Posso iscrivere un cavallo D.P.A. in F.I.S.E.? (obbligatorio rispondere con un sì o con un no) …

Posso iscrivere un cavallo D.P.A. in F.I.S.E.? (obbligatorio rispondere con un sì o con un no) …

Sono passati poco più di due mesi da quell’8 dicembre 2017, giorno in cui #TEO denunciò l’intenzione del Consiglio Federale F.I.S.E.  di permettere l’iscrizione dei cavalli D.P.A. ai ruoli federali, per mezzo del varo di una norma – contenuta nel libro I del Regolamento generale – per nulla chiara.

33.2

In seguito al post di #TEO si sono scatenate reazioni a catena, che hanno coinvolto la stampa specializzata, la stampa nazionale, diversi movimenti animalisti e persino Striscia la Notizia, che ha dedicato un servizio al tema “cavalli D.P.A. in F.I.S.E.”. Da rimarcare il ruolo fondamentale della Dottoressa Eleonora Di Giuseppe, unico consigliere federale a “metterci la faccia”, opponendosi in sede di Consiglio all’approvazione della norma, e continuando a sostenere il sempre più grande movimento Non D.P.A.. Eleonora Di Giuseppe stessa, insieme a Giovanni Malagò, Franco Chimenti, Luca Pancalli e Gianfranco Ravà, più di due anni prima era stata fautrice dei Principi di Tutela degli Equidi, che sancivano l’obbligo della qualifica di NON D.P.A. dei cavalli da iscriversi ai ruoli federali.

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Eleonora Di Giuseppe – ph. credits @Guia Pavese

Sin da quel movimentato 8 dicembre 2017, risultò essere ambigua la posizione del Presidente Marco Di Paola, che, da una parte rilasciava dichiarazioni confortanti, come quella a “Cavalli, Cavalieri & Campioni”:

C&C

Dall’altra parte, portava avanti, insieme alla sua fedele commissione di revisione dei regolamenti, capitanata dalla ex Presidente del Veneto Maria Vittoria Valle, la sua riforma sistematica dei Regolamenti F.I.S.E., arrivando ad inserire all’articolo 165.4 del libro VI una norma dalle connotazioni  preoccupanti, se rapportata alle dichiarazioni come quella riportata qui sopra.

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Secondo l’art. 165.4 del VI Libro del Regolamento Generale F.I.S.E., infatti l’obbligo per i cavalli NON D.P.A. sarebbe stato valido solo per i cavalli di 6 anni o superiori. 

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M. V. Valle – G. Basano – E. Artioli

Risulta molto difficile credere che il Presidente (e soprattutto un Presidente pro tempore accentratore come Marco Di Paola) non sia a conoscenza dei regolamenti che sta portando avanti insieme al suo Consiglio, e alla sua commissione, composta dal trio Valle-Basano-Artioli. Ergo, l’impressione di noi di #TEO e di tutti coloro che hanno preso parte al movimento NON DPA era che ci stesse prendendo allegramente in giro.

Con un comunicato stampa uscito sul sito federale a margine della riunione di Consiglio di ieri, 19 febbraio 2018, la Federazione ha annunciato ufficialmente che i cavalli che praticano attività sportiva in ambito F.I.S.E. devono essere NON D.P.A.. Allegata al comunicato stampa è stata pubblicata la circolare attuativa, a firma del Presidente pro tempore Marco Di Paola, che potete leggere cliccando sul link sottostante.

Circolare Attuativa NON DPA

Nella parte finale del comunicato uscito sul sito federale, tra l’altro, si rassicurano i tesserati circa il fatto che anche i cavalli di 4-5 anni dovranno essere non D.P.A., allargando a loro la tutela prevista per i cavalli atleti iscritti ai ruoli federali.

MIPAAF

Cerchiamo di fare il punto. E cominciando facendo una dovuta precisazione.

Marco Di Paola non è l’eroe nazionale che ha salvato i cavalli dal macello.

