True lies: le verità nascoste del Bilancio 2017 – parte prima.

True lies: le verità nascoste del Bilancio 2017 – parte prima.

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a cura di Verbal Kint

Questa l’affermazione del Presidente pro tempore della F.I.S.E. Marco Di Paola, riportata nella Relazione_del_Presidente_al_bilancio_consuntivo_2017 (clicca sulla dicitura precedente, per leggere la relazione nella versione integrale). Una affermazione che non sembra lasciare spazio ad interpretazioni: nel primo anno di mandato il Presidente avrebbe investito l’11% in più di risorse finanziarie rispetto al 2016 nella attività sportiva! Un plauso! Più soldi allo SPORT!

Sarebbe però necessario che la relazione, il Presidente stesso e il suo entourage chiarissero ai tesserati cosa intendano per SPORT, o che comunque spiegassero come ci si muove tra le pieghe del bilancio federale. Cercheremo di farlo noi di #TEO nel modo più chiaro possibile, per giungere – insieme ai nostri lettori – alla conclusione che, in realtà, le risorse finanziarie destinate allo SPORT nel 2017 sono state ridotte del 7%.

Le ragioni della discrasia che stiamo evidenziando sono date dal fatto che – essendo stata Piazza di Siena organizzata direttamente dalla F.I.S.E., in partnership con il CONI – i costi per la realizzazione dello CSIO di Villa Borghese sono stati imputati all’area “attività sportiva” nel bilancio federale. Se osservate lo stralcio del Bilancio consuntivo 2017 riportato qui sotto, vedrete la sostanziale differenza tra il 2016 (Piazza di Siena organizzata da soggetti terzi, con costi per 693.869,74 euro, di cui 601.890,00 di montepremi) e il 2017 (Piazza di Siena organizzata dalla F.I.S.E. con costi per 2.599.209,64 euro).

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Quindi, se per SPORT il nostro presidente pro tempore intende – a titolo esemplificativo, non esaustivo – più di 100.000 euro di spese di trasferta e soggiorno, oppure 540.000 euro di noleggi vari di materiale tecnico, 118.000 euro di spese per facchinaggio e più di 300.000 euro di spese in promozione e marketing e diritti TV, allora va tutto bene…

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Ma per noi di #TEO quanto riportato sopra non è sport…SPORT, per noi è:

  • investimento sui giovani cavalli;
  • investimento sui giovani cavalieri;
  • investimento sui binomi di interesse federale;
  • incentivi ai proprietari e ai cavalieri;
  • organizzazione di manifestazioni sportive nazionali con montepremi di rilievo;
  • investimento sulla formazione;
  • chiunque voglia può integrare i punti sopra elencati.

La riduzione del 7% evidenziata ut supra è stata ricavata, semplicemente depennando dai costi per la attività sportiva la differenza tra l’organizzazione di Piazza di Siena del 2017 e quella del 2016, per un importo 1.905.339,90 euro.

Quasi due milioni di euro dedicati a Piazza di Siena, ma NON allo SPORT.

 

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F.I.S.E. 2018: al 30 giugno 2018 calo delle patenti del 6,4%.

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a cura di Guy Fawkes

Dalle statistiche del tesseramento della Federazione pubblicate sul sito federale, emerge un importante calo a livello nazionale di società, patenti e tesseramenti.

Vediamo di seguito i numeri nel dettaglio.

  • Società: 19 in meno le associazioni e società sportive iscritte in F.I.S.E. al 30 giugno  2018. 1.764 (2018) – 1.783 (2017)
  • Patenti: meno 5.615 il saldo al 30 giugno 2018, rispetto allo stesso periodo nel 2017. 82.276 (2018) – 87.891 (2017)
  • Tesserati: meno 2.700 il saldo al 30 giugno 2018, rispetto allo stesso periodo nel 2017. 84.616 (2018) – 87.316 (2017)

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I dati emersi rilevano un fallimento della politica sportiva espansionistica promossa  dal Presidente pro tempore Marco Di Paola nei confronti degli Enti di Promozione Sportiva e delle Discipline Sportive Associate, in particolar modo di A.S.I. Sport Equestri e Fitetrec-ANTE. Politica che non ha fruttato altro che contenziosi e spese legali, senza portare – vedendo i dati ufficiali pubblicati dalla Federazione – alcun beneficio in termini di numero di praticanti.

