Possono essere iscritti nei ruoli federali F.I.S.E. cavalli D.P.A.? SI’!

Possono essere iscritti nei ruoli federali F.I.S.E. cavalli D.P.A.? SI’!

Il vice presidente Giuseppe Bicocchi, e a questo punto anche gli allevatori (sicuramente non tutti, ma alcuni sì), possono dormire sonni tranquilli. I loro puledri D.P.A. possono essere iscritti ai ruoli federali F.I.S.E. senza alcun problema. 

Ciò per gli allevatori sta a significare che:

  • aliquota IVA del cavallo al 10% al momento della vendita, seppure già in età da attività sportiva;
  • se non salta lo si può mangiare.

Affermazioni molto forti, ma tanto traspare “unendo i puntini” della normativa sui cavalli D.P.A., così come risulta in seguito alla approvazione del libro I, alla circolare attuativa 01/2018 e al chiarimento reso dal Segretario Generale, riportato di seguito.

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La circolare attuativa 01/2018, uscita il 19 febbraio è molto chiara in proposito.

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Un puledro in doma in un allevamento NON sta svolgendo una attività gestita da un ente affiliato o aggregato F.I.S.E., perchè gli allevamenti tali non sono. Da ciò si desume anche che la doma del puledro non è considerata attività sportiva! Quante cose che si imparano sulla filosofia equestre di questa dirigenza.

Avanti così!

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Giuseppe Bicocchi: il Vice Presidente allevatore di D.P.A..

Giuseppe Bicocchi: il Vice Presidente allevatore di D.P.A..

Noi di #TEO seguiamo la questione D.P.A. con molta attenzione, essendo stati tra l’altro i primi a sollevare accuse contro la dirigenza in un post, pubblicato in data 8 dicembre 2017. Siamo stati oggetto di minacce e diffamazioni ma il tempo ci ha dato ragione ed oggi il “Movimento Non D.P.A.” è una realtà che ha coinvolto non solo i social ma anche quotidiani nazionali, televisioni, il mondo politico, associazioni nazionali che si occupano di diritti animali – Progetto Islander, I.H.P., Horse Angels, la Lega Nazionale del Cane – Striscia la Notizia e tanti altri movimenti e progetti a livello nazionale e non solo. 

L’unione di tutte queste forze sta portando ad un risultato importante anche grazie alla parola data e, sembra, mantenuta del Presidente del CONI Giovanni Malagò.

In una intervista rilasciata ad Italpress, e pubblicata il 27 dicembre 2017, che potete leggere nella versione integrale, cliccando su questo link, il Presidente pro tempore della F.I.S.E. Marco Di Paola rilasciò delle dichiarazioni molto interessanti riguardo alla vicenda cavalli D.P.A., che riportiamo nello screenshot che segue.

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La F.I.S.E “deve proporre progetti culturali e di sensibilizzazione verso l’amore per i cavalli. Non deve respingere, ma avvicinare e convincere anche i proprietari che ancora non hanno scelto o hanno sbagliato scelta. La nostra Federazione non ghettizza, ma cerca di coinvolgere, istruire e migliorare le persone!”

Marco Di Paola

DPAOLA

Rimane il fatto che al momento non si intravedano progetti di sensibilizzazioni e/o culturali: anzi, a parte il già chiacchierato ed equivoco articolo 33 del Libro I del regolamento generale, è emerso un altro articolo, fortunatamente non approvato – dato che i successivi Libri del Regolamento Generale si sono arenati nella palude del caos attuale che regna in F.I.S.E. – il 165.4, che recita testualmente che “il cavallo sia registrato come NON DPA, se sia di età 6 anni o superiore”. Fino all’età di 6 anni un cavallo può essere Destinato alla Produzione Alimentare ed essere iscritto alla F.I.S.E., nonchè partecipare alle manifestazioni federali.

