Di Paola VS Di Giuseppe – Il giustizialismo forzato di un Presidente pro tempore.

Di Paola VS Di Giuseppe – Il giustizialismo forzato di un Presidente pro tempore.

Ha fatto molto scalpore – sui social e non solo – la delibera n. 87, approvata dal Consiglio Federale il 19 febbraio scorso: delibera con la quale il Consiglio Federale conferisce incarico all‘avvocato Angelo Clarizia di “ATTIVARE IL PROCEDIMENTO DI CUI ALL’ART. 7 REG. DEL GARANTE DELLO SPORT”, nei confronti della Consigliere Eleonora Di Giuseppe.

delibera 87

Non è questa la sede per entrare nel merito della vicenda che ha visto Eleonora Di Giuseppe esporsi in prima persona, sostenendo strenuamente la campagna contro l’iscrizione dei cavalli Destinati alla Produzione Alimentare nei ruoli federali; campagna che anche #TEO ha appoggiato e promosso.

A noi interessa sottolineare le criticità e anche le “stranezze” di questa delibera, atto  pubblico e – a parer nostro – vessatorio del Presidente pro tempore Marco Di Paola  – e dei 9/10 del suo Consiglio – nei confronti della Consigliere Eleonora Di Giuseppe.

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Procediamo con ordine.

  • Il Consiglio Federale conferisce l’incarico all’oggetto della delibera n. 87 al Professor Avvocato Angelo Clarizia: è stato selezionato dalla dirigenza federale il padre dell’Avvocato Paolo Clarizia, componente del Tribunale Federale della F.I.S.E..

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  • il Professor Avvocato Angelo Clarizia, “temuto nelle aule di tribunale, conosciutissimo dove conta a Roma come a Milano, noto (suo malgrado) anche alle cronache.” (rif. Il Fatto Quotidiano, 1 febbraio 2018) è uno dei due sub-commissari della F.I.G.C.: uomo di Malagò, Professore Ordinario di Diritto Amministrativo alla Sapienza di Roma e avvocato di altissimo profilo: averlo coinvolto in codesta questione è un segnale molto forte da parte della dirigenza, per far comprendere che non vuole fare “sconti” ad Eleonora Di Giuseppe;

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  • Così recita la delibera n. 87, esauriti i numerosi CONSIDERATA: “VISTO il codice di comportamento sportivo ed il Regolamento del Garante del Codice di Comportamento Sportivo e considerato che il Consiglio Federale ritiene corretto effettuare un esposto ai sensi dell’Art. 7 del Regolamento del Garante del Codice di Comportamento Sportivo, per VALUTARE i comportamenti tenuti da Eleonora Di Giuseppe [IL CONSIGLIO FEDERALE] DELIBERA di dare mandato professionale al Prof. Avv. Angelo Clarizia per attivare nei confronti di Eleonora Di Giuseppe il procedimento di cui all’art. 7 del Regolamento del garante dello Sport………”

L’articolo 7 del Regolamento del Garante del Codice di Comportamento Sportivo citato in delibera – e riportato qui di seguito – esplica come si concretizza l’avvio del procedimento su denunzia.

Potete leggere in versione integrale il Regolamento, cliccando sulla dicitura che segue: Regolamento C.C.S.

art. 7

Dalla lettura dell’articolo 7, si evince chiaramente che in F.I.S.E. qualcuno ha fatto un po’ di confusione. Legittimato ad attivare il Garante è l’affiliato o il tesserato ad un Organismo sportivo (F.I.S.E. nel nostro caso), non l’Organismo sportivo stesso.

Il Garante si attiva sollecitando l’Organismo sportivo ovvero la Federazione ad adottare provvedimenti nei confronti dei tesserati sui quali è stata fatta segnalazione.

Il Garante può adottare provvedimenti diretti solo nei confronti degli organi del CONI.

In pratica, con la delibera n. 87 del 19 febbraio ultimo scorso, il Presidente Marco Di Paola e i suoi fedelissimi nove Consiglieri, incaricano e pagano il padre di un componente il Tribunale Federale F.I.S.E. (non si configura conflitto di interesse, ma non è la prima volta che questa dirigenza coinvolge in incarichi genitori/figli di figure endofederali) di  “andare” dal Garante, per farsi dire che la Procura Federale F.I.S.E. deve agire nei confronti della Di Giuseppe.

Agisse la Procura Federale

e deferisse al Tribunale che è l’unico competente.

O forse il Presidente non ha una levatura politica tale da assumersi la responsabilità – unitamente al suo Consiglio – di deferire Eleonora Di Giuseppe, e va a chiedere la benedizione del Garante?