Eppure l’entourage di Di Paola continua incessantemente a tessere le lodi del proprio imperatore, che a nostro parere, mai come adesso altri non è che un imperatore nudo.

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Esce circolare 18 della Agenzia delle Entrate: Di Paola fa il fenomeno e millanta meriti non propri.

Esce circolare 18 della Agenzia delle Entrate: Di Paola fa il fenomeno e millanta meriti non propri.
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a cura di HellBoy

Non c’è limite alla fenomenologia del Presidente pro tempore della F.I.S.E.: nell’ultimo periodo poi, pare scatenato nel lanciarsi senza paracadute (anche politico) in dichiarazioni pubbliche imbarazzanti, puntualmente e senza filtro riportate dal solerte Ufficio Stampa della Federazione, o pubblicate sul suo profilo pubblico social.

Oggi, in occasione della pubblicazione da parte della Agenzia delle Entrate della Circolare 18 :”Questioni fiscali di interesse delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche di cui all’articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, emerse nell’ambito del Tavolo tecnico tra l’Agenzia delle entrate ed il Comitato Olimpico Nazionale Italiano.” si è superato!  

Clicca sulla seguente scritta: Circolare n. 18, se vuoi conoscere i contenuti della Circolare.

DSC_0744E’ stato pubblicato sul sito web federale un comunicato stampa con questa sua dichiarazione: “Questa circolare [omissis] rappresenta il primo gradino di un nostro impegno per una chiarezza nei rapporti con l’Agenzia delle Entrate in occasione di eventuali accertamenti.[omissis]. Voglio rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i componenti del tavolo tecnico per aver ascoltato le richieste della nostra federazione ed avere chiarito finalmente una situazione che ha creato negli anni diversi problemi ai nostri enti affiliati”.

Potete leggere il testo del Comunicato sul sito federale, cliccando qui.

Pres.-Marco-Di-Paola.jpgmillantare v. tr. [der. di millanta; propr. «amplificare ingrandendo di mille volte»]. – Vantare con molta esagerazione: m. le proprie ricchezze, i proprî meriti, le proprie prodezze, la nobiltà della propria famiglia, ecc.; o fingere per vanteria cose non vere: m. protezioni, conoscenze altolocate, ecc. [TRECCANI]

Ebbene sì…il Presidente pro tempore della F.I.S.E. ha millantato meriti non ascrivibili né a sé né alla commissione fiscale da lui costituita in Federazione, composta tra gli altri dal Consigliere D’Oria, dal Dottor Truppa e dal Dottor. Altobelli.

In primo luogo, i contenuti della circolare sono frutto di un lavoro quinquennale della Commissione Fiscale nominata da Giovanni Malagò nel 2013 e presieduta dal Dott. Andrea Mancino: la Circolare 18 non riguarda solamente la F.I.S.E.: è un documento di 79 pagine che affronta le tematiche più disparate all’interno del mondo dell’associazionismo sportivo…a 360 gradi. 

In secondo luogo, carissimo Marco Di Paola, noi di #TEO, tutti insieme appassionatamente, vorremmo dirti che avresti almeno dovuto controllare i comunicati stampa emessi dalla F.I.S.E., poiché il 15 gennaio 2017 il tuo predecessore (pro tempore pure lui) aveva già comunicato la notizia sul sito federale…sembra proprio, Di Paola, che Tu sia arrivato con più di un anno e mezzo di ritardo, ma soprattutto ti sia dimenticato di cancellare le tracce.

Potete leggere il comunicato del gennaio 2017, cliccando, prima che qualche solerte adepto di Di Paola lo cancelli, cliccando QUI!

Noi nel dubbio lo abbiamo fotografato e lo riportiamo qui sotto. Non si sa mai.