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Marco Di Paola è colui che – insieme al suo Consiglio e fatta eccezione per Eleonora Di Giuseppe – ha tentato di permettere l’iscrizione nei ruoli federali di cavalli Destinati alla Produzione Alimentare, barricandosi dietro una operazione “culturale” di non esclusione dei proprietari di cavalli D.P.A. dalla grande “famiglia” che è la Federazione. Peraltro risulta difficile capire come siano esclusi i proprietari di D.P.A., quando sono così ben rappresentati in Federazione dal vice presidente Bicocchi, che alleva e iscrive pacificamente cavalli D.P.A. ai ruoli federali, come potete ben vedere in questo post di #TEO di qualche giorno fa.

A causa delle pressioni ricevute dalla opinione pubblica, dalla stampa, dallo stesso CONI e dal MIPAAF il Presidente pro tempore è stato costretto ad un passo indietro, pubblicando una circolare attuativa, di cui non ci sarebbe stato bisogno, se la norma fosse stata chiara; ora nel tentativo di ricostruirsi un “imene” politico credibile, sta cercando di far passare l’idea che in realtà lui stia salvando la situazione, e stia anche salvando cavalli dal macello.

Sarebbe potuto essere l’eroe nazionale, nel momento in cui il testo dell’art. 33.2 fosse stato il seguente:

“art. 33.2 – L’iscrizione al ruolo federale del cavallo conferisce al cavallo la qualifica di “cavallo atleta”. E’ necessario che per essere iscritti ai ruoli federali i cavalli siano classificati come NON Destinati alla Produzione Alimentare (NON D.P.A.).” 

…non era difficile…

Al momento attuale, nonostante tutte le precisazioni della circolare attuativa, se venisse richiesto a chiunque di rispondere con un monosillabo (SI’ oppure NO) alla seguente domanda:

Posso iscrivere un cavallo D.P.A. nei ruoli federali F.I.S.E.?

la risposta sarebbe SI’.

Godiamoci comunque questa vittoria…non si può pretendere di più al momento dalle risorse politiche in campo in questa federazione. 

ks

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Giuseppe Bicocchi: il Vice Presidente allevatore di D.P.A..

Giuseppe Bicocchi: il Vice Presidente allevatore di D.P.A..

Noi di #TEO seguiamo la questione D.P.A. con molta attenzione, essendo stati tra l’altro i primi a sollevare accuse contro la dirigenza in un post, pubblicato in data 8 dicembre 2017. Siamo stati oggetto di minacce e diffamazioni ma il tempo ci ha dato ragione ed oggi il “Movimento Non D.P.A.” è una realtà che ha coinvolto non solo i social ma anche quotidiani nazionali, televisioni, il mondo politico, associazioni nazionali che si occupano di diritti animali – Progetto Islander, I.H.P., Horse Angels, la Lega Nazionale del Cane – Striscia la Notizia e tanti altri movimenti e progetti a livello nazionale e non solo. 

L’unione di tutte queste forze sta portando ad un risultato importante anche grazie alla parola data e, sembra, mantenuta del Presidente del CONI Giovanni Malagò.

In una intervista rilasciata ad Italpress, e pubblicata il 27 dicembre 2017, che potete leggere nella versione integrale, cliccando su questo link, il Presidente pro tempore della F.I.S.E. Marco Di Paola rilasciò delle dichiarazioni molto interessanti riguardo alla vicenda cavalli D.P.A., che riportiamo nello screenshot che segue.

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La F.I.S.E “deve proporre progetti culturali e di sensibilizzazione verso l’amore per i cavalli. Non deve respingere, ma avvicinare e convincere anche i proprietari che ancora non hanno scelto o hanno sbagliato scelta. La nostra Federazione non ghettizza, ma cerca di coinvolgere, istruire e migliorare le persone!”

Marco Di Paola

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Rimane il fatto che al momento non si intravedano progetti di sensibilizzazioni e/o culturali: anzi, a parte il già chiacchierato ed equivoco articolo 33 del Libro I del regolamento generale, è emerso un altro articolo, fortunatamente non approvato – dato che i successivi Libri del Regolamento Generale si sono arenati nella palude del caos attuale che regna in F.I.S.E. – il 165.4, che recita testualmente che “il cavallo sia registrato come NON DPA, se sia di età 6 anni o superiore”. Fino all’età di 6 anni un cavallo può essere Destinato alla Produzione Alimentare ed essere iscritto alla F.I.S.E., nonchè partecipare alle manifestazioni federali.

