Comunicato Stampa A.S.I. in merito alla segnalazione all’A.G.C.M..

Comunicato Stampa A.S.I. in merito alla segnalazione all’A.G.C.M..

Riceviamo da A.S.I. NAZIONALE il comunicato stampa che segue, inerente la segnalazione fatta da A.S.I. stessa, congiuntamente al Gruppo Italiano Attacchi, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (A.G.C.M.) circa le presunte condotte improprie della F.I.S.E. targata Marco Di Paola. Tutti noi di #TEO rimaniamo comunque esterrefatti dall’atteggiamento della Federazione Italiana Sport Equestri in merito a quanto sta accadendo: il nucleo speciale antitrust della Guardia di Finanza è stato in Viale Tiziano a Roma e nei comitati regionali Veneto e Lazio ad inizio settimana, gli addetti al settore sono comunque preoccupati, ma dal prolifero Ufficio Stampa F.I.S.E. il silenzio assoluto. Forse è tardi per risolvere politicamente quanto “combinato” dal Presidente (sempre più) pro tempore Marco di Paola.

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Di seguito il comunicato.

Grazie alle segnalazioni del nostro EPS, l’Autorità Garante della Concorrenza apre istruttoria per accertare condotte improprie da parte della FISE volte a limitare l’attività sportiva non agonistica considerata concorrente.

Oggi è un grande giorno per lo sport. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato la riapertura di un procedimento istruttorio nei confronti della Federazione Italiana Sport Equestri (FISE), a seguito delle segnalazioni svolte dal nostro Ente di Promozione Sportiva e dell’associazione sportiva dilettantistica Gruppo Italiano Attacchi.

L’istruttoria è finalizzata ad accertare se la Federazione in questione abbia adottato – come noi crediamo – condotte volte ad impedire lo svolgimento di gare non agonistiche equestri organizzate da altre realtà sportive, come quelle programmate – sempre in ambito non agonistico – dal nostro settore ASI Sport Equestri.

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Il Presidente della F.I.S.E. Marco di Paola

Tale atto rappresenta una vittoria per lo sport in generale e per il mondo della promozione sportiva in particolare – non solo per gli sport equestri. È, nei fatti, la testimonianza di come sia possibile che Enti e Federazioni siano trattati allo stesso livello, seguendo un semplice (e sacrosanto) principio di legge, nonché di come concretamente lo sport amatoriale stia contribuendo nel fare chiarezza sulla sua identità e il suo valore.

Se, infatti, il legislatore – con la colpevole complicità delle istituzioni sportive – ha preferito non dare una definizione chiara ed univoca di cosa sia il mondo amatoriale, quest’ultimo al contrario ha sempre cercato di mostrarsi per quello che è: un movimento orientato al benessere e al divertimento, ma non per questo privo di aspetti competitivi, ancorché non agonistici.

La competizione, infatti, esiste anche al di fuori dell’agonismo!

Il nostro intervento non è contro qualcuno, ma è per qualcuno, ovvero per il mondo dello sport amatoriale – afferma Emilio Minunzio, vice presidente ASI, già responsabile del

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Il vice presidente di A.S.I. Emilio Minunzio

settore ASI Sport Equestri – Non ci sentiamo delle cenerentole e non vogliamo esserlo. Noi siamo convinti che lo sport italiano abbia bisogno della componente di base per rafforzare quella di vertice negli sport equestri come in tutte le altre discipline riconosciute. Per questo le manifestazioni sportive organizzate dalle nostre associazioni, così come l’attività formativa portata avanti dalla nostra organizzazione a tutti i livelli, non toglie niente a nessuno, semmai rende il nostro mondo più qualificato e capace di intercettare domande di sport diverse.Ci auguriamo – conclude Minunzio – di poter tornare quanto prima a fare attività sul territorio in modo libero e rispettoso della legge e del ruolo conferito alle Federazione”.

 

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Una delibera al giorno – Delibera n. 438 del 7 maggio 2018: l’Avvocato Merluzzi offre i propri servizi pro bono…

Una delibera al giorno – Delibera n. 438 del 7 maggio 2018: l’Avvocato Merluzzi offre i propri servizi pro bono…

Con delibera n. 438 del 7 maggio 2018, il Consiglio Federale ratifica l’incarico all’Avvocato Fabrizio Merluzzi, affiinchè tuteli la Federazione dalla azione denigratoria messa in atto da più soggetti, così come indicati nella precedente delibera 406 del 9 Aprile 2018.

