F.I.S.E. – Il bilancio consuntivo 2018 non rispetta il piano di risanamento, ma per il CONI va bene. Avanti così!

F.I.S.E. – Il bilancio consuntivo 2018 non rispetta il piano di risanamento, ma per il CONI va bene. Avanti così!

Schermata 2019-08-05 alle 12.07.56.png

dave-cortes-hell-boy-roto-hex

HellBoy

“La Giunta, attenta alle evoluzioni del piano di rientro della Federazione, ha evidenziato che il risultato economico dell’esercizio 2018 (€/000 324) si è discostato dal target previsto nel piano di rientro (€/000 411), ma che ad ogni modo il differenziale sarà recuperato nell’esercizio 2019.

Gli obiettivi prefissati dal Piano di Risanamento della F.I.S.E. non sono stati centrati, con uno scarto superiore al 20%. Piano di risanamento che è stato rimodulato al ribasso, in seguito ai risultati ottenuti nelle gestioni 2015/16/17, ma che viene tenuto in un cassetto dalla dirigenza e dal Segretario Generale. Se infatti andate alla pagina “Trasparenza” (che ridere leggere quella parola sul sito della F.I.S.E.), cliccando sul link Piano di Risanamento esce ancora la versione originale stilata dal Commissario Gianfranco Ravà: potete leggere il documento integrale, cliccando qui. Gli importi indicati sono quelli che seguono:

Schermata 2019-08-05 alle 12.12.49.png

Come potete vedere gli importi indicati (in migliaia di euro) sono differenti dagli obiettivi attuali: come scritto nella lettera del CONI, l’obiettivo 2018 NON CENTRATO era di un avanzo di 411.000 euro: nello schema vecchio, ancora caricato online sul sito F.I.S.E., l’obiettivo 2018 era di 667.000.

Quello che ci sta facendo al contempo incuriosire, divertire e stupire (lo stupore deriva dal fatto che la Federazione ha un collegio dei Revisori dei Conti, sul cui operato gravano responsabilità penali; e che il bilancio viene anche certificato da una società terza) è – in costanza di risanamento – la leggerezza e la noncuranza che ruotano attorno ad un bilancio 2018 pieno di ombre. Il risultato del 2018 è stato ottenuto andando a raschiare il fondo del barile, con l’utilizzo di artifici vecchia scuola, e con una serie di affermazioni non veritiere che emergono anche dalla relazione del Presidente pro tempore stesso, che andremo a vedere di volta in volta nelle prossime settimane.

Detto questo, merita una menzione l’arrivo sulla pagina Facebook del nostro piccolo blog, di uno dei pasionari dell’Innominabile, al secolo Cosimo Riccardo Palma, che, in seguito al nostro post teaser di ieri uscito appunto sul social, così recita:

IMG_5251.jpg

Siamo molto orgogliosi che un rappresentante della Federazione si sia preso la briga di venire a commentare sui social un nostro post: è per noi un onore avere l’attenzione di uno dei bomber dell’Innominabile. Ci teniamo a fare due precisazioni:

  1. non facciamo terrorismo psicologico: semplicemente riportiamo le cose come stanno, senza lasciare spazio a fantasia ed interpretazioni;
  2. stia attento Palma che poi il Segretario Generale torna dalle ferie e le fa un sonoro cazziatone! Non si ricorda che era severamente vietato intervenire sui social ai dipendenti, collaboratori federali, annessi e connessi?

e4e86bd1-a901-41fb-87d3-57fa96ab96d3.JPG

A presto!

hb

Annunci

“Il Messaggero”, F.I.S.E., CONI, Comitato Regionale Sicilia….che figuraccia!!!!!!