Noi di #TEO non intravediamo progetti culturali volti a sensibilizzare l’amore verso i cavalli…e soprattutto, in base a quello che scriveremo di seguito non vediamo ghettizzazioni nei confronti dei proprietari che (che sia 20%, o che sia 5%, come dichiarato da altre fonti, poco rileva) hanno tuttora cavalli D.P.A. in F.I.S.E..

Come si può parlare di ghettizzazione, se il vice presidente e consigliere federale della F.I.S.E., Giuseppe Bicocchi, è il primo ad allevare cavalli D.P.A., iscritti ai ruoli federali F.I.S.E., con passaporti regolarmente rinnovati? 

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Di seguito l’elenco dei cavalli di proprietà di Giuseppe Bicocchi. Quelli sottolineati in rosso sono quelli tuttora Destinati alla Produzione Alimentare, e come si vede sono allevati da lui, e per giunta tutti rinnovati al 2017 (uno anche al 2018). I dati sulla destinazione dei cavalli li abbiamo facilmente reperiti in anagrafe B.D.E..

Forse che la attuale dirigenza, sulla spinta proprio del vice presidente Giuseppe Bicocchi, voglia legittimare una scelta nella direzione di mantenere D.P.A. (e quindi macellabili per uso umano) i cavalli atleti fino a 6 anni, per eventualmente ricavarci qualcosa, nel momento in cui non siano funzionali all’attività sportiva?

Buona consultazione.

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fonte: Tesseramento online F.I.S.E.

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fonte: Banca Data Equidi

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D.P.A. – Si’? No? Forse? Ma, però…?

D.P.A. – Si’? No? Forse? Ma, però…?

Imbarazzanti i contenuti del comunicato stampa odierno, apparso sul sito federale. Metà del testo non fa altro che spostare l’attenzione del lettore da quello che è il fulcro centrale del problema: di fatto la F.I.S.E. con il nuovo regolamento, apre le porte ai cavalli D.P.A.. Nella parte centrale, vengono disconosciute le normative precedenti; il finale, di natura altamente emozionale, esprime con malcelato distacco l’amore di questa dirigenza per i cavalli.

E’ possibile consultare il testo del comunicato, cliccando su questo link.

A circa metà articolo, dopo l’introduzione, che prende le mosse dalla Genesi della disciplina sull’anagrafe degli equidi,  viene riportata una notizia che non corrisponde alla verità dei fatti.

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Per l’ennesima volta, dall’8 dicembre a questa parte, il Presidente pubblicamente cambia versione e/o nega atti ufficiali emanati da precedenti consigli federali, e anche dalla gestione commissariale delegata dal CONI; di questo, purtroppo, riteniamo che prima o poi dovrà rispondere ai tesserati e alle istituzioni preposte. #TEO ne ha parlato in questo post di pochi giorni fa, che riportava la delibera (delibera n. 195 del 17 marzo 2015) e gli atti inerenti il recepimento e la contestuale integrazione dei “Principi di tutela degli equidi” nei regolamenti F.I.S.E..

Per Marco Di Paola questa delibera e i regolamenti annessi non esistono, non hanno valore, non essendo stati applicati in particolar modo dalla gestione federale precedente i dettami circa il divieto di cavalli DPA nei ruoli federali. Sarebbe Lui , Marco Di Paola, il primo a riempire il vuoto normativo, con una soluzione benevola e non discriminante, creata con l’aiuto dei più fidati.