L’Avvocato Fabrizio Merluzzi eseguirà l’incarico affidatogli, pro bono, come da dichiarazione allegata.

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La delibera n. 406 del 9 aprile 2018, che riportiamo per completezza, nei considerata, sosteneva che #TEO avesse denigrato la reputazione della Federazione e degli Organi di Giustizia, sollevando dubbi di legittimità sulla posizione dell’Avvocato Alessandra Bruni in qualità di Presidente della Corte Federale d’Appello F.I.S.E.. A causa di tale supposta attività denigratoria, il Consiglio Federale incaricava il Presidente pro tempore Marco Di Paola di individuare un legale che potesse occuparsi della vicenda.

 

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Orbene, il Presidente pro tempore Marco Di Paola si è dato subito da fare:

  • il 9 aprile il Consiglio dà incarico al Presidente di individuare e incaricare un legale per la tutela della Federazione in sede civile e penale;
  • il 18 aprile viene presentata la querela;
  • il 3 maggio l’Avvocato Fabrizio Merluzzi, allegando la querela depositata, dichiara che svolgerà il suo incarico gratuitamente, “essendo quella della equitazione una passione familiare da tempo coltivata”. 

Tutto codesto polverone – è il caso di ricordarlo – nasce dal fatto che noi di #TEO abbiamo sollevato delle perplessità in merito al ruolo ricoperto da Alessandra Bruni, Avvocato dello Stato, che, in quanto tesserata F.I.S.E. – dalla lettura della normative federali  ed in base ad almeno due precedenti – sarebbe risultata incompatibile con la carica ricoperta, di presidente della Corte d’Appello Federale.

I dettagli e il sunto dell’intera vicenda li potete consultare, andando a leggere questo post di poco tempo fa, in cui facevamo il riassunto della situazione: F.I.S.E. chiama, #TEO risponde: VERO CHE?.

Incuriositi dalla lettera presentata dall’Avvocato Fabrizio Merluzzi, che offre le proprie prestazioni professionali pro bono (gratuitamente), “essendo quella della equitazione una passione familiare da tempo coltivata”, abbiamo cercato di capire chi fosse codesto legale.

Quello che ci ha lasciato perplessi è che l’Avvocato Fabrizio Merluzzi – legale di altissimo profilo – svolge la professione di avvocato nello stesso studio dell’Avvocato Giuseppe Cincioni. L’Avvocato Cincioni, peraltro, nome già noto in Federazione, essendo stato l’avvocato difensore di Paolo Margi (clicca di seguito decisione_n._69-2015), è il marito dell’Avvocato Alessandra Bruni.

Come è possibile vedere qui sotto, gli Avvocati Cincione e Merluzzi condividono lo studio e il numero di telefono (notizie desumibili semplicemente googlando i loro nominativi): lavorano insieme.

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Oltre a condividere lo studio, entrambi gli avvocati, sono protagonisti congiuntamente in diversi processi penali di rilevanza.

L’Avvocato Fabrizio Merluzzi, che ha offerto gratuitamente la sua professionalità alla F.I.S.E. è socio di studio del marito dell’Avvocato Alessandra Bruni, la Presidente della Corte Federale d’Appello della F.I.S.E., che #TEO ha “osato” mettere in discussione, per quanto riguarda la sua posizione all’interno egli organi di giustizia federali.

Siamo molto perplessi dell’elasticità di questa dirigenza, che, paladina (giustamente o ingiustamente non ci riguarda) del concetto di conflitto d’interessi con i propri tesserati,  mette in campo forze la cui professionalità è assolutamente indiscussa, ma i cui legami possono generare, per lo meno, incertezza.

Basti ricordare:

  • l’incarico dato all’Avvocato Ferruccio Maria Sbarbaro, figlio del Presidente della Corte Federale di Garanzia della F.I.S.E. – Avvocato Giorgio Sbarbaro – per 15.000 euro per “definire i rapporti” con Fitetrec-Ante (leggi l’articolo, cliccando qui);
  • il mandato all’Avvocato Angelo Clarizia, padre dell’Avvocato Paolo Clarizia, componente del Tribunale Federale F.I.S.E., per attivare un procedimento contro la Consigliere Eleonora Di Giuseppe (leggi l’articolo, cliccando qui);
  • e ora l’individuazione di un legale per attivare un procedimento penale a carico di chi avrebbe dubitato della posizione dell’Avvocato Alessandra Bruni come Presidente della Corte Federale d’appello in F.I.S.E., nella figura del socio del marito della Bruni stessa.

