezioni Comitato Regionale Lombardia – Il Cavalier Vittorio Orlandi: ma chi te lo fa fare?

Elezioni Comitato Regionale Lombardia – Il Cavalier Vittorio Orlandi: ma chi te lo fa fare?
v_for_vendetta_guy_fawkes_face_mask_for_masquerade_halloween_costume_3_-wp1060880912039

a cura di Guy Fawkes

Rispettiamo l’ordine alfabetico dei candidati alla Presidenza del Comitato Regionale Lombardo F.I.S.E. e partiamo con il candidato Cavalier Vittorio Orlandi.

Quando ci è arrivata la notizia di una sua probabile candidatura abbiamo pensato si trattasse di un una bufala…poi, invece, susseguendosi prima le voci e in seconda battuta gli incontri ad personam nei centri ippici lombardi tenuti da Orlandi, ci siamo dovuti “arrendere” all’evidenza dei fatti. Cosa lo spinge a candidarsi? Tuttora ce lo stiamo chiedendo…chi glielo fa fare? Non tocca certo a noi spiegare chi sia Vittorio Orlandi: perchè fare un passo indietro e, dopo essere stato sconfitto alle elezioni nazionali, presentarsi a quelle regionali, rischiando una nuova sconfitta?

Abbandoniamo domande che forse non avranno mai risposta, ed entriamo nel merito.

Prima di ufficializzare la propria candidatura, Vittorio Orlandi, affidandosi ad una società specializzata, ha effettuato dei sondaggi orientativi per poter capire quanto la propria candidatura potesse essere attendibile e sostenuta a livello regionale. I risultati di tale sondaggio sono poi stai maldestramente diffusi via social: diciamo maldestramente, perchè il mondo equestre non è una realtà “ordinaria”…siamo sicuri che se anche noi avessimo fatto un analogo sondaggio, proponendo un candidato qualsiasi, ci sarebbe stato risposto che avremmo avuto la preferenza degli interpellati. Peraltro, chissenefrega-dei-sondaggi?

Nonostante ciò, a nostro parere, l’attenzione al territorio e le visite effettuate dal Cavaliere in decine di centri lombardi (dalla sua pagina Facebook risulta che abbia visitato quasi 200 centri, n.d.r.) potrebbero aver prodotto un risultato utile a suo favore: le elezioni si vincono sul territorio, nazionali o regionali che siano.

Di seguito i nomi dei consiglieri, così come enunciati da Orlandi stesso nella serata di presentazione della propria candidatura al Novotel di Milano Lainate, lo scorso 1 ottobre:
Milena Ambrosetti – Settore Ponies
Francesco Bussu – Propaganda/Sviluppo/Comunicazione/Sponsor
Massimo Nova – Discipline non olimpiche
Giulio Panzeri – Formazione/Cultura/Sicurezza
Marco Petrelli – Centri ippici
Marina Scolari – Discipline non olimpiche
Diego Vanoli – Discipline olimpiche

Massimo Cesaretto: Rappresentante Tecnici

Alessandro Colombo: Rappresentante dei Cavalieri

Non risulta pervenuto il rappresentante dei Proprietari. 

 

Siamo rimasti alquanto perplessi nel vedere comparire nella lista di consiglieri presentata dal Cavaliere il nome di Francesco Bussu: acerrimo nemico di Orlandi nell’occasione delle elezioni nazionali; fiero sostenitore di Marco Di Paola, Bussu “viaggia” a braccetto con Giorgio Masiero (anche lui sostenitore di Di Paola nelle tornata elettorale nazionale): quest’ultimo è spesso stato a fianco del Cavalier Orlandi, nel tour nei centri ippici lombardi. Non possiamo fare a meno di ricordare che proprio Masiero festeggiò la vittoria di Di Paola in maniera più che vistosa alle elezioni nazionali nel gennaio 2017. Nella foto che segue vediamo proprio Masiero e Stefano Pontiggia, nostra vecchia conoscenza (vedi post), entusiasti per la vittoria dell’attuale Presidente pro tempore della F.I.S.E., Marco Di Paola: e compaiono proprio nell’entourage più stretto di Di Paola…qualcosa sarà andato storto, dopo? Forse non sono rimasti soddisfatti al momento della riscossione al borsino dei favori? Non sta certo a noi dirlo, ma i fatti parlano da soli.