Noi non possiamo che stare a guardare, ma, nel caso in cui Eleonora Di Giuseppe avesse la meglio, molto probabilmente, sarebbero Marco Di Paola e i suoi Consiglieri a doversi porre qualche domanda sul loro futuro politico.

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Posso iscrivere un cavallo D.P.A. in F.I.S.E.? (obbligatorio rispondere con un sì o con un no) …

Posso iscrivere un cavallo D.P.A. in F.I.S.E.? (obbligatorio rispondere con un sì o con un no) …

Sono passati poco più di due mesi da quell’8 dicembre 2017, giorno in cui #TEO denunciò l’intenzione del Consiglio Federale F.I.S.E.  di permettere l’iscrizione dei cavalli D.P.A. ai ruoli federali, per mezzo del varo di una norma – contenuta nel libro I del Regolamento generale – per nulla chiara.

33.2

In seguito al post di #TEO si sono scatenate reazioni a catena, che hanno coinvolto la stampa specializzata, la stampa nazionale, diversi movimenti animalisti e persino Striscia la Notizia, che ha dedicato un servizio al tema “cavalli D.P.A. in F.I.S.E.”. Da rimarcare il ruolo fondamentale della Dottoressa Eleonora Di Giuseppe, unico consigliere federale a “metterci la faccia”, opponendosi in sede di Consiglio all’approvazione della norma, e continuando a sostenere il sempre più grande movimento Non D.P.A.. Eleonora Di Giuseppe stessa, insieme a Giovanni Malagò, Franco Chimenti, Luca Pancalli e Gianfranco Ravà, più di due anni prima era stata fautrice dei Principi di Tutela degli Equidi, che sancivano l’obbligo della qualifica di NON D.P.A. dei cavalli da iscriversi ai ruoli federali.

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Eleonora Di Giuseppe – ph. credits @Guia Pavese

Sin da quel movimentato 8 dicembre 2017, risultò essere ambigua la posizione del Presidente Marco Di Paola, che, da una parte rilasciava dichiarazioni confortanti, come quella a “Cavalli, Cavalieri & Campioni”:

C&C

Dall’altra parte, portava avanti, insieme alla sua fedele commissione di revisione dei regolamenti, capitanata dalla ex Presidente del Veneto Maria Vittoria Valle, la sua riforma sistematica dei Regolamenti F.I.S.E., arrivando ad inserire all’articolo 165.4 del libro VI una norma dalle connotazioni  preoccupanti, se rapportata alle dichiarazioni come quella riportata qui sopra.

165

Secondo l’art. 165.4 del VI Libro del Regolamento Generale F.I.S.E., infatti l’obbligo per i cavalli NON D.P.A. sarebbe stato valido solo per i cavalli di 6 anni o superiori. 

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M. V. Valle – G. Basano – E. Artioli

Risulta molto difficile credere che il Presidente (e soprattutto un Presidente pro tempore accentratore come Marco Di Paola) non sia a conoscenza dei regolamenti che sta portando avanti insieme al suo Consiglio, e alla sua commissione, composta dal trio Valle-Basano-Artioli. Ergo, l’impressione di noi di #TEO e di tutti coloro che hanno preso parte al movimento NON DPA era che ci stesse prendendo allegramente in giro.

Con un comunicato stampa uscito sul sito federale a margine della riunione di Consiglio di ieri, 19 febbraio 2018, la Federazione ha annunciato ufficialmente che i cavalli che praticano attività sportiva in ambito F.I.S.E. devono essere NON D.P.A.. Allegata al comunicato stampa è stata pubblicata la circolare attuativa, a firma del Presidente pro tempore Marco Di Paola, che potete leggere cliccando sul link sottostante.

Circolare Attuativa NON DPA

Nella parte finale del comunicato uscito sul sito federale, tra l’altro, si rassicurano i tesserati circa il fatto che anche i cavalli di 4-5 anni dovranno essere non D.P.A., allargando a loro la tutela prevista per i cavalli atleti iscritti ai ruoli federali.

MIPAAF

Cerchiamo di fare il punto. E cominciando facendo una dovuta precisazione.

Marco Di Paola non è l’eroe nazionale che ha salvato i cavalli dal macello.

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Marco Di Paola è colui che – insieme al suo Consiglio e fatta eccezione per Eleonora Di Giuseppe – ha tentato di permettere l’iscrizione nei ruoli federali di cavalli Destinati alla Produzione Alimentare, barricandosi dietro una operazione “culturale” di non esclusione dei proprietari di cavalli D.P.A. dalla grande “famiglia” che è la Federazione. Peraltro risulta difficile capire come siano esclusi i proprietari di D.P.A., quando sono così ben rappresentati in Federazione dal vice presidente Bicocchi, che alleva e iscrive pacificamente cavalli D.P.A. ai ruoli federali, come potete ben vedere in questo post di #TEO di qualche giorno fa.