Non mettiamo in dubbio la professionalità di alcuno. Stiamo solo riportando – come sempre – i fatti.

Ad maiora.

gf

Di Paola sospende Cesare Croce con delibera d’urgenza. Ma era proprio necessario?

Di Paola sospende Cesare Croce con delibera d’urgenza. Ma era proprio necessario?

“…il Presidente federale – con delibera d’urgenza – ha sospeso gli incarichi conferiti a Cesare Croce nell’ambito della Federazione…”

Il Regolamento di Giustizia FISE stabilisce (art. 60) – in attuazione a quanto previsto dal Codice di Comportamento sportivo del CONI (art. 11) – che è il Tribunale Federale, su segnalazione del Procuratore Federale, l’organo competente a disporre la sospensione in via cautelare di coloro che, componenti di Organi federali o di Organismi rappresentativi delle società affiliate, siano stati condannati, ancorché con sentenza non definitiva, per specifici delitti o che siano stati sottoposti a misure di prevenzione o di sicurezza personale. In tali casi, il provvedimento del Tribunale Federale è meramente ricognitivo delle situazioni di fatto e i soggetti interessati dai suddetti provvedimenti provvedono a comunicare alla Federazione l’esistenza o la sopravvenienza di tali situazioni e a fornire alla stessa ogni chiarimento richiesto.

Contro il provvedimento di sospensione eventualmente emesso dal Tribunale Federale e comunicato alla parte interessata, è ammesso ricorso alla Corte Federale di Appello.

Le procedure indicate nell’articolo 60 del Regolamento di Giustizia servono a garanzia delle cariche indicate (componenti di Organi federali o di organismi rappresentativi delle società affiliate). Nel caso di Cesare Croce non è stata applicata alcuna forma di garanzia, nè risultano essere stati coinvolti gli Organi di Giustizia federale (né tantomeno il Consiglio, né la Consulta federale). Ha deciso il Presidente pro tempore Marco Di Paola con una delibera di urgenza – vero e proprio atto di imperio, in questo particolare caso addirittura fuori dalle competenze del Presidente (rif. art. 27 Statuto Federale) – senza attendere neppure 24 ore dai fatti accaduti per esaminare la situazione, e senza dare la possibilità a Cesare Croce di dimettersi spontaneamente o di autosospendersi attraverso l’azione dei suoi legali.

Lo Statuto FISE, al comma 9 dell’articolo 27, stabilisce che “Il Presidente federale può adottare delle deliberazioni SOLO in casi di ESTREMA URGENZA” e ha “l’obbligo di sottoporre le decisioni assunte a ratifica del Consiglio federale, nella sua prima riunione utile.”.

Non è chiaro tuttavia quale sia stata l’ESTREMA URGENZA che ha consentito a Di Paola di disporre la sospensione degli incarichi conferiti nell’ambito della Federazione a Cesare Croce, “Responsabile del Dipartimento Dressage” come indicato nel comunicato stampa della FISE.

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Il Dipartimento Dressage e le attività ad esso connesse constano infatti di molteplici figure: un Direttore Sportivo, un Consigliere federale referente, una Commissione Dressage, gli uffici federali, etc. e l’assenza di Croce, almeno nell’imminenza, non risulta compromettere la situazione.

Per quanto riguarda il ruolo di Show Director dello CSIO di Roma Piazza di Siena, esso non sembra essere stato conferito a Cesare Croce dal Consiglio federale, bensì dal Comitato Tecnico di Gestione del concorso di cui Croce è anche membro (delibera n. 333 del 9 aprile 2018).

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In ogni caso, il concorso prevede, come da programma approvato dalla FEI e pubblicato, diverse figure di coordinamento oltre a Croce, prima fra tutte un Event Director, tenute ad assicurarne la corretta gestione. A conferma di ciò, alla data odierna, risulta assente dal programma ufficiale di Piazza di Siena sia il nome di Cesare Croce che il ruolo di Show Director.