masiero.jpg

Sapremo solo il 15 ottobre se la scelta di accompagnarsi a tali personaggi del mondo equestre lombardo sia stata politicamente accorta o meno. Quello che è sicuro è che mai come in queste elezioni regionali, la politica abbia preso il sopravvento (fatta eccezione per la lista Paracciani, di cui parleremo nel prossimo post).

D’altro canto, il ruolo dei Consiglieri in un Comitato Regionale è marginalizzato rispetto all’analoga carica nazionale: è la figura del Presidente che conta e che porta avanti l’indirizzo politico della regione. Se qualche candidato consigliere non piacesse agli elettori, non dovrebbe fare altro che non votarlo.

Quello che è sicuro è che la candidatura di Vittorio Orlandi ha gettato un certo scompiglio nei piani del Presidente pro tempore della F.I.S.E., Marco Di Paola, che, mercato delle deleghe a parte, è consapevole che il suo candidato, Emilio Roncoroni, non sarà matematicamente certo della vittoria, fino alla sera del 15 ottobre, nonostante tutti i suoi supporters dichiarino di aver già vinto.

E infatti, l’8 ottobre prossimo, ad una settimana esatta dalla elezioni, Marco Di Paola si trasferirà “baracca e burattini” in Lombardia per tenere il Consiglio Federale a Milano, ad una settimana esatta dalle elezioni…

Questa ingerenza della dirigenza nazionale nel territorio costituisce un fatto – a nostro parere – gravissimo, e auspichiamo che gli elettori lombardi siano sufficientemente intelligenti ed autonomi da capire che devono votare con la loro testa, e non sulla base di strategie portate avanti da Roma.

Oltre alla Presidente del C.R. Umbria, Mirella Bianconi, che fa addirittura campagna elettorale sul gruppo della Consulta dei Presidenti (clicca qui), il Presidente pro tempore nazionale si reca in regione per sostenere il proprio candidato e…ciliegina sulla torta, uno dei due arieti di Marco Di Paola, Mino Palma, in tempi non sospetti rilasciava questa dichiarazione su Facebook:

palma.jpeg

Certo, “gli elettori della Lombardia non sono mica stupidi”…come riteniamo non sono altrettanto stupidi da credere che le risorse della Regione derivino dai pruriti politici della Dirigenza romana. Altrimenti lo Sport dove va a finire?

…ah…e i programmi?

Qualcuno li ha forse letti? Noi sì, ma siamo sicuri che nessuno dei futuri elettori lo ha fatto. Alla prossima!

gf

 

F.I.S.E. 2018: al 30 giugno 2018 calo delle patenti del 6,4%.

F.I.S.E. 2018: al 30 giugno 2018 calo delle patenti del 6,4%.
v_for_vendetta_guy_fawkes_face_mask_for_masquerade_halloween_costume_3_-wp1060880912039

a cura di Guy Fawkes

Dalle statistiche del tesseramento della Federazione pubblicate sul sito federale, emerge un importante calo a livello nazionale di società, patenti e tesseramenti.

Vediamo di seguito i numeri nel dettaglio.

  • Società: 19 in meno le associazioni e società sportive iscritte in F.I.S.E. al 30 giugno  2018. 1.764 (2018) – 1.783 (2017)
  • Patenti: meno 5.615 il saldo al 30 giugno 2018, rispetto allo stesso periodo nel 2017. 82.276 (2018) – 87.891 (2017)
  • Tesserati: meno 2.700 il saldo al 30 giugno 2018, rispetto allo stesso periodo nel 2017. 84.616 (2018) – 87.316 (2017)

20182017

I dati emersi rilevano un fallimento della politica sportiva espansionistica promossa  dal Presidente pro tempore Marco Di Paola nei confronti degli Enti di Promozione Sportiva e delle Discipline Sportive Associate, in particolar modo di A.S.I. Sport Equestri e Fitetrec-ANTE. Politica che non ha fruttato altro che contenziosi e spese legali, senza portare – vedendo i dati ufficiali pubblicati dalla Federazione – alcun beneficio in termini di numero di praticanti.