A causa delle pressioni ricevute dalla opinione pubblica, dalla stampa, dallo stesso CONI e dal MIPAAF il Presidente pro tempore è stato costretto ad un passo indietro, pubblicando una circolare attuativa, di cui non ci sarebbe stato bisogno, se la norma fosse stata chiara; ora nel tentativo di ricostruirsi un “imene” politico credibile, sta cercando di far passare l’idea che in realtà lui stia salvando la situazione, e stia anche salvando cavalli dal macello.

Sarebbe potuto essere l’eroe nazionale, nel momento in cui il testo dell’art. 33.2 fosse stato il seguente:

“art. 33.2 – L’iscrizione al ruolo federale del cavallo conferisce al cavallo la qualifica di “cavallo atleta”. E’ necessario che per essere iscritti ai ruoli federali i cavalli siano classificati come NON Destinati alla Produzione Alimentare (NON D.P.A.).” 

…non era difficile…

Al momento attuale, nonostante tutte le precisazioni della circolare attuativa, se venisse richiesto a chiunque di rispondere con un monosillabo (SI’ oppure NO) alla seguente domanda:

Posso iscrivere un cavallo D.P.A. nei ruoli federali F.I.S.E.?

la risposta sarebbe SI’.

Godiamoci comunque questa vittoria…non si può pretendere di più al momento dalle risorse politiche in campo in questa federazione. 

ks

Delibera n. 195 del 17/03/2015: “Principi di tutela e di gestione degli equidi”.

Delibera n. 195 del 17/03/2015: “Principi di tutela e di gestione degli equidi”.

Il Commissario Straordinario 

DELIBERA

[omissis]

– di integrare il Regolamento FISE per la tutela del cavallo sportivo sulla base delle norme e dei principi successivamente introdotti a livello nazionale ed internazionale come da testo in allegato che costituisce parte integrante della presente delibera.

Non si spegne il dibattito sui social – e non solo – sulla questione cavalli D.P.A. in F.I.S.E.. Il Presidente Di Paola stesso, anche in questi minuti sta partecipando attivamente alla discussione, difendendo la delibera approvata il 4 dicembre scorso dal Consiglio (eccezion fatta per la Consigliere Eleonora Di Giuseppe), in cui di fatto si apre all’iscrizione ai ruoli federali dei cavalli D.P.A..

Le argomentazioni, in verità a volte confuse, se non addirittura mutevoli, portate dal Presidente nei commenti sui social non sono di nostro interesse, poiché la tematica D.P.A./F.I.S.E. – che sia un fatto culturale, che sia una non ghettizzazione, che sia un fraintendimento generale di ben altri intenti (queste alcune delle giustificazioni portate dal Presidente) – può avere uno ed un solo epilogo: mantenere la normativa già esistente, che esclude i cavalli D.P.A. dai ruoli federali.

Tuttavia, non si capisce se in tono di sfida, o perché non aveva la documentazione a disposizione neppure lui stesso, il Presidente pro tempore Marco Di Paola, in più di una occasione, nei commenti sui social, ha richiesto che qualcuno producesse copia della delibera di assunzione del regolamento che sancisse l’esclusione dei cavalli D.P.A. dall’iscrizione alla F.I.S.E..

#TEO si è attivato, e si pregia di condividere con gli amici che leggono i post (siete tantissimi, e mai vi ringrazieremo abbastanza), e la delibera e il regolamento.

Delibera n. 195 del 17 Marzo 2015

Delibera 195 2015

Ciò che interessa a noi, tratto dai “Principi di tutela e di gestione degli equidi” si trova alle pagine 47 e 48.

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Non rileva il fatto che l’attuale Presidente della F.I.S.E. invochi a sua “difesa” il fatto che la precedente gestione non si sia mossa nella direzione del rispetto di tali normative: ora il Presidente è lui, Marco Di Paola, e il suo dovere può essere anche quello di colmare eventuali lacune di chi era al comando prima di lui.

Cliccando sulla scritta qui sotto, potete leggere il testo dei “Principi di tutela e di gestione degli equidi”: rileva notare che tale documento è stato curato dalla Dottoressa Eleonora De Giuseppe.

PRINCIPI_DI_TUTELA_E_DI_GESTIONE_DEGLI_EQUIDI_- 6 marzo 2015

 

D.P.A., non D.P.A.: la F.I.S.E. davanti ad un bivio!