“Il Messaggero”, F.I.S.E., CONI, Comitato Regionale Sicilia….che figuraccia!!!!!!
dave-cortes-hell-boy-roto-hex

HellBoy

Alle ore 16:23 abbiamo ricevuto la comunicazione che era uscito su “Il Messaggero” online una notizia riguardante la benamata F.I.S.E., targata Innominabile. Abbiamo ricevuto tempestivamente il link che riportava alla notizia, che riportiamo di seguito, così come riportata dalla versione online del quotidiano.

WhatsApp Image 2019-08-02 at 17.29.25(1)WhatsApp Image 2019-08-02 at 17.29.25WhatsApp Image 2019-08-02 at 17.29.26(1)

Orbene, per noi nulla di nuovo sotto il sole. Abbiamo seguito sin dal principio (dicembre 2017) la questione D.P.A., che è giunta a felice conclusione pochi giorni fa; stiamo seguendo con attenzione la questione A.G.C.M., in attesa di conoscere a quanto ammonteranno le sanzioni comminate alla F.I.S.E. (ben sapendo che l’Innominabile ha già dichiarato che procederà a far ricorso…); e stiamo dando particolare attenzione alle vicende del Comitato Regionale Sicilia. Potete leggere i nostri post dedicati a questo argomento cliccando qui, quo, qua e ancora qui, e pure QUE!

La notizia di cui sopra è stata ripresa subito sui social da molte pagine del settore, che però non avevano fatto i conti con la “longa manus” della F.I.S.E. e, secondo noi anche del CONI, che, come ci è stato comunicato alle 16:45 da fonti interne proprio al CONI, stavano facendo pressione al quotidiano del gruppo Caltagirone Editore, affinché venisse eliminata.

Abbiamo provveduto alle 16:49 a screenshottare tutto.

Alle 17:18, abbiamo cliccato nuovamente sul link e siamo stati accolti da un tristissimo “Spiacenti, pagina non trovata”

WhatsApp Image 2019-08-02 at 17.29.27

Alla faccia della libertà di informazione…

Alla faccia della trasparenza…

Alla faccia…

Non si tratta del Corriere dei piccoli, non si tratta del notiziario delle Giovani Marmotte; si tratta de “Il Messaggero”. E il fatto che una notizia pubblicata du una testata nazionale venga fatta rimuovere nel giro di meno di un’ora è allarmante. Questa è politica allo stato puro, quella politica che si vuole dimenticare, fatta di pressione, di amici di amici, di sottili (neppure tanto) minacce e figlia dei salotti romani…quelli brutti.

Non abbiamo più parole.

WhatsApp Image 2019-08-02 at 17.53.53.jpeg

hb

 

Pratoni del Vivaro sotto indagine della Corte dei Conti.

Pratoni del Vivaro sotto indagine della Corte dei Conti.
dave-cortes-hell-boy-roto-hex

HellBoy

Non ne va dritta una all’Innominabile e alla sua ciurma di avventurieri allo sbaraglio nel mare tempestoso che sta diventando la Federazione Italiana Sport Equestri. E questa volta nel mirino finiscono i Pratoni del Vivaro, sotto indagine della Corte dei Conti. Mentre il Presidente pro tempore della Federazione gigioneggia, si fa selfie…e con il sorrisone sornione che lo contraddistingue magnifica necrologi scritti in un inglese livello CEPU 1.0 (“Eternity starts here” non ci va proprio giù…), cade un’altra tegola sulla sua gestione, nel silenzio assordante della comunicazione federale. 

Il mantra è: “Tout va très bien, Madame la Marquise!”, tradotto per chi non sapesse il francese in “Tutto va bene, Madama la Marchesa!”.

Ma perdonateci un altro delicatissimo francesismo:

CAZZO! NON VA TUTTO BENE! PER NIENTE!!!