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Nuovo responsabile amministrativo in F.I.S.E. – 80.000 euro volano via dalle casse federali.

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a cura di Guy Fawkes

Con l’ordine di servizio n. 5 del 3 luglio 2018, il Segretario Generale Simone Perillo rende noto il nominativo del nuovo Responsabile Amministrativo, Dott. Domenico Landi, che va – di fatto – a sostituire l’attuale Responsabile, Dott.ssa Anna Maria Flammini a decorrere da mercoledì 1 agosto. Un cambio della guardia che ci lascia molto perplessi e di cui vogliamo chiacchierare con i nostri lettori.

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Avevamo notato tale avvicendamento, leggendo le delibere del Consiglio Federale del 2 luglio u.s., nella fattispecie la delibera n. 671, che riportiamo di seguito per conoscenza.

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Sono tante le domande che sorgono spontanee, leggendo la delibera n. 671 approvata dal Consiglio Federale: ci limiteremo a quelle che – a nostro parere – sono le più evidenti

  • Ma era proprio necessario appesantire ulteriormente il Bilancio Federale di ulteriori (quasi) 80.000 euro, per pagare un nuovo dipendente (Domenico Landi è una risorsa nuova in ambito federale), quando il ruolo di Responsabile Amministrativo era già coperto in modo encomiabile dall’attuale Dottoressa Flammini? Il responsabile amministrativo, di fatto, è il motore della realizzazione economico/contabile/finanziaria del Piano di Risanamento e, al momento, tale Piano si sta svolgendo al meglio. Mancano i soldi per lo sport – inteso come attività sportiva, non come compensi a tecnici, accompagnatori, coordinatori, referenti, o pagamenti di debiti elettorali del Presidente (vero, Marco Di Paola?) – e si sottraggono 80.000 euro dal bilancio federale per darli ad un nuovo dipendente, naturalmente continuando a pagare il (la) predecessore. Investire quegli 80.000 euro magari nell’attività dei giovani cavalli, no?

 

  • Quale sarebbe la reale motivazione di tale cambio? I nuovi compiti (3 punti) che vengono attribuiti ad Anna Maria Flammini sono quelli indicati nell’ordine di servizio del Segretario Generale. Tra questi “la corretta individuazione e classificazione dei cespiti e dei beni patrimoniali federali” è un compito che già è in capo al Responsabile Amministrativo, come si può desumere dall’organigramma federale, deliberato nel Dicembre scorso, con delibera n. 959 del 4-5 dicembre 2017. (per i non avvezzi alla terminologia tecnica: CESPITI E BENI PATRIMONIALI è un termine assimilabile a BENI AMMORTIZZABILI.)

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  • I compiti avocati ad Anna Maria Flammini, a parte quello sopra indicato, non sono indicati in alcun punto dell’organigramma deliberato il 4-5 dicembre 2017; addirittura il recupero crediti era risultato essere oggetto di procedura di affidamento esterno, con la delibera n. 756 del 4 settembre 2017. La gestione dei processi amministrativi degli Organi di Giustizia è una procedura che è sempre stata svolta all’interno degli Organi di Giustizia stessi. L’impressione è che – passateci il termine – quest’ordine di servizio sia una vera e propria “supercazzola” degna del migliore “Amici miei”.

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Per come la vediamo noi di #TEO:

  1. Anna Maria Flammini è stata demansionata, senza addurre delle motivazioni plausibili (a meno che, come dovrebbe fare un buon Responsabile Amministrativo, non abbia cominciato a obiettare qualcosa sulla mole pazzesca di rimborsi spese che stanno gravando sulla Federazione);
  2. Dopo meno di un anno, la Federazione dovrà rifare l’Organigramma Federale, perché non corrisponde alla realtà dei fatti: speriamo vivamente che l’organigramma, se effettivamente verrà rifatto, venga realizzato da un esperto in organizzazione aziendale, e non da uno stagista che passava per caso da Viale Tiziano. Tale è l’organigramma attuale: lacunoso, approssimativo e, soprattutto, incompleto.
  3. Sono stati gettati al vento, e non ne conosciamo le ragioni, 80.000 euro, ce si sarebbero potuti utilizzare per lo sport, quello con la S maiuscola.

