Elezioni regionali Lombardia – Il bello, il rubicondo e il nonno alla resa dei conti!

Elezioni regionali Lombardia – Il bello, il rubicondo e il nonno alla resa dei conti!
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Hell Boy

Mancano meno di 48 ore alla proclamazione del nuovo Presidente del Comitato Regionale Lombardia, e non possiamo esimerci dal fare una disamina finale della situazione. Lunedì 15 ottobre, alle ore 11 in prima convocazione e alle 12 in seconda convocazione, nella fiera di Rho, Centro Congressi Stella Polare, entrata Porta Sud sarà il giorno della verità. Cliccando su questo link potete trovare il testo integrale della convocazione della Assemblea.

Chi vincerà?

imageNoi sappiamo solamente chi NON vincerà: e purtroppo si tratta del candidato Avvocato Gianluca Paracciani. Sinceramente siamo dispiaciuti che questa ventata di novità non trovi il consenso meritato, non tanto per la validità o meno di Paracciani & Co., quanto per l’idea in sé di fare spazio ad una nuova generazione politica: sarebbe anche ora…vedremo se il team di Paracciani riuscirà a piazzare uno/due consiglieri nella squadra del vincitore, che possano fare un po’ di esperienza all’interno del Comitato, anche se, e lo ripeteremo alla nausea, il ruolo del Consiglio Regionale è marginale da un punto di vista politico.

Veniamo ai due contendenti “reali”. Abbiamo girato un po’ per la Lombardia, abbiamo chicchierato, abbiamo ascoltato…hanno vinto entrambi, a sentire i candidati e i rispettivi supporters.

La cosa più brutta, a nostro parere, una aberrazione di questo sistema elettorale, è che la vittoria si gioca sul numero delle deleghe raccolte…perchè il mondo equestre chiacchiera, fa e disfa, ma è formato, molto probabilmente da gente pigra, che preferisce affidare le proprie deleghe, piuttosto che andare ad esprimere il proprio voto.

roncoroniE così, girano tanti numeri sul le deleghe in possesso dei rispettivi Presidenti…e sono così diversi che abbiamo pensato ad un certo punto di giocarli al superenalotto. Peccato che – ad esempio – Marco Tassoni, responsabile della campagna di Emilio Roncoroni, dichiari che hanno in mano 130 deleghe (essendo superiore al 90, non è un numero valido, per il superenalotto). I rivali di Roncoroni dicono che ne ha in mano 30 (un po’ pochine); i sostenitori di Orlandi parlano di 60, mentre i rivali dicono 40. Insomma è tutto un po’ confuso. Certo è che già una volta Vittorio Orlandi è stato spudoratamente ingannato da Stefano Serni, che si era dichiarato suo fedelissimo dalla Toscana nella raccolta delle deleghe, per poi girarle all’attuale Presidente pro tempore Marco Di Paola: questo a significare che il mondo equestre è tutto fuorché affidabile, ed esistono da sempre lavoretti “underdesk”. Alcune deleghe in mano ad Orlandi potrebbero magicamente trovarsi nelle mani di Roncoroni. (Per la cronaca, Stefano Serni ora è capo dipartimento monta americana – che di fatto non esiste dopo la diatriba risolta con Fitetrec – e percepisce 18.000 euro all’anno).

Partiamo da un presupposto: tutti e tre i presidenti sicuramente sono candidabili.

Non abbiamo dubbi in merito. Sicuramente per Roncoroni pende la possibilità che, in seguito a denuncia presso la Procura Federale (non ci interessiamo i gradi di giustizia ordinaria, non ci competono), possa essere sanzionato per la firma dei contratti tra la Regione Lombardia e l’Avvocato Monarca, che hanno portato al commissariamento della Regione Lombardia; ricordiamo, perchè è un dato di fatto, che è stato proprio Roncoroni a chiedere alla F.I.S.E. nazionale di commissariare la Regione. Sarà necessario capire quanto lunga è la memoria dei Presidenti dei circoli ippici lombardi…al momento, comunque, parrebbe che nessuno si sia mosso. Lo diciamo parlando per ragionamenti concludenti: se qualcuno avesse sporto un qualsiasi tipo di denuncia, Roncoroni, che non è storicamente un cuor di leone, si sarebbe bellamente ritirato, avvertito da chi di dovere.