Riportiamo per vostra conoscenza questo interessante articolo uscito su “il Segno di Rocca di Papa”, a firma di Andrea Sebastianelli. Sembrerebbe proprio che il Sindaco di Rocca di Papa e l’Innominabile si “siano trovati”. Anche il Sindaco secreta le comunicazioni

Per chi volesse un brevissimo riassunto dell’articolo che segue: da quanto risulta dalla convenzione tra Demanio e il comune di Rocca di Papa risulterebbe che il Comune, nel momento in cui non costituisse la società di scopo con la FISE (potete leggere cliccando

qui

il post di TEO sull’argomento) per la gestione dei Pratoni, entro i termini stabiliti – termini di fatto scaduti il 31 gennaio scorso – perderebbe la disponibilità dei Pratoni stesso. Ciononostante sempre il Sindaco del Comune di Rocca di Papa ha deliberato la attribuzione a tutto il 2019 dei Pratoni alla FISE in data 29 aprile 2019, quando tali termini sono già largamente scaduti, e in piena indagine da parte della Corte dei Conti.

Complimenti vivissimi a tutti!

Schermata 2019-05-22 alle 16.50.49.png

Di seguito il testo dell’articolo, a cura di Andrea Sebastianelli, sopra riportato in foto.

“La Corte dei Conti ha scritto due lettere al sindaco di Rocca di Papa contestando alcuni aspetti riguardanti la gestione del centro equestre del Vivaro. Mentre la prima lettera, datata 21 gennaio 2019, si limitava a chiedere una relazione dettagliata sullo stato di attuazione del progetto, quella del 14 marzo scorso (stando a fonti interne alla Fise) toc- cava tre punti molto precisi su cui la magistratura contabile vuole vederci chiaro: il primo riguarda l’effettiva manutenzione del centro; il secondo la mancata costituzione della società di scopo tra Comune e Fise; il terzo le somme versate all’Accademia Caprilli fino a oggi (circa 200.000 euro all’anno).

Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere d’opposizione Lorenzo Romei che durante la seduta del 18 aprile ha rivelato che la Società di scopo, non è stata “realizzata nei tempi previsti dall’accordo (cioè entro 6 mesi dal trasferimento della proprietà al Comune, avvenuta il 31 luglio 2018) motivo per cui è plausibile ritenere che, al di là degli annunci altisonanti del sindaco di Rocca di Papa, sia decaduta l’intera convenzione con la Fise centro Federale CEF e la conseguente assegnazione al Comune dell’intero complesso”. Infatti il protocollo d’intesa, deliberato dal consiglio comunale il 30 luglio 2018, stabilisce all’art. 3 punto 3 che“il Comune di Rocca di Papa e la Fise si impegnano reciprocamente a costituire per la gestione dell’ex centro equestre federale dei Pratoni del Vivaro una società di scopo a responsabilità limitata”. Al punto 4 si chiarisce che “la società di scopo dovrà essere costituita entro 6 mesi dal trasferimento in proprietà dall’Agenzia del demanio al Comune di Rocca di Papa dell’ex centro equestre federale dei Pratoni del Vivaro. Ma l’interesse della Corte dei Conti si concentra soprattutto sull’art. 4 punto 2 del protocollo d’intesa, in cui c’è scritto che: “in caso di mancata costituzione della società di scopo nel termine di cui all’art. 3 punto 4 (cioè entro 6 mesi dal subentro del Comune, n.d.d.) il presente protocollo cesserà di avere ogni efficacia nei confronti di tutte le parti. Cioè, detto in parole povere: senza la società di scopo la convenzione decade! Essendo il Comune entrato in possesso del bene il 31 luglio 2018, i sei mesi sono scaduti lo scorso 31 gennaio senza che la società sia stata costituita.

Purtroppo le due lettere della Corte dei Conti, stando a quanto riferito da Lorenzo Romei in consiglio, sarebbero state secretate dal sindaco, comprese le eventuali risposte inviate dal Comune. L’unica cosa che sappiamo è che malgrado l’indagine condotta dalla magistratura contabile, pochi giorni fa (il 29 aprile) la giunta ha deliberato di prorogare a favore della Fise la gestione del centro fino a tutto il 2019. 