Eppure l’entourage di Di Paola continua incessantemente a tessere le lodi del proprio imperatore, che a nostro parere, mai come adesso altri non è che un imperatore nudo.

re-nudo-da-astromauh1

Nuovo responsabile amministrativo in F.I.S.E. – 80.000 euro volano via dalle casse federali.

Nuovo responsabile amministrativo in F.I.S.E. – 80.000 euro volano via dalle casse federali.
v_for_vendetta_guy_fawkes_face_mask_for_masquerade_halloween_costume_3_-wp1060880912039

a cura di Guy Fawkes

Con l’ordine di servizio n. 5 del 3 luglio 2018, il Segretario Generale Simone Perillo rende noto il nominativo del nuovo Responsabile Amministrativo, Dott. Domenico Landi, che va – di fatto – a sostituire l’attuale Responsabile, Dott.ssa Anna Maria Flammini a decorrere da mercoledì 1 agosto. Un cambio della guardia che ci lascia molto perplessi e di cui vogliamo chiacchierare con i nostri lettori.

7B0422F6-BC61-42F3-A722-E12913CC217A

Avevamo notato tale avvicendamento, leggendo le delibere del Consiglio Federale del 2 luglio u.s., nella fattispecie la delibera n. 671, che riportiamo di seguito per conoscenza.

D49D3063-251C-4760-845F-D32F10AE64B1.jpeg

Sono tante le domande che sorgono spontanee, leggendo la delibera n. 671 approvata dal Consiglio Federale: ci limiteremo a quelle che – a nostro parere – sono le più evidenti

  • Ma era proprio necessario appesantire ulteriormente il Bilancio Federale di ulteriori (quasi) 80.000 euro, per pagare un nuovo dipendente (Domenico Landi è una risorsa nuova in ambito federale), quando il ruolo di Responsabile Amministrativo era già coperto in modo encomiabile dall’attuale Dottoressa Flammini? Il responsabile amministrativo, di fatto, è il motore della realizzazione economico/contabile/finanziaria del Piano di Risanamento e, al momento, tale Piano si sta svolgendo al meglio. Mancano i soldi per lo sport – inteso come attività sportiva, non come compensi a tecnici, accompagnatori, coordinatori, referenti, o pagamenti di debiti elettorali del Presidente (vero, Marco Di Paola?) – e si sottraggono 80.000 euro dal bilancio federale per darli ad un nuovo dipendente, naturalmente continuando a pagare il (la) predecessore. Investire quegli 80.000 euro magari nell’attività dei giovani cavalli, no?

 

  • Quale sarebbe la reale motivazione di tale cambio? I nuovi compiti (3 punti) che vengono attribuiti ad Anna Maria Flammini sono quelli indicati nell’ordine di servizio del Segretario Generale. Tra questi “la corretta individuazione e classificazione dei cespiti e dei beni patrimoniali federali” è un compito che già è in capo al Responsabile Amministrativo, come si può desumere dall’organigramma federale, deliberato nel Dicembre scorso, con delibera n. 959 del 4-5 dicembre 2017. (per i non avvezzi alla terminologia tecnica: CESPITI E BENI PATRIMONIALI è un termine assimilabile a BENI AMMORTIZZABILI.)

DB7DB0D4-75DA-45B2-933E-BC942FA6073C.jpeg

  • I compiti avocati ad Anna Maria Flammini, a parte quello sopra indicato, non sono indicati in alcun punto dell’organigramma deliberato il 4-5 dicembre 2017; addirittura il recupero crediti era risultato essere oggetto di procedura di affidamento esterno, con la delibera n. 756 del 4 settembre 2017. La gestione dei processi amministrativi degli Organi di Giustizia è una procedura che è sempre stata svolta all’interno degli Organi di Giustizia stessi. L’impressione è che – passateci il termine – quest’ordine di servizio sia una vera e propria “supercazzola” degna del migliore “Amici miei”.

