F.I.S.E. – Giunta C.O.N.I. nomina commissario ad acta.

F.I.S.E. – Giunta C.O.N.I. nomina commissario ad acta.
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Matt Murdoch

In data 22 gennaio 2019, la Giunta CONI ha nominato un commissario ad acta per la F.I.S.E.. Il commissario ad acta è una persona nominata da una pubblica amministrazione, o da un giudice, per svolgere compiti che una amministrazione non ha svolto. Viene utilizzata dagli aventi diritto per ottenere l’esecuzione di una sentenza amministrativa o l’espletamento di una procedura amministrativa.

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Potete leggere il testo integrale da cui abbiamo estratto lo screenshot qui sopra riportato, cliccando qui.

Ad oggi, 26 gennaio 2019, nulla è dato sapere in merito dagli organi ufficiali della F.I.S.E., né tantomeno dal sito web, assolutamente carente sulle notizie, a parere nostro, più importanti riguardanti l’andamento politico federale.

Perché è stato nominato un commissario ad acta? Noi lo sappiamo benissimo, perché al solito le fonti interne della Federazione sono prodighe di informazioni che giungono puntualmente nella nostra casella mail. Ma non sta a noi spiegare e dire quali siano le funzioni che deve mettere in atto il commissario appena nominato. E’ compito della Federazione, dell’ Innominabile e della propria corte, decidere cosa lasciar trapelare, al solito in maniera funzionale ai programmi e alle strategie che porteranno la Federazione e il comparto equestre ad un triste declino.

Buon weekend!

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Elezioni Regionali Lombardia – Vittorio Orlandi nuovo Presidente del Comitato Regionale Lombardo F.I.S.E..

Elezioni Regionali Lombardia – Vittorio Orlandi nuovo Presidente del Comitato Regionale Lombardo F.I.S.E..
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Matt Murdoch

Vittorio Orlandi è Presidente del Comitato Regionale Lombardo. Con una vittoria schiacciante, e contro le dichiarazioni di una vittoria annunciata di Roncoroni, portate avanti “coraggiosamente” sui social dai supporters di quest’ultimo (Marco Tassoni in primis), il Cavaliere ha vinto le elezioni regionali, che lo porteranno a gestire –  per un periodo di transizione, pari a circa due anni – la Lombardia equestre.

I sostenitori di Roncoroni non possono neppure incolpare Paracciani di aver sottratto dei voti all’ex vice presidente della Lombardia. I numeri e le percentuali, qui sotto riportati, non lasciano scampo.

Vittorio Orlandi: 66,17% – 1.342 preferenze

Emilio Roncoroni: 24,80% – 503 preferenze

Gianluca Paracciani: 9,02% – 183 preferenze

Auguriamo buon lavoro al nuovo Presidente del Comitato Regionale, e per chiudere questo post, facciamo un giretto sulle pagine social dedicate al mondo equestre.

“Equideando” ha pubblicato un laconico post (manca persino la punteggiatura, n.d.r.), e poi un articolo sul blog (lì la punteggiatura la hanno per fortuna messa), in cui viene fatto il resoconto della votazione.

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“UCIF”, per noi, ha vinto la Palma (non la figlia di Mino Palma, per carità) del saltafosso. E’ quasi commovente la discrezione di Glauco Ricci e il delicato tocco di penna con cui dipinge la vittoria di Vittorio Orlandi: uno potrebbe anche pensare che sia un pubblicista imparziale: vedere per credere.

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Addirittura, nelle parole che seguono lo screenshot di cui sopra, ammette che qualcosa a Roma non va e mette il piedino avanti dicendo di aver già comunque individuato “in chi conduce da sempre campagne a favore del benessere animale e in chi gestisce brillantemente una Presidenza regionale” (secondo noi si tratta rispettivamente di Eleonora Di Giuseppe e di Clara Campese) i successori al Presidente pro tempore Marco Di Paola. Noi però non possiamo dimenticare i numeri da circo fatti da quest’uomo in sede di elezioni nazionali del gennaio 2017: è sufficiente dare uno sguardo al video che abbiamo postato sulla nostra pagina Facebook. Ah…non avete messo il “like” su “The Equestrian Observer”? Fatelo, perchè presto passeremo anche a realizzare dei video molto interessanti.