Dunque, anche in riferimento al ruolo di Show Director di Piazza di Siena non risulterebbe alcuna “estrema urgenza” che motivi una delibera del Presidente federale.

Restiamo in attesa di rettifiche da parte degli organi competenti al fine di contribuire e sostenere la Federazione, fornendo risposte ai tanti tesserati che le pongono:

  • Perché una delibera d’urgenza per sospendere Cesare Croce dagli incarichi federali?
  • Perché il Presidente, avocando a sé una funzione che non gli compete, ha disposto tale sospensione?
  • A quali norme federali ha fatto riferimento il Presidente, all’atto della “sospensione presidenziale d’urgenza” di Cesare Croce dagli incarichi?

Ricordiamo al Presidente pro tempore Marco Di Paola (sappiamo che è un nostro affezionato lettore) che il prossimo Consiglio Federale è stato convocato tra 18 giorni (l’11 giugno), ma la maggioranza dei Consiglieri Federali sarà a Piazza di Siena. Qualora fosse necessaria una riunione di consiglio per decisioni urgenti (il termine di convocazione diventa di 3 giorni), è ancora possibile convocarla.

Noi di #TEO speriamo vivamente che la situazione venga chiarita, perchè se lo stato dell’arte rimanesse quello attuale, il messaggio che trapela – in maniera peraltro forte – dal comunicato stampa della F.I.S.E. non sembra essere altro che una ferma presa di distanza di Di Paola da un uomo, Cesare Croce, che oltre ad essere stato il Presidente più longevo della F.I.S.E., è stato un elemento fondamentale della campagna elettorale di Di Paola stesso…un uomo, che fino a prova contraria non è al momento attuale stato giudicato colpevole in alcun grado di giudizio.

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ph. credits: ©tuttodressage.it

 

 

Cesare Croce arrestato. AAA – Cercasi Show Director per Piazza di Siena.

Cesare Croce arrestato. AAA – Cercasi Show Director per Piazza di Siena.

Cesare Croce è stato arrestato nella mattina di lunedì 21 maggio nell’ambito della maxi operazione “Domus Aurea”, condotta dalla Guardia di Finanza. Ventuno gli arrestati, di cui 9 in carcere, con accuse a vario titolo di associazione a delinquere

#TEO è stato il primo a dare la scioccante notizia, nel pomeriggio, a mezzo Facebook, dopo averla letta sul sito iacchitè.com.

La F.I.S.E., nella serata di lunedì 21 maggio è uscita con un comunicato stampa, che riportiamo di seguito.

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Anche noi di #TEO auspichiamo, come già anticipato sulla nostra pagina Facebook, che Cesare Croce riesca a dimostrare la propria estraneità ai fatti che lo vedono accusato, e che possa lasciarsi alle spalle una esperienza terribile come un arresto. D’altro canto non possiamo fare a meno di esaminare lo stato dell’arte odierno.

Cesare Croce, oltre ad essere stato uno dei pilastri della campagna elettorale dell’attuale Presidente pro tempore, Marco Di Paola, ad oggi ricopriva i seguenti incarich in F.I.S.E.:

  • Responsabile del Dipartimento Dressage;
  • Responsabile dei rapporti istituzionali con la FEI;
  • Show Director della Fiera di Roma 2018;
  • Show director di Piazza di Siena;
  • Membro del comitato tecnico di gestione di Piazza di Siena (insieme a Miglietta, Mornati, Nepi e Di Paola), comitato autorizzato ad “assumere, in piena autonomia operativa, tutte le deliberazioni e a stipulare tutti i contratti inerenti l’organizzazione e la gestione dell’evento” (delibera n. 333 del 9 aprile 2018);
  • Referente attività sportive internazionali Fieracavalli di Verona 2018.

Come rimarcato in maniera molto corretta nel comunicato stampa F.I.S.E., le condotte contestate dagli inquirenti non sono inerenti l’attività federale. Rimane il fatto che a due giorni dall’inizio di Piazza di Siena, lo Show Director è venuto a mancare, in seguito ad un arresto con la accusa di associazione a delinquere.

Si tratta di un colpo terrificante all’immagine della Federazione, del CONI e di Piazza di Siena; è chiaro e logico che nessuno debba mai essere condannato prima che si dimostri la sua colpevolezza, ma la situazione che si è profilata oggi potrebbe produrre danni oltremodo gravi.