L’ultimo aspetto da chiarire riguarda l’utilizzo dei soldi versati all’Accademia Caprilli, 200.000 euro all’anno. Considerato che l’Accademia gestisce il centro dal 2016, vuol dire che si sta parlando di una cifra tra i 500 e i 600 mila euro. Come sono stati spesi questi soldi? Lo vuole sapere a ragione la Corte dei Conti visto che si sta parlando di contributi pubblici. L’altra domanda che ci facciamo è: come sono state gestite le assunzioni del personale da impiegare nel centro del Vivaro da parte dell’Accademia Caprilli? Sono stati fatti dei bandi pubblici? Oppure la scelta è avvenuta per chiamata diretta? E il sindaco di Rocca di Papa che ruolo ha giocato in questo delicato settore?”

I commenti non servono.

hb

Croce: 18 capi d’accusa, iniziata udienza rinvio a giudizio

Croce: 18 capi d’accusa, iniziata udienza rinvio a giudizio
dave-cortes-hell-boy-roto-hex

HellBoy

Giorni fa, sulla nostra pagina Facebook, abbiamo inaugurato la nuova rubrica “il mini pony con la rogna”, un appuntamento che vuole esaminare gli argomenti più spinosi della gestione federale attuale. Il protagonista della prima puntata è stato Cesare Croce, prima sospeso e poi reintegrato dall’innominabile come responsabile del Dipartimento Dressage. Nomi importanti legati alla dirigenza federale attuale si sono scagliati contro di noi, per aver osato contestare il reintegro di Cesare Croce, uno su tutti Vincenzo Truppa.

Il nostro parere, al netto di qualsiasi forma di garantismo, è che, alla luce di quanto esposto di seguito, sarebbe eticamente corretto che la dirigenza federale si preoccupasse di trovare un altro responsabile del settore.

Buona lettura.

E’ in corso dal 16 ottobre 2018 l’udienza preliminare per il rinvio a giudizio di Cesare Croce, capo del dipartimento Dressage della F.I.S.E., arrestato il 21 maggio 2018, poi agli arresti domiciliari per aver collaborato con i magistrati.

Attualmente non e’ sottoposto a misure cautelari.

Per Cesare Croce e’ stato chiesto il rinvio a giudizio per 18 capi di incolpazione: 17 per la violazione del D. Lgs. 74/2000 artt. 8 e 2, un capo di incolpazione riguarda l’art. 416 del Codice Penale, associazione a delinquere con il ruolo di organizzatore per danni arrecati alle società coinvolte per decine di milioni di euro.

(Le società riconducibili a Giuseppe Malaspina sono attualmente sotto sequestro e gestite da amministratori giudiziari. n.d.r.)

Il denaro dei tesserrati della FISE deve essere utilizzato per stipendiare un rinviato a giudizio con 18 capi di incolpazione?

Diteci voi.

hb

Circolare interministeriale del 15 ottobre 2018 Trasporto equidi – Fine dei giochi: il lassismo della F.I.S.E. mette nei guai tutto il comparto equestre!

Circolare interministeriale del 15 ottobre 2018 Trasporto equidi – Fine dei giochi: il lassismo della F.I.S.E. mette nei guai tutto il comparto equestre!
dave-cortes-hell-boy-roto-hex

HellBoy

Il 15 ottobre scorso è stata pubblicata la circolare interministeriale (coinvolge contemporaneamente il Ministero degli Interni e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) inerente il Trasporto Equidi.

Potete consultarla cliccando QUI.

La abbiano studiata, esaminata, girata e rigirata: il risultato è uno solo. E’ finita! E’ finita per tutti quei centri ippici, che hanno eventualmente intestato un mezzo, o lo hanno in usufrutto/comodato,  e trasportano i propri associati a fare concorsi. Non c’è più spazio, non tanto (come erroneamente dice qualcuno) per guadagnarci, quanto per permettere a costi più contenuti ai propri associati di praticare lo sport equestre.