“EQUES” ha aperto la bottiglia del vino buono e festeggia, inneggiando alla vittoria del Cavaliere.

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“Riders Equestrian Family” idem come sopra (vedi “Eques”), ma senza bottiglia.

Stessa cosa per “Trotto, Passo, Alt”, sicuramente con una bottiglia di ottimo champagne.

“La Clubhouse”, che pare essere diventata un punto di riferimento importante nel mondo equestre social (è sufficiente guardare il numero di like che vengono accumulati ogniqualvolta viene pubblicato un post dagli admin) ha riportato il dato della vittoria del Cavalier Orlandi, senza alcun commento di merito.

“Stufi della FISE”, invece, è crollata in un silenzio stampa agghiacciante. Molto probabilmente gli admin del gruppo sono in lutto, e stanno a fatica cercando di elaborarlo. Prontamente sono stati rimossi tutti, ma proprio tutti i post che riguardavano le elezioni regionali lombarde. Tolto il post con i pizzini e i nomi del Consiglio, tolto il post in cui Marco Tassoni, ancora ieri, augurava buon lavoro ad Emilio Roncoroni, futuro Presidente del Comitato Regionale Lombardo. Non è stato sufficiente alla premiata ditta Palma&Tassoni dare per certa la vittoria di Roncoroni, né tantomeno ipotizzare scenari fallimentari da un punto di vista finanziario in caso di vittoria di Orlandi.

Hanno perso, brutalmente.

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E ora, il Presidente pro tempore Marco Di Paola non sarà per nulla contento. Chissà se dopo questa disfatta anche il nome di Mino Palma diventerà rosso, sulla lista dei depennati nel 2019…è risaputo che il pro tempore è un personaggio vendicativo…

Sulla assoluta ininfluenza della presidente del Comitato Regionale Umbria, Mirella Bianconi, che invocava nella chat della Consulta dei Presidenti dei Comitati Regionali un intervento esterno per garantire l’elezione di Roncoroni, non abbiamo mai avuto alcun dubbio.

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Anzi, fossimo nel Cavalier Orlandi, le manderemmo un cadeau, per ringraziala. Sicuramente se qualcuno fosse stato indeciso su chi votare, nel vedere l’accorato appello sciura Mirella, avrà optato per votare o Orlandi, o Paracciani.

E adesso, Cavalier Orlandi, hai a disposizione una regione, anzi, la regione capofila, UNITA e collaborativa. Fai del tuo meglio. 

Caro Di Paola, hai cercato di agguantare la gallina dalle uova d’oro, ma a sto giro è andata decisamente male. Cerca di raddrizzare la tua presidenza, altrimenti tra due anni la vediamo durissima.

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F.I.S.E. – Corte Federale d’Appello: apparizioni…sparizioni…

F.I.S.E. – Corte Federale d’Appello: apparizioni…sparizioni…
matt murdoch

a cura di Matt Murdoch

Gli avvocati Roberta Leoni e Giorgio D’Alessio, rispettivamente vice presidente e componente della Corte Federale d’Appello della F.I.S.E., hanno dato le dimissioni dai loro incarichi il 12 giugno 2018. 

Non entriamo nel merito delle motivazioni che hanno spinto Roberta Leoni (in passato anche presidente della C.F.A. della F.I.S.E.) e Giorgio D’Alessio a rassegnare le dimissioni; notiamo – è sufficiente andare sul sito F.I.S.E. e verificare le commissioni nelle sentenze – che entrambi non venivano quasi mai chiamati dal Presidente della Corte Federale d’Appello, l’Avvocato Alessandra Bruni, a far parte della commissione composta da 3 membri, che presiede la Corte (Leoni mai nel 2018; D’Alessio una volta sola).

