Trasporti ippici – Cronistoria e soluzioni (?)

Trasporti ippici – Cronistoria e soluzioni (?)
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Matt Murdoch

La circolare sul traporto equidi pubblicata il 15 ottobre u.s. dal Ministero dei Trasporti congiuntamente al Ministero degli Interni ha gettato il settore sportivo (e ludico) equestre nello scompiglio. Lo stato dell’arte attuale è tale per cui una A.S.D. non può trasportare in concorso i cavalli dei propri associati, perchè in tal caso si configurerebbe la fattispecie di trasporto in conto terzi, attività imprenditoriale, che è preclusa ad una associazione sportiva.

E’ possibile consultare il testo della circolare, cliccando sul seguente link.

Il risultato – devastante per tutto il settore equestre – che ha portato questa Circolare è dovuto alla totale inattività della Federazione Italiana Sport Equestri, e alla incapacità dell’innominabile rappresentante pro tempore, il quale – dopo aver fatto dell’argomento “Trasporto equidi” uno dei suoi cavalli di battaglia in campagna elettorale – ha trascurato l’argomento, una volta diventato Presidente.

Vediamo come siamo arrivati a questo disastro e facciamo il punto della situazione.

Di sotto riportiamo l’estratto del contratto fatto dall’innominabile in campagna elettorale. Potete vederlo sul web, cliccando QUI.

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Nel Consiglio Federale del 22 Aprile 2017, viene formata la Commissione Trasporto e Movimentazione Equidi (clicca QUI).

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La Delibera n. 363 del 22 Aprile 2017, che potete consultare qui sotto, evidenzia:

  • il grande rilievo del tema del trasporto degli Equidi per tutti i tesserati FISE;
  • l’opportunità di affrontare il tema  del trasporto cavalli.

Nell’ambito della stessa delibera, vengono indicati i nominativi dei componenti, nelle persone del Consigliere Luca D’Oria (Presidente), del Segretario Generale Simone Perillo, del Colonnello Adriano Sala, dell’Avvocato Andrea Scianaro (vice presidente del Comitato Regionale Umbro) e dal Dott. Gianluigi Giovagnoli.

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Nel Giugno 2017 – ignoriamo le ragioni – ci risulta che l’Avvocato Andrea Scianaro abbia rassegnato le dimissioni dalla Commissione.

Commissione della quale più nulla si è saputo, salvo il fatto che – da dichiarazione rilasciata dall’innominabile rappresentante pro tempore della F.I.S.E. nell’ambito di Fieracavalli 2018“La Federazione (e quindi la commissione stessa, n.d.r.) non si era mossa perchè il sistema (dei trasporti, n.d.r.) funzionava”. Potete vedere cliccando su questo link, l‘innominabile che pronuncia il virgolettato così come sopra riportato al minuto 1:28.

Il trasporto equidi, cavallo di battaglia della campagna elettorale dell’attuale rappresentante protettore della F.I.S.E., all’improvviso si rivela essere una semplice bolla speculativa, sfruttata dallo stesso come espediente per farsi eleggere…almeno così sembrerebbe dalle sue parole in conferenza a Verona, pochi giorni fa! 

Resta il fatto che dall’aprile 2017 a fine ottobre 2018 (un anno e mezzo, quindi), nulla è stato fatto per i trasporti!

Il 15 ottobre viene pubblicata la Circolare Prot. 16804, intitolata “Trasporto di equidi per competizioni sportive o finalità ludiche.” E cominciano i casini…quelli veri!

22 Ottobre: con molta calma (passa una settimana dalla pubblicazione) esce il comunicato congiunto F.I.S.E. Fitetrec-ANTE che annuncia la RICHIESTA DELLA SOSPENSIONE DELLA CIRCOLARE ai Ministeri competenti. ATTENZIONE: viene fatta richiesta. La sospensione non viene concessa sulla base di una semplice richiesta…pare essere lapalissiano.

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Clicca qui di seguito per leggere la Lettera_congiunta_FISE_FITETREC_ANTE.

26 ottobre: con un nuovo comunicato uscito sul sito della F.I.S.E., l’innominabile si dichiara soddisfatto che il Governo abbia accolto la richiesta DI INCONTRO, NON DI SOSPENSIONE DELLA CIRCOLARE. Sarebbe ora che si finisse di giocare con le parole, caro pro tempore!