Quali?

  1. Il Presidente della Repubblica Mattarella presenzierà venerdì 25 maggio, in occasione della Coppa delle Nazioni, come preannunciato dal Presidente pro tempore Di Paola e dal sito federale? O manderà una “velina” in cui, ringraziando per l’invito, dichiarerà la sua impossibilità a presentarsi per impegni istituzionali sopraggiunti subitaneamente?
  2. Gli sponsor di Piazza di Siena che reazione avranno alla notizia che lo Show Director dell’evento è stato arrestato con l’accusa di associazione a delinquere? (Si badi…non importa, purtroppo, che sia innocente o colpevole. E’ l’arresto che fa la notizia.) Molte grandi aziende hanno un codice etico interno che prevede la possibilità di contrattualizzare un eventuale ritiro senza penali da un contratto di sponsorizzazione nel caso in cui si profilino dei casi come questo…
  3. Riuscirà il Presidente Di Paola a trovare un succedaneo di Cesare Croce (parlare di sostituto a due giorni da un evento così complicato come Piazza di Siena sembra quasi riduttivo) per ricoprire il ruolo di Show Director? Fonti vicine alla Presidenza ci hanno ragguagliato sul giustificato stato di ansia del Presidente pro tempore Di Paola, alla ricerca spasmodica di un profilo adeguato.

Sicuramente il Presidente della F.I.S.E. saprà trovare una soluzione e Piazza di Siena sarà un successo. Sarà un successo, non perché il campo è verde e bello…non perché è stato riqualificato il galoppatoio di Villa Borghese…non perché c’è questo o quel presidente pro tempore…non perché ci sarà questo o quello Show Director.

Sarà un successo, perché Piazza di Siena è magia!

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Dillo a #TEO – Dal sistema di tesseramento non risulta applicata sentenza a tesserato condannato!

Dillo a #TEO – Dal sistema di tesseramento non risulta applicata  sentenza a tesserato condannato!

Nel sistema di tesseramento online della F.I.S.E. non risulta applicata la sentenza di condanna a Mauro Matteucci. Il tesserato, condannato a 24 mesi di sospensione e al pagamento di 3.000 euro di sanzione pecuniaria, non risulta soffrire alcun provvedimento, alla consultazione del sistema di tesseramento online della Federazione, la cui sicurezza e attendibilità sembrano sempre più venir meno. Errore informatico o errore umano?

Veniamo ai fatti.

Nel Consiglio Federale del 4 dicembre 2017, viene concessa, con provvedimento del Presidente Marco Di Paola, la grazia al tesserato Alberto Graziani, come si può vedere dall’estratto del Verbale del Consiglio qui sotto riportato.

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Alberto Graziani, in un provvedimento che vedeva coinvolti più tesserati, era stato condannato dal Tribunale Federale (sentenza F.R.G. 38/16 del 19 Ottobre 2016, che alleghiamo per conoscenza qui sotto) al pagamento di una sanzione di 4.500 euro e alla sospensione di 36 mesi ex art. 6), lett. d) e) f) del Regolamento di Giustizia.

23-11-2016 Provvedimento Trib. Fed. R.G. 38_16 PA 41_16

Dopo aver ricorso alla Corte Federale d’Appello, Alberto Graziani ottiene una riduzione della pena, per un pagamento di 3.000 euro di sanzione, con la riduzione della sospensione da 36 a 18 mesi. (vedi la sentenza del Procedimento d’appello sotto riportata).

27-01-2017 Sentenza Procedimento d’appello N. R.G. CA 17_16 RG 38_16

Il Presidente, se vuole, può veramente concedere la grazia ad un tesserato, con un provvedimento suo proprio, che sembra non richiedere neppure una delibera o una approvazione dal Consiglio: un atto di clemenza vero e proprio!

Ciò che ha attirato la nostra attenzione è che nelle succitate sentenze, appaiono altri tesserati, che hanno ricevuto sanzioni inferiori rispetto al graziato, per lo meno nel primo grado di giudizio. Mentre facevamo le nostre analisi su questo curioso caso, è giunta alla rubrica “Dillo a #TEO” una segnalazione inerente proprio uno di codesti soggetti, Mauro Matteucci.

Matteucci viene condannato dal Tribunale Federale al pagamento di 3.000 euro di sanzione e alla sospensione per 24 mesi; pena che viene confermata anche in sede d’appello.