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ph. credits: Marco Proli

Il primo corpus di norme FISE per la tutela dei cavalli risale al 2006, quando il consiglio federale ha stabilito l’iscrizione nei ruoli FISE dei soli cavalli NON DPA. Una norma a tutela dei nostri cavalli, ma anche una tutela FISCALE e di semplificazione SANITARIA per tutti i tesserati. Chi é proprietario di un cavallo destinato al macello (DPA), o chi é prioritario di un centro che ha cavalli DPA, é infatti proprietario o gestore di un animale per la produzione di carni destinate all’alimentazione umana.
Un’identità che non ci appartiene, ma soprattutto che prevede anche la conoscenza e il rispetto di norme che hanno importanti risvolti anche penali. 

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Per chiarezza, la norma FISE sui soli cavalli NON DPA nei ruoli federali é stata rideliberata insieme ad altre dalla gestione commissariale nel marzo 2015, nonché sottoscritta dal Ministero della Salute, dal Comitato Italiano Paralimpico e dal CONI.
É una delle norme federali più osservate, tanto che il 95% dei cavalli iscritti nei ruoli FISE é da tempo NON DPA (dato fornito dal Dipartimento Veterinario FISE e omesso dai comunicati FISE); è stata adottata anche da Enti di Promozione Spotiva come l’ASI, che tuttavia, con consapevolezza e coerenza e a tutela dei tesserati, mantiene la norma e non intende modificarla.
Esistono regioni di grande densità come il Piemonte, o più piccole come la Valle D’Aosta, che non hanno un solo cavallo DPA iscritto nei ruoli federali.

A gennaio 2018, con i rinnovi annuali dei passaporti dei cavalli presso i Comitati Regionali ed una corretta informazione, l’attuale gestione federale di Di Paola avrebbe potuto effettuare i controlli  non ancora posti in essere, così che tutti i cavalli iscritto ai ruoli federali sarebbero diventati  NON DPA; e lavorare ad ulteriori tutela loro e dei tesserati.
Diversamente, Di Paola ha stabilito di cancellare la norma che tutelava i cavalli ma anche i tesserati da multe salate e controlli, oltre che di modificare pericolosamente la nostra identità di entità e soggetti sportivi.

finale

Tasso emozionale altissimo!

#TEO continua e non smetterà mai di dire “NO AI CAVALLI DPA IN FISE”!

 

Delibera n. 195 del 17/03/2015: “Principi di tutela e di gestione degli equidi”.

Delibera n. 195 del 17/03/2015: “Principi di tutela e di gestione degli equidi”.

Il Commissario Straordinario 

DELIBERA

[omissis]

– di integrare il Regolamento FISE per la tutela del cavallo sportivo sulla base delle norme e dei principi successivamente introdotti a livello nazionale ed internazionale come da testo in allegato che costituisce parte integrante della presente delibera.

Non si spegne il dibattito sui social – e non solo – sulla questione cavalli D.P.A. in F.I.S.E.. Il Presidente Di Paola stesso, anche in questi minuti sta partecipando attivamente alla discussione, difendendo la delibera approvata il 4 dicembre scorso dal Consiglio (eccezion fatta per la Consigliere Eleonora Di Giuseppe), in cui di fatto si apre all’iscrizione ai ruoli federali dei cavalli D.P.A..

Le argomentazioni, in verità a volte confuse, se non addirittura mutevoli, portate dal Presidente nei commenti sui social non sono di nostro interesse, poiché la tematica D.P.A./F.I.S.E. – che sia un fatto culturale, che sia una non ghettizzazione, che sia un fraintendimento generale di ben altri intenti (queste alcune delle giustificazioni portate dal Presidente) – può avere uno ed un solo epilogo: mantenere la normativa già esistente, che esclude i cavalli D.P.A. dai ruoli federali.

Tuttavia, non si capisce se in tono di sfida, o perché non aveva la documentazione a disposizione neppure lui stesso, il Presidente pro tempore Marco Di Paola, in più di una occasione, nei commenti sui social, ha richiesto che qualcuno producesse copia della delibera di assunzione del regolamento che sancisse l’esclusione dei cavalli D.P.A. dall’iscrizione alla F.I.S.E..

#TEO si è attivato, e si pregia di condividere con gli amici che leggono i post (siete tantissimi, e mai vi ringrazieremo abbastanza), e la delibera e il regolamento.

