“Il Messaggero”, F.I.S.E., CONI, Comitato Regionale Sicilia….che figuraccia!!!!!!

“Il Messaggero”, F.I.S.E., CONI, Comitato Regionale Sicilia….che figuraccia!!!!!!
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HellBoy

Alle ore 16:23 abbiamo ricevuto la comunicazione che era uscito su “Il Messaggero” online una notizia riguardante la benamata F.I.S.E., targata Innominabile. Abbiamo ricevuto tempestivamente il link che riportava alla notizia, che riportiamo di seguito, così come riportata dalla versione online del quotidiano.

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Orbene, per noi nulla di nuovo sotto il sole. Abbiamo seguito sin dal principio (dicembre 2017) la questione D.P.A., che è giunta a felice conclusione pochi giorni fa; stiamo seguendo con attenzione la questione A.G.C.M., in attesa di conoscere a quanto ammonteranno le sanzioni comminate alla F.I.S.E. (ben sapendo che l’Innominabile ha già dichiarato che procederà a far ricorso…); e stiamo dando particolare attenzione alle vicende del Comitato Regionale Sicilia. Potete leggere i nostri post dedicati a questo argomento cliccando qui, quo, qua e ancora qui, e pure QUE!

La notizia di cui sopra è stata ripresa subito sui social da molte pagine del settore, che però non avevano fatto i conti con la “longa manus” della F.I.S.E. e, secondo noi anche del CONI, che, come ci è stato comunicato alle 16:45 da fonti interne proprio al CONI, stavano facendo pressione al quotidiano del gruppo Caltagirone Editore, affinché venisse eliminata.

Abbiamo provveduto alle 16:49 a screenshottare tutto.

Alle 17:18, abbiamo cliccato nuovamente sul link e siamo stati accolti da un tristissimo “Spiacenti, pagina non trovata”

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Alla faccia della libertà di informazione…

Alla faccia della trasparenza…

Alla faccia…

Non si tratta del Corriere dei piccoli, non si tratta del notiziario delle Giovani Marmotte; si tratta de “Il Messaggero”. E il fatto che una notizia pubblicata du una testata nazionale venga fatta rimuovere nel giro di meno di un’ora è allarmante. Questa è politica allo stato puro, quella politica che si vuole dimenticare, fatta di pressione, di amici di amici, di sottili (neppure tanto) minacce e figlia dei salotti romani…quelli brutti.

Non abbiamo più parole.

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hb

 

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“Siamo sull’orlo del baratro, in una vertiginosa caduta all’indietro che ha prodotto e continua a produrre mostruose distorsione di tutto ciò che si intende per sport.” Michele Mosca spiega i motivi delle proprie dimissioni.

“Siamo sull’orlo del baratro, in una vertiginosa caduta all’indietro che ha prodotto e continua a produrre mostruose distorsione di tutto ciò che si intende per sport.” Michele Mosca spiega i motivi delle proprie dimissioni.
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a cura di Guy Fawkes

Questo uno dei passi salienti (refuso compreso) della lettera con cui ieri, 16 luglio, l’ex consigliere federale Michele Mosca – del quale avevamo annunciato le dimissioni il 29 giugno scorso con questo post (clicca qui per leggere) – ha motivato l’abbandono della carica politica in F.I.S.E.. Terribile il quadro generale che emerge dalla missiva dell’ex Consigliere Federale: il mondo equestre viene descritto come un “girone” infernale di corruzione ed inganni.

“…questa fondamentale considerazione non può bastare a spiegare il girone dantesco dove è finita e si colloca oggi l’equitazione ed in particolare il salto ostacoli.”

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Il collocamento del Salto Ostacoli (F.I.S.E.) in un girone dell’Inferno Dantesco.

“Oggi le gare sono truccate e di conseguenza anche in conseguenza dell’erogazione di importanti montepremi sono una inganno sportivo ed economico, già al vaglio di autorità superiori”.

 

“…il processo di riforme ineludibili, da tutti invocate e per le quali siamo stati votati, non ha toccato il pilastro più importante della “Casa di vetro”, il Salto Ostacoli, che è bene ricordare genera il 90% delle entrate e ne consuma solo il 4%.”

 

“Siamo sull’orlo del baratro, in una vertiginosa caduta all’indietro che ha prodotto e continua a produrre mostruose distorsione di tutto ciò che si intende per sport.”