Perchè quindi, come da segnalazione ricevuta, nel sistema di tesseramento, non risulta alcun provvedimento di sospensione a suo carico? La sospensione di 24 mesi scade ad ottobre del 2018 e inoltre – incredibile ma vero – Mauro Matteucci ha rinnovato nel febbraio di quest’anno sia la carica di istruttore di secondo livello che quella di proprietario i cavalli.

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Abbiamo controllato tutti ti verbali precedenti e successivi ad oggi pubblicati sul sito federale, ma non risultano altri provvedimenti di grazia, tantomeno in favore di Mauro Matteucci.  Che succede?

gf

Vero che…? – F.I.S.E. corrisponde 15.000 euro al figlio del Presidente della Commissione Federale di Garanzia per “definire i rapporti” con Fitetrec ANTE.

Vero che…? – F.I.S.E. corrisponde 15.000 euro al figlio del Presidente della Commissione Federale di Garanzia per “definire i rapporti” con Fitetrec ANTE.

Inauguriamo oggi la nuova rubrica “Vero che…?”, rendendo partecipi i lettori del nostro piccolo blog delle modalità con le quali noi di #TEO approcciamo agli argomenti trattati nei nostri post. In linea con ogni organismo strutturato che si rispetti, il referente della Commissione “Vero che…?” è una delle nostre firme più illustri, che risponde alle iniziali “tl”: Tyrion Lannister. Come è risaputo, è l’autore più indicato a seguire questa rubrica, perchè “Questo è quello che faccio: bevo e so le cose”.

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“Vero che…?” sarà una rubrica assolutamente lapidaria, fatta eccezione per questo primo numero, in cui spiegheremo sinteticamente come funziona. Senza lasciare alcun spazio ad interpretazioni, e rispondendo solo con VERO, ove possibile, porteremo alla luce episodi ed avvenimenti che scaturiscono dall’esame delle delibere federali, che magari sono passati inosservati e che ci lasciano perplessi o meravigliati. Lasciamo ai lettori – affezionati o meno – lo spazio per i commenti e le elucubrazioni e soprattutto, per espresso volere dello scrivente (Tyrion), eviteremo domande retoriche. Se verranno poste delle domande alla fine di post, saranno veri e propri quesiti…e magari ci aspetteremmo che qualcuno ci dia delle risposte puntuali.

Delibera n. 962 del 4 dicembre 2017

Il Consiglio Federale dà mandato allo Studio associato Libra – Legal Partners per la definizione e disciplina dei rapporti con la Fitetrec ANTE. Di seguito la delibera.

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  • Vero che la F.I.S.E. si è impegnata a corrispondere 15.000 euro ad uno studio legale romano per definire e disciplinare i rapporti con Fitetrec ANTE?

VERO

  • Vero che esisteva già un accordo precedente tra F.I.S.E. e Fitetrec ANTE, che è stato disdettato in data 12 Settembre 2017 dal Presidente Pro Tempore Marco Di Paola?

VERO

  • Vero che di tutti i professionisti che lavorano all’interno dello Studio Libra – Legal Partners, la Dirigenza ha scelto l’Avvocato Ferruccio Maria Sbarbaro?

VERO

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VERO

  • Vero che la F.I.S.E. si è impegnata a corrispondere al figlio dell’Avvocato Giorgio Sbarbaro, Presidente della Corte Federale di Garanzia della F.I.S.E. l’importo di 15.000 euro per disciplinare i rapporti con Fitetrec ANTE, rapporti per altro già disciplinati da precedente convenzione, e oggi (aprile 2018) in via di ridefinizione solo grazie all’intervento del CONI?

VERO

  • Vero che l’Avvocato Ferruccio Maria Sbarbaro ha un profilo professionale altissimo, ma dal curriculum vitae estratto dal sito internet dello Studio Legale Sbarbaro, composto dagli avvocati Giorgio Sbarbaro, Ferruccio Maria Sbarbaro e Eleonora Sbarbaro, non emerge “l’adeguata esperienza del settore giuridico sportivo” citata nei considerata? [clicca di seguito Curriculum Avvocato F. M. Sbarbaro]

VERO

Il quesito centrale che ci sentiamo di porre è: si configura conflitto d’Interesse? Corrispondere al figlio del Presidente di un organo di giustizia sportiva endofederale un incarico professionale – naturalmente il tutto senza mettere in discussione caratura professionale di entrambi, né tantomeno il rispetto del codice deontologico – è una pratica che può definirsi al netto del concetto di Conflitto d’interesse?