“Siamo sull’orlo del baratro, in una vertiginosa caduta all’indietro che ha prodotto e continua a produrre mostruose distorsione di tutto ciò che si intende per sport.” Michele Mosca spiega i motivi delle proprie dimissioni.

“Siamo sull’orlo del baratro, in una vertiginosa caduta all’indietro che ha prodotto e continua a produrre mostruose distorsione di tutto ciò che si intende per sport.” Michele Mosca spiega i motivi delle proprie dimissioni.
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a cura di Guy Fawkes

Questo uno dei passi salienti (refuso compreso) della lettera con cui ieri, 16 luglio, l’ex consigliere federale Michele Mosca – del quale avevamo annunciato le dimissioni il 29 giugno scorso con questo post (clicca qui per leggere) – ha motivato l’abbandono della carica politica in F.I.S.E.. Terribile il quadro generale che emerge dalla missiva dell’ex Consigliere Federale: il mondo equestre viene descritto come un “girone” infernale di corruzione ed inganni.

“…questa fondamentale considerazione non può bastare a spiegare il girone dantesco dove è finita e si colloca oggi l’equitazione ed in particolare il salto ostacoli.”

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Il collocamento del Salto Ostacoli (F.I.S.E.) in un girone dell’Inferno Dantesco.

“Oggi le gare sono truccate e di conseguenza anche in conseguenza dell’erogazione di importanti montepremi sono una inganno sportivo ed economico, già al vaglio di autorità superiori”.

 

“…il processo di riforme ineludibili, da tutti invocate e per le quali siamo stati votati, non ha toccato il pilastro più importante della “Casa di vetro”, il Salto Ostacoli, che è bene ricordare genera il 90% delle entrate e ne consuma solo il 4%.”

 

“Siamo sull’orlo del baratro, in una vertiginosa caduta all’indietro che ha prodotto e continua a produrre mostruose distorsione di tutto ciò che si intende per sport.”

 

“…processi degenerativi e sistemi corrotti…”

 

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“maggioranza silenziosa” 

 

“esigua e compromessa minoranza rumorosa”

 

Che dire? …quando abbiamo ricevuto questa lettera, siamo rimasti molto perplessi, poiché pare un collage di più testi scritti da mani diverse: da alcuni errori di sintassi o grammaticali ad una forma forbita e curata nel giro di poche righe. Non comprendiamo la necessità di inviare tale “missiva”, ad un mese di distanza dalla lettera di dimissioni che risale al 22 di giugno. Da un lato si loda il lavoro del Presidente (Marco Di Paola) e di ALCUNI (non tutti) Consiglieri e dall’altro lato si dipinge un sistema corrotto e malato, in cui domina una “esigua e compromessa minoranza rumorosa”.

Cosa avrà voluto dire Mosca?

Forse che il sistema politico lavora bene (!), ma è ostaggio di quella esigua e compromessa minoranza rumorosa?

…e se ne accorge dopo un anno e mezzo?

Ma soprattutto: perchè non ha denunciato tutta questa corruzione? Perchè in quanto dirigente nazionale non ha fatto quanto in suo potere per far emergere tutte queste brutture e per combatterle?

In tutto questo – permetteteci di usare questo termine – “casino”, una certezza!

Oramai una sicurezza e una garanzia!

La Federazione tace…

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E’ quasi un mese che Michele Mosca si è dimesso, ma nessuno ha dato la notizia se non noi di #TEOè un fallimento importante della “glasnost” Dipaoliana. Certo, il Consiglio Federale può deliberare anche se un Consigliere si è dimesso e non può essere reintegrato, ma i tesserati, gli addetti ai lavori, e gli appartenenti al settore equestre, avranno almeno il diritto di essere informati su chi gestisce il potere politico della Federazione Sportiva Nazionale di riferimento…o no?