Per la prima volta, da anni a questa parte, la circolare è stata redatta con dovizia di particolari, andando ad esaminare tutte le fattispecie possibili, nonché praticabili, per poter utilizzare la licenza in conto proprio, per esempio per portare gli allievi di un centro ippico a fare un concorso con un van in disponibilità del centro stesso. Ora, per farlo, sarà necessario chiamare un trasporto conto terzi, un trasportatore autorizzato esterno, comportando un aggravio importante delle spese per la movimentazione degli equidi.

In parole povere, ora il proprietario del mezzo potrà trasportare equidi di esclusiva sua proprietà e/o disponibilità, e verrà verificato dalle autorità competenti che oltre alla disponibilità sussista anche il requisito di utilizzo: porto il mio cavallo con il mio van e lo monto in gara.

Chi dobbiamo ringraziare per tutto ciò? 

Due persone in particolare, la cui inattività, incompetenza e lassismo hanno portato alla redazione di questa circolare: il Presidente pro tempore della F.I.S.E. Marco Di Paola, e il Presidente della Commissione Trasporti e Movimentazione Equidi, Luca D’Oria. Dobbiamo “ringraziare” codesti due individui, perchè se avessero svolto il compito loro istituzionalmente dovuto, non si sarebbe arrivati qui. 

La commissione Trasporti e Movimentazione Equidi, costituita nel 2017, è composta da 5 membri:

Luca D’Oria – Presidente

Simone Perillo – Componente (Segretario Generale F.I.S.E.)

Adriano Sala – Componente

Andrea Scianaro – Consulente tecnico (ci risulta si sia dimesso tempo addietro)

Gianluigi Giovagnoli – Segretario

E’ una mossa inutile e dannosa quella di incolpare terze persone, esterne alla Federazione, di aver fatto redigere la circolare a loro vantaggio. La Federazione Italiana Sport Equestri è il massimo referente presso i ministeri per queste tematiche – lo è da più di 15 anni – e la totale inattività degli ultimi periodi su questa tematica, cavallo di battaglia della campagna elettorale di Di Paola, ha portato a questo risultato disastroso, che rischia di far collassare economicamente il comparto, soprattutto per l’utenza equestre, denominata LA BASE.

Cliccate QUI!

Potete ben vedere, aprendo gli allegati che i ministeri hanno sempre risposto alle domande espresse della F.I.S.E., riconoscendola come ente preposto alla tematica trasporti nel mondo equestre ludico-sportivo.

Questa dirigenza è inadeguata al ruolo che ricopre. Questo è il punto! L’uscita della Circolare coincide con la settimana della Fieracavalli di Verona. Se venisse applicata la circolare, sarà una vera e propria strage! Ha poco da fare lo spiritoso il Presidente pro tempore Di Paola, che rassicura sul fatto che incontrerà Ministri, delegati, funzionari e via dicendo, con l’appoggio e l’aiuto dei Presidenti dei Comitati Regionali (vedi il neoeletto Orlandi, oppure la Bianconi), e che dice che entro tre mesi sarà tutto a posto. Tra tre mesi è prevista (è scritto sull’ultima pagina della circolare) la possibilità di revisionare nei contenuti, ove necessario: ma sarai mai possibile che bisogna rincorrere dopo che il disastro è stato fatto? Questa è la summa di incompetenza, incapacità di programmazione e dilettantismo allo sbaraglio.

Complimenti!

hb

fede

 

 

Elezioni regionali Lombardia – Il bello, il rubicondo e il nonno alla resa dei conti!