Non si trova alcuna traccia sul sito della F.I.S.E. della notizia delle dimissioni di Leoni e D’Alessio, come non si trova traccia di alcuna delibera di nomina dei nuovi membri della Corte Federale d’Appello, gli avvocati Simone Colla e Armando Argano, apparsi lunedì mattina, come per magia, sul sito federale al seguente link:

https://www.fise.it/federazione/struttura/organi-di-giustizia.html

CFA GIUGNO 2018

Ricordiamo che il 22 aprile 2017, era stata data notizia sul sito federale della composizione degli organi di giustizia, sebbene di fatto fosse stato effettuato un solo cambio nei nominativi, con l’inserimento dell’Avvocato Alessandra Bruni come Presidente della Corte Federale d’Appello.

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Come avviene la nomina degli organi di giustizia?

Ai sensi dell’art. 24, comma 2, lettera a) del Regolamento di Giustizia, è la Commissione Federale di Garanzia della F.I.S.E. ad individuare, eventualmente tramite invito pubblico a manifestare interesse, i soggetti idonei a far parte degli organi di giustizia sportiva.

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Tra i soggetti individuati dalla Commissione Federale di Garanzia il Consiglio Federale delibera le nomine.

Di preciso, cosa è successo invece in questo caso?

Senza alcuna comunicazione ufficiale o news sul sito federale, senza invito pubblico a manifestare interesse, lunedì mattina – comunque prima del Consiglio Federale – abbiamo visto i nominativi dei nuovi componenti la Corte Federale d’Appello, nonché la nomina del nuovo Vice Presidente, il tutto inserito probabilmente qualche giorno prima (non ne abbiamo la certezza, ma il dubbio è lecito).

  • Quali sono stati i criteri di scelta dei nuovi componenti della C.F.A., Avvocato Colla e Avvocato Argano?

L’invito pubblico a  manifestare interesse (che, ricordiamo è eventuale) non è stato fatto; da dove sono emersi i nominativi di codesti avvocati?

  • Chi li ha selezionati?

La Commissione Federale di Garanzia?

Il Presidente?

Altro soggetto?

  • Chi li ha nominati?

Il Consiglio Federale sicuramente no, visto che i nuovi nominativi sono stai inseriti lunedì mattina, prima dell’inizio del Consiglio Federale.

Il Presidente con una delibera d’urgenza? Parrebbe improbabile e comunque non corretto che il Presidente nomini i componenti di un organo di giustizia d’urgenza, visto e considerato che, in ogni caso, a tutto il 2018 (salvo una sola occasione) la Corte Federale d’Appello in F.I.S.E. funzionava con soli tre componenti: Bruni, Pitzolu e Marino.

Noi di #TEO rimaniamo sempre più perplessi su come vanga gestita la giustizia sportiva all’interno della Federazione. Non mettiamo in discussione la valenza e la professionalità degli avvocati che esercitano il loro ruolo all’interno degli organi di giustizia, ma il mancato rispetto da parte della dirigenza di quelli che sono i fondamentali per la corretta gestione di una macchina complessa come una Federazione Sportiva Nazionale. 

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F.I.S.E. chiama, #TEO risponde. “Vero che…?”

F.I.S.E. chiama, #TEO risponde. “Vero che…?”

Da circa un paio di mesi, noi di #TEO stavamo valutando l’ipotesi di terminare l’esperienza di “The Equestrian Observer”. Ci eravamo resi conto di quanto fosse inutile evidenziare storture, incongruenze o anomalie…o semplicemente fare “controinformazione”, in un contesto che, appiattendosi si sta rassegnando al fatto che comunque la prossima espressione di voto avverrà nel 2020.