Il “pro tempore” stia tranquillo: ci sono due avvocati, un uomo e una donna, a lui “molto vicini”, che si stanno organizzando per toglierlo dalla sua attuale posizione di Presidente…rimane solo da capire se a fine mandato, o prima.

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F.I.S.E. – Corte Federale d’Appello: apparizioni…sparizioni…

F.I.S.E. – Corte Federale d’Appello: apparizioni…sparizioni…
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a cura di Matt Murdoch

Gli avvocati Roberta Leoni e Giorgio D’Alessio, rispettivamente vice presidente e componente della Corte Federale d’Appello della F.I.S.E., hanno dato le dimissioni dai loro incarichi il 12 giugno 2018. 

Non entriamo nel merito delle motivazioni che hanno spinto Roberta Leoni (in passato anche presidente della C.F.A. della F.I.S.E.) e Giorgio D’Alessio a rassegnare le dimissioni; notiamo – è sufficiente andare sul sito F.I.S.E. e verificare le commissioni nelle sentenze – che entrambi non venivano quasi mai chiamati dal Presidente della Corte Federale d’Appello, l’Avvocato Alessandra Bruni, a far parte della commissione composta da 3 membri, che presiede la Corte (Leoni mai nel 2018; D’Alessio una volta sola).

Non si trova alcuna traccia sul sito della F.I.S.E. della notizia delle dimissioni di Leoni e D’Alessio, come non si trova traccia di alcuna delibera di nomina dei nuovi membri della Corte Federale d’Appello, gli avvocati Simone Colla e Armando Argano, apparsi lunedì mattina, come per magia, sul sito federale al seguente link:

https://www.fise.it/federazione/struttura/organi-di-giustizia.html

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Ricordiamo che il 22 aprile 2017, era stata data notizia sul sito federale della composizione degli organi di giustizia, sebbene di fatto fosse stato effettuato un solo cambio nei nominativi, con l’inserimento dell’Avvocato Alessandra Bruni come Presidente della Corte Federale d’Appello.

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Come avviene la nomina degli organi di giustizia?

Ai sensi dell’art. 24, comma 2, lettera a) del Regolamento di Giustizia, è la Commissione Federale di Garanzia della F.I.S.E. ad individuare, eventualmente tramite invito pubblico a manifestare interesse, i soggetti idonei a far parte degli organi di giustizia sportiva.

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Tra i soggetti individuati dalla Commissione Federale di Garanzia il Consiglio Federale delibera le nomine.

Di preciso, cosa è successo invece in questo caso?

Senza alcuna comunicazione ufficiale o news sul sito federale, senza invito pubblico a manifestare interesse, lunedì mattina – comunque prima del Consiglio Federale – abbiamo visto i nominativi dei nuovi componenti la Corte Federale d’Appello, nonché la nomina del nuovo Vice Presidente, il tutto inserito probabilmente qualche giorno prima (non ne abbiamo la certezza, ma il dubbio è lecito).

  • Quali sono stati i criteri di scelta dei nuovi componenti della C.F.A., Avvocato Colla e Avvocato Argano?

L’invito pubblico a  manifestare interesse (che, ricordiamo è eventuale) non è stato fatto; da dove sono emersi i nominativi di codesti avvocati?

  • Chi li ha selezionati?

La Commissione Federale di Garanzia?

Il Presidente?

Altro soggetto?

  • Chi li ha nominati?

Il Consiglio Federale sicuramente no, visto che i nuovi nominativi sono stai inseriti lunedì mattina, prima dell’inizio del Consiglio Federale.

Il Presidente con una delibera d’urgenza? Parrebbe improbabile e comunque non corretto che il Presidente nomini i componenti di un organo di giustizia d’urgenza, visto e considerato che, in ogni caso, a tutto il 2018 (salvo una sola occasione) la Corte Federale d’Appello in F.I.S.E. funzionava con soli tre componenti: Bruni, Pitzolu e Marino.

Noi di #TEO rimaniamo sempre più perplessi su come vanga gestita la giustizia sportiva all’interno della Federazione. Non mettiamo in discussione la valenza e la professionalità degli avvocati che esercitano il loro ruolo all’interno degli organi di giustizia, ma il mancato rispetto da parte della dirigenza di quelli che sono i fondamentali per la corretta gestione di una macchina complessa come una Federazione Sportiva Nazionale. 