Delibera n. 195 del 17 Marzo 2015

Delibera 195 2015

Ciò che interessa a noi, tratto dai “Principi di tutela e di gestione degli equidi” si trova alle pagine 47 e 48.

principi 1

principi 2

Non rileva il fatto che l’attuale Presidente della F.I.S.E. invochi a sua “difesa” il fatto che la precedente gestione non si sia mossa nella direzione del rispetto di tali normative: ora il Presidente è lui, Marco Di Paola, e il suo dovere può essere anche quello di colmare eventuali lacune di chi era al comando prima di lui.

Cliccando sulla scritta qui sotto, potete leggere il testo dei “Principi di tutela e di gestione degli equidi”: rileva notare che tale documento è stato curato dalla Dottoressa Eleonora De Giuseppe.

PRINCIPI_DI_TUTELA_E_DI_GESTIONE_DEGLI_EQUIDI_- 6 marzo 2015

 

D.P.A., non D.P.A.: la F.I.S.E. davanti ad un bivio!

D.P.A., non D.P.A.: la F.I.S.E. davanti ad un bivio!

Domani, o oggi, a seconda di quando leggerete questo post, 12 dicembre, si terranno a Roma la riunione della Consulta dei Presidenti dei Comitati Regionali e il Consiglio Federale.

Dopo il post di #TEO, che richiamava l’attenzione sull’approvazione da parte del Consiglio Federale  di una norma, inserita nel Libro I del Regolamento Generale F.I.S.E. in bozza, che avrebbe permesso la macellazione di cavalli iscritti ai ruoli federali, si è scatenato un vero e proprio inferno sul web e non solo.

La F.I.S.E. si è preoccupata di smentire subito la notizia, con un comunicato lampo, uscito addirittura in un giorno festivo (8 dicembre), in cui oltre a negare fermamente la notizia, annunciava denunce per diffamazione. In realtà il testo del Comunicato nascondeva alcune raffinatezze lessicali, e di forma, che ci hanno spinto ad approfondire l’argomento.minaccia

“Il Consiglio Federale non ha mai deliberato e non delibererà mai l’autorizzazione alla macellazione dei cavalli atleti!”

Ci siamo preoccupati di andare a ricercare la definizione di “CAVALLI ATLETI”, scoprendo nostro malgrado che il “trucco” era lì. Effettivamente la F.I.S.E., il suo Presidente pro tempore, Marco Di Paola, e il Consiglio Federale, ad eccezione della Dott.ssa Eleonora Di Giuseppe, hanno deliberato in sede di Consiglio (come indicato nel solerte comunicato stampa), in merito all’argomento, approvando il testo dell’articolo 33.2, che riportiamo per vostra conoscenza.

33.2

L’art. 33.2, parafrasato, dice che lo status di cavallo atleta va riconosciuto a quei cavalli non D.P.A. che svolgono attività sportiva.

Tutti quei cavalli che non svolgono attività sportiva e non partecipano a manifestazioni F.I.S.E. (quindi i cavalli o i pony della scuola, solo per fare un esempio), pur iscritti ai ruoli federali, possono essere D.P.A. e quindi macellabili.

Questo è quanto deliberato nel Consiglio Federale del 4-5 dicembre.

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Il Presidente, immediatamente dopo il comunicato stampa, si è preoccupato di rilasciare una dichiarazione a Cavalli & Cavalieri Campioni, che riportiamo di seguito, nella quale prende un impegno preciso, che abbiamo sottolineato in rosso nello shot sottostante.

C&C

L’impegno preso da Marco Di Paola sta a significare che forse non era stato messo al corrente di quanto indicato nell’art. 33.2 del Libro I del Regolamento Generale F.I.S.E. in bozza.

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E’ di oggi un comunicato della Dott.ssa Eleonora Di Giuseppe, che a 12 ore dalla pubblicazione sta ancora impazzando nel web, in cui la Consigliere “all’opposizione” sull’argomento, espone con solerzia fatti e dinamiche dell’approvazione del testo incriminato, confermando la nostra tesi secondo cui di fatto si aprono le porte all’iscrizione dei cavalli D.P.A. ai ruoli federali.