D.P.A., non D.P.A.: la F.I.S.E. davanti ad un bivio!

Domani, o oggi, a seconda di quando leggerete questo post, 12 dicembre, si terranno a Roma la riunione della Consulta dei Presidenti dei Comitati Regionali e il Consiglio Federale.

Dopo il post di #TEO, che richiamava l’attenzione sull’approvazione da parte del Consiglio Federale  di una norma, inserita nel Libro I del Regolamento Generale F.I.S.E. in bozza, che avrebbe permesso la macellazione di cavalli iscritti ai ruoli federali, si è scatenato un vero e proprio inferno sul web e non solo.

La F.I.S.E. si è preoccupata di smentire subito la notizia, con un comunicato lampo, uscito addirittura in un giorno festivo (8 dicembre), in cui oltre a negare fermamente la notizia, annunciava denunce per diffamazione. In realtà il testo del Comunicato nascondeva alcune raffinatezze lessicali, e di forma, che ci hanno spinto ad approfondire l’argomento.minaccia

“Il Consiglio Federale non ha mai deliberato e non delibererà mai l’autorizzazione alla macellazione dei cavalli atleti!”

Ci siamo preoccupati di andare a ricercare la definizione di “CAVALLI ATLETI”, scoprendo nostro malgrado che il “trucco” era lì. Effettivamente la F.I.S.E., il suo Presidente pro tempore, Marco Di Paola, e il Consiglio Federale, ad eccezione della Dott.ssa Eleonora Di Giuseppe, hanno deliberato in sede di Consiglio (come indicato nel solerte comunicato stampa), in merito all’argomento, approvando il testo dell’articolo 33.2, che riportiamo per vostra conoscenza.

33.2

L’art. 33.2, parafrasato, dice che lo status di cavallo atleta va riconosciuto a quei cavalli non D.P.A. che svolgono attività sportiva.

Tutti quei cavalli che non svolgono attività sportiva e non partecipano a manifestazioni F.I.S.E. (quindi i cavalli o i pony della scuola, solo per fare un esempio), pur iscritti ai ruoli federali, possono essere D.P.A. e quindi macellabili.

Questo è quanto deliberato nel Consiglio Federale del 4-5 dicembre.

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Il Presidente, immediatamente dopo il comunicato stampa, si è preoccupato di rilasciare una dichiarazione a Cavalli & Cavalieri Campioni, che riportiamo di seguito, nella quale prende un impegno preciso, che abbiamo sottolineato in rosso nello shot sottostante.

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L’impegno preso da Marco Di Paola sta a significare che forse non era stato messo al corrente di quanto indicato nell’art. 33.2 del Libro I del Regolamento Generale F.I.S.E. in bozza.

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E’ di oggi un comunicato della Dott.ssa Eleonora Di Giuseppe, che a 12 ore dalla pubblicazione sta ancora impazzando nel web, in cui la Consigliere “all’opposizione” sull’argomento, espone con solerzia fatti e dinamiche dell’approvazione del testo incriminato, confermando la nostra tesi secondo cui di fatto si aprono le porte all’iscrizione dei cavalli D.P.A. ai ruoli federali.

Non lo riportiamo integralmente, poiché è facilmente rinvenibile su Facebook, sul profilo di Eleonora Di Giuseppe, essendo impostato come pubblico e leggibile da qualsiasi utente.

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Che scenari si profilano?

Durante l’odierno Consiglio dei Presidenti, che precede la Consulta di domani è stato richiesto ai Presidenti Regionali di non sollevare l’argomento in sede di riunione del 12 dicembre. Noi di #TEO pensiamo che questo invito non sarà accolto dai Presidenti. La responsabilità POLITICA della apertura alla macellazione di cavalli iscritti ai ruoli federali ricadrebbe anche su di loro.

Il Presidente ha preso un chiaro impegno: lo rispetterà?

E con che modalità?

Il testo è già stato deliberato: ciò significa che non si può andare a correggere una delibera già presa, perché si configurerebbe una ipotesi di reato. L’argomento deve essere ritrattato ed oggetto di una nuova delibera da parte del Consiglio Federale.

Nel momento in cui la situazione rimanesse allo stato attuale delle cose, prevediamo tempi molto duri per la Federazione Italiana Sport Equestri e per la sua dirigenza, in particolare per il Presidente Marco Di Paola.

#TEO dice NO ai cavalli D.P.A. in F.I.S.E.

Per fare ciò sarebbe sufficiente non variare la norma così come legiferata nel 2006. 