La nostra politica di dare spazio ai fatti, fino ad oggi, è stata premiante. Non sta a noi ricordare le vicende portate alla attenzione dei nostri lettori, che poi, verificate, si sono rivelate veritiere, e hanno dato seguito – o no, a seconda di chi riguardassero – a sanzioni e/o correzioni. Prima di scrivere un post ci poniamo delle semplici domande, a cui è possibile rispondere solamente con VERO o FALSO, oppure SI’ o NO. Cerchiamo di non dare spazio al colore grigio. Dove non arriviamo noi, giriamo la questione ai nostri interlocutori, che possono essere i nostri lettori, o la Federazione stessa, che più volte ha risposto.

Ciononostante, fino a stamane, eravamo oramai convinti di chiudere il nostro blog, terminata la imminente edizione di Piazza di Siena.

Nella mattinata odierna è stata pubblicata la delibera n. 406 del 9 aprile 2018 (con un severo ma giusto ritardo di 20 giorni dal Consiglio Federale).

Questa delibera ci ha restituito voglia di fare, e di approfondire, perchè troviamo assolutamente surreale che una Federazione si preoccupi di avviare una azione legale, a spese dei tesserati, semplicemente perchè un piccolo blog come il nostro ha posto delle domande assolutamente lecite.

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La F.I.S.E. dà incarico al Presidente pro tempore Marco Di Paola di individuare ed incaricare un legale per la tutela della Federazione in sede civile e penale, nei confronti delle persone ritenute responsabili dei fatti, ritenendo quanto indicato in premessa una attività diffamatoria nei confronti della Federazione stessa.

I Soggetti indicati in premessa sono, in ordine di apparizione:

  • The Equestrian Observer;
  • La Clubhouse;
  • l’Avv. Vincenzo Giardino;
  • l’Avv. Fabrizio Cacace;
  • Paolo Pomponi.

L’oggetto della “attività diffamatoria” sarebbe legato alla figura dell’Avvocato Alessandra Bruni, oggetto di alcuni post di #TEO, dei quali riportiamo i link di seguito:

19 Gennaio 2018: Presidente Corte d’Appello Federale tesserata F.I.S.E.: il Regolamento di Giustizia lo vieta. Ora che succede?

20 Gennaio 2018: Corte d’Appello Federale: 11 sentenze annullabili?

21 Gennaio 2018: F.I.S.E. smentisce #TEO (e2!)…#TEO rilancia.

26 Gennaio 2018: Caso Alessandra Bruni – C’è un precedente: Avvocato Guglielmo Moroni.

6 Febbraio 2018: Caso Alessandra Bruni – La strana storia di Fabrizio Cacace.

6 Febbraio 2018: Dillo a #TEO – L’avvocato Cacace ci scrive.

7 Febbraio 2018: “FISE” su Facebook: Cacace dimissioni spontanee: #TEO dimostra, carte alla mano, che la verità è un’altra.

Ci siamo limitati ad esporre i fatti e a porre delle domande più che lecite, anche attraverso i titoli dei post. Di seguito ci apprestiamo a fare l’elenco dei “Vero che” a cui ci siamo sottoposti, prima di scrivere.

  • Vero che l’Avvocato Alessandra Bruni è stata nominata Presidente della Corte Federale d’appello il 5 Maggio del 2017, unica new entry negli organi di giustizia federale, così come nominati in sede di Consiglio F.I.S.E. il 22 aprile 2017?

VERO

  • Vero che l’avvocato Alessandra Bruni è tesserata in F.I.S.E. sia con patente ludica (rinnovo 17 marzo 2017), che come proprietaria (data versamento: 22 novembre 2017);

VERO

  • Vero che Alessandra Bruni è madre di due giovani amazzoni, Ludovica e Costanza, entrambe tesserate F.I.S.E.;

VERO

  • Vero che Ludovica Manzoli, la prima figlia,  monta nelle fiamme azzurre ed è stata beneficiaria di una delle borse di studio F.I.S.E. accordate per la disciplina del completo;

VERO

  • Vero che Costanza Manzoli, la seconda figlia, monta presso la Scuderia C & G (“C” sta per Cianfanelli, e “G” sta per Girardi) strutture di proprietà del Direttore Sportivo della F.I.S.E., Francesco Girardi, Maresciallo dell’aeronautica militare.