7c4d6058348fec9330f07a81e22308be-U202544327848R6B--835x437@IlSole24Ore-Web.jpg

Per come la vediamo noi di #TEO:

  1. Anna Maria Flammini è stata demansionata, senza addurre delle motivazioni plausibili (a meno che, come dovrebbe fare un buon Responsabile Amministrativo, non abbia cominciato a obiettare qualcosa sulla mole pazzesca di rimborsi spese che stanno gravando sulla Federazione);
  2. Dopo meno di un anno, la Federazione dovrà rifare l’Organigramma Federale, perché non corrisponde alla realtà dei fatti: speriamo vivamente che l’organigramma, se effettivamente verrà rifatto, venga realizzato da un esperto in organizzazione aziendale, e non da uno stagista che passava per caso da Viale Tiziano. Tale è l’organigramma attuale: lacunoso, approssimativo e, soprattutto, incompleto.
  3. Sono stati gettati al vento, e non ne conosciamo le ragioni, 80.000 euro, ce si sarebbero potuti utilizzare per lo sport, quello con la S maiuscola.

“Siamo sull’orlo del baratro, in una vertiginosa caduta all’indietro che ha prodotto e continua a produrre mostruose distorsione di tutto ciò che si intende per sport.” Michele Mosca spiega i motivi delle proprie dimissioni.

“Siamo sull’orlo del baratro, in una vertiginosa caduta all’indietro che ha prodotto e continua a produrre mostruose distorsione di tutto ciò che si intende per sport.” Michele Mosca spiega i motivi delle proprie dimissioni.
v_for_vendetta_guy_fawkes_face_mask_for_masquerade_halloween_costume_3_-wp1060880912039.jpg

a cura di Guy Fawkes

Questo uno dei passi salienti (refuso compreso) della lettera con cui ieri, 16 luglio, l’ex consigliere federale Michele Mosca – del quale avevamo annunciato le dimissioni il 29 giugno scorso con questo post (clicca qui per leggere) – ha motivato l’abbandono della carica politica in F.I.S.E.. Terribile il quadro generale che emerge dalla missiva dell’ex Consigliere Federale: il mondo equestre viene descritto come un “girone” infernale di corruzione ed inganni.

“…questa fondamentale considerazione non può bastare a spiegare il girone dantesco dove è finita e si colloca oggi l’equitazione ed in particolare il salto ostacoli.”

cantoIsit.jpg

Il collocamento del Salto Ostacoli (F.I.S.E.) in un girone dell’Inferno Dantesco.

“Oggi le gare sono truccate e di conseguenza anche in conseguenza dell’erogazione di importanti montepremi sono una inganno sportivo ed economico, già al vaglio di autorità superiori”.

 

“…il processo di riforme ineludibili, da tutti invocate e per le quali siamo stati votati, non ha toccato il pilastro più importante della “Casa di vetro”, il Salto Ostacoli, che è bene ricordare genera il 90% delle entrate e ne consuma solo il 4%.”

 

“Siamo sull’orlo del baratro, in una vertiginosa caduta all’indietro che ha prodotto e continua a produrre mostruose distorsione di tutto ciò che si intende per sport.”

 

“…processi degenerativi e sistemi corrotti…”

 

Lettera 1

lettra 2lettera 3

“maggioranza silenziosa” 

 

“esigua e compromessa minoranza rumorosa”

 

Che dire? …quando abbiamo ricevuto questa lettera, siamo rimasti molto perplessi, poiché pare un collage di più testi scritti da mani diverse: da alcuni errori di sintassi o grammaticali ad una forma forbita e curata nel giro di poche righe. Non comprendiamo la necessità di inviare tale “missiva”, ad un mese di distanza dalla lettera di dimissioni che risale al 22 di giugno. Da un lato si loda il lavoro del Presidente (Marco Di Paola) e di ALCUNI (non tutti) Consiglieri e dall’altro lato si dipinge un sistema corrotto e malato, in cui domina una “esigua e compromessa minoranza rumorosa”.