Non lo riportiamo integralmente, poiché è facilmente rinvenibile su Facebook, sul profilo di Eleonora Di Giuseppe, essendo impostato come pubblico e leggibile da qualsiasi utente.

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Che scenari si profilano?

Durante l’odierno Consiglio dei Presidenti, che precede la Consulta di domani è stato richiesto ai Presidenti Regionali di non sollevare l’argomento in sede di riunione del 12 dicembre. Noi di #TEO pensiamo che questo invito non sarà accolto dai Presidenti. La responsabilità POLITICA della apertura alla macellazione di cavalli iscritti ai ruoli federali ricadrebbe anche su di loro.

Il Presidente ha preso un chiaro impegno: lo rispetterà?

E con che modalità?

Il testo è già stato deliberato: ciò significa che non si può andare a correggere una delibera già presa, perché si configurerebbe una ipotesi di reato. L’argomento deve essere ritrattato ed oggetto di una nuova delibera da parte del Consiglio Federale.

Nel momento in cui la situazione rimanesse allo stato attuale delle cose, prevediamo tempi molto duri per la Federazione Italiana Sport Equestri e per la sua dirigenza, in particolare per il Presidente Marco Di Paola.

#TEO dice NO ai cavalli D.P.A. in F.I.S.E.

Per fare ciò sarebbe sufficiente non variare la norma così come legiferata nel 2006. 

Smentita della F.I.S.E. in merito all’eventualità di cavalli atleti D.P.A..

Smentita della F.I.S.E. in merito all’eventualità di cavalli atleti D.P.A..

Marco Di Paola ritorna sui suoi passi e promette di rivedere il testo deliberato inerente l’iscrizione dei cavalli sportivi al “Ruolo Federale del cavallo”

Immediata e violenta risposta da parte della Federazione Italiana Sport Equestri al post in cui evidenziavamo la proposta di permettere ai cavalli sportivi possano essere D.P.A..

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33.2

Lungi da #TEO voler diffamare chicchessia, è però forte la volontà di tutto il team di far emergere la realtà delle cose, e di intervenire, ove possibile, per migliorare ciò che non va bene.

Nel comunicato stampa uscito sul sito della Federazione, che riposta addirittura il testo deliberato pochi giorni fa, si specifica che “Il Consiglio Federale non ha mai deliberato e non delibererà mai l’autorizzazione alla macellazione dei cavalli atleti.

Leggendo, anzi, parafrasando con molta attenzione l’articolo 33.2, si desume che lo status NON D.P.A., condizione per cui un cavallo iscritto al ruolo federale abbia la qualifica di cavallo atleta, vale nel momento in cui tale cavallo svolga attività sportiva.

Questa previsione implica, di fatto, che i cavalli iscritti ai ruoli federali possano essere anche D.P.A.: #TEO non entra nel merito delle intenzioni del Presidente o della commissione che ha redatto tale regolamento, ma entra nel merito di ciò che è scritto. E alla fine, nonostante l’approccio molto aggressivo emerso nel comunicato federale,  il Presidente Marco Di Paola, interpellato dalla rivista Cavalli & Cavalieri Campioni è ritornato sui suoi passi, dichiarando “che la Fise considera atleti tutti i cavalli iscritti e ci ha garantito che provvederà a modificare l’articolo in questione specificando che tutti i cavalli iscritti ai ruoli federali devono essere NON DPA.”

E’ una vittoria importante per tutti noi che amiamo i cavalli!

 

Di Paola: cavallo sportivo anche macellabile (D.P.A. – Destinato alla Produzione di Alimenti)

Di Paola: cavallo sportivo anche macellabile (D.P.A. – Destinato alla Produzione di Alimenti)

Nel Consiglio Federale F.I.S.E. del 4/5 dicembre, il Presidente Marco Di Paola e il Consiglio, mettendo in minoranza la Consigliere Eleonora Di Giuseppe, deliberano in merito alla possibilità che i cavalli sportivi possano essere D.P.A..