Noi di #TEO non intravediamo progetti culturali volti a sensibilizzare l’amore verso i cavalli…e soprattutto, in base a quello che scriveremo di seguito non vediamo ghettizzazioni nei confronti dei proprietari che (che sia 20%, o che sia 5%, come dichiarato da altre fonti, poco rileva) hanno tuttora cavalli D.P.A. in F.I.S.E..

Come si può parlare di ghettizzazione, se il vice presidente e consigliere federale della F.I.S.E., Giuseppe Bicocchi, è il primo ad allevare cavalli D.P.A., iscritti ai ruoli federali F.I.S.E., con passaporti regolarmente rinnovati? 

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Di seguito l’elenco dei cavalli di proprietà di Giuseppe Bicocchi. Quelli sottolineati in rosso sono quelli tuttora Destinati alla Produzione Alimentare, e come si vede sono allevati da lui, e per giunta tutti rinnovati al 2017 (uno anche al 2018). I dati sulla destinazione dei cavalli li abbiamo facilmente reperiti in anagrafe B.D.E..

Forse che la attuale dirigenza, sulla spinta proprio del vice presidente Giuseppe Bicocchi, voglia legittimare una scelta nella direzione di mantenere D.P.A. (e quindi macellabili per uso umano) i cavalli atleti fino a 6 anni, per eventualmente ricavarci qualcosa, nel momento in cui non siano funzionali all’attività sportiva?

Buona consultazione.

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fonte: Tesseramento online F.I.S.E.

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fonte: Banca Data Equidi

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Dillo a #TEO – Giuseppe Bicocchi e un nuovo caso di “percepito” conflitto di interesse: sono affari di famiglia…

Dillo a #TEO – Giuseppe Bicocchi e un nuovo caso di “percepito” conflitto di interesse: sono affari di famiglia…

Mentre il sistema di tesseramento online della F.I.S.E. viene “violentato” da ignoti, (anche in questi minuti) onde porre rimedio (nascondere la sporcizia sotto il tappeto) alle tante “problematiche” emerse in seguito al post di #TEO sull’assegnazione della coppa delle regioni di Endurance al Centro Ippico Follonica Equitando A.S.D., ci viene segnalato un nuovo caso – secondo noi ascrivibile al conflitto di interessi – che coinvolge il vice presidente vicario Giuseppe Bicocchi.

Commissario MIPAAF per l’assegnazione dei contributi ai giovani cavalli italiani, Giuseppe Bicocchi ha erogato un contributo di 15.000 euro al cavallo Sprint de Marchesana, passato di proprietà alla nuora, Nadia Doll, nel periodo intercorso tra l’assegnazione del contributo e l’erogazione dello stesso.

Vediamo come.

Nel 2016 Giuseppe Bicocchi viene nominato dal MIPAAF componente della commissione per la selezione dei giovani cavalli da inserire nel “Progetto per la Valorizzazione del Cavallo Italiano 2016/2017”. Dal documento del 15 dicembre 2016 si evince che tra i cavalli selezionati dalla commissione vi sia Sprint De Marchesana allora di proprietà di DANIELA SAVIO. E’ possibile leggere il documento cliccando sulla scritta sottolineata immediatamente sottostante.

Verbale Commissione selezione cavalli

L’immissione dei soggetti nel Progetto di Valorizzazione del Cavallo Italiano 2016/2017 assegnava un contributo al 50% tra MIPAAF e FISE, variabile, a seconda dell’età dei soggetti, dai 15.000 ai 30.000 euro. Il contributo per Sprint De Marchesana per l’anno 2017 ammonta a 15.000 euro.

Nelle delibere del Consiglio Federale n. 399 del 22 aprile 2017 e n. 960 del 4 dicembre 2017 vengono approvati i pagamenti dovuti dalla F.I.S.E. ai proprietari dei cavalli selezionati per Il Progetto MIPAAF F.I.S.E.. Come si può verificare dalle delibere riportate, Sprint De Marchesana risulta essere di proprietà di Nadia Doll Bicocchi, moglie di Emilio Bicocchi e nuora di Giuseppe Bicocchi.