VERO

Dopo di che ci siamo preoccupati di porre a nostra volta delle domande ai nostri lettori interlocutori, facendo delle dovute premesse, che riportiamo virgolettate, estratte dal primo articolo sul CASO ALESSANDRA BRUNI, datato 19 gennaio 2018.

“Evitiamo di lanciarci in dissertazioni sull’eventualità di rilevare qualsiasi fattispecie di conflitto di interessi, poiché ci sta già pensando l’attuale dirigenza federale con poco successo.

Emergono pochi, ma importanti quesiti (cerchiamo di evitare qualsiasi forma di retorica, anche se le risposte sembrano già scritte):

  1. E’ valida la nomina e di conseguenza la posizione della Presidente della Corte Federale d’Appello, Avvocato Alessandra Bruni, vista la aperta violazione del comma 3 dell’articolo 22 del Regolamento di Giustizia Federale?
  2. Essendo già tesserata all’epoca della nomina, come è possibile che nessuno abbia verificato?
  3. Nel momento in cui la nomina non fosse valida, e quindi venisse revocata (sembra impossibile sanarla) verranno annullati tutti i procedimenti della Corte d’Appello Federale, o solamente quelli in cui l’Avvocato Alessandra Bruni è stata anche relatore (da un veloce controllo, solo due sembrerebbero: Uberto Lupinetti e Paolo Pomponi)?

Questi sono argomenti che lasciamo con piacere ai legali che hanno avuto a che fare con codesta Corte Federale d’Appello: sicuramente gli scenari che si aprono nell’immediato futuro non saranno per nulla lineari.”

Nei post seguenti – elencati ut sopra – abbiamo posto altre problematiche, ed evidenziato due precedenti, nelle persone dell’Avvocato Guglielmo Moroni e dell’Avvocato Fabrizio Cacace.

  • Vero che con la decisione del Giudice Sportivo Nazionale del 14 febbraio 2014, riguardante l‘Avvocato Guglielmo Moroni, già Presidente della Commissione Federale d’Appello F.I.S.E., nominato nel dicembre 2012, è stata comminata la censura a Moroni, in quanto tesserato e Presidente di un centro affiliato?

VERO

  • Vero che il 25 marzo 2015 Fabrizio Cacace viene nominato come membro effettivo del Tribunale Federale della F.I.S.E. con delibera federale del Commissario Ravà n. 215?

VERO

  • Vero che il 24 aprile 2015 il Presidente della F.I.S.E. Vittorio Orlandi, presentata istanza, atta a verificare la compatibilità tra la posizione di membro del Tribunale Federale e tesserato della F.I.S.E.?

VERO

  • Vero che il 25 maggio 2015  Fabrizio Cacace è convocato in Commissione Federale di Garanzia  alle ore 13:00, per discutere il caso?

VERO

  • Vero che il 25 maggio 2015 Fabrizio Cacace si dimette, in seguito alla riunione?

VERO

Da qualsiasi angolazione la si guardi, a tutt’oggi, noi di #TEO siamo convinti che la posizione di Alessandra Bruni nelle funzioni di Presidente della Corte Federale d’Appello della F.I.S.E. sia discutibile, alla luce dei precedenti, e alla luce della normativa, ma allo stesso tempo siamo sicuri e certi di non aver esercitato alcuna attività diffamatoria, nei confronti della stessa, né tanto meno della Federazione. 

La nostra sicurezza è data dal fatto che #TEO lascia parlare i fatti!

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Dillo a #TEO – Varano e Magarò: un procuratore e un giudice incompatibili?

Dillo a #TEO – Varano e Magarò: un procuratore e un giudice incompatibili?

Cristina Varano Bianca Magarò, due avvocati componenti degli organi di giustizia federale della F.I.S.E., contravvenendo apertamente a quanto disposto dall’art. 3 comma  5 del Codice di Giustizia Sportiva del CONI, ricoprono il ruolo di organo di giustizia federale in tre (3) Federazioni Sportive Nazionali.