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41665330_885095871660740_4081832494578532352_nE Orlandi? Orlandi ha fatto una campagna molto impegnativa: è onnipresente sui social, ha visitato più di 200 centri ippici (come dichiara sui social), ma conosceremo l’efficacia della sua campagna elettorale solamente appunto tra 48 ore. Una cosa che ci ha fatto “piacere” è che Francesco Bussu sia risultato incandidabile: riteniamo che la sua assenza dalla squadra di Orlandi, pur lasciando ben due posti vuoti nella attuale lista di candidati del Cavaliere, non possa altro che giovare al Comitato Regionale Lombardo.

Una cosa è sicura: Orlandi ha dichiarato in sede di incontro lunedì scorso con il presidente pro tempore Marco Di Paola che, in caso di elezione, viaggerà in sintonia con la Federazione Nazionale. Quindi, su questa dichiarazione, crolla la prima tematica portata avanti, da Palma, Tassoni & Co., secondo i quali una eventuale elezione di Orlandi avrebbe danneggiato la Regione. In secondo luogo, il tentativo, peraltro goffo fatto dalla squadra di Roncoroni di dichiarare che Mino Palma non avrebbe avuto alcun ruolo in queste elezioni lombarde, perchè impegnato con Roma, è miseramente fallito: Palma e Roncoroni, come Mimì e Cocò, ancora questa settimana, giravano per i maneggi lombardi ad elemosinare deleghe.

Cosa fanno nel frattempo i social?

E’ spuntata dal nulla una nuova pagina, che si chiama “Il diario equestre”, da cui ci dissociamo formalmente, pur avendo condiviso i nostri post. A tal proposito ne approfittiamo di ribadire che #TEO non è una testata giornalistica, come dichiarato in quella pagina (anche se di testate – ne siamo consapevoli – ne abbiamo date tante, n.d.r.).

“Equideando” ha invocato una sorta di silenzio preelettorale giusto oggi: ci ha fatto sorridere la scelta degli admin, ma molto probabilmente lo hanno fatto solo per stemperare la tensione e per evitare che in questo weekend, piuttosto che andare a leggere i risultati sportivi sulla pagina, gli appassionati sportivi leggano delle elezioni su altre pagine.

“UCIF” ha fatto un simpatico sondaggio orientativo, di nessun valore statistico, visto il numero esiguo di partecipanti, che darebbe una vittoria schiacciante in Lombardia al Cavalier Orlandi (si mormora che il Cavaliere abbia contattato il Mago Otelma, per farsi fare un rito anti-sfiga).

“EQUES” – chiaramente pro-Orlandi – si preoccupa solo di sciorinare editoriali chilometrici, che nessuno legge, visti i pochi like che raccoglie.

“Riders Equestrian Family” altro non è che una riproposizione dei contenuti della pagina di Vittorio Orlandi…ma quasi quasi preferiamo chi si schiera apertamente, piuttosto di chi invoca pause elettorali, per sostenere uno o l’altro candidato.

Idem come sopra per “Trotto, passo, alt”.

“La Clubhouse” ha dato spazio a tutti, e condivide pure noi abitualmente, permettendo che i supporters si “scannino” a suon di post e commenti e lasciando che emerga il folklore del mondo equestre in tutta la sua miseria.

Last but not least, “Stufi della F.I.S.E.”, mutuando la tecnica orlandiana alle elezioni 2015, ha già pubblicato i pizzini, pro-Roncoroni (naturalmente) che saranno distribuiti presumibilmente in sede di elezioni, nonché – addirittura – i pass per accedere al parcheggio per le votazioni di lunedì.