Per il Presidente Di Paola e il Consiglio Federale (fatta eccezione per la dottoressa Eleonora Di Giuseppe), un cavallo atleta a fine carriera potrà essere destinato al macello e quindi alla produzione di alimenti.

Attualmente i cavalli sportivi sono classificati come Equidi non D.P.A., cavalli esclusi a vita e in modo irreversibile dalla possibilità di essere macellati: tale scelta è appunto irreversibile e vincolante anche per i proprietari successivi. I proprietari di questi animali non hanno obbligo di tenuta di registro né di registrazione dei trattamenti farmacologici, ad eccezione della conservazione della copia gialla delle ricette , sino ad esaurimento del farmaco. Nel registro di carico scarico degli animali, la movimentazione, vendita esclusa, sarà effettuata con la sola conservazione del modello IV. L’equide non D.P.A. ha la possibilità di poter essere trattato con una gamma di farmaci e terapie, senza particolari limitazioni.

Gli Equidi D.P.A. sono Destinati alla Produzione di Alimenti per consumo umano, quindi destinati al macello. Il proprietario:

  • ha l’obbligo di registrazione dei trattamenti farmacologici sul registro dei farmaci;
  • ha l’obbligo di tenere aggiornato il registro di carico e scarico aziendale, che dovrà essere vidimato e numerato dal Servizio Veterinario, registrando ogni movimentazione dell’animale;
  • è definito “Operatore del Settore Alimentare”;
  • é tenuto a fornire garanzie sulla sicurezza alimentare dettate da regolamenti CE.

Un equide D.P.A. può diventare NON D.P.A., ma non viceversa.

E’ del marzo 2017 una risoluzione non legislativa del Parlamento Europeo inerente proprio la eventuale reversibilità dello stato da non D.P.A. a D.P.A., ma al momento non è stato applicata né recepita. Potete leggere un articolo interessante, cliccando su questo link.

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Siamo scandalizzati dalla profonda superficialità e incompetenza del Presidente Di Paola e del Consiglio Federale, che hanno approvato in sede di Consiglio Federale una delibera che permetta che un cavallo sportivo sia destinabile alla macellazione. E’ necessario fare alcune considerazioni:

  • l’efficacia di una delibera come quella adottata potrebbe essere anche nulla, perché una Federazione Sportiva non può legiferare, scavalcando la legge dello Stato (e allo  Stato attuale, ad es. la condizione di non reversibilità dell’equide non D.P.A. è legge);
  • la posizione della F.I.S.E. dovrebbe essere volta alla tutela del cavallo: e quindi, nel momento in cui ci fosse anche la remota possibilità di macellazione del cavallo sportivo, dovrebbe opporsi fortemente e strenuamente, a mezzo della propria dirigenza politica;
  • il permettere la macellazione di un cavallo sportivo andrebbe contro anche ai principi di tutela dell’atleta sanciti dal CONI, perché di fatto il cavallo è atleta a tutti gli effetti;
  • come si potrebbero poi gestire tutte le problematiche e limitazioni di un cavallo D.P.A., viste sopra, ivi compresi i divieti di uso di farmaci?

#TEO è pronto a scatenare una guerra senza esclusione di colpi contro questa decisione e tutti noi ci appelliamo  al mondo equestre, per bloccare questa iniziativa al limite della follia promossa e deliberata dal Presidente e dal suo Consiglio.

Speriamo nel frattempo che la Consigliere Eleonora Di Giuseppe, esperta di tutela e benessere del cavallo, e promotrice di iniziative politico culturali sul benessere animale, possa ricondurre il Presidente e il Consiglio sulla “retta” via, e al prossimo Consiglio Federale del 12 dicembre, far rientrare questa delibera, prima della approvazione del Verbale del Consiglio Federale del 4.

Non ci interessano dichiarazioni, o scuse, di questo Presidente, che ama definirsi “illuminato“, “lungimirante” ed “implacabile“. Vogliamo solo che questo scempio deliberato pochi giorni fa sparisca dall’orizzonte. 

In caso contrario, noi di #TEO , e molti altri più “grandi” di noi che ci siamo già premurati di avvertire, siamo pronti allo scontro.