Di Paola: cavallo sportivo anche macellabile (D.P.A. – Destinato alla Produzione di Alimenti)

Di Paola: cavallo sportivo anche macellabile (D.P.A. – Destinato alla Produzione di Alimenti)

Nel Consiglio Federale F.I.S.E. del 4/5 dicembre, il Presidente Marco Di Paola e il Consiglio, mettendo in minoranza la Consigliere Eleonora Di Giuseppe, deliberano in merito alla possibilità che i cavalli sportivi possano essere D.P.A..

Per il Presidente Di Paola e il Consiglio Federale (fatta eccezione per la dottoressa Eleonora Di Giuseppe), un cavallo atleta a fine carriera potrà essere destinato al macello e quindi alla produzione di alimenti.

Attualmente i cavalli sportivi sono classificati come Equidi non D.P.A., cavalli esclusi a vita e in modo irreversibile dalla possibilità di essere macellati: tale scelta è appunto irreversibile e vincolante anche per i proprietari successivi. I proprietari di questi animali non hanno obbligo di tenuta di registro né di registrazione dei trattamenti farmacologici, ad eccezione della conservazione della copia gialla delle ricette , sino ad esaurimento del farmaco. Nel registro di carico scarico degli animali, la movimentazione, vendita esclusa, sarà effettuata con la sola conservazione del modello IV. L’equide non D.P.A. ha la possibilità di poter essere trattato con una gamma di farmaci e terapie, senza particolari limitazioni.

Gli Equidi D.P.A. sono Destinati alla Produzione di Alimenti per consumo umano, quindi destinati al macello. Il proprietario:

  • ha l’obbligo di registrazione dei trattamenti farmacologici sul registro dei farmaci;
  • ha l’obbligo di tenere aggiornato il registro di carico e scarico aziendale, che dovrà essere vidimato e numerato dal Servizio Veterinario, registrando ogni movimentazione dell’animale;
  • è definito “Operatore del Settore Alimentare”;
  • é tenuto a fornire garanzie sulla sicurezza alimentare dettate da regolamenti CE.

Un equide D.P.A. può diventare NON D.P.A., ma non viceversa.

E’ del marzo 2017 una risoluzione non legislativa del Parlamento Europeo inerente proprio la eventuale reversibilità dello stato da non D.P.A. a D.P.A., ma al momento non è stato applicata né recepita. Potete leggere un articolo interessante, cliccando su questo link.

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Siamo scandalizzati dalla profonda superficialità e incompetenza del Presidente Di Paola e del Consiglio Federale, che hanno approvato in sede di Consiglio Federale una delibera che permetta che un cavallo sportivo sia destinabile alla macellazione. E’ necessario fare alcune considerazioni:

  • l’efficacia di una delibera come quella adottata potrebbe essere anche nulla, perché una Federazione Sportiva non può legiferare, scavalcando la legge dello Stato (e allo  Stato attuale, ad es. la condizione di non reversibilità dell’equide non D.P.A. è legge);
  • la posizione della F.I.S.E. dovrebbe essere volta alla tutela del cavallo: e quindi, nel momento in cui ci fosse anche la remota possibilità di macellazione del cavallo sportivo, dovrebbe opporsi fortemente e strenuamente, a mezzo della propria dirigenza politica;
  • il permettere la macellazione di un cavallo sportivo andrebbe contro anche ai principi di tutela dell’atleta sanciti dal CONI, perché di fatto il cavallo è atleta a tutti gli effetti;
  • come si potrebbero poi gestire tutte le problematiche e limitazioni di un cavallo D.P.A., viste sopra, ivi compresi i divieti di uso di farmaci?

#TEO è pronto a scatenare una guerra senza esclusione di colpi contro questa decisione e tutti noi ci appelliamo  al mondo equestre, per bloccare questa iniziativa al limite della follia promossa e deliberata dal Presidente e dal suo Consiglio.

Speriamo nel frattempo che la Consigliere Eleonora Di Giuseppe, esperta di tutela e benessere del cavallo, e promotrice di iniziative politico culturali sul benessere animale, possa ricondurre il Presidente e il Consiglio sulla “retta” via, e al prossimo Consiglio Federale del 12 dicembre, far rientrare questa delibera, prima della approvazione del Verbale del Consiglio Federale del 4.

Non ci interessano dichiarazioni, o scuse, di questo Presidente, che ama definirsi “illuminato“, “lungimirante” ed “implacabile“. Vogliamo solo che questo scempio deliberato pochi giorni fa sparisca dall’orizzonte. 

In caso contrario, noi di #TEO , e molti altri più “grandi” di noi che ci siamo già premurati di avvertire, siamo pronti allo scontro.