Pratoni del Vivaro sotto indagine della Corte dei Conti.

Pratoni del Vivaro sotto indagine della Corte dei Conti.
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Non ne va dritta una all’Innominabile e alla sua ciurma di avventurieri allo sbaraglio nel mare tempestoso che sta diventando la Federazione Italiana Sport Equestri. E questa volta nel mirino finiscono i Pratoni del Vivaro, sotto indagine della Corte dei Conti. Mentre il Presidente pro tempore della Federazione gigioneggia, si fa selfie…e con il sorrisone sornione che lo contraddistingue magnifica necrologi scritti in un inglese livello CEPU 1.0 (“Eternity starts here” non ci va proprio giù…), cade un’altra tegola sulla sua gestione, nel silenzio assordante della comunicazione federale. 

Il mantra è: “Tout va très bien, Madame la Marquise!”, tradotto per chi non sapesse il francese in “Tutto va bene, Madama la Marchesa!”.

Ma perdonateci un altro delicatissimo francesismo:

CAZZO! NON VA TUTTO BENE! PER NIENTE!!!

Riportiamo per vostra conoscenza questo interessante articolo uscito su “il Segno di Rocca di Papa”, a firma di Andrea Sebastianelli. Sembrerebbe proprio che il Sindaco di Rocca di Papa e l’Innominabile si “siano trovati”. Anche il Sindaco secreta le comunicazioni

Per chi volesse un brevissimo riassunto dell’articolo che segue: da quanto risulta dalla convenzione tra Demanio e il comune di Rocca di Papa risulterebbe che il Comune, nel momento in cui non costituisse la società di scopo con la FISE (potete leggere cliccando

qui

il post di TEO sull’argomento) per la gestione dei Pratoni, entro i termini stabiliti – termini di fatto scaduti il 31 gennaio scorso – perderebbe la disponibilità dei Pratoni stesso. Ciononostante sempre il Sindaco del Comune di Rocca di Papa ha deliberato la attribuzione a tutto il 2019 dei Pratoni alla FISE in data 29 aprile 2019, quando tali termini sono già largamente scaduti, e in piena indagine da parte della Corte dei Conti.

Complimenti vivissimi a tutti!

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Di seguito il testo dell’articolo, a cura di Andrea Sebastianelli, sopra riportato in foto.

“La Corte dei Conti ha scritto due lettere al sindaco di Rocca di Papa contestando alcuni aspetti riguardanti la gestione del centro equestre del Vivaro. Mentre la prima lettera, datata 21 gennaio 2019, si limitava a chiedere una relazione dettagliata sullo stato di attuazione del progetto, quella del 14 marzo scorso (stando a fonti interne alla Fise) toc- cava tre punti molto precisi su cui la magistratura contabile vuole vederci chiaro: il primo riguarda l’effettiva manutenzione del centro; il secondo la mancata costituzione della società di scopo tra Comune e Fise; il terzo le somme versate all’Accademia Caprilli fino a oggi (circa 200.000 euro all’anno).

Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere d’opposizione Lorenzo Romei che durante la seduta del 18 aprile ha rivelato che la Società di scopo, non è stata “realizzata nei tempi previsti dall’accordo (cioè entro 6 mesi dal trasferimento della proprietà al Comune, avvenuta il 31 luglio 2018) motivo per cui è plausibile ritenere che, al di là degli annunci altisonanti del sindaco di Rocca di Papa, sia decaduta l’intera convenzione con la Fise centro Federale CEF e la conseguente assegnazione al Comune dell’intero complesso”. Infatti il protocollo d’intesa, deliberato dal consiglio comunale il 30 luglio 2018, stabilisce all’art. 3 punto 3 che“il Comune di Rocca di Papa e la Fise si impegnano reciprocamente a costituire per la gestione dell’ex centro equestre federale dei Pratoni del Vivaro una società di scopo a responsabilità limitata”. Al punto 4 si chiarisce che “la società di scopo dovrà essere costituita entro 6 mesi dal trasferimento in proprietà dall’Agenzia del demanio al Comune di Rocca di Papa dell’ex centro equestre federale dei Pratoni del Vivaro. Ma l’interesse della Corte dei Conti si concentra soprattutto sull’art. 4 punto 2 del protocollo d’intesa, in cui c’è scritto che: “in caso di mancata costituzione della società di scopo nel termine di cui all’art. 3 punto 4 (cioè entro 6 mesi dal subentro del Comune, n.d.d.) il presente protocollo cesserà di avere ogni efficacia nei confronti di tutte le parti. Cioè, detto in parole povere: senza la società di scopo la convenzione decade! Essendo il Comune entrato in possesso del bene il 31 luglio 2018, i sei mesi sono scaduti lo scorso 31 gennaio senza che la società sia stata costituita.

