Commissariamento Regione Sicilia – Le bugie hanno le gambe corte.

Commissariamento Regione Sicilia – Le bugie hanno le gambe corte.
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Super Pippo

“Dai, Dottor Landi, (attuale commissario della Regione Sicilia) che tra poco tornerà a casa. Ancora un po’ di pazienza…e mi raccomando, verifichi bene la storia dei 5.000, che non ci ha fatto una bellissima figura da quello che risulta dalla chiusura delle indagini della Procura.”.

Questo dicevamo nel precedente post di #TEO. Lo potete leggere cliccando qui.

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Di seguito il “buon” commissario della Regione Sicilia, Domenico Landi, già Senior Manager Fiscal Affairs di Alitalia (e poi ci stupiamo che Alitalia….vabbè, questa è un’altra storia) proseguiva con le seguenti affermazioni:

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Ecco…la Gorgone, passateci il termine si è un attimo inca**ata…e ha fatto ciò che riteneva giusto: ha scritto! Non ce ne voglia la signora in questione, se diffondiamo la sua missiva. Al solito riceviamo moli impressionanti di documenti dalla Federazione, che continua imperterrita ad avviare indagini interne, per scoprire le “talpe”, dimenticandosi che esiste una modalità che si chiama brevi manu (attenzione, è latino, non è una parolaccia, e non ci sono riferimenti sessuali di alcun genere, n.d.r.).

Ecco di seguito la lettera: abbiamo rinunciato a sottolineare le parti cruciali, perchè la lettera è CRUCIALE in ogni parola, punteggiatura compresa, che è scritta.

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Le accuse mosse dalla Gorgone sono gravissime e siamo portati a ritenere che siano state ampiamente circostanziate: non pubblichiamo gli allegati, perchè non lo riteniamo  opportuno.

In sintesi, anche se vi consigliamo di leggere attentamente la missiva:

  • Domenico Landi ha rilasciato dichiarazioni “NON CORRISPONDENTI AL VERO” nel corso dell’audizione tenuta innanzi al Procuratore Generale dello Sport, del Procuratore federale (F.I.S.E.) e del sostituto Procuratore;
  • L’aver rilasciato dichiarazioni “NON CORRISPONDENTI AL VERO” è fatto gravissimo, visto e considerato che Landi ricopre il duplice ruolo di responsabile amministrativo della Federazione Italiana Sport Equestri e di Commissario del Comitato Regionale Sicilia;
  • Nel 2018 la Gorgone non ha neppure raggiunto la soglia dei 5.000 euro, come invece dichiarato dal buon Landi;
  • Alla luce di quanto esposto, considerando lesive della sua persona le affermazioni rilasciate da Landi, la Gorgone si appresta ad adire alle vie legali, se entro 7 giorni, e il Segretario Generale Simone Perillo e il Responsabile Amministrativo Domenico Landi non provvederanno a rettificare le summenzionate affermazioni.

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Quest’uomo qui su, al secolo Dott. Domenico Landi, Responsabile Amministrativo Della Federazione Italiana Sport Equestri, nominato dalla dirigenza innominabile, amico personale del Segretario Generale Simone Perillo, di provenienza Alitalia, anche lui del “gruppo Montezemolo”, di cui fanno parte anche lo stesso Perillo e il Consigliere Ettore Artioli, percepisce uno stipendio di 5.729,68 euro al mese. Così, giusto per la cronaca…cui si aggiunge un premio annuo di produzione di 7.999,23 euro all’anno (delibera n. 671 del 2 luglio 2018…noi ce l’abbiamo…voi…cercatevela!).

…not bad…

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“Pronto, sono il Presidente! Guarda che quelli di TEO so’ proprio stronzi! Non è vero GNEMTE!”

“Pronto, sono il Presidente! Guarda che quelli di TEO so’ proprio stronzi! Non è vero GNEMTE!”
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Madame Butterfly

E niente…non ce la fa! Oggi l’Innominabile Presidente pro tempore della F.I.S.E. si è attaccato al telefono, per dare la propria versione dei fatti agli ignari (in realtà ignari quanto ignavi: li aspetta l’Antinferno dantesco) Presidenti dei Comitati Regionali, e all’altrettanto ignaro Consiglio. E la sua versione dei fatti è (parafrasiamo in italiano per i cuori più deboli):

“Ma che vuole Di Bella, che è stato deferito con

la chiusura delle indagini della Procura?”

