Posso iscrivere un cavallo D.P.A. in F.I.S.E.? (obbligatorio rispondere con un sì o con un no) …

Posso iscrivere un cavallo D.P.A. in F.I.S.E.? (obbligatorio rispondere con un sì o con un no) …

Sono passati poco più di due mesi da quell’8 dicembre 2017, giorno in cui #TEO denunciò l’intenzione del Consiglio Federale F.I.S.E.  di permettere l’iscrizione dei cavalli D.P.A. ai ruoli federali, per mezzo del varo di una norma – contenuta nel libro I del Regolamento generale – per nulla chiara.

33.2

In seguito al post di #TEO si sono scatenate reazioni a catena, che hanno coinvolto la stampa specializzata, la stampa nazionale, diversi movimenti animalisti e persino Striscia la Notizia, che ha dedicato un servizio al tema “cavalli D.P.A. in F.I.S.E.”. Da rimarcare il ruolo fondamentale della Dottoressa Eleonora Di Giuseppe, unico consigliere federale a “metterci la faccia”, opponendosi in sede di Consiglio all’approvazione della norma, e continuando a sostenere il sempre più grande movimento Non D.P.A.. Eleonora Di Giuseppe stessa, insieme a Giovanni Malagò, Franco Chimenti, Luca Pancalli e Gianfranco Ravà, più di due anni prima era stata fautrice dei Principi di Tutela degli Equidi, che sancivano l’obbligo della qualifica di NON D.P.A. dei cavalli da iscriversi ai ruoli federali.

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Eleonora Di Giuseppe – ph. credits @Guia Pavese

Sin da quel movimentato 8 dicembre 2017, risultò essere ambigua la posizione del Presidente Marco Di Paola, che, da una parte rilasciava dichiarazioni confortanti, come quella a “Cavalli, Cavalieri & Campioni”:

C&C

Dall’altra parte, portava avanti, insieme alla sua fedele commissione di revisione dei regolamenti, capitanata dalla ex Presidente del Veneto Maria Vittoria Valle, la sua riforma sistematica dei Regolamenti F.I.S.E., arrivando ad inserire all’articolo 165.4 del libro VI una norma dalle connotazioni  preoccupanti, se rapportata alle dichiarazioni come quella riportata qui sopra.

165

Secondo l’art. 165.4 del VI Libro del Regolamento Generale F.I.S.E., infatti l’obbligo per i cavalli NON D.P.A. sarebbe stato valido solo per i cavalli di 6 anni o superiori. 

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M. V. Valle – G. Basano – E. Artioli

Risulta molto difficile credere che il Presidente (e soprattutto un Presidente pro tempore accentratore come Marco Di Paola) non sia a conoscenza dei regolamenti che sta portando avanti insieme al suo Consiglio, e alla sua commissione, composta dal trio Valle-Basano-Artioli. Ergo, l’impressione di noi di #TEO e di tutti coloro che hanno preso parte al movimento NON DPA era che ci stesse prendendo allegramente in giro.

Con un comunicato stampa uscito sul sito federale a margine della riunione di Consiglio di ieri, 19 febbraio 2018, la Federazione ha annunciato ufficialmente che i cavalli che praticano attività sportiva in ambito F.I.S.E. devono essere NON D.P.A.. Allegata al comunicato stampa è stata pubblicata la circolare attuativa, a firma del Presidente pro tempore Marco Di Paola, che potete leggere cliccando sul link sottostante.

Circolare Attuativa NON DPA

Nella parte finale del comunicato uscito sul sito federale, tra l’altro, si rassicurano i tesserati circa il fatto che anche i cavalli di 4-5 anni dovranno essere non D.P.A., allargando a loro la tutela prevista per i cavalli atleti iscritti ai ruoli federali.

MIPAAF

Cerchiamo di fare il punto. E cominciando facendo una dovuta precisazione.

Marco Di Paola non è l’eroe nazionale che ha salvato i cavalli dal macello.

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Marco Di Paola è colui che – insieme al suo Consiglio e fatta eccezione per Eleonora Di Giuseppe – ha tentato di permettere l’iscrizione nei ruoli federali di cavalli Destinati alla Produzione Alimentare, barricandosi dietro una operazione “culturale” di non esclusione dei proprietari di cavalli D.P.A. dalla grande “famiglia” che è la Federazione. Peraltro risulta difficile capire come siano esclusi i proprietari di D.P.A., quando sono così ben rappresentati in Federazione dal vice presidente Bicocchi, che alleva e iscrive pacificamente cavalli D.P.A. ai ruoli federali, come potete ben vedere in questo post di #TEO di qualche giorno fa.