 

“…processi degenerativi e sistemi corrotti…”

 

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“maggioranza silenziosa” 

 

“esigua e compromessa minoranza rumorosa”

 

Che dire? …quando abbiamo ricevuto questa lettera, siamo rimasti molto perplessi, poiché pare un collage di più testi scritti da mani diverse: da alcuni errori di sintassi o grammaticali ad una forma forbita e curata nel giro di poche righe. Non comprendiamo la necessità di inviare tale “missiva”, ad un mese di distanza dalla lettera di dimissioni che risale al 22 di giugno. Da un lato si loda il lavoro del Presidente (Marco Di Paola) e di ALCUNI (non tutti) Consiglieri e dall’altro lato si dipinge un sistema corrotto e malato, in cui domina una “esigua e compromessa minoranza rumorosa”.

Cosa avrà voluto dire Mosca?

Forse che il sistema politico lavora bene (!), ma è ostaggio di quella esigua e compromessa minoranza rumorosa?

…e se ne accorge dopo un anno e mezzo?

Ma soprattutto: perchè non ha denunciato tutta questa corruzione? Perchè in quanto dirigente nazionale non ha fatto quanto in suo potere per far emergere tutte queste brutture e per combatterle?

In tutto questo – permetteteci di usare questo termine – “casino”, una certezza!

Oramai una sicurezza e una garanzia!

La Federazione tace…

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E’ quasi un mese che Michele Mosca si è dimesso, ma nessuno ha dato la notizia se non noi di #TEOè un fallimento importante della “glasnost” Dipaoliana. Certo, il Consiglio Federale può deliberare anche se un Consigliere si è dimesso e non può essere reintegrato, ma i tesserati, gli addetti ai lavori, e gli appartenenti al settore equestre, avranno almeno il diritto di essere informati su chi gestisce il potere politico della Federazione Sportiva Nazionale di riferimento…o no?

Il “pro tempore” stia tranquillo: ci sono due avvocati, un uomo e una donna, a lui “molto vicini”, che si stanno organizzando per toglierlo dalla sua attuale posizione di Presidente…rimane solo da capire se a fine mandato, o prima.

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F.I.S.E. – Corte Federale d’Appello: apparizioni…sparizioni…

F.I.S.E. – Corte Federale d’Appello: apparizioni…sparizioni…
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a cura di Matt Murdoch

Gli avvocati Roberta Leoni e Giorgio D’Alessio, rispettivamente vice presidente e componente della Corte Federale d’Appello della F.I.S.E., hanno dato le dimissioni dai loro incarichi il 12 giugno 2018. 

Non entriamo nel merito delle motivazioni che hanno spinto Roberta Leoni (in passato anche presidente della C.F.A. della F.I.S.E.) e Giorgio D’Alessio a rassegnare le dimissioni; notiamo – è sufficiente andare sul sito F.I.S.E. e verificare le commissioni nelle sentenze – che entrambi non venivano quasi mai chiamati dal Presidente della Corte Federale d’Appello, l’Avvocato Alessandra Bruni, a far parte della commissione composta da 3 membri, che presiede la Corte (Leoni mai nel 2018; D’Alessio una volta sola).

Non si trova alcuna traccia sul sito della F.I.S.E. della notizia delle dimissioni di Leoni e D’Alessio, come non si trova traccia di alcuna delibera di nomina dei nuovi membri della Corte Federale d’Appello, gli avvocati Simone Colla e Armando Argano, apparsi lunedì mattina, come per magia, sul sito federale al seguente link:

https://www.fise.it/federazione/struttura/organi-di-giustizia.html

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Ricordiamo che il 22 aprile 2017, era stata data notizia sul sito federale della composizione degli organi di giustizia, sebbene di fatto fosse stato effettuato un solo cambio nei nominativi, con l’inserimento dell’Avvocato Alessandra Bruni come Presidente della Corte Federale d’Appello.

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Come avviene la nomina degli organi di giustizia?

Ai sensi dell’art. 24, comma 2, lettera a) del Regolamento di Giustizia, è la Commissione Federale di Garanzia della F.I.S.E. ad individuare, eventualmente tramite invito pubblico a manifestare interesse, i soggetti idonei a far parte degli organi di giustizia sportiva.

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Tra i soggetti individuati dalla Commissione Federale di Garanzia il Consiglio Federale delibera le nomine.

Di preciso, cosa è successo invece in questo caso?

Senza alcuna comunicazione ufficiale o news sul sito federale, senza invito pubblico a manifestare interesse, lunedì mattina – comunque prima del Consiglio Federale – abbiamo visto i nominativi dei nuovi componenti la Corte Federale d’Appello, nonché la nomina del nuovo Vice Presidente, il tutto inserito probabilmente qualche giorno prima (non ne abbiamo la certezza, ma il dubbio è lecito).

