A.G.C.M. – Non rimane che attendere il verdetto finale della Autorità Garante: le risultanze dell’istruttoria.

A.G.C.M. – Non rimane che attendere il verdetto finale della Autorità Garante: le risultanze dell’istruttoria.
madama-butterfly

Madama Butterfly

Circa due mesi fa, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato inviò alle parti coinvolte nel procedimento, avviato nel maggio 2018, le risultanze dell’istruttoria, con l’accertamento dei reati contestati alla Federazione Italiana Sport Equestri nei confronti di ASI e GIA, in prima battuta, e SEF, aggregatosi in un secondo momento al procedimento.

Ieri, lunedì 17 giugno, c’è stata l’ultima audizione, in seguito alla quale – riteniamo entro 3-4 settimane al massimo – verrà comminata la sanzione alla Federazione Italiana Sport Equestri per i reati accertati in sede di istruttoria. Noi di #TEO ne parlammo in questo post (clicca qui per leggerlo), in cui non ritenemmo opportuno pubblicare il documento integrale, se non per alcuni stralci. Oggi, terminato il procedimento, dopo una breve riunione operativa, abbiamo deciso di renderlo disponibile ai nostri lettori. Chi volesse capire cosa ha fatto la dirigenza FISE nei confronti degli EPS sarà largamente soddisfatto, e potrà allo stesso tempo farsi una idea.

Noi la nostra idea già l’abbiamo: questa dirigenza deve essere COMMISSARIATA! Siamo anche consapevoli che un commissariamento, o arriva direttamente dal CONI, solito lavare i panni sporchi in casa (quindi la vediamo dura, visti anche i rapporti di amicizia personale tra i due pro tempore, l’Innominabile e Malagò), oppure per “sollevazione popolare”, quindi per il tramite dei Presidenti dei Comitati Regionali…i quali, però, passateci il termine, o sono strenui difensori ed amici dell’Innominabile (vedi, a titolo esemplificativo non esaustivo, Comitato Regionale Umbriaa proposito, la Bianconi si dimette a fine anno, perché vuole candidarsi come Consigliere nazionale alla prossima tornataComitato Regionale Puglia e Comitato Regionale Campania), o cercano di sopravvivere…o peggio, sono dei conigli, che cercano di barcamenarsi alla ricerca dell’eterna soluzione cerchiobottista.

Quindi, al solito, non succederà nulla.

Per intanto vi auguriamo una buona lettura. Fatevi una vostra idea. Stiamo anche valutando di cambiare il nomignolo dell’attuale Presidente pro tempore della F.I.S.E.: da “l’Innominabile” a “il Rosicone“.

AGCM: Risultanze Istruttorie

gc

Annunci

Pratoni del Vivaro sotto indagine della Corte dei Conti.

Pratoni del Vivaro sotto indagine della Corte dei Conti.
dave-cortes-hell-boy-roto-hex

HellBoy

Non ne va dritta una all’Innominabile e alla sua ciurma di avventurieri allo sbaraglio nel mare tempestoso che sta diventando la Federazione Italiana Sport Equestri. E questa volta nel mirino finiscono i Pratoni del Vivaro, sotto indagine della Corte dei Conti. Mentre il Presidente pro tempore della Federazione gigioneggia, si fa selfie…e con il sorrisone sornione che lo contraddistingue magnifica necrologi scritti in un inglese livello CEPU 1.0 (“Eternity starts here” non ci va proprio giù…), cade un’altra tegola sulla sua gestione, nel silenzio assordante della comunicazione federale. 

Il mantra è: “Tout va très bien, Madame la Marquise!”, tradotto per chi non sapesse il francese in “Tutto va bene, Madama la Marchesa!”.

Ma perdonateci un altro delicatissimo francesismo:

CAZZO! NON VA TUTTO BENE! PER NIENTE!!!