A causa delle pressioni ricevute dalla opinione pubblica, dalla stampa, dallo stesso CONI e dal MIPAAF il Presidente pro tempore è stato costretto ad un passo indietro, pubblicando una circolare attuativa, di cui non ci sarebbe stato bisogno, se la norma fosse stata chiara; ora nel tentativo di ricostruirsi un “imene” politico credibile, sta cercando di far passare l’idea che in realtà lui stia salvando la situazione, e stia anche salvando cavalli dal macello.

Sarebbe potuto essere l’eroe nazionale, nel momento in cui il testo dell’art. 33.2 fosse stato il seguente:

“art. 33.2 – L’iscrizione al ruolo federale del cavallo conferisce al cavallo la qualifica di “cavallo atleta”. E’ necessario che per essere iscritti ai ruoli federali i cavalli siano classificati come NON Destinati alla Produzione Alimentare (NON D.P.A.).” 

…non era difficile…

Al momento attuale, nonostante tutte le precisazioni della circolare attuativa, se venisse richiesto a chiunque di rispondere con un monosillabo (SI’ oppure NO) alla seguente domanda:

Posso iscrivere un cavallo D.P.A. nei ruoli federali F.I.S.E.?

la risposta sarebbe SI’.

Godiamoci comunque questa vittoria…non si può pretendere di più al momento dalle risorse politiche in campo in questa federazione. 

ks

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Giuseppe Bicocchi: il Vice Presidente allevatore di D.P.A..

Giuseppe Bicocchi: il Vice Presidente allevatore di D.P.A..

Noi di #TEO seguiamo la questione D.P.A. con molta attenzione, essendo stati tra l’altro i primi a sollevare accuse contro la dirigenza in un post, pubblicato in data 8 dicembre 2017. Siamo stati oggetto di minacce e diffamazioni ma il tempo ci ha dato ragione ed oggi il “Movimento Non D.P.A.” è una realtà che ha coinvolto non solo i social ma anche quotidiani nazionali, televisioni, il mondo politico, associazioni nazionali che si occupano di diritti animali – Progetto Islander, I.H.P., Horse Angels, la Lega Nazionale del Cane – Striscia la Notizia e tanti altri movimenti e progetti a livello nazionale e non solo. 

L’unione di tutte queste forze sta portando ad un risultato importante anche grazie alla parola data e, sembra, mantenuta del Presidente del CONI Giovanni Malagò.

In una intervista rilasciata ad Italpress, e pubblicata il 27 dicembre 2017, che potete leggere nella versione integrale, cliccando su questo link, il Presidente pro tempore della F.I.S.E. Marco Di Paola rilasciò delle dichiarazioni molto interessanti riguardo alla vicenda cavalli D.P.A., che riportiamo nello screenshot che segue.

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La F.I.S.E “deve proporre progetti culturali e di sensibilizzazione verso l’amore per i cavalli. Non deve respingere, ma avvicinare e convincere anche i proprietari che ancora non hanno scelto o hanno sbagliato scelta. La nostra Federazione non ghettizza, ma cerca di coinvolgere, istruire e migliorare le persone!”

Marco Di Paola

DPAOLA

Rimane il fatto che al momento non si intravedano progetti di sensibilizzazioni e/o culturali: anzi, a parte il già chiacchierato ed equivoco articolo 33 del Libro I del regolamento generale, è emerso un altro articolo, fortunatamente non approvato – dato che i successivi Libri del Regolamento Generale si sono arenati nella palude del caos attuale che regna in F.I.S.E. – il 165.4, che recita testualmente che “il cavallo sia registrato come NON DPA, se sia di età 6 anni o superiore”. Fino all’età di 6 anni un cavallo può essere Destinato alla Produzione Alimentare ed essere iscritto alla F.I.S.E., nonchè partecipare alle manifestazioni federali.

Noi di #TEO non intravediamo progetti culturali volti a sensibilizzare l’amore verso i cavalli…e soprattutto, in base a quello che scriveremo di seguito non vediamo ghettizzazioni nei confronti dei proprietari che (che sia 20%, o che sia 5%, come dichiarato da altre fonti, poco rileva) hanno tuttora cavalli D.P.A. in F.I.S.E..

Come si può parlare di ghettizzazione, se il vice presidente e consigliere federale della F.I.S.E., Giuseppe Bicocchi, è il primo ad allevare cavalli D.P.A., iscritti ai ruoli federali F.I.S.E., con passaporti regolarmente rinnovati? 

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Di seguito l’elenco dei cavalli di proprietà di Giuseppe Bicocchi. Quelli sottolineati in rosso sono quelli tuttora Destinati alla Produzione Alimentare, e come si vede sono allevati da lui, e per giunta tutti rinnovati al 2017 (uno anche al 2018). I dati sulla destinazione dei cavalli li abbiamo facilmente reperiti in anagrafe B.D.E..

Forse che la attuale dirigenza, sulla spinta proprio del vice presidente Giuseppe Bicocchi, voglia legittimare una scelta nella direzione di mantenere D.P.A. (e quindi macellabili per uso umano) i cavalli atleti fino a 6 anni, per eventualmente ricavarci qualcosa, nel momento in cui non siano funzionali all’attività sportiva?