Elezioni regionali Lombardia – Il bello, il rubicondo e il nonno alla resa dei conti!
dave-cortes-hell-boy-roto-hex

Hell Boy

Mancano meno di 48 ore alla proclamazione del nuovo Presidente del Comitato Regionale Lombardia, e non possiamo esimerci dal fare una disamina finale della situazione. Lunedì 15 ottobre, alle ore 11 in prima convocazione e alle 12 in seconda convocazione, nella fiera di Rho, Centro Congressi Stella Polare, entrata Porta Sud sarà il giorno della verità. Cliccando su questo link potete trovare il testo integrale della convocazione della Assemblea.

Chi vincerà?

imageNoi sappiamo solamente chi NON vincerà: e purtroppo si tratta del candidato Avvocato Gianluca Paracciani. Sinceramente siamo dispiaciuti che questa ventata di novità non trovi il consenso meritato, non tanto per la validità o meno di Paracciani & Co., quanto per l’idea in sé di fare spazio ad una nuova generazione politica: sarebbe anche ora…vedremo se il team di Paracciani riuscirà a piazzare uno/due consiglieri nella squadra del vincitore, che possano fare un po’ di esperienza all’interno del Comitato, anche se, e lo ripeteremo alla nausea, il ruolo del Consiglio Regionale è marginale da un punto di vista politico.

Veniamo ai due contendenti “reali”. Abbiamo girato un po’ per la Lombardia, abbiamo chicchierato, abbiamo ascoltato…hanno vinto entrambi, a sentire i candidati e i rispettivi supporters.

La cosa più brutta, a nostro parere, una aberrazione di questo sistema elettorale, è che la vittoria si gioca sul numero delle deleghe raccolte…perchè il mondo equestre chiacchiera, fa e disfa, ma è formato, molto probabilmente da gente pigra, che preferisce affidare le proprie deleghe, piuttosto che andare ad esprimere il proprio voto.

roncoroniE così, girano tanti numeri sul le deleghe in possesso dei rispettivi Presidenti…e sono così diversi che abbiamo pensato ad un certo punto di giocarli al superenalotto. Peccato che – ad esempio – Marco Tassoni, responsabile della campagna di Emilio Roncoroni, dichiari che hanno in mano 130 deleghe (essendo superiore al 90, non è un numero valido, per il superenalotto). I rivali di Roncoroni dicono che ne ha in mano 30 (un po’ pochine); i sostenitori di Orlandi parlano di 60, mentre i rivali dicono 40. Insomma è tutto un po’ confuso. Certo è che già una volta Vittorio Orlandi è stato spudoratamente ingannato da Stefano Serni, che si era dichiarato suo fedelissimo dalla Toscana nella raccolta delle deleghe, per poi girarle all’attuale Presidente pro tempore Marco Di Paola: questo a significare che il mondo equestre è tutto fuorché affidabile, ed esistono da sempre lavoretti “underdesk”. Alcune deleghe in mano ad Orlandi potrebbero magicamente trovarsi nelle mani di Roncoroni. (Per la cronaca, Stefano Serni ora è capo dipartimento monta americana – che di fatto non esiste dopo la diatriba risolta con Fitetrec – e percepisce 18.000 euro all’anno).

Partiamo da un presupposto: tutti e tre i presidenti sicuramente sono candidabili.

Non abbiamo dubbi in merito. Sicuramente per Roncoroni pende la possibilità che, in seguito a denuncia presso la Procura Federale (non ci interessiamo i gradi di giustizia ordinaria, non ci competono), possa essere sanzionato per la firma dei contratti tra la Regione Lombardia e l’Avvocato Monarca, che hanno portato al commissariamento della Regione Lombardia; ricordiamo, perchè è un dato di fatto, che è stato proprio Roncoroni a chiedere alla F.I.S.E. nazionale di commissariare la Regione. Sarà necessario capire quanto lunga è la memoria dei Presidenti dei circoli ippici lombardi…al momento, comunque, parrebbe che nessuno si sia mosso. Lo diciamo parlando per ragionamenti concludenti: se qualcuno avesse sporto un qualsiasi tipo di denuncia, Roncoroni, che non è storicamente un cuor di leone, si sarebbe bellamente ritirato, avvertito da chi di dovere.