  • Quali sono stati i criteri di scelta dei nuovi componenti della C.F.A., Avvocato Colla e Avvocato Argano?

L’invito pubblico a  manifestare interesse (che, ricordiamo è eventuale) non è stato fatto; da dove sono emersi i nominativi di codesti avvocati?

  • Chi li ha selezionati?

La Commissione Federale di Garanzia?

Il Presidente?

Altro soggetto?

  • Chi li ha nominati?

Il Consiglio Federale sicuramente no, visto che i nuovi nominativi sono stai inseriti lunedì mattina, prima dell’inizio del Consiglio Federale.

Il Presidente con una delibera d’urgenza? Parrebbe improbabile e comunque non corretto che il Presidente nomini i componenti di un organo di giustizia d’urgenza, visto e considerato che, in ogni caso, a tutto il 2018 (salvo una sola occasione) la Corte Federale d’Appello in F.I.S.E. funzionava con soli tre componenti: Bruni, Pitzolu e Marino.

Noi di #TEO rimaniamo sempre più perplessi su come vanga gestita la giustizia sportiva all’interno della Federazione. Non mettiamo in discussione la valenza e la professionalità degli avvocati che esercitano il loro ruolo all’interno degli organi di giustizia, ma il mancato rispetto da parte della dirigenza di quelli che sono i fondamentali per la corretta gestione di una macchina complessa come una Federazione Sportiva Nazionale. 

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Dillo a #TEO – Di Paola e il conflitto di interessi: una analisi tecnica.

Dillo a #TEO – Di Paola e il conflitto di interessi: una analisi tecnica.

Abbiamo appena ricevuto una lettera, scritta da Karin Schindele, giudice di trentennale esperienza, nonché Presidente del Comitato Regionale Trentino, inviata stamane a mezzo mail al Presidente Di Paola, ai suoi Consiglieri, a tutti i Comitati Regionali e ai referenti dei giudici sul territorio.

Una analisi tanto fredda quanto competente sulle controverse lettere/circolari di Di Paola, uscite sull’argomento ufficiali di gara e conflitto di interessi.

Già dalla lettura della prime righe della relazione della Schindele emerge l’incompetenza del Presidente Marco Di Paola – o di chi per conto suo scrive – sull’argomento; Di Paola evidentemente non conosce la categoria “ufficiali di gara” così come definita dai regolamenti in vigore; fa confusione; e – stranamente – come avevamo sottolineato nell’articolo precedente di #TEO, invia la lettera di ieri 15 novembre solamente all’attenzione dei giudici del Salto Ostacoli.

In molti ci avete scritto tra ieri sera e stamane, segnalando che effettivamente nel settore del Dressage, PERCEPITE un forte CONFLITTO DI INTERESSI nella nomina a Presidente dello CNUG del Dott. Vincenzo Truppa, giudice, tecnico di diversi atleti di vertice e proprietario di una importante scuderia. Probabilmente, è per questo che la lettera del Presidente Di Paola di ieri, è indirizzata solo al settore del Salto Ostacoli. La nomina di Truppa è stata fatta dalla Dirigenza Di Paola, e, se dovesse rispettare quanto enunciato, dovrebbe rimuovere il Dott. Truppa dal suo incarico.

Auspichiamo che non solo i giudici, ma anche gli ufficiali di gara tutti, a livello nazionale, siano in grado di intervenire e saper tutelare la loro categoria e anche di riflesso il settore equestre, da queste “riforme” promosse da un Presidente della F.I.S.E., che per i puro “gusto” di cambiare a tutti i costi, sta minando le fondamenta della Federazione.

Buona lettura.

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Pontiggia anche giudice MIPAAF, ma requisiti nulli.

Pontiggia anche giudice MIPAAF, ma requisiti nulli.

Stefano Pontiggia, che ha preso il secondo grado senza avere i requisiti, ha ricevuto l’incarico di giudice MIPAAF con decreto ministeriale del 9 marzo 2017, insieme ai seguenti nominativi: Francesco Granchi, Alfio Alberto Velis e Enrico Carcangiu, Antonio Murruzzu, Omar Bonomelli, Simona Gigante e Mario Rota.

Per essere tecnico giudicante per le manifestazioni Mipaaf è necessario avere la patente di secondo grado, ottenuta nel rispetto delle regole della Federazione Italiana Sport Equestri.