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5 novembre: il Governo è stato molto disponibile (e che avrebbero dovuto fare?). “Nei prossimi giorni verrà effettuato un secondo incontro operativo sulle possibili soluzioni.” Non si parla di sospensione della circolare, che risulta essere assolutamente in vigore.

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7 novembre: “Trasporto cavalli: esperti a lavoro” – Così titola il comunicato stampa della F.I.S.E..

Esperti: CHI SONO? CHI LI PAGA? COSA FANNO?

C’è ancora di mezzo la famigerata commissione presieduta da Luca D’Oria, che non ha fatto – passateci il termine – un cazzo per un anno e mezzo? La soluzione arriverà nelle prossime settimane (nel comunicato precedente si parlava di “pochi giorni”).

NEL FRATTEMPO, PERO’, DATO CHE LA CIRCOLARE NON E’ SOSPESA, CARI TESSERATI, ATTENETEVI A QUANTO DETTATO DALLA STESSA…NON SI SA MAI…MEGLIO ESSERE PRUDENTI…

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9 novembre: mandateci i verbali, “anche con i dati sensibili non visibili“…ma ci chiediamo…dati sensibili? O forse intendevate dire dati personali? Perchè c’è una bella differenza…ma chi li scrive i comunicati?

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Questa è la storia ad oggi: sui social imperversa il caos. Tra chi dice che tutto è perfetto, che c’è una tregua in corso, che nessun verbale è stato fatto e…chi dice l’esatto contrario.

Ci sentiamo di dover confutare, per lo meno, chi sostiene che nessun verbale sia stato fatto, perchè altrimenti non avrebbe logica la richiesta della F.I.S.E. di inviare i verbali all’ufficio legale. Però, la fantasia regna sovrana, al momento attuale in Federazione, quindi non escludiamo nulla.

Nel frattempo arrivano segnalazioni sul nostro indirizzo mail di concorsi ippici che si declassano da 5 a 3 stelle per mancanza di concorrenti, come di altri concorsi che coraggiosamente rimangono confermati, pur con un basso numero di partecipanti, ricordando comunque con comunicati via whatsapp e affini che le iscrizioni sono ancora aperte.

Caro innominabile, tu lo sai, vero che un – se non il più importante – elemento chiave per sbrogliare la matassa è quello di escludere i cavalli sportivi dal campo di applicazione della legge sul trasporto merci? 

Lo sai, vero, che dovrai fare marcia indietro sul tuo “capolavoro” di aprire il tesseramento F.I.S.E. ai cavalli D.P.A., che di base sono classificati come merci, a prescindere da qualsiasi connotazione filosofica di inclusione che tu ti possa inventare?

Lo sai che devi smetterla di incolpare Catia Brozzi e la sua Associazione di aver fatto il proprio vantaggio? Perchè la Brozzi è presidente di una associazione che conta 20 – o meno – associati; tu sei il Presidente di una Federazione Sportiva Nazionale che conta 100.000 tesserati. Se due, dico due, Ministeri hanno dato retta ad una piccola Associazione e, seguendo la tua tesi, hanno cucito una Circolare su misura, pensa cosa avrebbero fatto davanti ad una Federazione con 100.000 soci?

Lo sai che il responsabile di questo casino sei tu, la tua inattività e il lassismo della Commissione da te nominata?

Questo qui sotto, per esempio, non ha ancora capito un cazzo adesso…ed è il tuo Consigliere di riferimento.

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Tutto ciò che speriamo è che non venga messo in funzione o aperto o restaurato alcun tavolo sulla fiscalità delle ASD, altrimenti lì sono veramente tante rogne.

Grazie.

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“Il biciclettaio grasso, il capo e la precisetti”

“Il biciclettaio grasso, il capo e la precisetti”

Il biciclettaio grasso era intento a scrutare le succulente pietanze sul tavolo pregustando la cena quando udì un suono.

Un messaggio del capo: “Ma sti rompiballe, se sono visti le gare, hanno commentato i risultati e poi andassero a dormì, no?
E no! So annati a tirá fori i capperi nostri. E mó come famo a spiegá che per levasse dalle scatole quella tutta precisetti che ce controlla li conti abbiamo dovuto assume uno che che ce costa 100 mila euro lordi all’anno?”

“Ma è proprio necessario mandarla via capo?”

“Ma che nun lo sai che rompe le balle sui conti generali e poi su quello de la piazza e poi su quello de li prati grandi? E nun se ne pó più!
Ciò n’idea: fa n’post sur bilancio!”

“Ma il bilancio è stato approvato tempo fa capo e la notizia è stata data. E poi…”

“E poi che c’hai da dì?”