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Comunicato Stampa A.S.I. in merito alla segnalazione all’A.G.C.M..

Comunicato Stampa A.S.I. in merito alla segnalazione all’A.G.C.M..

Riceviamo da A.S.I. NAZIONALE il comunicato stampa che segue, inerente la segnalazione fatta da A.S.I. stessa, congiuntamente al Gruppo Italiano Attacchi, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (A.G.C.M.) circa le presunte condotte improprie della F.I.S.E. targata Marco Di Paola. Tutti noi di #TEO rimaniamo comunque esterrefatti dall’atteggiamento della Federazione Italiana Sport Equestri in merito a quanto sta accadendo: il nucleo speciale antitrust della Guardia di Finanza è stato in Viale Tiziano a Roma e nei comitati regionali Veneto e Lazio ad inizio settimana, gli addetti al settore sono comunque preoccupati, ma dal prolifero Ufficio Stampa F.I.S.E. il silenzio assoluto. Forse è tardi per risolvere politicamente quanto “combinato” dal Presidente (sempre più) pro tempore Marco di Paola.

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Di seguito il comunicato.

Grazie alle segnalazioni del nostro EPS, l’Autorità Garante della Concorrenza apre istruttoria per accertare condotte improprie da parte della FISE volte a limitare l’attività sportiva non agonistica considerata concorrente.

Oggi è un grande giorno per lo sport. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato la riapertura di un procedimento istruttorio nei confronti della Federazione Italiana Sport Equestri (FISE), a seguito delle segnalazioni svolte dal nostro Ente di Promozione Sportiva e dell’associazione sportiva dilettantistica Gruppo Italiano Attacchi.

L’istruttoria è finalizzata ad accertare se la Federazione in questione abbia adottato – come noi crediamo – condotte volte ad impedire lo svolgimento di gare non agonistiche equestri organizzate da altre realtà sportive, come quelle programmate – sempre in ambito non agonistico – dal nostro settore ASI Sport Equestri.

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Il Presidente della F.I.S.E. Marco di Paola

Tale atto rappresenta una vittoria per lo sport in generale e per il mondo della promozione sportiva in particolare – non solo per gli sport equestri. È, nei fatti, la testimonianza di come sia possibile che Enti e Federazioni siano trattati allo stesso livello, seguendo un semplice (e sacrosanto) principio di legge, nonché di come concretamente lo sport amatoriale stia contribuendo nel fare chiarezza sulla sua identità e il suo valore.

Se, infatti, il legislatore – con la colpevole complicità delle istituzioni sportive – ha preferito non dare una definizione chiara ed univoca di cosa sia il mondo amatoriale, quest’ultimo al contrario ha sempre cercato di mostrarsi per quello che è: un movimento orientato al benessere e al divertimento, ma non per questo privo di aspetti competitivi, ancorché non agonistici.

La competizione, infatti, esiste anche al di fuori dell’agonismo!

Il nostro intervento non è contro qualcuno, ma è per qualcuno, ovvero per il mondo dello sport amatoriale – afferma Emilio Minunzio, vice presidente ASI, già responsabile del

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Il vice presidente di A.S.I. Emilio Minunzio

settore ASI Sport Equestri – Non ci sentiamo delle cenerentole e non vogliamo esserlo. Noi siamo convinti che lo sport italiano abbia bisogno della componente di base per rafforzare quella di vertice negli sport equestri come in tutte le altre discipline riconosciute. Per questo le manifestazioni sportive organizzate dalle nostre associazioni, così come l’attività formativa portata avanti dalla nostra organizzazione a tutti i livelli, non toglie niente a nessuno, semmai rende il nostro mondo più qualificato e capace di intercettare domande di sport diverse.Ci auguriamo – conclude Minunzio – di poter tornare quanto prima a fare attività sul territorio in modo libero e rispettoso della legge e del ruolo conferito alle Federazione”.

 

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