399 (1)399 (2)

960 (1)960 (2)

Giusto per fugare qualsiasi dubbio, vista la mutevolezza del sistema di tesseramento della Federazione in questi ultimi tempi, ci pregiamo di condividere con voi ulteriori documenti pervenutici. Qui sotto potete vedere che in effetti Sprint De Marchesana è di proprietà della Signora Nadia Doll Bicocchi.

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Singolare anche il fatto che la precedente proprietaria del cavallo, Signora Daniela Savio (così come si può desumere dal documento prodotto ut supra) sia il presidente del Centro Ippico Allevamento Mustiaio, presso cui monta il nipote del Vice Presidente Giuseppe Bicocchi, nonché figlio di Nadia Doll.

Di seguito il curriculum di Sprint De Marchesana: curioso che l’ultimo percorso del 2016 lo abbia fatto Emilio Bicocchi, in data 6 Novembre, pochi giorni prima che venisse consegnato al MIPAAF l’elenco dei cavalli selezionati. Al solito, cliccando sulle scritte sottolineate sottostanti , potete vedere i curriculum.

Curriculum SPRINT DE MARCHESANA Salto Ostacoli 2016

Curriculum SPRINT DE MARCHESANA Salto Ostacoli 2017

#TEO ora fa un po’ di domande ai suoi lettori:

  • Secondo voi è un caso di conflitto di interessi? Qui ci sono anche connotazioni finanziarie, ed è coinvolta non solo la F.I.S.E., ma anche il MIPAAF!
  • Giuseppe Bicocchi dovrebbe dimettersi da Consigliere?
  • La nuora Nadia Doll dovrebbe restituire i 15.000 euro?
  • La Procura Federale cosa dovrebbe fare? 
  • E il MIPAAF?

ascoltato

La tematica, il nostro Bicocchi l’ha seguita proprio bene! Complimenti!

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#TEO scrive, F.I.S.E. corregge di sabato sera.

#TEO scrive, F.I.S.E. corregge di sabato sera.

E’ imbarazzante per noi di #TEO scrivere questo post, ma non possiamo fare finta di niente davanti a codesto episodio a nostro parere increscioso, che ci lascia veramente perplessi in merito all’etica di questa Federazione Italiana Sport Equestri.

Ieri, sabato 10 febbraio, abbiamo pubblicato un post, che potete leggere a questo link, in cui evidenziavamo il conflitto di interessi rilevato per Giuseppe Bicocchi, vice presidente della F.I.S.E., che, in sede di Consiglio Federale del 15 gennaio ultimo scorso, ha affidato la Coppa delle Regioni di Endurance al Centro Ippico Follonica Equitando A.S.D., centro ippico nel quale risulta(va) ricoprire la carica federale di istruttore federale di II livello.

Evidente il conflitto di interessi e la serie di quesiti sorti in merito a questo argomento, così come portato avanti dall’attuale dirigenza F.I.S.E.: strumento di vessazione per i “nemici”, assoluta indifferenza per gli “amici”.

Abbiamo pubblicato gli estratti dal sistema di tesseramento a prova di quanto da noi affermato. Ci siamo poi preoccupati di andare a verificare le posizioni di Bicocchi, dopo alcuni interventi alquanto arroganti da parte di nostri detrattori sui social.

E abbiamo avuto una bruttissima sorpresa.

Prima di #TEO

Bicocchi istruttore

Dopo #TEO

Bicocchi no istruttore

In seguito al post di #TEO, come si può vedere dagli shot sopra riportati, è scomparsa la carica di Giuseppe Bicocchi istruttore di II livello del Centro Ippico Follonica Equitando A.S.D.. 

