F.I.S.E. – Giustizia sportiva ad orologeria. Fabrizio Cacace deferito al Tribunale Federale.

F.I.S.E. – Giustizia sportiva ad orologeria. Fabrizio Cacace deferito al Tribunale Federale.
v_for_vendetta_guy_fawkes_face_mask_for_masquerade_halloween_costume_3_-wp1060880912039

Guy Fawkes

E’ giunta notizia che l’Avvocato Fabrizio Cacace è stato deferito al Tribunale Federale della FISE perché avrebbe affermato, nel segnalare alla Commissione Federale di Garanzia l’incompatibilità dell’incarico di Presidente della Corte Federale d’Appello – Avvocato Alessandra Bruni –  con lo status di tesserata FISE, che quanto pubblicato da #TEO sull’argomento sarebbe dovuto a fughe di notizie in FISE.

Tale affermazione costituirebbe, a dire del Procuratore Aggiunto, una grave accusa mossa da Fabrizio Cacace alla FISE, senza nessuna prova in tal senso.

Noi di #TEO ci teniamo a ribadire in questa sede che tutto il materiale raccolto sull’argomento e oggetto di pubblicazione proviene da fonti interne alla FISE. E a tutt’oggi l’Innominabile non è ancora riuscito a capire chi sia o siano le talpe. Siamo anche dell’opinione che l’Innominabile non lo capirà mai, anche perché – e questo potremmo annoverarlo negli scoop del giorno – noi stessi non ne siamo a conoscenza. #TEO è una piattaforma “open source”: il regalo che ci hanno fatto i fondatori del blog quando ci hanno lasciato oramai più di un anno fa, è un meccanismo che si è consolidato e perfezionato, per il quale neppure noi ci conosciamo l’un l’altro e utilizziamo il sito per pubblicare in completa autonomia i contenuti di cui abbiamo notizia e che ci arrivano dalle innumerevoli fonti interne che non ci stanno con codesta gestione politica federale.

Le ragioni per le quali Fabrizio Cacace è perseguito sono probabilmente da cercare altrove.

Il deferimento di Fabrizio Cacace prende le mosse da una segnalazione del 13 marzo 2018 che il Presidente della Corte Federale d’Appello – Alessandra Bruni – ha inoltrato direttamente all’Innominabile, piuttosto che alla Procura Federale, come imporrebbe il Regolamento di Giustizia a tutti i tesserati e vieppiù agli Organi di Giustizia che tale Regolamento dovrebbero rispettare e applicare.

Schermata 2019-01-28 alle 09.47.36.png

L’Innominabile a sua volta si è assicurato che le laboriose indagini consistenti nel leggere l’esposto di Fabrizio Cacace alla Commissione Federale di Garanzia (indagini che per la loro complessità – leggere un atto difensivo – si sono protratte per otto mesi) fossero affidate all’Avvocato Cristina Varano della Procura Federale, alla quale si era già rivolto per cercare di capire chi ci fosse dietro #TEO.

Il deferimento di Fabrizio Cacace arriva come lo scoppio di una bomba ad orologeria (o lo scoppio della pazienza dell’Innominabile) dopo che l’avvocato:

  1. per conto della Monte Oro ha denunciato la FISE all’Antitrust;
  2. ha fatto annullare dal Collegio di Garanzia del CONI (Decisione n. 68-2018 – ric. 40-2018 – clicca per leggere) le sentenze adottate nei confronti di Paolo Pomponi dal Tribunale Federale e dalla Corte Federale d’Appello che avevano posto a base della sanzione comminata, un fatto diverso rispetto a quello oggetto di contestazione: circostanza che “influisce anche sulla terzietà del giudice, che finisce per assumere un ruolo attivo nella costruzione dell’accusa” (pag. 11 della decisione del Collegio di Garanzia);
  3. ha fatto annullare, con altro collega, dal Collegio di Garanzia del CONI (Decisione n. 2-2019 – ric. 95-2018 – clicca per leggere) le sentenze adottate dal Tribunale Federale e dalla Corte Federale d’Appello nei confronti di un tesserato ASI e FISE;
  4. ha presentato due ricorsi al TAR del Lazio chiedendo il risarcimento per circa euro 300.000,00 per i danni subiti da Paolo Pomponi per effetto delle illegittime determinazioni del Tribunale Federale e della Corte Federale d’Appello;
  5. e non dimentichiamolo, ha sollevato la questione di incompatibilità dell’incarico di Presidente della Corte Federale d’Appello (Alessandra Bruni) con lo status di tesserata FISE.

Ce n’è abbastanza per fare incazzare l’Innominabile che a tutt’oggi – nonostante le sue attività persecutorie, querele, minacce e azioni scomposte nei confronti di tesserati e avvocati – non sa chi ci sia dietro #TEO e soprattutto, oltre a se stesso che è prodigo di fughe di notizie (o di goffi tentativi di divulgare notizie false, per stanare talpe maschi e talpe femmine) non sa chi altri all’interno della FISE fornisca le informazioni a #TEO.

E #TEO è ancora qui, pronto a denunciare fatti e misfatti di codesta Dirigenza federale, che ha fatto della tattica “panem et circenses” la strategia politica primaria, e che sta progressivamente affossando il comparto equestre con scelte e programmazione più che discutibili.

gf

Annunci