…forse questi gruppi equestri cominciano ad essere un po’ troppi…non escludiamo anche noi di essere i primi a dare l’esempio e abbandonare questa realtà. Fino ad allora, continuate a seguirci, perchè il buon pro tempore Marco Di Paola si è reso conto che i soldi stanno finendo e che le prossime elezioni si avvicinano, e ha messo in calendario di “segare” un sacco di persone e commissioni a Roma…ne vedremo delle belle!

hb

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F.I.S.E. 2018: al 30 giugno 2018 calo delle patenti del 6,4%.

F.I.S.E. 2018: al 30 giugno 2018 calo delle patenti del 6,4%.
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a cura di Guy Fawkes

Dalle statistiche del tesseramento della Federazione pubblicate sul sito federale, emerge un importante calo a livello nazionale di società, patenti e tesseramenti.

Vediamo di seguito i numeri nel dettaglio.

  • Società: 19 in meno le associazioni e società sportive iscritte in F.I.S.E. al 30 giugno  2018. 1.764 (2018) – 1.783 (2017)
  • Patenti: meno 5.615 il saldo al 30 giugno 2018, rispetto allo stesso periodo nel 2017. 82.276 (2018) – 87.891 (2017)
  • Tesserati: meno 2.700 il saldo al 30 giugno 2018, rispetto allo stesso periodo nel 2017. 84.616 (2018) – 87.316 (2017)

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I dati emersi rilevano un fallimento della politica sportiva espansionistica promossa  dal Presidente pro tempore Marco Di Paola nei confronti degli Enti di Promozione Sportiva e delle Discipline Sportive Associate, in particolar modo di A.S.I. Sport Equestri e Fitetrec-ANTE. Politica che non ha fruttato altro che contenziosi e spese legali, senza portare – vedendo i dati ufficiali pubblicati dalla Federazione – alcun beneficio in termini di numero di praticanti.

Eppure l’entourage di Di Paola continua incessantemente a tessere le lodi del proprio imperatore, che a nostro parere, mai come adesso altri non è che un imperatore nudo.

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“Siamo sull’orlo del baratro, in una vertiginosa caduta all’indietro che ha prodotto e continua a produrre mostruose distorsione di tutto ciò che si intende per sport.” Michele Mosca spiega i motivi delle proprie dimissioni.

“Siamo sull’orlo del baratro, in una vertiginosa caduta all’indietro che ha prodotto e continua a produrre mostruose distorsione di tutto ciò che si intende per sport.” Michele Mosca spiega i motivi delle proprie dimissioni.
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a cura di Guy Fawkes

Questo uno dei passi salienti (refuso compreso) della lettera con cui ieri, 16 luglio, l’ex consigliere federale Michele Mosca – del quale avevamo annunciato le dimissioni il 29 giugno scorso con questo post (clicca qui per leggere) – ha motivato l’abbandono della carica politica in F.I.S.E.. Terribile il quadro generale che emerge dalla missiva dell’ex Consigliere Federale: il mondo equestre viene descritto come un “girone” infernale di corruzione ed inganni.

“…questa fondamentale considerazione non può bastare a spiegare il girone dantesco dove è finita e si colloca oggi l’equitazione ed in particolare il salto ostacoli.”

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Il collocamento del Salto Ostacoli (F.I.S.E.) in un girone dell’Inferno Dantesco.

“Oggi le gare sono truccate e di conseguenza anche in conseguenza dell’erogazione di importanti montepremi sono una inganno sportivo ed economico, già al vaglio di autorità superiori”.

 

“…il processo di riforme ineludibili, da tutti invocate e per le quali siamo stati votati, non ha toccato il pilastro più importante della “Casa di vetro”, il Salto Ostacoli, che è bene ricordare genera il 90% delle entrate e ne consuma solo il 4%.”

 

“Siamo sull’orlo del baratro, in una vertiginosa caduta all’indietro che ha prodotto e continua a produrre mostruose distorsione di tutto ciò che si intende per sport.”