Purtroppo le due lettere della Corte dei Conti, stando a quanto riferito da Lorenzo Romei in consiglio, sarebbero state secretate dal sindaco, comprese le eventuali risposte inviate dal Comune. L’unica cosa che sappiamo è che malgrado l’indagine condotta dalla magistratura contabile, pochi giorni fa (il 29 aprile) la giunta ha deliberato di prorogare a favore della Fise la gestione del centro fino a tutto il 2019. 

L’ultimo aspetto da chiarire riguarda l’utilizzo dei soldi versati all’Accademia Caprilli, 200.000 euro all’anno. Considerato che l’Accademia gestisce il centro dal 2016, vuol dire che si sta parlando di una cifra tra i 500 e i 600 mila euro. Come sono stati spesi questi soldi? Lo vuole sapere a ragione la Corte dei Conti visto che si sta parlando di contributi pubblici. L’altra domanda che ci facciamo è: come sono state gestite le assunzioni del personale da impiegare nel centro del Vivaro da parte dell’Accademia Caprilli? Sono stati fatti dei bandi pubblici? Oppure la scelta è avvenuta per chiamata diretta? E il sindaco di Rocca di Papa che ruolo ha giocato in questo delicato settore?”

I commenti non servono.

hb

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Equestrian Service 2 – “L’impero colpisce ancora”?

Equestrian Service 2 – “L’impero colpisce ancora”?

E’ del Consiglio Federale del 4-5 dicembre scorsi la delibera n. 972, intitolata “Sottoscrizione Accordo tra Demanio/Comune di Rocca di Papa e FISE“. Dal testo della delibera, che riportiamo integralmente, sottolineata nei passaggi fondamentali, emerge la volontà della dirigenza F.I.S.E. targata Di Paola, di costituire una Società a Responsabilità Limitata che si occupi di gestire, congiuntamente con il Comune di Rocca di Papa, i Pratoni del Vivaro.

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Questa delibera, che di fatto già stanzia anche 4.900 euro per la copertura del 49% delle quote della società costituenda (il 51% delle quote sarà di proprietà del Comune di Rocca di Papa), riporta alla mente degli addetti ai lavori l’esperienza fallimentare di Equestrian Service S.r.l..

Equestrian Service S.r.l. era una società costituita nel 2005, il cui Presidente del Consiglio di Amministrazione era Cesare Croce, già presidente della F.I.S.E., uscito dallo scenario federale in malo modo (in mezzo ad un oceano di fischi in Assemblea Generale), e rientrato nei palazzi di Via Tiziano con l’attuale Presidente Di Paola. Tale società aveva il compito di gestire il personale per i Pratoni del Vivaro. Nel 2008, con la dirigenza Paulgross, vengono veicolate in Equestrian Service s.r.l. non solo le spese del personale dei Pratoni del Vivaro, ma anche altri costi, legati a Piazza di Siena e altri capitoli di spesa. Al momento della verifica fatta dai Commissari, Equestrian Service S.r.l. aveva in carico 17 dipendenti, cui si aggiungevano debiti non saldati e contenziosi, tanto da essere additata come una delle principali ragioni del buco che portò la Federazione quasi al fallimento.

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Per chi fosse interessato, cliccando sulle diciture sottolineate qui sotto, è possibile vedere la visura storica e il bilancio al 31 dicembre 2012 di Equestrian Service s.r.l..

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Ricapitolando:

  • il Demanio intende attribuire la proprietà del compendio immobiliare Pratoni del Vivaro al Comune di Rocca di Papa;
  • è in fase di costituzione (previo parere del CONI; ma è una dicitura strana, visto e considerato che esiste già la delibera, passata in Consiglio Federale, come del resto il protocollo d’intesa, e sono stati stanziati i fondi per il capitale sociale) una società a reponsabilità limitata, in cui F.I.S.E. partecipa al 49% e il Comune di Rocca di Papa al 51%, atta a gestire gli impianti dei Pratoni del Vivaro;
  • l’amministratore di tale società sarà designato dalla F.I.S.E. (chi potrebbe essere? il presidente Marco Di Paola, il segretario generale Simone Perillo, o il redivivo – politicamente parlando – Cesare Croce, vista l’esperienza pregressa?);
  • la Federazione riconosce ai Pratoni del Vivaro la qualifica di Centro Federale;
  • l’affidamento dei Pratoni alla società di gestione durerà 15 anni;
  • la F.I.S.E. attribuirà i fondi che il CONI metterà a disposizione per i Pratoni del Vivaro (€ 200.000 nel 2016 e € 200.000 nel 2017: al momento non è dato sapere a quanto ammontino i contributi futuri) alla società di gestione.

I contenuti dell’accordo, al netto di quanto indicato in delibera sono indicati in un protocollo d’intesa, allegato alla delibera n. 972, che riportiamo di seguito.

Protocollo d’intesa Demanio/Comune di Rocca di Papa/FISE

Si possono fare molte considerazioni circa l’opportunità della F.I.S.E. di partecipare in quota di minoranza ad un soggetto giuridico terzo, di natura commerciale privata, in cui veicolare risorse finanziarie pubbliche; ma preferiamo che siano i nostri lettori a fare le loro proprie considerazioni.