Caro Innominabile, il Tuo (e naturalmente della premiata ditta Artioli/Matarazzo) rivale Gaetano di Bella è stato deferito, unitamente al proprio Consiglio, per il superamento della soglia dei 5.000 euro su alcuni capitoli di spesa; ed in ogni caso Di Bella e i suoi consiglieri deferiti hanno tempo fino al settembre prossimo per presentare memoria difensiva in merito a questo procedimento.

Suvvia…non vorrai forse dirci che non mantieni una posizione garantista…proprio tu, che hai rimesso Cesare Croce a capo del Dipartimento Dressage, nonostante le sue attuali vicende giudiziarie!

In ogni caso, nonostante le tue chiacchiere e le interminabili telefonate (con le quali, prontamente, giustifichi la tua posizione), qualcosa si sta muovendo e non saremmo sorpresi se una missiva con il testo che segue fosse già stata inviata a destinatari di un certo livello.

OGGETTO: Federazione Italiana Sport Equestri:
Accertate gravi irregolarità nella gestione e gravi violazioni dell’ordinamento sportivo da parte del Consiglio Federale. Richiesta di immediato annullamento della delibera 108-4/02/2019 con cui é stato illegittimamente sciolto il Comitato Regionale FISE Sicilia. Adozione dei conseguenti provvedimenti da parte degli Organi di controllo delle Federazioni sportive nazionali.

Alla luce anche delle risultanze della Conclusione indagini -P.A.19/19- congiuntamente eseguite dalla Procura Generale dello Sport del CONI e dalla Procura federale della FISE, ed in attesa che la Corte dei conti Lazio provveda alla verifica sulla sussistenza di eventuali profili di responsabilità a carico della FISE e del Comitato Regionale FISE Sicilia, si richiede agli Organi preposti di procedere senza ritardo all’annullamento della delibera 108 4 febbraio 2019 con cui il Consiglio federale ha illegittimamente sciolto il Comitato Regionale FISE Sicilia e nominato un commissario, affinché possa essere ripristinato nella regione lo status quo ante espressione legittima del principio di democrazia e dell’Assemblea elettiva regionale.

Come ufficialmente accertato e noto agli Organi in indirizzo e agli attuali vertici del CONI con funzioni di controllo sulle Federazioni, il Consiglio Federale della FISE ha infatti deliberato lo scioglimento del Comitato Regionale Sicilia in assenza degli accertamenti dovuti e dei presupposti inderogabili previsti dallo Statuto e dalle norme regolamentari approvati dalla Giunta medesima, rendendosi quindi responsabile di accertate gravi irregolarità nella gestione e di gravi violazioni dell’ordinamento sportivo.

Ai sensi dello Statuto del CONI approvato con Decreto Presidenza del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 2018, le Federazioni sportive nazionali sono rette da norme statutarie e regolamentari e operano sotto la vigilanza del CONI (Art. 20) e spetta alla Giunta Nazionale del CONI esercitare il “controllo sulle Federazioni sportive nazionali” e “proporre il commissariamento” delle stesse in caso di “accertate gravi irregolarità nella gestione o di gravi violazioni dell’ordinamento sportivo da parte degli organi direttivi” (Art. 7).

Quanto sopra anche al fine di evitare ulteriori danni alla Federazione e di aggravare la situazione patrimoniale della stessa.”

Che dire? Settembre sarà un mese veramente interessante!

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Dai, Dottor Landi, (attuale commissario della Regione Sicilia) che tra poco tornerà a casa. Ancora un po’ di pazienza…e mi raccomando, verifichi bene la storia dei 5.000, che non ci ha fatto una bellissima figura da quello che risulta dalla chiusura delle indagini della Procura.

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‘na cosa sola dovevi verificare, Landi! Una cosa sola! Che sti importi superassero o no la soglia! Che vor dì “Non ricordo se…”? Meno male che questo è il nuovo responsabile amministrativo della F.I.S.E.!

Ah già, arriva anche lui da Alitalia…questa F.I.S.E. è proprio diventata la succursale di Montezemolo e Malagò.

#ciaone

mb

Dillo a #TEO – Tommaso Di Paolo scrive e motiva le proprie dimissioni.

Dillo a #TEO – Tommaso Di Paolo scrive e motiva le proprie dimissioni.