Riportiamo per vostra conoscenza questo interessante articolo uscito su “il Segno di Rocca di Papa”, a firma di Andrea Sebastianelli. Sembrerebbe proprio che il Sindaco di Rocca di Papa e l’Innominabile si “siano trovati”. Anche il Sindaco secreta le comunicazioni

Per chi volesse un brevissimo riassunto dell’articolo che segue: da quanto risulta dalla convenzione tra Demanio e il comune di Rocca di Papa risulterebbe che il Comune, nel momento in cui non costituisse la società di scopo con la FISE (potete leggere cliccando

qui

il post di TEO sull’argomento) per la gestione dei Pratoni, entro i termini stabiliti – termini di fatto scaduti il 31 gennaio scorso – perderebbe la disponibilità dei Pratoni stesso. Ciononostante sempre il Sindaco del Comune di Rocca di Papa ha deliberato la attribuzione a tutto il 2019 dei Pratoni alla FISE in data 29 aprile 2019, quando tali termini sono già largamente scaduti, e in piena indagine da parte della Corte dei Conti.

Complimenti vivissimi a tutti!

Schermata 2019-05-22 alle 16.50.49.png

Di seguito il testo dell’articolo, a cura di Andrea Sebastianelli, sopra riportato in foto.

“La Corte dei Conti ha scritto due lettere al sindaco di Rocca di Papa contestando alcuni aspetti riguardanti la gestione del centro equestre del Vivaro. Mentre la prima lettera, datata 21 gennaio 2019, si limitava a chiedere una relazione dettagliata sullo stato di attuazione del progetto, quella del 14 marzo scorso (stando a fonti interne alla Fise) toc- cava tre punti molto precisi su cui la magistratura contabile vuole vederci chiaro: il primo riguarda l’effettiva manutenzione del centro; il secondo la mancata costituzione della società di scopo tra Comune e Fise; il terzo le somme versate all’Accademia Caprilli fino a oggi (circa 200.000 euro all’anno).

Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere d’opposizione Lorenzo Romei che durante la seduta del 18 aprile ha rivelato che la Società di scopo, non è stata “realizzata nei tempi previsti dall’accordo (cioè entro 6 mesi dal trasferimento della proprietà al Comune, avvenuta il 31 luglio 2018) motivo per cui è plausibile ritenere che, al di là degli annunci altisonanti del sindaco di Rocca di Papa, sia decaduta l’intera convenzione con la Fise centro Federale CEF e la conseguente assegnazione al Comune dell’intero complesso”. Infatti il protocollo d’intesa, deliberato dal consiglio comunale il 30 luglio 2018, stabilisce all’art. 3 punto 3 che“il Comune di Rocca di Papa e la Fise si impegnano reciprocamente a costituire per la gestione dell’ex centro equestre federale dei Pratoni del Vivaro una società di scopo a responsabilità limitata”. Al punto 4 si chiarisce che “la società di scopo dovrà essere costituita entro 6 mesi dal trasferimento in proprietà dall’Agenzia del demanio al Comune di Rocca di Papa dell’ex centro equestre federale dei Pratoni del Vivaro. Ma l’interesse della Corte dei Conti si concentra soprattutto sull’art. 4 punto 2 del protocollo d’intesa, in cui c’è scritto che: “in caso di mancata costituzione della società di scopo nel termine di cui all’art. 3 punto 4 (cioè entro 6 mesi dal subentro del Comune, n.d.d.) il presente protocollo cesserà di avere ogni efficacia nei confronti di tutte le parti. Cioè, detto in parole povere: senza la società di scopo la convenzione decade! Essendo il Comune entrato in possesso del bene il 31 luglio 2018, i sei mesi sono scaduti lo scorso 31 gennaio senza che la società sia stata costituita.

Purtroppo le due lettere della Corte dei Conti, stando a quanto riferito da Lorenzo Romei in consiglio, sarebbero state secretate dal sindaco, comprese le eventuali risposte inviate dal Comune. L’unica cosa che sappiamo è che malgrado l’indagine condotta dalla magistratura contabile, pochi giorni fa (il 29 aprile) la giunta ha deliberato di prorogare a favore della Fise la gestione del centro fino a tutto il 2019. 

L’ultimo aspetto da chiarire riguarda l’utilizzo dei soldi versati all’Accademia Caprilli, 200.000 euro all’anno. Considerato che l’Accademia gestisce il centro dal 2016, vuol dire che si sta parlando di una cifra tra i 500 e i 600 mila euro. Come sono stati spesi questi soldi? Lo vuole sapere a ragione la Corte dei Conti visto che si sta parlando di contributi pubblici. L’altra domanda che ci facciamo è: come sono state gestite le assunzioni del personale da impiegare nel centro del Vivaro da parte dell’Accademia Caprilli? Sono stati fatti dei bandi pubblici? Oppure la scelta è avvenuta per chiamata diretta? E il sindaco di Rocca di Papa che ruolo ha giocato in questo delicato settore?”