Cosa avrà voluto dire Mosca?

Forse che il sistema politico lavora bene (!), ma è ostaggio di quella esigua e compromessa minoranza rumorosa?

…e se ne accorge dopo un anno e mezzo?

Ma soprattutto: perchè non ha denunciato tutta questa corruzione? Perchè in quanto dirigente nazionale non ha fatto quanto in suo potere per far emergere tutte queste brutture e per combatterle?

In tutto questo – permetteteci di usare questo termine – “casino”, una certezza!

Oramai una sicurezza e una garanzia!

La Federazione tace…

gorbaciov-kKvC--835x437@IlSole24Ore-Web

E’ quasi un mese che Michele Mosca si è dimesso, ma nessuno ha dato la notizia se non noi di #TEOè un fallimento importante della “glasnost” Dipaoliana. Certo, il Consiglio Federale può deliberare anche se un Consigliere si è dimesso e non può essere reintegrato, ma i tesserati, gli addetti ai lavori, e gli appartenenti al settore equestre, avranno almeno il diritto di essere informati su chi gestisce il potere politico della Federazione Sportiva Nazionale di riferimento…o no?

Il “pro tempore” stia tranquillo: ci sono due avvocati, un uomo e una donna, a lui “molto vicini”, che si stanno organizzando per toglierlo dalla sua attuale posizione di Presidente…rimane solo da capire se a fine mandato, o prima.

amici.jpeg

Consigliere Michele Mosca dimissionario: Di Paola al lavoro per far rientrare le dimissioni.

Consigliere Michele Mosca dimissionario: Di Paola al lavoro per far rientrare le dimissioni.

Nel titolo c’è già l’articolo. Il Consigliere F.I.S.E. Michele Mosca ha rassegnato le proprie dimissioni, sembrerebbe a causa della poca trasparenza in ambito federale in merito alle convocazioni delle squadre giovanili. Mercoledì ha abbandonato il gruppo whatsapp della Consulta dei Presidenti Regionali (di cui fanno parte i Presidenti dei CR, i consiglieri federali, e il Presidente pro tempore della Federazione)…e da allora non si hanno più sue notizie.

Il Presidente pro tempore è già al lavoro per recuperare il fidato Consigliere, sostenitore di ferro della sua candidatura, ed attivissimo fautore della politica economica della federazione targata Di Paola.

Riuscirà nel suo intento il giovane Presidente della F.I.S.E.?

O dovrà “accontentarsi” di  Boscarelli, Brunetti, Mocchi, Laliscia, Acerbi…? (A seconda di chi di questi accetterà l’incarico in sostituzione del dimissionario Mosca).

Come direbbe il social media manager della Federazione:

#staytuned

gf

Una delibera al giorno – Delibera n. 438 del 7 maggio 2018: l’Avvocato Merluzzi offre i propri servizi pro bono…

Una delibera al giorno – Delibera n. 438 del 7 maggio 2018: l’Avvocato Merluzzi offre i propri servizi pro bono…

Con delibera n. 438 del 7 maggio 2018, il Consiglio Federale ratifica l’incarico all’Avvocato Fabrizio Merluzzi, affiinchè tuteli la Federazione dalla azione denigratoria messa in atto da più soggetti, così come indicati nella precedente delibera 406 del 9 Aprile 2018.

L’Avvocato Fabrizio Merluzzi eseguirà l’incarico affidatogli, pro bono, come da dichiarazione allegata.

image.png

merluzzi

La delibera n. 406 del 9 aprile 2018, che riportiamo per completezza, nei considerata, sosteneva che #TEO avesse denigrato la reputazione della Federazione e degli Organi di Giustizia, sollevando dubbi di legittimità sulla posizione dell’Avvocato Alessandra Bruni in qualità di Presidente della Corte Federale d’Appello F.I.S.E.. A causa di tale supposta attività denigratoria, il Consiglio Federale incaricava il Presidente pro tempore Marco Di Paola di individuare un legale che potesse occuparsi della vicenda.