Tommaso Di Paolo, Coordinatore della Commissione Consultiva per l’area Mounted Games (una delle tre aree del neo costituito Dipartimento Pony) si è dimesso dal proprio incarico. Si sta allungando l’elenco di tecnici e responsabili sportivi dimessi, e dimissionari, “in fuga” da codesta dirigenza federale (dimissionario anche un pezzo da 90 del Salto Ostacoli, che però non ha ancora formalizzato le proprie dimissioni).

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Tommaso Di Paolo ha scritto una lettera al Consiglio Federale, che ci pregiamo di pubblicare, in cui motiva in maniera molto circostanziata le ragioni delle proprie dimissioni. Ci sono alcune frasi molto esplicative a rappresentare quanto stia accadendo in F.I.S.E., e di quale sia l’indirizzo della attuale dirigenza politica, sempre più interventista e impositiva negli aspetti più strettamente tecnici.

“A seguito della candida confessione di incompetenza tecnica del capo dipartimento (Mino Palma, n.d.r.) e di un consigliere di riferimento (o Vincenzo Gigli, o Ettore Artioli, n.d.r.)…..”

“Apprezzando tale dichiarazione (di incompetenza, vedi sopra, n.d.r.) presumevo che si potesse lavorare per un bene comune al di fuori di faziosismi inutili.”

“…l’idea del capo dipartimento (Mino Palma, n.d.r.) e dei consiglieri di riferimento (Vincenzo Gigli ed Ettore Artioli, n.d.r.) volta ad un allargamento e, a detta loro, ad una maggiore condivisione dei ruoli tecnici, che ha portato i suddetti soggetti a scegliere 4 nominativi per condurre e squadre. Nessuno di questi super partes.

“Dovrebbero nascere dei dubbi qualora tale scelta, presa con la motivazione di una maggiore condivisione del settore, sia copiosamente criticata proprio dal settore che non si è sentito rappresentato.”

“Rimango con la speranza relativa al fatto che le decisioni future siano prese ascoltando e seguendo le effettive competenze e gli aspetti etici connessi alle scelte.”

Di seguito la lettera di dimissioni.

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L’unica cosa che consola noi di #TEO è che almeno lo stesso Mino Palma, al secolo Cosimo Riccardo Palma, è autocosciente della propria incompetenza, dichiarandolo lui stesso. Può essere che entro la fine del mandato del Presidente pro tempore Marco Di Paola, avrà acquisito qualche competenza in più: quello che infastidisce è che siano i tesserati della F.I.S.E. a dovergli pagare la formazione.

palmone

tl

Regolamento Generale F.I.S.E.: LIBRO II – Ufficiali di Gara.

Regolamento Generale F.I.S.E.: LIBRO II – Ufficiali di Gara.

Proseguiamo il nostro viaggio nel Regolamento Generale F.I.S.E., in bozza, così come redatto dalla Commissione Valle, Rebagliati Basano e Artioli.

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Oggi presentiamo il “LIBRO II – Ufficiali di Gara”. Definizione del conflitto di interessi, depauperamento del ruolo della CNUG, nuovi divieti per gli ufficiali di gara al limite del ridicolo, e inspiegabile rimozione della figura dei veterinari di concorso dalla categoria degli ufficiali di gara: queste alcune delle tematiche che saltano all’occhio, leggendo il Libro Secondo.

Si nota da subito la mano di un legale nella redazione del Regolamento (Maria Vittoria Valle è avvocato): molti termini “legalesi”, regole restrittive, riferimenti normativi e ridondanza q.b.. A tratti pare che sia un regolamento che poco abbia a che fare con lo SPORT.

Ci siamo permessi di sottolineare in rosso o inserire in un riquadro le evidenze più lampanti che ci hanno colpiti. Lasciamo ai lettori eventuali altri commenti in merito a ciò che leggeranno, consci, noi di #TEO, che c’è una certa riluttanza a commentare i nostri post, per timore di ritorsioni da parte della dirigenza federale. Pare che lamentele, contestazioni o semplici appunti non siano ben accetti dalla attuale Federazione.

Attenzione, Ufficiale di Gara:

  • se sei coniuge, parente o affine di un cavaliere che partecipa ad una manifestazione sportiva in cui sei, per esempio, in giuria, sei in pieno conflitto di interessi.
  • Se convivi more uxorio, oltre ad essere un peccatore, sei in pieno conflitto di interessi. Siamo rimasti sinceramente stupiti che non siano state contemplati nell’ambito delle fattispecie di conflitto di interessi anche amanti coppie omosessuali. Il passo dall’eccesso alla discriminazione è breve.
  • Non puoi usare il cellulare mentre svolgi le tue funzioni, nè accedere ad internet: figuriamoci farsi i selfie in giuria.
  • Non puoi nè fumare nè bere, durante l’espletamento delle tue funzioni.