 

“…processi degenerativi e sistemi corrotti…”

 

Lettera 1

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“maggioranza silenziosa” 

 

“esigua e compromessa minoranza rumorosa”

 

Che dire? …quando abbiamo ricevuto questa lettera, siamo rimasti molto perplessi, poiché pare un collage di più testi scritti da mani diverse: da alcuni errori di sintassi o grammaticali ad una forma forbita e curata nel giro di poche righe. Non comprendiamo la necessità di inviare tale “missiva”, ad un mese di distanza dalla lettera di dimissioni che risale al 22 di giugno. Da un lato si loda il lavoro del Presidente (Marco Di Paola) e di ALCUNI (non tutti) Consiglieri e dall’altro lato si dipinge un sistema corrotto e malato, in cui domina una “esigua e compromessa minoranza rumorosa”.

Cosa avrà voluto dire Mosca?

Forse che il sistema politico lavora bene (!), ma è ostaggio di quella esigua e compromessa minoranza rumorosa?

…e se ne accorge dopo un anno e mezzo?

Ma soprattutto: perchè non ha denunciato tutta questa corruzione? Perchè in quanto dirigente nazionale non ha fatto quanto in suo potere per far emergere tutte queste brutture e per combatterle?

In tutto questo – permetteteci di usare questo termine – “casino”, una certezza!

Oramai una sicurezza e una garanzia!

La Federazione tace…

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E’ quasi un mese che Michele Mosca si è dimesso, ma nessuno ha dato la notizia se non noi di #TEOè un fallimento importante della “glasnost” Dipaoliana. Certo, il Consiglio Federale può deliberare anche se un Consigliere si è dimesso e non può essere reintegrato, ma i tesserati, gli addetti ai lavori, e gli appartenenti al settore equestre, avranno almeno il diritto di essere informati su chi gestisce il potere politico della Federazione Sportiva Nazionale di riferimento…o no?

Il “pro tempore” stia tranquillo: ci sono due avvocati, un uomo e una donna, a lui “molto vicini”, che si stanno organizzando per toglierlo dalla sua attuale posizione di Presidente…rimane solo da capire se a fine mandato, o prima.

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F.I.S.E. – Corte Federale d’Appello: apparizioni…sparizioni…

F.I.S.E. – Corte Federale d’Appello: apparizioni…sparizioni…
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a cura di Matt Murdoch

Gli avvocati Roberta Leoni e Giorgio D’Alessio, rispettivamente vice presidente e componente della Corte Federale d’Appello della F.I.S.E., hanno dato le dimissioni dai loro incarichi il 12 giugno 2018. 

Non entriamo nel merito delle motivazioni che hanno spinto Roberta Leoni (in passato anche presidente della C.F.A. della F.I.S.E.) e Giorgio D’Alessio a rassegnare le dimissioni; notiamo – è sufficiente andare sul sito F.I.S.E. e verificare le commissioni nelle sentenze – che entrambi non venivano quasi mai chiamati dal Presidente della Corte Federale d’Appello, l’Avvocato Alessandra Bruni, a far parte della commissione composta da 3 membri, che presiede la Corte (Leoni mai nel 2018; D’Alessio una volta sola).

Non si trova alcuna traccia sul sito della F.I.S.E. della notizia delle dimissioni di Leoni e D’Alessio, come non si trova traccia di alcuna delibera di nomina dei nuovi membri della Corte Federale d’Appello, gli avvocati Simone Colla e Armando Argano, apparsi lunedì mattina, come per magia, sul sito federale al seguente link:

https://www.fise.it/federazione/struttura/organi-di-giustizia.html

CFA GIUGNO 2018

Ricordiamo che il 22 aprile 2017, era stata data notizia sul sito federale della composizione degli organi di giustizia, sebbene di fatto fosse stato effettuato un solo cambio nei nominativi, con l’inserimento dell’Avvocato Alessandra Bruni come Presidente della Corte Federale d’Appello.

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Come avviene la nomina degli organi di giustizia?

Ai sensi dell’art. 24, comma 2, lettera a) del Regolamento di Giustizia, è la Commissione Federale di Garanzia della F.I.S.E. ad individuare, eventualmente tramite invito pubblico a manifestare interesse, i soggetti idonei a far parte degli organi di giustizia sportiva.