Di seguito i riferimenti normativi, tratti dal Decreto n. 11930 del 23/02/2015

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Del resto un giudice, per avere credibilità su qualsiasi campo di gara, deve avere almeno le carte in regola.

 

Patente secondo grado a Pontiggia, ma lui non ha requisiti.

Patente secondo grado a Pontiggia, ma lui non ha requisiti.

secondo grado

Nome: Stefano

Cognome: Pontiggia

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Tesserato dal 22/02/2012 al 30/01/2017  nel

Centro Ippico Bressanella A.S.D., via San Calogero 8, 22030, Caslino d’Erba (Co) – Lombardia

Con autorizzazione a montare “Discipline Olimpiche I” (primo grado)

Tesserato dal 30/01/2017 al 9/06/2017 nella

Scuderia del Biancospino A.S.D., via Bastia, 38 – Loc. Brufa, 06089, Torgiano (Pg) – Umbria

Il 10 febbraio 2017 Pontiggia prende il secondo grado! “Discipline Olimpiche II”

Tesserato dal 9/06/2017 nel

Centro Ippico Bressanella A.S.D., via San Calogero 8, 22030, Caslino d’Erba (Co) – Lombardia

Con autorizzazione a montare “Discipline Olimpiche II” (secondo grado)

Pontiggia non ha conseguito i punti necessari al conseguimento della patente di secondo grado, come si può chiaramente evincere dal suo curriculum sportivo regolarmente pubblicato sul sito della FISE.

Nei 24 mesi prima del rilascio del Secondo Grado ha gareggiato solamente in una categoria C135 (19 luglio 2015 a Mallare, categoria a difficoltà progressive). Solo per le categorie C135 gli mancano 63 punti. La Disciplina Autorizzazioni a Montare è chiara in proposito:

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Stefano Pontiggia è stato nominato da Marco Di Paola componente della Commissione Giovani Cavalli della F.I.S.E.. Da 5 anni è tesserato al Centro Ippico Bressanella A.S.D., ma il 30 gennaio 2017 preferisce tesserarsi nella Scuderia del Biancospino A.S.D. di Torgiano, nel quale peraltro figura come Vice Presidente e Istruttore di Primo Livello l’avvocato Andrea Scianaro, (Consigliere F.I.S.E. della Regione Umbria e componente della Commissione Trasporto Equidi istituita dal Presidente Marco Di Paola).

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Il 10 febbraio 2017 viene rilasciata l’autorizzazione a montare di Secondo grado a Stefano Pontiggia, che non ha diritto ad avere, perché gli mancano i requisiti.

La patente di Secondo grado viene rilasciata direttamente dalla “FISE centrale, che ne darà comunicazione al Comitato Regionale di appartenenza dopo la verifica dell’esistenza delle qualifiche prescritte.”

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La FISE avrà dunque dato comunicazione alla Presidente del Comitato Regionale Mirella Bianconi.

Pontiggia, mentre era tesserato alla Scuderia del Biancospino di Torgiano in Umbria, come si evince dal curriculum sportivo, partecipava regolarmente a concorsi in Lombardia. Ma, visto che non gli era possibile iscriversi direttamente ai concorsi, faceva iscrivere i propri cavalli a nome della signorina Francesca Pozzi (indicata come cavaliere), tesserata al Centro Ippico Bressanella A.S.D., per poi fare il cambio di monta il giorno stesso della gara.

Il 9 giugno, Pontiggia è tornato al Centro Ippico Bressanella e ha ripreso ad iscrivere i cavalli a proprio nome.

Nel maggio 2017, Stefano Pontiggia è salito alla ribalta delle cronache per essere firmatario di una delle due denunce alla Procura Federale ai danni di Uberto Lupinetti.

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Stop a pagamento straordinari in FISE: una lettera per capire.

Stop a pagamento straordinari in FISE: una lettera per capire.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

“Tutti a parlare male dei dipendenti… vedranno quando chiederanno le cose urgenti ai comitati regionali, dove non ci sono risorse in esubero, e non avranno risposte immediate o passaporti pronti in meno di 5 minuti… oppure quando arrivano alle 16 e io mi alzo e dico che non posso restare per fare il suo passaporto perchè non posso fare straordinari quindi devo andarmene e timbrare entro pochi minuti dalla fine del mio orario… che belle cose…  tutti pensano che gli straordinari si fanno per guadagnare di più, invece c’è gente che gli straordinari li fa per portare a termine i lavori quotidiani e per risolvere i casini e le emergenze dell’ultimo secondo che gli equiappassionati si inventano ogni giorno…”