Monarca 2

41665330_885095871660740_4081832494578532352_nE Orlandi? Orlandi ha fatto una campagna molto impegnativa: è onnipresente sui social, ha visitato più di 200 centri ippici (come dichiara sui social), ma conosceremo l’efficacia della sua campagna elettorale solamente appunto tra 48 ore. Una cosa che ci ha fatto “piacere” è che Francesco Bussu sia risultato incandidabile: riteniamo che la sua assenza dalla squadra di Orlandi, pur lasciando ben due posti vuoti nella attuale lista di candidati del Cavaliere, non possa altro che giovare al Comitato Regionale Lombardo.

Una cosa è sicura: Orlandi ha dichiarato in sede di incontro lunedì scorso con il presidente pro tempore Marco Di Paola che, in caso di elezione, viaggerà in sintonia con la Federazione Nazionale. Quindi, su questa dichiarazione, crolla la prima tematica portata avanti, da Palma, Tassoni & Co., secondo i quali una eventuale elezione di Orlandi avrebbe danneggiato la Regione. In secondo luogo, il tentativo, peraltro goffo fatto dalla squadra di Roncoroni di dichiarare che Mino Palma non avrebbe avuto alcun ruolo in queste elezioni lombarde, perchè impegnato con Roma, è miseramente fallito: Palma e Roncoroni, come Mimì e Cocò, ancora questa settimana, giravano per i maneggi lombardi ad elemosinare deleghe.

Cosa fanno nel frattempo i social?

E’ spuntata dal nulla una nuova pagina, che si chiama “Il diario equestre”, da cui ci dissociamo formalmente, pur avendo condiviso i nostri post. A tal proposito ne approfittiamo di ribadire che #TEO non è una testata giornalistica, come dichiarato in quella pagina (anche se di testate – ne siamo consapevoli – ne abbiamo date tante, n.d.r.).

“Equideando” ha invocato una sorta di silenzio preelettorale giusto oggi: ci ha fatto sorridere la scelta degli admin, ma molto probabilmente lo hanno fatto solo per stemperare la tensione e per evitare che in questo weekend, piuttosto che andare a leggere i risultati sportivi sulla pagina, gli appassionati sportivi leggano delle elezioni su altre pagine.

“UCIF” ha fatto un simpatico sondaggio orientativo, di nessun valore statistico, visto il numero esiguo di partecipanti, che darebbe una vittoria schiacciante in Lombardia al Cavalier Orlandi (si mormora che il Cavaliere abbia contattato il Mago Otelma, per farsi fare un rito anti-sfiga).

“EQUES” – chiaramente pro-Orlandi – si preoccupa solo di sciorinare editoriali chilometrici, che nessuno legge, visti i pochi like che raccoglie.

“Riders Equestrian Family” altro non è che una riproposizione dei contenuti della pagina di Vittorio Orlandi…ma quasi quasi preferiamo chi si schiera apertamente, piuttosto di chi invoca pause elettorali, per sostenere uno o l’altro candidato.

Idem come sopra per “Trotto, passo, alt”.

“La Clubhouse” ha dato spazio a tutti, e condivide pure noi abitualmente, permettendo che i supporters si “scannino” a suon di post e commenti e lasciando che emerga il folklore del mondo equestre in tutta la sua miseria.

Last but not least, “Stufi della F.I.S.E.”, mutuando la tecnica orlandiana alle elezioni 2015, ha già pubblicato i pizzini, pro-Roncoroni (naturalmente) che saranno distribuiti presumibilmente in sede di elezioni, nonché – addirittura – i pass per accedere al parcheggio per le votazioni di lunedì.