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Tra i soggetti individuati dalla Commissione Federale di Garanzia il Consiglio Federale delibera le nomine.

Di preciso, cosa è successo invece in questo caso?

Senza alcuna comunicazione ufficiale o news sul sito federale, senza invito pubblico a manifestare interesse, lunedì mattina – comunque prima del Consiglio Federale – abbiamo visto i nominativi dei nuovi componenti la Corte Federale d’Appello, nonché la nomina del nuovo Vice Presidente, il tutto inserito probabilmente qualche giorno prima (non ne abbiamo la certezza, ma il dubbio è lecito).

  • Quali sono stati i criteri di scelta dei nuovi componenti della C.F.A., Avvocato Colla e Avvocato Argano?

L’invito pubblico a  manifestare interesse (che, ricordiamo è eventuale) non è stato fatto; da dove sono emersi i nominativi di codesti avvocati?

  • Chi li ha selezionati?

La Commissione Federale di Garanzia?

Il Presidente?

Altro soggetto?

  • Chi li ha nominati?

Il Consiglio Federale sicuramente no, visto che i nuovi nominativi sono stai inseriti lunedì mattina, prima dell’inizio del Consiglio Federale.

Il Presidente con una delibera d’urgenza? Parrebbe improbabile e comunque non corretto che il Presidente nomini i componenti di un organo di giustizia d’urgenza, visto e considerato che, in ogni caso, a tutto il 2018 (salvo una sola occasione) la Corte Federale d’Appello in F.I.S.E. funzionava con soli tre componenti: Bruni, Pitzolu e Marino.

Noi di #TEO rimaniamo sempre più perplessi su come vanga gestita la giustizia sportiva all’interno della Federazione. Non mettiamo in discussione la valenza e la professionalità degli avvocati che esercitano il loro ruolo all’interno degli organi di giustizia, ma il mancato rispetto da parte della dirigenza di quelli che sono i fondamentali per la corretta gestione di una macchina complessa come una Federazione Sportiva Nazionale. 

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Comunicato Stampa A.S.I. in merito alla segnalazione all’A.G.C.M..

Comunicato Stampa A.S.I. in merito alla segnalazione all’A.G.C.M..

Riceviamo da A.S.I. NAZIONALE il comunicato stampa che segue, inerente la segnalazione fatta da A.S.I. stessa, congiuntamente al Gruppo Italiano Attacchi, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (A.G.C.M.) circa le presunte condotte improprie della F.I.S.E. targata Marco Di Paola. Tutti noi di #TEO rimaniamo comunque esterrefatti dall’atteggiamento della Federazione Italiana Sport Equestri in merito a quanto sta accadendo: il nucleo speciale antitrust della Guardia di Finanza è stato in Viale Tiziano a Roma e nei comitati regionali Veneto e Lazio ad inizio settimana, gli addetti al settore sono comunque preoccupati, ma dal prolifero Ufficio Stampa F.I.S.E. il silenzio assoluto. Forse è tardi per risolvere politicamente quanto “combinato” dal Presidente (sempre più) pro tempore Marco di Paola.

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Di seguito il comunicato.

Grazie alle segnalazioni del nostro EPS, l’Autorità Garante della Concorrenza apre istruttoria per accertare condotte improprie da parte della FISE volte a limitare l’attività sportiva non agonistica considerata concorrente.

Oggi è un grande giorno per lo sport. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato la riapertura di un procedimento istruttorio nei confronti della Federazione Italiana Sport Equestri (FISE), a seguito delle segnalazioni svolte dal nostro Ente di Promozione Sportiva e dell’associazione sportiva dilettantistica Gruppo Italiano Attacchi.

L’istruttoria è finalizzata ad accertare se la Federazione in questione abbia adottato – come noi crediamo – condotte volte ad impedire lo svolgimento di gare non agonistiche equestri organizzate da altre realtà sportive, come quelle programmate – sempre in ambito non agonistico – dal nostro settore ASI Sport Equestri.