Certo è che sembra ora avere un senso l’accordo con l’Istituto di Credito Sportivo firmato da Di Paola il 25 ottobre scorso, che garantisce tra l’altro alla FISE di indebitarsi fino a 3.000.000 di euro (però a tasso zero) per 15 anni per “per investimenti in centri federali o impianti di preparazione olimpica e per attrezzature top.”. 

#TEO ne ha parlato in codesto post.

Attendiamo lo sviluppo degli eventi, ed auguriamo ai nostri lettori uno splendido 2018.

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I.C.S. – #TEO chiama, F.I.S.E. risponde (a modo suo).

I.C.S. – #TEO chiama, F.I.S.E. risponde (a modo suo).

Qualche giorno fa, #TEO riportò la notizia dell’accordo tra l’Istituto di Credito Sportivo e la F.I.S.E., in un articolo (lo potete leggere a questo link), che suscitò molto scalpore: la Federazione, in costanza del piano di risanamento, firma un accordo – TOP OF THE SPORTS – che le permetterebbe di indebitarsi fino a 3 Milioni di euro con l’Istituto di Credito Sportivo.

Nel contesto dell’accordo sono anche indicati i mutui light 2.0, dedicati alle strutture sportive private, che possono ottenere finanziamenti fino a 60.000 euro a condizioni agevolate.

#TEO, nell’articolo, si chiedeva se quel finanziamento da 3 Milioni sarebbe stato richiesto e veicolato sui Pratoni del Vivaro, poichè Top of the Sports è una iniziativa dedicata ai Centri Federali (non ai centri ippici privati).

Lunedì 6 novembre, nell’ambito del Consiglio Federale, tenutosi nei palazzi di Viale Tiziano a Roma, il Commissario straordinario dell’I.C.S., Paolo D’Alessio ha presentato l’iniziativa al Consiglio Federale. Puntuale è uscito sul sito Federale un comunicato stampa che ha enfatizzato l’incontro.

Riportiamo il testo del comunicato.

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Parafrasando il testo, si ottengono le seguenti informazioni:

  • E’ stato stipulato un accordo tra I.C.S. e F.I.S.E.;
  • L’accordo garantisce la applicazione dei “mutui light”: una forma di aiuto dell’Istituto per il Credito Sportivo ai centri ippici privati affiliati alla Federazione, che – rileva sottolineare –  esiste comunque già da molti anni;
  • L’I.C.S. garantisce finanziamenti per un importo massimo di 3 Milioni di euro per investimenti in centri federali etc., ma non si capisce chi sia il beneficiario di tali finanziamenti;
  • La F.I.S.E. chiarisce che nessun prestito sarà erogato alla Federazione in quanto ente.

#TEO ringrazia per il chiarimento, ma in ogni caso questo comunicato stampa non è per niente chiaro.

Il comunicato stampa apparso sul sito dell’Istituto per il Credito Sportivo è molto più chiaro, e parrebbe contraddire quanto detto nel comunicato F.I.S.E..

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Secondo #TEO, la chiave di lettura sta nella frase “nessun prestito sarà erogato alla Federazione in quanto ente“, affermazione che sembra nascondere delle insidie. Solo il tempo darà delle risposte in merito.

 

F.I.S.E. pronta a indebitarsi nuovamente?

F.I.S.E. pronta a indebitarsi nuovamente?

Oggi, 25 ottobre, la F.I.S.E., nella persona del Presidente pro tempore Marco Di Paola ha firmato con l’I.C.S., Istituto per il Credito Sportivo, nella persona del commissario straordinario, Paolo D’Alessio, un accordo per mezzo del quale la Federazione potrà ottenere finanziamenti “a tasso zero” fino a € 3.000.000,00, “per investimenti in centri federali o impianti di preparazione olimpica e per attrezzature top.”

Non è una bella notizia.

Sta a significare che la Federazione Italiana Sport Equestri sta aprendosi la strada verso la possibilità di un nuovo indebitamento nei confronti dell’ultima banca “pubblica” rimasta in Italia, sottoposta a commissariamento dal 2012 (vedi articolo di Repubblica a questo link).

Dove potrebbero andare questi 3 milioni? Da quello che si evince dal Comunicato e dalla Presentazione dell’iniziativa, concentrata in 4 slides (slide_progetto_ICS_CONI-min) i 3 milioni potrebbero finire solo ed unicamente ai PRATONI DEL VIVARO (centro federale – impianto di preparazione olimpica – attrezzature top).

TOP

E’ il riproporsi di una storia già vista che non ha avuto un lieto fine.

Il comunicato stampa scritto sul sito della FISE erroneamente associa la firma della convenzione suindicata con l’iniziativa “Mutuo Light 2.0”, per i centri ippici, che in realtà risale al luglio del 2017. #TEO entrerà nel merito dei tecnicismi del Mutuo Light prossimamente, ma già vi possiamo anticipare che l’ICS “non regalerà i soldi ai centri ippici”.

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Ad maiora.