“E poi capo la nostra non è un’azienda. Noi non dobbiamo fare utili come le aziende dobbiamo reinvestire nelle attività altrimenti vuol dire che non abbiamo gestito  per benino…”

“Guarda che te rimanno a venne e biciclette. Falla finita. Ma che ne sanno questi. Só gnoranti. Che vuoi che ne sappiano. Basta dì che avemo fatto utili e faccio la mia porca figura.
E poi artro che reinvestì li sordi. A me me servono. Io devo unge. Li devo fidelizzà. E si nun li compro come li fidelizzo?
E a quella dije che deve anná via zitta artrimenti ce la faccio pentì e la manno in pereriferia a lavorá, al norde, così si nun se nè annata co le bone, se ne va co le cattive”

Sciò(pero) Sciò(glimento): Di Paola, cosa stai facendo alla F.I.S.E.?

Sciò(pero) Sciò(glimento): Di Paola, cosa stai facendo alla F.I.S.E.?

Sciopero del tesseramento e scioglimento della Federazione: due strade pericolose e buie che i tesserati della Federazione stanno per imboccare…si sta aprendo un periodo ancora più brutto dei tempi anche recenti, per la Federazione Italiana Sport Equestri?

Era già successo all’epoca Croce che il Presidente della F.I.S.E. venisse sfiduciato durante una Assemblea Straordinaria in cui si sarebbe dovuto deliberare su alcune modifiche allo Statuto. Era luglio del 2008 e Cesare Croce venne fischiato al punto che alle successive elezioni del novembre dello stesso anno non si presentò più.

Non c’è dubbio che l’attuale Consiglio e Presidente siano sotto tiro come non mai, a seguito delle ultime delibere in merito alla questione D.P.A., al totale caos che regna nell’ambito regolamenti generali e di disciplina, ma soprattutto in merito agli aumenti dei costi che hanno coinvolto buona parte dei praticanti gli sport equestri. Il caso più eclatante riguarda la quota parte sui montepremi da pagarsi all’iscrizione nei concorsi ippici. Infatti, fino allo scorso dicembre 2017, i comitati organizzatori facevano pagare nelle varie categorie una percentuale dell’1% sul montepremi. Dal 2018 tale percentuale, a discrezione del comitato organizzatore, può essere portata al 2%. Questo contro tutte le promesse fatte in campagna elettorale sulla diminuzione dei costi, e sull’attenzione ai tesserati, in particolare alla cosiddetta BASE.

Moltissimi cavalieri, proprietari e presidenti di centri ippici sono sul piede di guerra tant’è che si stanno organizzando due azioni contro l’attuale consiglio.

RACCOLTA FIRME

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Ai sensi dello Statuto Federale (art. 20 Statuo Federale), può essere indetta un’Assemblea Straordinaria che all’ordine del giorno proponga addirittura lo scioglimento della Fise. Quest’ultima ipotesi sarebbe da scongiurare, ma i numeri della raccolta firme già partita dall’inizio del 2018 stanno diventano così importanti da non potersi escludere che presto ci sarà il quorum per convocare l’Assemblea: un segnale davvero forte nei confronti del Presidente pro tempore Di Paola e del suo Consiglio.

SCIOPERO  DEI TESSERAMENTI

Molti Centri Ippici si stanno organizzando per indire uno sciopero del tesseramento, approfittando anche del fatto che non sono previste more per i tesseramenti tardivi. Poiché ci si può comunque tesserare entro la fine di febbraio, ritardare il più possibile la pratica metterebbe in difficoltà tutta la struttura federale facendole mancare un sostanzioso cash flow. Molti presidenti di centri ippici, soprattutto nel Nord Italia, stanno lavorando in questa direzione e hanno deciso di non pagare subito il tesseramento. Tutt’al più i tesserati del centro rinunceranno qualche settimana ai concorsi, con buona pace degli organizzatori. Presumibilmente andando avanti di questo passo è facile che i conti federali siano presto vuoti…o, a furore di metafora, più vuoti di quanto lo siano già ora.

E’ indubbio che due azioni di questo tipo siano un segnale davvero forte nei confronti di un Presidente e un Consiglio che da quando sono ai vertici stanno disattendendo non solo le promesse fatte in campagna elettorale ma anche le speranze degli elettori.

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Gentilissimi Presidenti CNUG – Invito alla Convention.

Gentilissimi Presidenti CNUG – Invito alla Convention.