Tanto è emerso dalla segnalazione ricevuta da #TEO. Ma veniamo ai fatti.

L’art. 3 del Codice di Giustizia Sportiva del CONI, al comma 5 recita testuali:

“[omissis] la carica di componente di organo di giustizia o dell’ufficio del procuratore presso la Federazione è incompatibile [omissis] con la carica di componente di organo di giustizia o dell’ufficio del procuratore presso più di un’altra Federazione. 

In parole “povere” ciò sta a significare che un avvocato, nella fattispecie, può essere procuratore o giudice federale al massimo in due Federazioni Sportive Nazionali.

Cristina Varano risulta essere:

  1. Procuratore aggiunto della Federazione Italiana Sport Equestri (F.I.S.E.);
  2. Procuratore federale della Federazione Italiana Pesistica (F.I.PE.);
  3. Procuratore federale della Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (F.I.J.L.K.A.M.).

L’avvocato Varano ha inserito tali qualifiche anche nel suo curriculum vitae, disponibile online (consultabile cliccando qui).

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Bianca Magarò risulta essere:

  1. Giudice Sportivo Nazionale della Federazione Italian Sport Equestri (F.I.S.E.);
  2. Membro supplente del Tribunale Federale della Federazione Italiana Pesistica (F.I.PE.);
  3. Membro supplente del Tribunale Federale della Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (F.I.J.L.K.A.M.).

Tutte queste notizie sono facilmente consultabili online. Si nota anche come Varano e Magarò viaggino “a braccetto”, operando all’interno delle medesime tre federazioni.

F.I.S.E.

 

 

F.I.PE.

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F.I.J.L.K.A.M.

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Pare molto strano che sia #TEO – su segnalazione ricevuta – a dover rilevare i casi di Cristina Varano e Bianca Magarò. Tra le altre cose la F.I.S.E. è stata la terza e ultima federazione in ordine di tempo a cui sono approdati i due avvocati: perchè la Commissione Federale di Garanzia non è intervenuta per evidenziare l’incompatibilità all’atto delle nomine?

Ora che succederà? Un Sostituto Procuratore e un Giudice Sportivo Nazionale “incompatibili” in F.I.S.E.. Che ne sarà dei procedimenti che li ha visti protagonisti? Dopo il caso di Alessandra Bruni, in definizione entro la fine di questo mese, un’altro episodio scomodo che mette a repentaglio le sorti della giustizia federale?

mm

Possono essere iscritti nei ruoli federali F.I.S.E. cavalli D.P.A.? SI’!

Possono essere iscritti nei ruoli federali F.I.S.E. cavalli D.P.A.? SI’!

Il vice presidente Giuseppe Bicocchi, e a questo punto anche gli allevatori (sicuramente non tutti, ma alcuni sì), possono dormire sonni tranquilli. I loro puledri D.P.A. possono essere iscritti ai ruoli federali F.I.S.E. senza alcun problema. 

Ciò per gli allevatori sta a significare che:

  • aliquota IVA del cavallo al 10% al momento della vendita, seppure già in età da attività sportiva;
  • se non salta lo si può mangiare.

Affermazioni molto forti, ma tanto traspare “unendo i puntini” della normativa sui cavalli D.P.A., così come risulta in seguito alla approvazione del libro I, alla circolare attuativa 01/2018 e al chiarimento reso dal Segretario Generale, riportato di seguito.

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La circolare attuativa 01/2018, uscita il 19 febbraio è molto chiara in proposito.

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Un puledro in doma in un allevamento NON sta svolgendo una attività gestita da un ente affiliato o aggregato F.I.S.E., perchè gli allevamenti tali non sono. Da ciò si desume anche che la doma del puledro non è considerata attività sportiva! Quante cose che si imparano sulla filosofia equestre di questa dirigenza.

Avanti così!

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#TEO scrive, F.I.S.E. corregge di sabato sera.