 

406

Orbene, il Presidente pro tempore Marco Di Paola si è dato subito da fare:

  • il 9 aprile il Consiglio dà incarico al Presidente di individuare e incaricare un legale per la tutela della Federazione in sede civile e penale;
  • il 18 aprile viene presentata la querela;
  • il 3 maggio l’Avvocato Fabrizio Merluzzi, allegando la querela depositata, dichiara che svolgerà il suo incarico gratuitamente, “essendo quella della equitazione una passione familiare da tempo coltivata”. 

Tutto codesto polverone – è il caso di ricordarlo – nasce dal fatto che noi di #TEO abbiamo sollevato delle perplessità in merito al ruolo ricoperto da Alessandra Bruni, Avvocato dello Stato, che, in quanto tesserata F.I.S.E. – dalla lettura della normative federali  ed in base ad almeno due precedenti – sarebbe risultata incompatibile con la carica ricoperta, di presidente della Corte d’Appello Federale.

I dettagli e il sunto dell’intera vicenda li potete consultare, andando a leggere questo post di poco tempo fa, in cui facevamo il riassunto della situazione: F.I.S.E. chiama, #TEO risponde: VERO CHE?.

Incuriositi dalla lettera presentata dall’Avvocato Fabrizio Merluzzi, che offre le proprie prestazioni professionali pro bono (gratuitamente), “essendo quella della equitazione una passione familiare da tempo coltivata”, abbiamo cercato di capire chi fosse codesto legale.

Quello che ci ha lasciato perplessi è che l’Avvocato Fabrizio Merluzzi – legale di altissimo profilo – svolge la professione di avvocato nello stesso studio dell’Avvocato Giuseppe Cincioni. L’Avvocato Cincioni, peraltro, nome già noto in Federazione, essendo stato l’avvocato difensore di Paolo Margi (clicca di seguito decisione_n._69-2015), è il marito dell’Avvocato Alessandra Bruni.

Come è possibile vedere qui sotto, gli Avvocati Cincione e Merluzzi condividono lo studio e il numero di telefono (notizie desumibili semplicemente googlando i loro nominativi): lavorano insieme.

CINCIONISenza titolo

Oltre a condividere lo studio, entrambi gli avvocati, sono protagonisti congiuntamente in diversi processi penali di rilevanza.

L’Avvocato Fabrizio Merluzzi, che ha offerto gratuitamente la sua professionalità alla F.I.S.E. è socio di studio del marito dell’Avvocato Alessandra Bruni, la Presidente della Corte Federale d’Appello della F.I.S.E., che #TEO ha “osato” mettere in discussione, per quanto riguarda la sua posizione all’interno egli organi di giustizia federali.

Siamo molto perplessi dell’elasticità di questa dirigenza, che, paladina (giustamente o ingiustamente non ci riguarda) del concetto di conflitto d’interessi con i propri tesserati,  mette in campo forze la cui professionalità è assolutamente indiscussa, ma i cui legami possono generare, per lo meno, incertezza.

Basti ricordare:

  • l’incarico dato all’Avvocato Ferruccio Maria Sbarbaro, figlio del Presidente della Corte Federale di Garanzia della F.I.S.E. – Avvocato Giorgio Sbarbaro – per 15.000 euro per “definire i rapporti” con Fitetrec-Ante (leggi l’articolo, cliccando qui);
  • il mandato all’Avvocato Angelo Clarizia, padre dell’Avvocato Paolo Clarizia, componente del Tribunale Federale F.I.S.E., per attivare un procedimento contro la Consigliere Eleonora Di Giuseppe (leggi l’articolo, cliccando qui);
  • e ora l’individuazione di un legale per attivare un procedimento penale a carico di chi avrebbe dubitato della posizione dell’Avvocato Alessandra Bruni come Presidente della Corte Federale d’appello in F.I.S.E., nella figura del socio del marito della Bruni stessa.

Non mettiamo in dubbio la professionalità di alcuno. Stiamo solo riportando – come sempre – i fatti.

Ad maiora.

gf