Il mondo del web (e non solo) è in subbuglio per le novità promosse per il 2018 dalla dirigenza Di Paola: la questione, comunque non chiara, dell’ammissione dei cavalli DPA nei ruoli federali; l’innalzamento dell’iscrizione ai concorsi (il 2% del montepremi per intenderci); e i rincari delle quote di tesseramento per il 2018 stanno avendo delle forti ripercussioni sull’indice di gradimento del Presidente pro tempore della F.I.S.E..

#TEO non smetterà di tenere aggiornati gli amici che passano a leggere i post sul blog o su Facebook. Però, dopo la lettera che abbiamo ricevuto oggi, anche noi ci siamo guardati negli occhi e posti delle domande sul “senso” di tutte queste iniziative. Che senso ha discutere ed indignarsi, se la dirigenza Di Paola prende decisioni – anche molto discutibili – senza  lasciare spazio di confronto, se non ad amici e sostenitori?

Vi ricordate la “grande” convention di gennaio del 13-14 gennaio, in cui sono stati convocati Ufficiali di gara, Direttori di campo, Disegnatori di percorso e segreterie di concorso?

Ebbene: nella lettera in cui veniva presentata l’iniziativa (potete leggerla cliccando qui), si descrive la convention come una occasione di incontro per condividere il regolamento e poi aprire dei tavoli di lavoro. Oggi, però, abbiamo appreso che i  regolamenti sono già scritti, approvati, confezionati e deliberati. Tra l’altro, alcuni testi  passati in delibera sono differenti da quelli condivisi sul web prima del Consiglio che li ha deliberati. Peraltro i Regolamenti, che entreranno in vigore dal primo gennaio 2018 non sono disponibili sul sito federale.

Ufficiali di Gara, Direttori di campo, Disegnatori di percorso e segreterie di concorso…valutate bene la convenienza di una trasferta di due/tre giorni a Roma per una convention dove si “condividono” regolamenti e si aprono tavoli di lavoro su argomenti già definiti, e sui quali questa dirigenza mai vorrà tornare indietro! Una partecipazione ridotta (perché, si sa, non è detto che tutti siano scontenti) potrebbe essere il primo segnale per far comprendere a questa dirigenza illuminata che le cose così non possono andare avanti.

 

Copia di lettera CNUG

Di Paola: cavallo sportivo anche macellabile (D.P.A. – Destinato alla Produzione di Alimenti)

Di Paola: cavallo sportivo anche macellabile (D.P.A. – Destinato alla Produzione di Alimenti)

Nel Consiglio Federale F.I.S.E. del 4/5 dicembre, il Presidente Marco Di Paola e il Consiglio, mettendo in minoranza la Consigliere Eleonora Di Giuseppe, deliberano in merito alla possibilità che i cavalli sportivi possano essere D.P.A..

Per il Presidente Di Paola e il Consiglio Federale (fatta eccezione per la dottoressa Eleonora Di Giuseppe), un cavallo atleta a fine carriera potrà essere destinato al macello e quindi alla produzione di alimenti.

Attualmente i cavalli sportivi sono classificati come Equidi non D.P.A., cavalli esclusi a vita e in modo irreversibile dalla possibilità di essere macellati: tale scelta è appunto irreversibile e vincolante anche per i proprietari successivi. I proprietari di questi animali non hanno obbligo di tenuta di registro né di registrazione dei trattamenti farmacologici, ad eccezione della conservazione della copia gialla delle ricette , sino ad esaurimento del farmaco. Nel registro di carico scarico degli animali, la movimentazione, vendita esclusa, sarà effettuata con la sola conservazione del modello IV. L’equide non D.P.A. ha la possibilità di poter essere trattato con una gamma di farmaci e terapie, senza particolari limitazioni.

Gli Equidi D.P.A. sono Destinati alla Produzione di Alimenti per consumo umano, quindi destinati al macello. Il proprietario:

  • ha l’obbligo di registrazione dei trattamenti farmacologici sul registro dei farmaci;
  • ha l’obbligo di tenere aggiornato il registro di carico e scarico aziendale, che dovrà essere vidimato e numerato dal Servizio Veterinario, registrando ogni movimentazione dell’animale;
  • è definito “Operatore del Settore Alimentare”;
  • é tenuto a fornire garanzie sulla sicurezza alimentare dettate da regolamenti CE.

Un equide D.P.A. può diventare NON D.P.A., ma non viceversa.