Queste solo alcune delle chicche estratte dal Regolamento Generale F.I.S.E., partorito dal trio Valle, Rebagliati Basano e Artioli.

#TEO ci scherza…ma c’è effettivamente poco da scherzare: il regolamento, nei progetti di Di Paola, deve entrare in funzione dal primo gennaio 2018.

Buona lettura!

Regolamento Generale – LIBRO II

 

Dillo a #TEO – Regolamento Generale F.I.S.E.: una bozza che lascia perplessi.

Dillo a #TEO – Regolamento Generale F.I.S.E.: una bozza che lascia perplessi.

Sta circolando da circa 10 giorni il nuovo Regolamento Generale della F.I.S.E., in bozza. Regolamento che, nei progetti del Presidente pro-tempore Marco Di Paola, deve essere approvato al prossimo Consiglio Federale – il 4 dicembre – per poter entrare in funzione dal primo gennaio 2018.

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Molto chiara l’introduzione al Regolamento, che chiude – infelicemente – con la legenda: quando si passa sui testi in rosso che appaiono nelle 122 pagine che compongono il Regolamento, purtroppo non accade niente.

L’opera è stata realizzata da due Consiglieri Federali – Grazia Rebagliati Basano ed Ettore Artioli – e dall’ex presidente del Comitato Regionale Veneto, Anna Maria Valle, grande sconfitta alle ultime elezioni regionali, ma da sempre sostenitrice di Di Paola, che – appena salito al soglio presidenziale – l’ha coinvolta in molte commissioni chiave della Federazione. Valle, Rebagliati Basano e Artioli rappresentano anche la commissione che ha sovrinteso a tutti i nuovi regolamenti delle discipline sportive, e che si è occupata anche della armonizzazione dei vari regolamenti con il Regolamento Generale.

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Noi di #TEO abbiamo letto tutto il Regolamento Generale in bozza: le finalità indicate nell’introduzione, qui sopra riportata (“razionalizzare, sintetizzare, eliminare etc.”) non sono state raggiunte. Anzi: per alcuni aspetti, questo Regolamento ha peggiorato lo stato attuale delle cose.

Inoltre, non è comprensibile come si pensi di poterlo approvare il 4 dicembre prossimo venturo, presentando la bozza solo 20 giorni prima. Il rischio è che questo Regolamento più che essere rivoluzionario, scateni veramente una rivoluzione in tutti i settori equestri, per i contenuti alquanto discutibili in alcune sue parti.

Il Regolamento Generale è suddiviso in 5 Libri.

  • LIBRO I – NORME ATTUATIVE DI CARATTERE GENERALE;
  • LIBRO II – UFFICIALI DI GARA;
  • LIBRO III – DIRETTORI DI CAMPO E DISEGNATORI DI PERCORSO;
  • LIBRO IV – SEGRETERIE DI CONCORSO;
  • LIBRO V – DELLE MANIFESTAZIONI.

Nel LIBRO I – NORME ATTUATIVE DI CARATTERE GENERALE, viene illustrata la nuova normativa delle affiliazioni e della aggregazioni (ne avevamo parlato mesi fa in questo post), che stravolge la riforma presentata dalla passata gestione, rendendo la disciplina molto restrittiva, articolata e complessa; e viene normato il Tesseramento per gli atleti e per i cavalli.

Buona lettura!

Regolamento Generale – LIBRO I

Domani proseguiremo con i libri successivi.

Affiliazioni, indietro tutta: giro di vite su agevolazioni fiscali e niente diritto di voto

Affiliazioni, indietro tutta: giro di vite su agevolazioni fiscali e niente diritto di voto

La disciplina delle affiliazioni potrebbe ancora cambiare se la bozza di riforma messa a punto dalla Commissione Revisione Affiliazione dovesse essere approvata dal Consiglio Federale.

Nuove norme che prevedono  la procedura online di affiliazione; numerosi e inediti requisiti di affiliazione; il ritorno delle Aggregazioni con rilascio di patenti; l’esclusione del centro ippico dalla Fise e dal Coni senza appello o ravvedimento, se l’affiliazione non dovesse essere rinnovata online entro la scadenza; giro di vite sulle agevolazioni fiscali e nessun diritto di voto per le Aggregate.