Considerato il fatto che il post è stato pubblicato alle ore 20:26 di sabato 10 febbraio sul nostro blog, ciò sta a significare che la modifica è stata fatta posteriormente. Partendo dal presupposto che solamente il Comitato Regionale o la F.I.S.E. Centrale (Roma) possono variare la carica di istruttore all’interno del sistema di tesseramento (in seguito a richiesta ricevuta a mezzo raccomandata o PEC da parte o dell’istruttore, o del presidente del centro), possiamo fare tre ipotesi:

  1. Il Comitato Regionale Toscana lavora anche il sabato dopo le 20:26 (sabato sera in pratica), e ha effettuato la variazione;
  2. F.I.S.E. Roma – la funzionaria addetta a questo – sempre online anche il sabato sera, ha provveduto ad effettuare la variazione;
  3. un non ben identificato soggetto (ma chi può effettivamente entrare in un sistema e fare variazioni di questo genere?) si è preoccupato di fare questa variazione.

Qualcuno, evidentemente lo ha fatto.

Ma non finisce qui.

Nel compiere questa variazione, gli autori della variazione hanno chiaramente messo nei pasticci il Centro Ippico Follonica Equitando, il quale, avendo rinnovato la affiliazione in data 22 Gennaio 2018, come affiliata discipline olimpiche, ai sensi dell’art. 7 del nuovo regolamento generale (Libro I), era tenuta a dichiarare la presenza di un istruttore di II livello, Giuseppe Bicocchi appunto, come desumibile dal sistema di tesseramento.

Ora il signor Bicocchi non è più istruttore del centro, e ci chiediamo cosa si inventeranno i nostri amici in F.I.S.E. per sanare la situazione…

“…basta un verbale dell’Assemblea dei soci dove viene indicato che per il 2018 hanno un istruttore piuttosto che un altro, e comunque, nel caso in cui l’affiliazione non venisse rinnovata, la carica rimarrebbe lì pressoché in eterno…”

Questo dichiara il Signor Alain Bertani, (neo nominato componente della commissione segreteria di concorso in sede del Consiglio Federale del 15 Gennaio 2018) su un gruppo pubblico di Facebook, “La Clubhouse”.

Sarebbe ora che la finissero di prenderci in giro.

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Di Paola, Bicocchi e il conflitto di interessi a due velocità.

Di Paola, Bicocchi e il conflitto di interessi a due velocità.

Poche idee ma ben confuse sull’argomento “conflitto di interessi” in casa F.I.S.E.. L’impressione è che il conflitto di interessi venga evidenziato e sanzionato solamente alla bisogna, con una connotazione punitiva per i “nemici” e con la semplice indifferenza nel caso in cui vengano coinvolti gli amici. Nel frattempo, però, si moltiplicano regolamenti e bozze che sanzionano severamente qualsiasi fattispecie di conflitto.

E’ così che dopo aver riabilitato il Centro Ippico Follonica Equitando A.S.D. con delibera 177 del 13 Marzo 2017 (ricordiamo che l’attività del Comitato Organizzatore era stata sospesa a fine del 2016 per una morosità di quasi 40.000 euro nei confronti della Federazione), e dopo aver assegnato la Coppa delle Regioni di Endurance allo stesso Comitato nel 2017, anche nel 2018 è stata fatta la stessa assegnazione.

Con delibera n. 38 del 15 gennaio 2018, il Dipartimento Endurance, “sentito il Consigliere Giuseppe Bicocchi, incaricato di seguire le vicende” assegna la Coppa delle Regioni di Endurance a Follonica Equitando A.S.D..

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Giuseppe Bicocchi, Vice Presidente vicario della Federazione Italiana Sport Equestri, vera eminenza grigia della F.I.S.E., tra l’altro personaggio molto potente e influente in ambito MIPAAF, ha deciso in merito all’assegnazione della Coppa delle Regioni di Endurance al Centro Ippico Follonica Equitando A.S.D..

Giuseppe Bicocchi è l’istruttore federale di II Livello del Centro Ippico Follonica Equitando A.S.D..

Presidente Di Paola, questo non è conflitto di interessi?

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…ah…Presidente…lei non lo sapeva?

E adesso?

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