E’ del marzo 2017 una risoluzione non legislativa del Parlamento Europeo inerente proprio la eventuale reversibilità dello stato da non D.P.A. a D.P.A., ma al momento non è stato applicata né recepita. Potete leggere un articolo interessante, cliccando su questo link.

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Siamo scandalizzati dalla profonda superficialità e incompetenza del Presidente Di Paola e del Consiglio Federale, che hanno approvato in sede di Consiglio Federale una delibera che permetta che un cavallo sportivo sia destinabile alla macellazione. E’ necessario fare alcune considerazioni:

  • l’efficacia di una delibera come quella adottata potrebbe essere anche nulla, perché una Federazione Sportiva non può legiferare, scavalcando la legge dello Stato (e allo  Stato attuale, ad es. la condizione di non reversibilità dell’equide non D.P.A. è legge);
  • la posizione della F.I.S.E. dovrebbe essere volta alla tutela del cavallo: e quindi, nel momento in cui ci fosse anche la remota possibilità di macellazione del cavallo sportivo, dovrebbe opporsi fortemente e strenuamente, a mezzo della propria dirigenza politica;
  • il permettere la macellazione di un cavallo sportivo andrebbe contro anche ai principi di tutela dell’atleta sanciti dal CONI, perché di fatto il cavallo è atleta a tutti gli effetti;
  • come si potrebbero poi gestire tutte le problematiche e limitazioni di un cavallo D.P.A., viste sopra, ivi compresi i divieti di uso di farmaci?

#TEO è pronto a scatenare una guerra senza esclusione di colpi contro questa decisione e tutti noi ci appelliamo  al mondo equestre, per bloccare questa iniziativa al limite della follia promossa e deliberata dal Presidente e dal suo Consiglio.

Speriamo nel frattempo che la Consigliere Eleonora Di Giuseppe, esperta di tutela e benessere del cavallo, e promotrice di iniziative politico culturali sul benessere animale, possa ricondurre il Presidente e il Consiglio sulla “retta” via, e al prossimo Consiglio Federale del 12 dicembre, far rientrare questa delibera, prima della approvazione del Verbale del Consiglio Federale del 4.

Non ci interessano dichiarazioni, o scuse, di questo Presidente, che ama definirsi “illuminato“, “lungimirante” ed “implacabile“. Vogliamo solo che questo scempio deliberato pochi giorni fa sparisca dall’orizzonte. 

In caso contrario, noi di #TEO , e molti altri più “grandi” di noi che ci siamo già premurati di avvertire, siamo pronti allo scontro.

 

Francia vince i campionati mondiali militari di salto ostacoli. Italia grande assente.

Francia vince i campionati mondiali militari di salto ostacoli. Italia grande assente.

La Francia vince i campionati mondiali militari di salto ostacoli tenutisi a Fontainebleu dal 19 al 21 ottobre. Il “Warrant OfficerDonatien Schauly è medaglia d’oro a titolo individuale e la squadra francese con 190 punti ha la meglio su Brasile e Barhain, secondi e terzi rispettivamente con 155 e 144 punti.

L’evento, organizzato dal CISM (Consiglio Internazionale dello Sport Militare) e giunto alla ventesima edizione, ha visto nove nazioni presenti: Bahrain, Brasile, Francia, Kuwait, Marocco, Olanda, Spagna, Tunisia e Uruguay.

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Sul Grand Parquet di Fontainebleu si sono avvicendati 27 cavalieri in divisa (3 per ciascuna nazione), che hanno montato cavalli forniti dalla organizzazione, che ogni giorno venivano sorteggiati. Ogni giorno, quindi, ciascun cavaliere ha montato un cavallo diverso.

L’Italia non era presente.

L’Italia, che a livello mondiale ha il numero più alto di militari a cavallo, ai massimi livelli.

L’Italia, che vede come Direttore Sportivo della propria Federazione Equestre un maresciallo dell’Aeronautica, Francesco Girardi, anche Direttore Tecnico della squadra di completo dell’Aeronautica.

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L’Italia, che ha nel C.I.S.M. il Presidente della Commissione Sport Equestri a livello mondiale, il Colonnello Max Barbacini, facente parte del triduo commissariale della F.I.S.E. nel periodo 2013-2015.

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A questo link trovate una intervista fatta al colonnello Barbacini su questa edizione dei mondiali militari di Salto Ostacoli.

L’Italia, in cui il tessuto sportivo equestre, il tessuto federale e quello militare sono così strettamente interconnessi.