#TEO scrive, F.I.S.E. corregge di sabato sera.

E’ imbarazzante per noi di #TEO scrivere questo post, ma non possiamo fare finta di niente davanti a codesto episodio a nostro parere increscioso, che ci lascia veramente perplessi in merito all’etica di questa Federazione Italiana Sport Equestri.

Ieri, sabato 10 febbraio, abbiamo pubblicato un post, che potete leggere a questo link, in cui evidenziavamo il conflitto di interessi rilevato per Giuseppe Bicocchi, vice presidente della F.I.S.E., che, in sede di Consiglio Federale del 15 gennaio ultimo scorso, ha affidato la Coppa delle Regioni di Endurance al Centro Ippico Follonica Equitando A.S.D., centro ippico nel quale risulta(va) ricoprire la carica federale di istruttore federale di II livello.

Evidente il conflitto di interessi e la serie di quesiti sorti in merito a questo argomento, così come portato avanti dall’attuale dirigenza F.I.S.E.: strumento di vessazione per i “nemici”, assoluta indifferenza per gli “amici”.

Abbiamo pubblicato gli estratti dal sistema di tesseramento a prova di quanto da noi affermato. Ci siamo poi preoccupati di andare a verificare le posizioni di Bicocchi, dopo alcuni interventi alquanto arroganti da parte di nostri detrattori sui social.

E abbiamo avuto una bruttissima sorpresa.

Prima di #TEO

Bicocchi istruttore

Dopo #TEO

Bicocchi no istruttore

In seguito al post di #TEO, come si può vedere dagli shot sopra riportati, è scomparsa la carica di Giuseppe Bicocchi istruttore di II livello del Centro Ippico Follonica Equitando A.S.D.. 

Considerato il fatto che il post è stato pubblicato alle ore 20:26 di sabato 10 febbraio sul nostro blog, ciò sta a significare che la modifica è stata fatta posteriormente. Partendo dal presupposto che solamente il Comitato Regionale o la F.I.S.E. Centrale (Roma) possono variare la carica di istruttore all’interno del sistema di tesseramento (in seguito a richiesta ricevuta a mezzo raccomandata o PEC da parte o dell’istruttore, o del presidente del centro), possiamo fare tre ipotesi:

  1. Il Comitato Regionale Toscana lavora anche il sabato dopo le 20:26 (sabato sera in pratica), e ha effettuato la variazione;
  2. F.I.S.E. Roma – la funzionaria addetta a questo – sempre online anche il sabato sera, ha provveduto ad effettuare la variazione;
  3. un non ben identificato soggetto (ma chi può effettivamente entrare in un sistema e fare variazioni di questo genere?) si è preoccupato di fare questa variazione.

Qualcuno, evidentemente lo ha fatto.

Ma non finisce qui.

Nel compiere questa variazione, gli autori della variazione hanno chiaramente messo nei pasticci il Centro Ippico Follonica Equitando, il quale, avendo rinnovato la affiliazione in data 22 Gennaio 2018, come affiliata discipline olimpiche, ai sensi dell’art. 7 del nuovo regolamento generale (Libro I), era tenuta a dichiarare la presenza di un istruttore di II livello, Giuseppe Bicocchi appunto, come desumibile dal sistema di tesseramento.

Ora il signor Bicocchi non è più istruttore del centro, e ci chiediamo cosa si inventeranno i nostri amici in F.I.S.E. per sanare la situazione…

“…basta un verbale dell’Assemblea dei soci dove viene indicato che per il 2018 hanno un istruttore piuttosto che un altro, e comunque, nel caso in cui l’affiliazione non venisse rinnovata, la carica rimarrebbe lì pressoché in eterno…”

Questo dichiara il Signor Alain Bertani, (neo nominato componente della commissione segreteria di concorso in sede del Consiglio Federale del 15 Gennaio 2018) su un gruppo pubblico di Facebook, “La Clubhouse”.

Sarebbe ora che la finissero di prenderci in giro.

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