Ad maiora.

tl

 

 

F.I.S.E. chiama, #TEO risponde. “Vero che…?”

F.I.S.E. chiama, #TEO risponde. “Vero che…?”

Da circa un paio di mesi, noi di #TEO stavamo valutando l’ipotesi di terminare l’esperienza di “The Equestrian Observer”. Ci eravamo resi conto di quanto fosse inutile evidenziare storture, incongruenze o anomalie…o semplicemente fare “controinformazione”, in un contesto che, appiattendosi si sta rassegnando al fatto che comunque la prossima espressione di voto avverrà nel 2020.

La nostra politica di dare spazio ai fatti, fino ad oggi, è stata premiante. Non sta a noi ricordare le vicende portate alla attenzione dei nostri lettori, che poi, verificate, si sono rivelate veritiere, e hanno dato seguito – o no, a seconda di chi riguardassero – a sanzioni e/o correzioni. Prima di scrivere un post ci poniamo delle semplici domande, a cui è possibile rispondere solamente con VERO o FALSO, oppure SI’ o NO. Cerchiamo di non dare spazio al colore grigio. Dove non arriviamo noi, giriamo la questione ai nostri interlocutori, che possono essere i nostri lettori, o la Federazione stessa, che più volte ha risposto.

Ciononostante, fino a stamane, eravamo oramai convinti di chiudere il nostro blog, terminata la imminente edizione di Piazza di Siena.

Nella mattinata odierna è stata pubblicata la delibera n. 406 del 9 aprile 2018 (con un severo ma giusto ritardo di 20 giorni dal Consiglio Federale).

Questa delibera ci ha restituito voglia di fare, e di approfondire, perchè troviamo assolutamente surreale che una Federazione si preoccupi di avviare una azione legale, a spese dei tesserati, semplicemente perchè un piccolo blog come il nostro ha posto delle domande assolutamente lecite.

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La F.I.S.E. dà incarico al Presidente pro tempore Marco Di Paola di individuare ed incaricare un legale per la tutela della Federazione in sede civile e penale, nei confronti delle persone ritenute responsabili dei fatti, ritenendo quanto indicato in premessa una attività diffamatoria nei confronti della Federazione stessa.

I Soggetti indicati in premessa sono, in ordine di apparizione:

  • The Equestrian Observer;
  • La Clubhouse;
  • l’Avv. Vincenzo Giardino;
  • l’Avv. Fabrizio Cacace;
  • Paolo Pomponi.

L’oggetto della “attività diffamatoria” sarebbe legato alla figura dell’Avvocato Alessandra Bruni, oggetto di alcuni post di #TEO, dei quali riportiamo i link di seguito:

19 Gennaio 2018: Presidente Corte d’Appello Federale tesserata F.I.S.E.: il Regolamento di Giustizia lo vieta. Ora che succede?

20 Gennaio 2018: Corte d’Appello Federale: 11 sentenze annullabili?

21 Gennaio 2018: F.I.S.E. smentisce #TEO (e2!)…#TEO rilancia.

26 Gennaio 2018: Caso Alessandra Bruni – C’è un precedente: Avvocato Guglielmo Moroni.

6 Febbraio 2018: Caso Alessandra Bruni – La strana storia di Fabrizio Cacace.

6 Febbraio 2018: Dillo a #TEO – L’avvocato Cacace ci scrive.

7 Febbraio 2018: “FISE” su Facebook: Cacace dimissioni spontanee: #TEO dimostra, carte alla mano, che la verità è un’altra.

Ci siamo limitati ad esporre i fatti e a porre delle domande più che lecite, anche attraverso i titoli dei post. Di seguito ci apprestiamo a fare l’elenco dei “Vero che” a cui ci siamo sottoposti, prima di scrivere.

  • Vero che l’Avvocato Alessandra Bruni è stata nominata Presidente della Corte Federale d’appello il 5 Maggio del 2017, unica new entry negli organi di giustizia federale, così come nominati in sede di Consiglio F.I.S.E. il 22 aprile 2017?