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Il Presidente della F.I.S.E. Marco di Paola

Tale atto rappresenta una vittoria per lo sport in generale e per il mondo della promozione sportiva in particolare – non solo per gli sport equestri. È, nei fatti, la testimonianza di come sia possibile che Enti e Federazioni siano trattati allo stesso livello, seguendo un semplice (e sacrosanto) principio di legge, nonché di come concretamente lo sport amatoriale stia contribuendo nel fare chiarezza sulla sua identità e il suo valore.

Se, infatti, il legislatore – con la colpevole complicità delle istituzioni sportive – ha preferito non dare una definizione chiara ed univoca di cosa sia il mondo amatoriale, quest’ultimo al contrario ha sempre cercato di mostrarsi per quello che è: un movimento orientato al benessere e al divertimento, ma non per questo privo di aspetti competitivi, ancorché non agonistici.

La competizione, infatti, esiste anche al di fuori dell’agonismo!

Il nostro intervento non è contro qualcuno, ma è per qualcuno, ovvero per il mondo dello sport amatoriale – afferma Emilio Minunzio, vice presidente ASI, già responsabile del

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Il vice presidente di A.S.I. Emilio Minunzio

settore ASI Sport Equestri – Non ci sentiamo delle cenerentole e non vogliamo esserlo. Noi siamo convinti che lo sport italiano abbia bisogno della componente di base per rafforzare quella di vertice negli sport equestri come in tutte le altre discipline riconosciute. Per questo le manifestazioni sportive organizzate dalle nostre associazioni, così come l’attività formativa portata avanti dalla nostra organizzazione a tutti i livelli, non toglie niente a nessuno, semmai rende il nostro mondo più qualificato e capace di intercettare domande di sport diverse.Ci auguriamo – conclude Minunzio – di poter tornare quanto prima a fare attività sul territorio in modo libero e rispettoso della legge e del ruolo conferito alle Federazione”.

 

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Una delibera al giorno – Delibera n. 438 del 7 maggio 2018: l’Avvocato Merluzzi offre i propri servizi pro bono…

Una delibera al giorno – Delibera n. 438 del 7 maggio 2018: l’Avvocato Merluzzi offre i propri servizi pro bono…

Con delibera n. 438 del 7 maggio 2018, il Consiglio Federale ratifica l’incarico all’Avvocato Fabrizio Merluzzi, affiinchè tuteli la Federazione dalla azione denigratoria messa in atto da più soggetti, così come indicati nella precedente delibera 406 del 9 Aprile 2018.

L’Avvocato Fabrizio Merluzzi eseguirà l’incarico affidatogli, pro bono, come da dichiarazione allegata.

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La delibera n. 406 del 9 aprile 2018, che riportiamo per completezza, nei considerata, sosteneva che #TEO avesse denigrato la reputazione della Federazione e degli Organi di Giustizia, sollevando dubbi di legittimità sulla posizione dell’Avvocato Alessandra Bruni in qualità di Presidente della Corte Federale d’Appello F.I.S.E.. A causa di tale supposta attività denigratoria, il Consiglio Federale incaricava il Presidente pro tempore Marco Di Paola di individuare un legale che potesse occuparsi della vicenda.

 

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Orbene, il Presidente pro tempore Marco Di Paola si è dato subito da fare:

  • il 9 aprile il Consiglio dà incarico al Presidente di individuare e incaricare un legale per la tutela della Federazione in sede civile e penale;
  • il 18 aprile viene presentata la querela;
  • il 3 maggio l’Avvocato Fabrizio Merluzzi, allegando la querela depositata, dichiara che svolgerà il suo incarico gratuitamente, “essendo quella della equitazione una passione familiare da tempo coltivata”. 

Tutto codesto polverone – è il caso di ricordarlo – nasce dal fatto che noi di #TEO abbiamo sollevato delle perplessità in merito al ruolo ricoperto da Alessandra Bruni, Avvocato dello Stato, che, in quanto tesserata F.I.S.E. – dalla lettura della normative federali  ed in base ad almeno due precedenti – sarebbe risultata incompatibile con la carica ricoperta, di presidente della Corte d’Appello Federale.