Buona consultazione.

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fonte: Tesseramento online F.I.S.E.

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fonte: Banca Data Equidi

gf

 

D.P.A., non D.P.A.: la F.I.S.E. davanti ad un bivio!

D.P.A., non D.P.A.: la F.I.S.E. davanti ad un bivio!

Domani, o oggi, a seconda di quando leggerete questo post, 12 dicembre, si terranno a Roma la riunione della Consulta dei Presidenti dei Comitati Regionali e il Consiglio Federale.

Dopo il post di #TEO, che richiamava l’attenzione sull’approvazione da parte del Consiglio Federale  di una norma, inserita nel Libro I del Regolamento Generale F.I.S.E. in bozza, che avrebbe permesso la macellazione di cavalli iscritti ai ruoli federali, si è scatenato un vero e proprio inferno sul web e non solo.

La F.I.S.E. si è preoccupata di smentire subito la notizia, con un comunicato lampo, uscito addirittura in un giorno festivo (8 dicembre), in cui oltre a negare fermamente la notizia, annunciava denunce per diffamazione. In realtà il testo del Comunicato nascondeva alcune raffinatezze lessicali, e di forma, che ci hanno spinto ad approfondire l’argomento.minaccia

“Il Consiglio Federale non ha mai deliberato e non delibererà mai l’autorizzazione alla macellazione dei cavalli atleti!”

Ci siamo preoccupati di andare a ricercare la definizione di “CAVALLI ATLETI”, scoprendo nostro malgrado che il “trucco” era lì. Effettivamente la F.I.S.E., il suo Presidente pro tempore, Marco Di Paola, e il Consiglio Federale, ad eccezione della Dott.ssa Eleonora Di Giuseppe, hanno deliberato in sede di Consiglio (come indicato nel solerte comunicato stampa), in merito all’argomento, approvando il testo dell’articolo 33.2, che riportiamo per vostra conoscenza.

33.2

L’art. 33.2, parafrasato, dice che lo status di cavallo atleta va riconosciuto a quei cavalli non D.P.A. che svolgono attività sportiva.

Tutti quei cavalli che non svolgono attività sportiva e non partecipano a manifestazioni F.I.S.E. (quindi i cavalli o i pony della scuola, solo per fare un esempio), pur iscritti ai ruoli federali, possono essere D.P.A. e quindi macellabili.

Questo è quanto deliberato nel Consiglio Federale del 4-5 dicembre.

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Il Presidente, immediatamente dopo il comunicato stampa, si è preoccupato di rilasciare una dichiarazione a Cavalli & Cavalieri Campioni, che riportiamo di seguito, nella quale prende un impegno preciso, che abbiamo sottolineato in rosso nello shot sottostante.

C&C

L’impegno preso da Marco Di Paola sta a significare che forse non era stato messo al corrente di quanto indicato nell’art. 33.2 del Libro I del Regolamento Generale F.I.S.E. in bozza.

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E’ di oggi un comunicato della Dott.ssa Eleonora Di Giuseppe, che a 12 ore dalla pubblicazione sta ancora impazzando nel web, in cui la Consigliere “all’opposizione” sull’argomento, espone con solerzia fatti e dinamiche dell’approvazione del testo incriminato, confermando la nostra tesi secondo cui di fatto si aprono le porte all’iscrizione dei cavalli D.P.A. ai ruoli federali.

Non lo riportiamo integralmente, poiché è facilmente rinvenibile su Facebook, sul profilo di Eleonora Di Giuseppe, essendo impostato come pubblico e leggibile da qualsiasi utente.

DG

Che scenari si profilano?

Durante l’odierno Consiglio dei Presidenti, che precede la Consulta di domani è stato richiesto ai Presidenti Regionali di non sollevare l’argomento in sede di riunione del 12 dicembre. Noi di #TEO pensiamo che questo invito non sarà accolto dai Presidenti. La responsabilità POLITICA della apertura alla macellazione di cavalli iscritti ai ruoli federali ricadrebbe anche su di loro.

Il Presidente ha preso un chiaro impegno: lo rispetterà?

E con che modalità?

Il testo è già stato deliberato: ciò significa che non si può andare a correggere una delibera già presa, perché si configurerebbe una ipotesi di reato. L’argomento deve essere ritrattato ed oggetto di una nuova delibera da parte del Consiglio Federale.

Nel momento in cui la situazione rimanesse allo stato attuale delle cose, prevediamo tempi molto duri per la Federazione Italiana Sport Equestri e per la sua dirigenza, in particolare per il Presidente Marco Di Paola.

#TEO dice NO ai cavalli D.P.A. in F.I.S.E.

Per fare ciò sarebbe sufficiente non variare la norma così come legiferata nel 2006.