I commenti non servono.

hb

E’ stato bello finché è durato! #TEO chiude i battenti.

v_for_vendetta_guy_fawkes_face_mask_for_masquerade_halloween_costume_3_-wp1060880912039

Guy Fawkes

Non siamo molto attivi in questo periodo, perché siamo stomacati dalle modalità di gestione della Federazione Italiana Sport Equestri, portata avanti dall’Innominabile ed i suoi Sorapis. Ci limitiamo ad “osservare”, chiedendoci giorno dopo giorno quanto e se valga effettivamente la pena di continuare ad evidenziare le storture della dirigenza federale attuale…tanto non cambia nulla: non abbiamo interesse a risultare dei Don Chisciotte che lottano contro i mulini a vento romani e non escludiamo che questo sia l’ultimo post di #TEO.

Il mondo equestre è fatto sostanzialmente di personaggi codardi, che cercano di coltivare il proprio orticello fatto di privilegi, nomine, ruoli più o meno “di prestigio” e, naturalmente, di emolumenti e rimborsi spese, che di anno in anno lievitano, andando ad incidere sempre più sulle casse federali. Il concetto di base sembra essere il seguente: “Se sei un mio fedele, ti do un incarico, e ti copro di migliaia di euro (la riconoscenza dovuta agli amici); se sei contro di me, ma sei comprabile, ti do un incarico retribuito e ti tengo buono e zitto; se sei contro di me, o ti minaccio velatamente – anche facendo leva su qualche famigliare che vive di cavalli – o ti brucio, utilizzando, a seconda delle necessità, la Giustizia Sportiva, l’Organismo di Vigilanza, varie ed eventuali.”

In tutto questo ci preme evidenziare – e lo ripetiamo, molto probabilmente per l’ultima volta – l’ultima bischerata fatta dal Tribunale Federale, che ha rigettato l’istanza presentata dalla (solita) Eleonora Di Giuseppe, che ha impugnato la delibera n. 108 del 4 Febbraio 2019, con cui il Consiglio Federale (che vedeva la sopra citata consigliera assente) ha deliberato il Commissariamento del Comitato Regionale Sicilia.

Avevamo parlato dell’argomento più di un mese fa in questo post. In sostanza il Consiglio Federale aveva disposto il commissariamento della CR Sicilia, sulla base di una relazione presentata dall’Organismo di Vigilanza datata 26 Novembre 2018, mai pervenuta nelle mani dei Consiglieri (letta il giorno stesso del Consiglio, il 4 Febbraio corrente anno); tale relazione è effettivamente “ripiena” di vizi procedurali e formali, e soprattutto poneva al centro dell’attenzione una situazione di conflitto di interesse contestato al Presidente della Regione Sicilia già archiviata nel giugno 2018 dalla Procura Federale e dalla Procura Generale del CONI.

Di seguito, cliccando sul testo sottolineato, potete leggere integralmente il testo della Impugnazione della delibera presentato da Eleonora Di Giuseppe.

Impugnazione delibera 108-2019

Il Tribunale Federale ha rigettato l’istanza presentata dalla Di Giuseppe, con le seguenti motivazioni:

Schermata 2019-04-04 alle 12.40.00Schermata 2019-04-04 alle 12.40.19

Per farla breve…TROPPO TARDI! Non si contestano le valutazioni di merito “circa la legittimità formale e sostanziale della delibera”, ma è comunque tardi, quindi…NISBA!

Ci chiediamo come mai la Di Giuseppe insista a voler far valere le proprie ragioni, tanto il “suo” Presidente pro tempore, tira dritto come un treno e non guarda in faccia a nessuno, portano avanti i propri programmi e piazzando i propri adepti nei ruoli chiave della FISE e sbandierando, a seconda delle necessità lo spauracchio del CONFLITTO DI INTERESSI.

…ma l’Avvocato Cusimano, componente del Tribunale Federale, non ha forse un figlio che monta nel maneggio di Ettore Artioli? Ah, già…il “conflitto di interessi” viaggia solamente in una direzione.

Addio!

gf