…forse questi gruppi equestri cominciano ad essere un po’ troppi…non escludiamo anche noi di essere i primi a dare l’esempio e abbandonare questa realtà. Fino ad allora, continuate a seguirci, perchè il buon pro tempore Marco Di Paola si è reso conto che i soldi stanno finendo e che le prossime elezioni si avvicinano, e ha messo in calendario di “segare” un sacco di persone e commissioni a Roma…ne vedremo delle belle!

hb

Esce circolare 18 della Agenzia delle Entrate: Di Paola fa il fenomeno e millanta meriti non propri.

Esce circolare 18 della Agenzia delle Entrate: Di Paola fa il fenomeno e millanta meriti non propri.
dave-cortes-hell-boy-roto-hex

a cura di HellBoy

Non c’è limite alla fenomenologia del Presidente pro tempore della F.I.S.E.: nell’ultimo periodo poi, pare scatenato nel lanciarsi senza paracadute (anche politico) in dichiarazioni pubbliche imbarazzanti, puntualmente e senza filtro riportate dal solerte Ufficio Stampa della Federazione, o pubblicate sul suo profilo pubblico social.

Oggi, in occasione della pubblicazione da parte della Agenzia delle Entrate della Circolare 18 :”Questioni fiscali di interesse delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche di cui all’articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, emerse nell’ambito del Tavolo tecnico tra l’Agenzia delle entrate ed il Comitato Olimpico Nazionale Italiano.” si è superato!  

Clicca sulla seguente scritta: Circolare n. 18, se vuoi conoscere i contenuti della Circolare.

DSC_0744E’ stato pubblicato sul sito web federale un comunicato stampa con questa sua dichiarazione: “Questa circolare [omissis] rappresenta il primo gradino di un nostro impegno per una chiarezza nei rapporti con l’Agenzia delle Entrate in occasione di eventuali accertamenti.[omissis]. Voglio rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i componenti del tavolo tecnico per aver ascoltato le richieste della nostra federazione ed avere chiarito finalmente una situazione che ha creato negli anni diversi problemi ai nostri enti affiliati”.

Potete leggere il testo del Comunicato sul sito federale, cliccando qui.

Pres.-Marco-Di-Paola.jpgmillantare v. tr. [der. di millanta; propr. «amplificare ingrandendo di mille volte»]. – Vantare con molta esagerazione: m. le proprie ricchezze, i proprî meriti, le proprie prodezze, la nobiltà della propria famiglia, ecc.; o fingere per vanteria cose non vere: m. protezioni, conoscenze altolocate, ecc. [TRECCANI]

Ebbene sì…il Presidente pro tempore della F.I.S.E. ha millantato meriti non ascrivibili né a sé né alla commissione fiscale da lui costituita in Federazione, composta tra gli altri dal Consigliere D’Oria, dal Dottor Truppa e dal Dottor. Altobelli.

In primo luogo, i contenuti della circolare sono frutto di un lavoro quinquennale della Commissione Fiscale nominata da Giovanni Malagò nel 2013 e presieduta dal Dott. Andrea Mancino: la Circolare 18 non riguarda solamente la F.I.S.E.: è un documento di 79 pagine che affronta le tematiche più disparate all’interno del mondo dell’associazionismo sportivo…a 360 gradi. 

In secondo luogo, carissimo Marco Di Paola, noi di #TEO, tutti insieme appassionatamente, vorremmo dirti che avresti almeno dovuto controllare i comunicati stampa emessi dalla F.I.S.E., poiché il 15 gennaio 2017 il tuo predecessore (pro tempore pure lui) aveva già comunicato la notizia sul sito federale…sembra proprio, Di Paola, che Tu sia arrivato con più di un anno e mezzo di ritardo, ma soprattutto ti sia dimenticato di cancellare le tracce.

Potete leggere il comunicato del gennaio 2017, cliccando, prima che qualche solerte adepto di Di Paola lo cancelli, cliccando QUI!

Noi nel dubbio lo abbiamo fotografato e lo riportiamo qui sotto. Non si sa mai.

orlandi 1

Orlandi 2.jpeg

fede.jpeg