Evidentemente c’è un grosso problema, non solo di comunicazione: pare assurdo che non esista un dialogo tra la Federazione e i gruppi sportivi militari, al di fuori delle foto di rito e dei posti riservati nelle varie cerimonie; come pare assurdo che il Direttore Sportivo, militare effettivo in forza alla Aeronautica Militare Italiana, non senta il dovere, ancorchè solo morale, di essere parte integrante di un ente militare mondiale.

Negli altri sport, sembra che questi problemi di mancato interplay non ci siano. Basta consultare questo link. Parrebbe che i mondiali militari di scherma organizzati ad Acireale il mese scorso siano stati un successo!

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“Dillo a #TEO” – Due Young Rider e un Children partecipano a Campionati Italiani Assoluti senza qualifiche.

“Dillo a #TEO” – Due Young Rider e un Children partecipano a Campionati Italiani Assoluti senza qualifiche.

Gabriele Carrabotta (Young Rider), Simona Mazzullo (Young Rider) e E.S.C. (Children) – cavalieri siciliani – hanno partecipato,  senza essere in possesso delle qualifiche richieste dal regolamento, ai Campionati Italiani Assoluti tenutisi ad Arezzo dal 7 al 10 settembre 2017.

La rubrica “Dillo a #TEO” esordisce con questa notizia, in realtà già apparsa sui social pochi giorni fa, per poi essere ritirata ad un’ora dalla pubblicazione, senza alcuna spiegazione in merito.

Per poter partecipare ai Campionati Italiani Assoluti, era necessario conseguire determinate qualifiche, così come elencate nel primo capitolo del Programma del Dipartimento Salto Ostacoli Settore Giovanile e pony: “NORME COMUNI PER I CAMPIONATI ASSOLUTI – CRITERIUM/TROFEI GIOVANILI E PER I CAMPIONATI ASSOLUTI PONY”. E’ possibile consultare i documento, cliccando sulla dicitura immediatamente sottostante.

PROGRAMMA DIPARTIMENTO SO SETTORE GIOVANILE E PONY AGG. 04-08-17

(APPROVATO CON DELIBERA C.F. DEL 13/03/2017 aggiornato con DEL. 339 – 336 del 22/04/2017 – 706 del 24/07/2017)

In particolare, per gli Young Rider erano richieste non più di 4 penalità in 2 categorie di H.145 o superiori ottenuti in 2 concorsi diversi nei dodici mesi precedenti i Campionati (quindi a partire da settembre 2016);

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per i Children non più di 4 penalità in 2 categorie di H.125 o superiori ottenuti in 2 concorsi diversi nei dodici mesi precedenti i Campionati (quindi a partire da settembre 2016).

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Le qualifiche ottenute dovevano essere certificate dai cavalieri maggiorenni, compilando e firmando l’Allegato 1B; per quanto riguarda i minorenni, doveva essere cura dell’istruttore compilare e firmare l’Allegato 1A, in cui si certificavano le qualifiche ottenute (entrambi gli allegati reperibili  in appendice al PROGRAMMA DIPARTIMENTO SO GIOVANILE E PONY).

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Questi Allegati, debitamente compilati e firmati, dovevano essere consegnati alla Segreteria di Concorso il giorno precedente l’inizio della manifestazione.

Ebbene, dai controlli che abbiamo effettuato sui curriculum sportivi dei tre atleti così come visibili dul sito della F.I.S.E., gli Young Rider Gabriele Carrabotta e Simona Mazzullo, e il Children E.S.C. – il cui istruttore firmatario dell’allegato 1A è il signor Ciro Carrabotta HANNO PARTECIPATO AI CAMPIONATI SENZA AVERE LE QUALIFICHE RICHIESTE DAL REGOLAMENTO.

Ci sembra superfluo allegare i curriculum in oggetto, poichè sono documenti facilmente consultabili sul sito web federale.; inoltre per quanto riguarda il children, ci sembra opportuno tutelarlo, sia per la minore età, sia per il fatto che qualsiasi eventuale responsabilità ricadrebbe sull’istruttore in quanto firmatario dell’allegato da presentare alla Segreteria del concorso.

L’accaduto apre molti interrogativi:

  • Perchè iscriversi ai Campionati Italiani Assoluti, senza avere i requisiti?
  • La Segreteria non avrebbe dovuto effettuare i controlli?
  • Cosa accadrà sotto il profilo sportivo a questi atleti?
  • E all’istruttore che ha firmato l’allegato 1A?

…attendiamo fiduciosi…