Una proposta di riforma che “corregge” quella del precedente presidente Vittorio Orlandi, il quale aveva semplificato l’accesso alle affiliazioni FISE, allargando il diritto di voto a circa 450 centri prima esclusi.

Il 10 luglio il documento è stato presentato alla Consulta dei Presidenti Regionali.

E’ possibile consultare la relazione in oggetto cliccando sulla dicitura qui sotto.

Revisione Affiliazioni

 

Il ritorno delle “AGGREGAZIONI” con possibilità di rilascio di patenti

Le Aggregate con possibilità di rilascio di patenti erano state eliminate dalla Riforma delle Affiliazioni dalla Dirigenza Orlandi nel 2016, poiché questa tipologia non era prevista nello Statuto della Federazione né nei Principi Ispiratori del CONI.

Agli oltre 450 centri ippici aggregati esistenti era stata data la possibilità di diventare “Affiliati ludici”, ed acquisire così anche diritto di voto in Assemblea generale FISE.

Nella SEZIONE E (pagina 13), riappaiono le Aggregazioni con possibilità di rilascio/rinnovo di patenti non agonistiche a seniores, nonché rinnovo di patenti agonistiche a seniores. La commissione, conscia del fatto che questa tipologia di Aggregazioni non esiste a livello giuridico, nega il diritto di voto in Assemblea Generale elettiva, specificando che con la Aggregazione non è possibile iscriversi al Registro CONI.

Nel momento in cui una A.S.D. o una S.S.D. non possono effettuare l’iscrizione al Registro CONI, si perdono tutte le agevolazioni fiscali in termini di decommercializzazione dei corrispettivi specifici (la scuderizzazione dei cavalli e le lezioni diventerebbero soggette ad imposizione fiscale) e di possibilità di erogare compensi sportivi agli istruttori e compensi agli amministrativi, defiscalizzati entro i 7.500 euro (rif. art. 67-69 TUIR).

 

Rinnovo Affiliazione e Aggregazione

Il Consiglio Federale delibererebbe istantaeamente la cessazione di appartenenza del centro ippico alla F.I.S.E. ed al C.O.N.I., nel caso in cui non venisse effettuato ONLINE il rinnovo della affiliazione entro i termini perentori indicati (dal primo dicembre al 15 gennaio).

Il centro ippico, recita la relazione, non avrebbe alcuna possibilità di essere reinserito nell’ambito F.I.S.E./C.O.N.I., e dovrebbe ripetere tutta la procedura come nuova affiliazione. 

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Procedura di prima Affiliazione/Aggregazione

Viene prevista la Procedura Online. Un ottimo passo avanti, nella direzione della informatizzazione del sistema delle Affiliazioni, così come impostato nella Riforma del 2016.

Si segnala un refuso a pag. 18:

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Chiaramente, l’importo della quota annuale non sarà dovuto nella misura del 75%, bensì ridotto di tale percentuale.

Allo stato attuale dei fatti, le nuove affiliazioni e aggregazioni corrispondono alla FISE un importo pari al 50% secco della quota, indipendentemente dal periodo dell’anno in cui vengono effettuate.

Nel caso in cui la Revisione delle Affiliazioni venisse varata così come proposta, stimiamo potrebbe verificarsi una flessione del 20% di Affiliazioni e Aggregazioni, con una perdita secca per la Federazione che oscilla tra € 108.000 (nel caso in cui la quota di affiliazione venisse fissata in € 300,00) e le € 144.000 (nel caso in cui la quota fosse di € 400,00).

Sarebbe per #TEO interessante conoscere le opinioni dei Presidenti delle A.S.D. e S.S.D. affiliate alla F.I.S.E.: li invitiamo a contattarci via mail all’indirizzo theequestrianobserver@gmail.com, per esprimere idee o perplessità.

 

La Commissione Revisione Affiliazioni è composta da:

  • Maria Vittoria Valle, ex Presidente del Comitato Regionale Veneto, Presidente della Commissione;
  • Grazia Basano, ex Presidente del Comitato Regionale Liguria, attualmente consigliere federale nazionale;
  • Ettore Artioli, consigliere federale nazionale;
  • Rocco De Nicola, Presidente del Comitato Regionale Abruzzo.