I dettagli e il sunto dell’intera vicenda li potete consultare, andando a leggere questo post di poco tempo fa, in cui facevamo il riassunto della situazione: F.I.S.E. chiama, #TEO risponde: VERO CHE?.

Incuriositi dalla lettera presentata dall’Avvocato Fabrizio Merluzzi, che offre le proprie prestazioni professionali pro bono (gratuitamente), “essendo quella della equitazione una passione familiare da tempo coltivata”, abbiamo cercato di capire chi fosse codesto legale.

Quello che ci ha lasciato perplessi è che l’Avvocato Fabrizio Merluzzi – legale di altissimo profilo – svolge la professione di avvocato nello stesso studio dell’Avvocato Giuseppe Cincioni. L’Avvocato Cincioni, peraltro, nome già noto in Federazione, essendo stato l’avvocato difensore di Paolo Margi (clicca di seguito decisione_n._69-2015), è il marito dell’Avvocato Alessandra Bruni.

Come è possibile vedere qui sotto, gli Avvocati Cincione e Merluzzi condividono lo studio e il numero di telefono (notizie desumibili semplicemente googlando i loro nominativi): lavorano insieme.

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Oltre a condividere lo studio, entrambi gli avvocati, sono protagonisti congiuntamente in diversi processi penali di rilevanza.

L’Avvocato Fabrizio Merluzzi, che ha offerto gratuitamente la sua professionalità alla F.I.S.E. è socio di studio del marito dell’Avvocato Alessandra Bruni, la Presidente della Corte Federale d’Appello della F.I.S.E., che #TEO ha “osato” mettere in discussione, per quanto riguarda la sua posizione all’interno egli organi di giustizia federali.

Siamo molto perplessi dell’elasticità di questa dirigenza, che, paladina (giustamente o ingiustamente non ci riguarda) del concetto di conflitto d’interessi con i propri tesserati,  mette in campo forze la cui professionalità è assolutamente indiscussa, ma i cui legami possono generare, per lo meno, incertezza.

Basti ricordare:

  • l’incarico dato all’Avvocato Ferruccio Maria Sbarbaro, figlio del Presidente della Corte Federale di Garanzia della F.I.S.E. – Avvocato Giorgio Sbarbaro – per 15.000 euro per “definire i rapporti” con Fitetrec-Ante (leggi l’articolo, cliccando qui);
  • il mandato all’Avvocato Angelo Clarizia, padre dell’Avvocato Paolo Clarizia, componente del Tribunale Federale F.I.S.E., per attivare un procedimento contro la Consigliere Eleonora Di Giuseppe (leggi l’articolo, cliccando qui);
  • e ora l’individuazione di un legale per attivare un procedimento penale a carico di chi avrebbe dubitato della posizione dell’Avvocato Alessandra Bruni come Presidente della Corte Federale d’appello in F.I.S.E., nella figura del socio del marito della Bruni stessa.

Non mettiamo in dubbio la professionalità di alcuno. Stiamo solo riportando – come sempre – i fatti.

Ad maiora.

gf

Cesare Croce a casa.

Cesare Croce a casa.

Apprendiamo che da poche ore che Cesare Croce è rientrato al proprio domicilio.

Non siamo a conoscenza dei dettagli, ma sicuramente il ritorno a casa dalle carceri di Monza sta a significare un alleggerimento della sua posizione; auspichiamo vivamente che si arrivi alla espressione “estraneità ai fatti“, in modo che l’ingegner Croce possa archiviare questa terribile esperienza e tornare alla sua vita quotidiana.

Permangono le nostre perplessità in merito alla delibera d’urgenza del Presidente Di Paola che ha sospeso gli incarichi di Cesare Croce; ma siamo anche dell’idea che il pro tempore sia consapevole delle responsabilità che gravano sulla sua persona, per gli atti che compie, soprattutto quando delibera d’urgenza; e che, per giunta, sia sempre a portata di mano la “giustificazione” che in quel momento non si sarebbe potuto comportare diversamente.

gf