VERO

  • Vero che l’avvocato Alessandra Bruni è tesserata in F.I.S.E. sia con patente ludica (rinnovo 17 marzo 2017), che come proprietaria (data versamento: 22 novembre 2017);

VERO

  • Vero che Alessandra Bruni è madre di due giovani amazzoni, Ludovica e Costanza, entrambe tesserate F.I.S.E.;

VERO

  • Vero che Ludovica Manzoli, la prima figlia,  monta nelle fiamme azzurre ed è stata beneficiaria di una delle borse di studio F.I.S.E. accordate per la disciplina del completo;

VERO

  • Vero che Costanza Manzoli, la seconda figlia, monta presso la Scuderia C & G (“C” sta per Cianfanelli, e “G” sta per Girardi) strutture di proprietà del Direttore Sportivo della F.I.S.E., Francesco Girardi, Maresciallo dell’aeronautica militare.

VERO

Dopo di che ci siamo preoccupati di porre a nostra volta delle domande ai nostri lettori interlocutori, facendo delle dovute premesse, che riportiamo virgolettate, estratte dal primo articolo sul CASO ALESSANDRA BRUNI, datato 19 gennaio 2018.

“Evitiamo di lanciarci in dissertazioni sull’eventualità di rilevare qualsiasi fattispecie di conflitto di interessi, poiché ci sta già pensando l’attuale dirigenza federale con poco successo.

Emergono pochi, ma importanti quesiti (cerchiamo di evitare qualsiasi forma di retorica, anche se le risposte sembrano già scritte):

  1. E’ valida la nomina e di conseguenza la posizione della Presidente della Corte Federale d’Appello, Avvocato Alessandra Bruni, vista la aperta violazione del comma 3 dell’articolo 22 del Regolamento di Giustizia Federale?
  2. Essendo già tesserata all’epoca della nomina, come è possibile che nessuno abbia verificato?
  3. Nel momento in cui la nomina non fosse valida, e quindi venisse revocata (sembra impossibile sanarla) verranno annullati tutti i procedimenti della Corte d’Appello Federale, o solamente quelli in cui l’Avvocato Alessandra Bruni è stata anche relatore (da un veloce controllo, solo due sembrerebbero: Uberto Lupinetti e Paolo Pomponi)?

Questi sono argomenti che lasciamo con piacere ai legali che hanno avuto a che fare con codesta Corte Federale d’Appello: sicuramente gli scenari che si aprono nell’immediato futuro non saranno per nulla lineari.”

Nei post seguenti – elencati ut sopra – abbiamo posto altre problematiche, ed evidenziato due precedenti, nelle persone dell’Avvocato Guglielmo Moroni e dell’Avvocato Fabrizio Cacace.

  • Vero che con la decisione del Giudice Sportivo Nazionale del 14 febbraio 2014, riguardante l‘Avvocato Guglielmo Moroni, già Presidente della Commissione Federale d’Appello F.I.S.E., nominato nel dicembre 2012, è stata comminata la censura a Moroni, in quanto tesserato e Presidente di un centro affiliato?

VERO

  • Vero che il 25 marzo 2015 Fabrizio Cacace viene nominato come membro effettivo del Tribunale Federale della F.I.S.E. con delibera federale del Commissario Ravà n. 215?

VERO

  • Vero che il 24 aprile 2015 il Presidente della F.I.S.E. Vittorio Orlandi, presentata istanza, atta a verificare la compatibilità tra la posizione di membro del Tribunale Federale e tesserato della F.I.S.E.?

VERO

  • Vero che il 25 maggio 2015  Fabrizio Cacace è convocato in Commissione Federale di Garanzia  alle ore 13:00, per discutere il caso?

VERO

  • Vero che il 25 maggio 2015 Fabrizio Cacace si dimette, in seguito alla riunione?

VERO

Da qualsiasi angolazione la si guardi, a tutt’oggi, noi di #TEO siamo convinti che la posizione di Alessandra Bruni nelle funzioni di Presidente della Corte Federale d’Appello della F.I.S.E. sia discutibile, alla luce dei precedenti, e alla luce della normativa, ma allo stesso tempo siamo sicuri e certi di non aver esercitato alcuna attività diffamatoria, nei confronti della stessa, né tanto meno della Federazione. 

La nostra sicurezza è data dal fatto che #TEO lascia parlare i fatti!

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